lorenzo82 ha detto:
Ho notato che hai utilizzato molte volte volte il termine "tarato" riferendoti ad un microfono, cosa intendi di preciso ?
Da quanto mi risulta non c'è una "taratura" nel microfono, di qualsiasi tipo esso sia, al massimo assieme al microfono viene fornito un file di taratura che non è altro che il grafico o i valori in formato numerico della risposta in frequenza effettiva misurata su quel microfono, file da utilizzare come fattore di correzione nel caso di programmi che ne prevedano l'impiego.
Un microfono non si può starare, si può sicuramente rompere o avere dei difetti.
Il microfono fornito assieme ai Velodyne (quanto meno quelli della serie DD) è esattamente lo stesso che viene venduto da Behringer per l'uso con alcuni dei suoi apparecchi ed è a gamma intera, così come quello che viene fornito per l'Audyssey, non è assolutamente "tarato" per i bassi.
Ho anche il vago sospetto che la capsula sia la medesima, la solita Panasonic WM-61 o simile, molto lineare e poco costosa.
Sospetto anche confermato dal perfetto funzionamento del microfono Velodyne al posto di quello originale, quindi con stessa alimentazione e relativa resistenza di carico all'interno dell'ampli, in caso contrario c'erano molte probabilità di fare danni alimentando un microfono con una alimentazione diversa da quella raccomandata.
Dinamite2, hai avuto fortuna !
Per quanto riguarda la diversa posizione durante le misure, non ha assolutamente nulla a che fare con una "taratura" del microfono.
Tutti questi microfoni hanno risposta omnidirezionale, come è giusto che sia per un microfono di misura.
Pertanto è assolutamente ininfluente l'orientamento della testina in base alla provenienza del suono da misurare.
Poichè però la perfezione non è di questo mondo, la risposta non sarà mai perfettamete omnidirezionale nello spazio 3D, ovvero una sfera con il microfono posto al centro, ma vi sarà una leggera attenuazione alle spalle dello stesso, anche a causa del corpo del microfono che influenza la misura.
Per questo motivo durante rilievi fonometrici seri si utilizza un apposito tubo di prolunga (una trentina di cm. circa) che si inserisce tra corpo dello strumento di misura e capsula per allontanarla dal corpo stesso, il corpo ha inoltre forma leggermente ad ogiva (dovrebbe avere) per minimizzare l'eventuale riflessione di onde sonore verso la capsula microfonica.
Questo è ancor più valido man mano che si sale verso le alte frequenze.
Dovendo misurare un sub è normale orientare il microfono verso lo stesso, mentre per misurare un impianto multicanale ed avere pertanto un diagramma maggiormente omnidirezionale sul piano orizzontale, si preferisce orientare il microfono verso l'alto, così i vari diffusori saranno disposti attorno e nessuno dietro al microfono.
Tutto qui, non ha nulla a che fare con una supposta taratura dei microfoni.
Anche in studio di registrazione non esistono microfoni tarati in qualche modo, ma solo microfoni più o meno adatti a certi strumenti, in particolare per quanto riguarda la pressione sonora massima sopportabile (ad esempio per un rullante o una cassa) e l'insensibilità alle vibrazioni esterne (se necessaria).
Ciao