I nuovi titoli da Gennaio 2028 usciranno in formato digitale, ma quelli già usciti prima di quella data potranno essere richiesti ancora in formato fisico.
Questa frase nell'articolo fa' riflettere, io sono e sarò sempre dalla parte dei consumatori:
"Il fatto che con il digitale l'acquisto diventi una sorta di noleggio a lungo termine, revocabile in ogni momento a discrezione di chi fornisce il contenuto e senza rimborso, richiederebbe probabilmente una revisione delle normative a maggiore garanzia dei clienti."
Vedo che la tutela in questo particolare caso dell'acquisto digitale, ma anche in tanti altri sollevati, uno su tutti le bollette a 28 giorni, le varie società si permettano di creare regole vantaggiose per se stessi, a scapito della comunità, calcolando a priori la sanzione che potrebbero incorrere, ma con quello incassato rimangono comunque in attivo.
Le pratiche scorrette, questo un termine gentile per descriverle, ce ne sarebbe uno piu' appropriato ma non lo esterno sul forum ve lo lascio indovinare, andrebbero bloccate sul nascere, e non intervenire dopo che le società hanno già incassato, permettendosi poi di pagare l'eventuale sanzione e rimanendo comunque in attivo.
Del resto le varie società non si fanno mancare niente, tassano il cloud dopo che la tassa è già stata pagata per il possesso esempio degli smartphone o del computer:
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