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porta pazienza... sono gli anta... puoi essere più chiaro? non ho afferrato.

Diciamo che lo scopo per cui anni fa sono "nati" questi schermi, era di poter venire incontro alle esigenze di quelle persone che volevano godersi comunque eventi sullo schermo grande (quindi col proiettore), ma in stanze o condizioni di luce non controllata (living o anche sale dedicate, senza fare il buio pesto perché comunque c'è convivialità e non solo l'evento "cinema"). Quindi offrivano prestazioni superiori con i compromessi appena descritti: le esigenze di "qualità cinema" e di "luce non controllata" sono, appunto, in antitesi.

poi il marketing selvaggio, la disinformazione e tutto il resto hanno portato "al mito" che nelle "bat caverne" (soprannominate così le stanze cinema dedicate con pareti nere assorbenti, per evitare ogni minima riflessione di luce) servissero schermi del genere (appunto, una contraddizione) che hanno tutta un'altra immagine rispetto alla "cinema" classica (che vorrebbe schermo bianco, gain 1.0 e superficie stocastica), quanto più da "plasmone" con tutti gli effetti nocivi del caso, che hai elencato anche tu.

Se invece questo nuovo schermo nasce proprio per applicazioni cinema (= condizione di luce controllata), è una vera "novità" del campo, e come detto, approfondieri volentieri, magari al primo passaggio che implica BO nel tragitto :)

Io ho la fortuna che cumulo poche ore, quindi penso che sia comunque una problematica che potenzialmente non mi tocca molto tuttavia bisogna documentarsi, grazie per la pulce nell'orecchio.

Non ne sarei proprio certo a prescindere, e prima di mettere 10K € su di un qualcosa col "best before" stampato sullo chassis ... insomma ... :D :D

Fai il bravo :)
 
sì, esatto quello era il formato.
notevole davvero: sparkling zero, spot zero. peccato il prezzo. Francesco ci ha detto 4.500 € non so se intendesse il listino con magari qualche spazio per la trattativa commerciale.
 
Se invece questo nuovo schermo nasce proprio per applicazioni cinema (= condizione di luce controllata), è una vera "novità" del campo..........[CUT]

Io l'ho interpretato così, e i numeri lo sottolineano. Nel mio caso, oscurato ma con pareti non trattate, (che credo rappresenti il 90% degli utenti) di cui rimangono un 8% che lo guardano con la finestra aperta ed un 2% in batcaverna.

E' un prodotto molto, molto centrato ed intelligente.

Aggiungo solo alla tua descrizione che i black diamond, avevano guadagni molto alti per venire incontro alle esigenze degli allora nuovi LED DLP con forse 800 lumen, questo tiene un guadagno unitario a tutto vantaggio dello sparkling.

Ripeto è a mio avviso un prodotto per un pubblico "maturo" i vantaggi erano evidenti se sovrapposto al telo bianco classico, ma non miracolosi come con un black diamond. Se faccio vedere le tre soluzioni a mia mamma, mia suocera, mio cognato e sua moglie ... opterebbero tutti per il BD senza batter ciglio!
 
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i neri erano affogati, da capire chi fosse il colpevole...se lo schermo o una taratura veloce e per mostrare i "neri" appunto.
Il relatore ha asserito che lo monta a casa sua in bat-cave con evidenti miglioramenti.
 
io posso riportare la mia esperienza...

son passato da una lampada con 2500 ore con il 35% di luminosità della sorella nuova usata sempre a piena potenza.

Il settaggio della temperatura colore e la correzione sulle saturazioni al 75% è stata veramente modesta. IN ENTRAMBI i casi nuova e vecchia, il Delta E era inferiore al 3. sia coi test HCFR c..........[CUT]

2500 ore con il 35% ci puo' stare, non 6000 con il 50% come hai scritto prima (300 ore anno per 20 anni), in ogni caso il 35% di luminosita' e' di fatto inutilizzabile anche con lampade di ultima generazione.

Le variazioni di gamma e scala di grigi nella mia esperienza da lampada nuova a usata con piu' di mille ore sono sempre risultate moooolto piu' ampie, l'ultima che sto usando da 30 a 60 ore ha cambiato 2 punti di gamma, buon per te se cambia cosi' poco nel tuo caso.
 
2500 ore con il 35% ci puo' stare, non 6000 con il 50% come hai scritto prima (300 ore anno per 20 anni), in ogni caso il 35% di luminosita' e' di fatto inutilizzabile anche con lampade di ultima generazione.

Le variazioni di gamma e scala di grigi nella mia esperienza da lampada nuova a usata con piu' di mille ore sono sempre risultate moooolto..........[CUT]

Io misuro con una Xrite I1.

poi credo che ogni lampada faccia storia a se. La mia è di un prodotto al tempo di riferimento, costa 500 euro e forse stanno in questo le differenze da quelle da 200 euro, non saprei dirti. Io posso solo riportare quello che provo e misuro. tutto qua!

Se posso permettermi, non correggere sotto i 3 delta E, per 2 motivi sei al limite della misurazione dello strumento, e del tuo occhio. Non ha molto senso. basta che fai le calibrazioni vestendoti con un maglione rosso e uno verde la volta successiva per vedere scostamenti di quella entità, a patto di anon avere un telo come quello in discussione ;-)

Poi tu citi 2 proiettori LCD, purtroppo le matrici virano invecchiando, bisognerebbe capire quanto dipende dalla lampada e quanto dall'invecchiamento dell'LCD. Stiamo parlando di grandezze molto piccole.

Io ho un DLP, che è esente da questi problemi, anche questo potrebbe spiegare le differenze che riscontriamo.
 
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Dire che son pochi titoli(50 almeno) dopo solo sei mesi dall' uscita del 4k,mi sembra un po' fuorviante.
Se uno mi dice che audio non è in italiano con codifiche come dolby atmos è un altra storia.

Infatti è questo che intendevo. Mi piacerebbe un bel salto in avanti con software 4k e audio dolby atmos in italiano ma è un sogno irrealizzabile temo.
 
Un saluto a tutti.

Purtroppo non posso dare alcun contributo utile alla discussione.
Non so per quale motivo, ma mi era fatto l'idea che sarebbe stata una manifestazione molto più "intima", più sulla linea dei molti shootout bolognesi organizzati da AudioQuality che non dei defunti TAV.
Di conseguenza mi ero ritagliato giusto quell'oretta o due per dare uno sguardo alle cose che più mi interessavano, i nuovi JVC, Epson, Sony.

Invece mi sono trovato catapultato in una kermesse molto più organizzata di quanto pensassi ma, soprattutto, con un numero di persone che non mi aspettavo.
Alla fine ho potuto vedere molto poco (la sala con i proiettori era letteralmente murata e sono riuscito ad entrare solo al terzo tentivo), e non in modo sufficiente per potermi fare alcuna opinione se non una, ben poco tecnica: oltre al budget richiesto, il JVC ha bisogno di moooolto spazio. Sembra di essere tornati agli ingombri dei tritubo!!!

Ho fatto però in tempo a godermi un paio di minuti di Emidio in pieno marasma da calibrazione, con un un Metz che non ne voleva sapere di smettere di trasmettere un tramonto rosso fuoco e quello a fianco che sembrava dietro ad un acquario infestato d'alghe, nonostante entrambi visualizzassero The Martian.
Ma ancora non sudava o sudava poco, quindi penso avesse la situazione in mano, oltre ad un paio di telecomandi.

Dopo un breve saluto a Marcello e a Emidio, ho potuto solo rimandare una visione approfondita ad una futura visita al negozio di Audio Quality.

Un complimento a Marcello ed a tutto lo staff di Audio Quality per l'organizzazione della manifestazione con l'augurio che sia solo la prima di una serie.
La prossima volta mi terrò almeno una mezza giornata, come minimo, oltre a prenotarmi per la cosa più interessante: i tortellini.

Ciao
 
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Io misuro con una Xrite I1.

poi credo che ogni lampada faccia storia a se. La mia è di un prodotto al tempo di riferimento, costa 500 euro e forse stanno in questo le differenze da quelle da 200 euro, non saprei dirti. Io posso solo riportare quello che provo e misuro. tutto qua!

Se posso permettermi, non correggere sotto i 3 delta E, per 2 motiv..........[CUT]

Le differenze sul gamma sono state valutate con la stessa sonda tua su un JVC di una settimana con una lampada che costa 500 euro quindi dubito che le matrici possano invecchiare in 10 giorni, idem in passato variazioni alte a distanza di uno o due mesi.

Io tengo DeltaE pari a 1 quando calibro a mano ma ormai ho tutto automatico e decide lui ma condivido il tuo approccio.
Io ho solo maglioni neri e blu scuro :D
 
permettetemi sono un'ultima considerazione sulla luminosità delle lampade a mercurio...

Nel mio caso, ripeto 2.4 mt di base, una macchina da 1800 lm non è un problema, praticamente mai.

In sala avevamo stando a quanto dichiarato da Audioquality 50 cd/mt^2 poniamo a diaframma TA, ora la stessa configurazione porterebbe la luminosità a ben 89 cd/m^2 su un telo da 2.4 mt.

Le specifiche richiedono , vado a memoria, ca.45 cd/m^2 personalmente (forse complice il mio ambiente) sto sotto. Ma poniamo di fare una installazione da manuale....
sarei costretto ad un settaggio della lampada in eco, e chiuderei sicuramente anche il diaframma (cosa che migliora nitidezza e uniformità dell'immagine) per rientrare nei 45Nit. Con il passare delle ore il flusso luminoso inevitabilmente cala ma solamente quando la luminosità della lampada è il 50% del nuovo avrei i 45Nit con TA e non in Eco mode. Per poi scendere a 30 Nit quando siamo ad 1/3 della luce iniziale sempre a TA e a piena e non in Eco mode

Con questo voglio dire che 1800 lm di una lampada al mercurio su installazioni di ca. 2.5 mt non sono mai un reale problema.

Il calo del flusso luminoso diventa critico solamente in installazioni oltre i 3.5 metri dove da subito si è obbligati ad avere in 100% della luminosità per avere una Nit secondo specifiche. Che scende a 20 Nit già col 50% del flusso luminoso.

Poi ovvio che il laser è migliore, ma nei prossimi anni richiederà un esborso aggiuntivo consistente, per dare reali vantaggi solo in poche installazioni.
 
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Due parole sul telo: in base a quanto detto nella sua presentazione questo nasce, diversamente dai suoi ben noti predecessori, non per lo scopo illustrato più volte in passato ed anche ora da Alberto, ovvero riuscire a vedere qualcosa anche se sul telo viene sparata una lampada (come avveniva in una famosa presentazione all'ultimo TAV), quindi non per ovviare al ritorno delle riflessioni esterne sul telo, ma per minimizzare le riflessioni "tra pixel" (le definizione è mia), ovvero tra una'area bianca dell'immagine ed un'area più scura adiacente,questo poichè a riflessione di un telo normale avviene anche anche "raso telo".

Questo nuovo telo è composto da due strati, il secondo, più in profondità, è composto da una serie di "pseudo microspecchi che riflettono la luce verso la sorgente e non a 180° come nei teli normali.

Questo è praticamente il riassunto della spiegazione fornita da Francesco Alliotta durante la presentazione.

Corretto il prezzo: 4.500 € per il modello esposto, un 3,30 (o 3,50).

Con la modifica cifra di 15.000 € (di listino) ti porti però via una accoppiata effettivamente favolosa (con il Sony 550), al netto da tutte le altre considerazioni, sicuramente la miglior visione da parecchio tempo.
 
Questo nuovo telo è composto da due strati, il secondo, più in profondità, è composto da una serie di "pseudo microspecchi che riflettono la luce verso la sorgente e non a 180° come nei teli normali.

Questo è praticamente il riassunto della spiegazione fornita da Francesco Alliotta durante la presentazione.

I teli "normali" rifrangono la luce con angolo inversamente proporzionale al guadagno del materiale stesso (basso guadagno, più aperto, alto guadagno, più chiuso e direzionale), niente la rifrange a 180° direttamente.

A parte queste amenità, ci sono indicazioni particolari sul posizionamento del proiettore (sorgente luminosa) rispetto al baricentro dello schermo o altre istruzioni ?

3,30 con trasduttori esterni (perché non ovviamente fonotrasparente) implica una parete discretamente ampia per il posizionamneto, quindi quasi sicuramente una installazione dedicata .... certo che a leggere di tutte queste impressioni positive, sembra che il gioco valga decisamente la candela.

Mi piacerebbe fare uno shoot-out fra il W550 e LS10500 (quando questo sarà a posto) con una metratura quadrata che non sfavorisca (o favorisca) nessuno dei due, per mera curiosità da appassionato.
 
ci sono indicazioni particolari sul posizionamento del proiettore (sorgente luminosa) rispetto al baricentro dello schermo
Non è stato fatto alcun cenno.

Così a memoria direi che i vpr fossero posti abbastanza al centro dello schermo, forse leggermente più in alto, ma di poco, e non si sono visti effetti collaterali, sicuramente non hot spot o sparkling, magari bisognerebbe provarlo con scene particolarmente adatte a metterli in risalto.

Il lato negativo è sicuramente il prezzo, interessante, per certe installazioni, la versione con bordo minimale, potrebbe fare la gioia di qualche arredatore d'interni.
 
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