• Sabato 14 febbraio da Audio Quality partirà un roadshow che porterà il nuovo proiettore DLP 4K trilaser Valerion VisionMaster Max in giro per l'Italia e che toccherà Roma, Genova, Milano, Napoli, Padova e Udinee forse anche Bari e Torino. Maggiori info a questo indirizzo

Ma allora è vero che il vinile suona meglio dei cd!!!!!!

Proprio così. Basta fare anche due conti banali per rendersi conto della delicatezza ed approssimazione che può essere connessa alla riproduzione da sistema elettromeccanico:
all'inizio della facciata di un vinile a 33.33 giri (a 14 cm circa dal centro) un'asperità che rappresenta un periodo dei 12000 Hz è lunga circa 6.5 micrometri, pertanto, già si possono immaginare i problemi di tracciamento e le caratteristiche meccaniche della traccia (è quasi come mettere un ramarro sotto un rullo compressore).
In prossimità della fine della facciata (facciamo 7 cm dal centro), lo stesso periodo è, banalmente, lungo la metà: 3.25 micrometri.
E' facile immaginare, oltre a tutto il resto, perché il vinile a fine facciata suona molto diversamente che ad inizio facciata.
Ciao, Enzo
 
Ultima modifica:
Meno male che qui non scrivono i bisnonni, sennò staremmo a discutere del grammofono... imbattibile!!! Una cosa che ricorda i tempi di quanto ancora gli tirava....:p:p Non ci sarebbe proprio storia!
 
6,5 e 3,8 micrometri....caspita la prossima volta che ascolto un disco devo misurarlo per bene, altrimenti rischio di perdermi qualche informazione!!!!!!:D

Ragazzi sveglia, la musica è fatta di note e melodie, non di numeri, misure e teoremi!!!!!

P.S. ribadisco che ho dischi vecchi di 30 anni, ascoltati centinaia di volte e non sento alcuna perdita di informazioni, sarò sordo???

P.P.S. quei 'disturbi' nell'ascolto sono molto facilmente eliminabili (polvere, sporco, cariche elettrostatiche...) dopodichè gli unici ostacoli sono la qualità di testina-braccio-prefono e rumble del giradischi (ma parliamo di c.ca -80 dB.....)

P.P.P.S. a conclusione di tutto il 3D si potrebbe riassumere che la qualità a monte è la vera discriminante, non il supporto e la tecnologia impiegata....
 
Ragazzi sveglia, la musica è fatta di note e melodie, non di numeri, misure e teoremi!!!!![CUT]
:ronf: E, soprattutto, tanta poesia :ronf:

;)

Visti i risultati delle misure effettuate ed illustrate da Revenge72, supportati da considerazioni tecniche, direi che le differenze sono sia nella qualità a monte che nei supporti e nella tecnologia ma, al di là di tutto, penso che la cosa fondamentale sia il piacere di ascoltare la nostra musica preferita su qualunque supporto essa sia registrata.
Ciao, Enzo
 
...sennò staremmo a discutere del grammofono..

Mio suocero mi ha appena dato il compito di lavare con la knosti due 78 giri in gommalacca... (ovviamente solo con acqua demineralizzata) come mi consigliate di eseguire il rilievo del range dinamico? Funziona se caccio l' ECM8000 dentro la tromba del grammofono o la lettura verrebbe falsata dall' effetto prossimità ?:sofico:

P.S.
Esistono anche le testine per i 78 giri quindi .... evidentemente qualcuno li utilizza anche :D
 
ribadisco che ho dischi vecchi di 30 anni, ascoltati centinaia di volte e non sento alcuna perdita di informazioni, sarò sordo???
Assolutamente no, molto più semplicemente non senti informazioni che già in partenza non c'erano proprio.

A me è capitato di usare i dischi di misura e ti assicuro che dopo un po' di volte la "gamma alta" non era più tanto alta, anzi, non era più e basta. :cry:

Anche con registratori, pardon, "signori registratori" a 38 cm/s ed a 2 piste i 15 KHz non è che fossero lì, belli pieni.

Inoltre, se quei dischi li hai acquistati tu presumo che sommando la loro età ad un'altra plausibile ventina di anni di età fisiologica tua al momento dell'acquisto, si ottengono una cinquantina d'anni almeno, e l'orecchio ha già iniziato a calare di sensibilità nella gamma alta (non è una offesa, è un dato di fatto medico), questo vale per tutti, audiofili o meno.

In compenso ci sono anche i super tweeter da 40 KHz, irrinunciabili se si vuole fruire appieno della ricostruzione fedele di quanto registrato :D, come dichiarato da molti ascoltatori convinti che "hanno sentito la differenza".

Ciao
 
Notevole la differenza nei 5-6 picchi dopo quello grosso a 100 Hz, nel disco alcuni si fondono quasi assieme mentre nel CD sono ben isolati.

Sotto i 100 la testina si è arresa (o il disco), mancano alcuni picchi (e li c'è ancora musica. non è rumore di fondo).

Ciao
 
@ Revenge 72
Ma la rilevazione / confronto come è stata effettuata ? Quale era il set tecnico utilizzato (lettore cd, dac / giradischi, braccio e testina, pre phono) ? Comunque mi sembra assolutamente normale che l'analisi spettrografica del CD sia più "dettagliata" però non vuol dire che "suoni" meglio.
Credo in ogni caso che questa, pur se interessante, sia una discussione infinita, senza vincitori e vinti...:D
 
Comunque mi sembra assolutamente normale che l'analisi spettrografica del CD sia più "dettagliata" però non vuol dire che "suoni" meglio.

nel corso del tempo ho capito che, con chi la pensa come, te non c'è materia del contendere perchè intanto non cambierà, o meglio non proverà a cambiare idea ed opinione neppure di fronte all'evidenza

Stazzatleta non si riferiva a te, ma perdonami, di fronte ad argomentazioni come la tua non si può rispondere altrimenti
 
bene, mi fa piacere che finalmente la discussione stia lentamente virando sul tema che avevo introdotto e che ritengo essenziale, non per stabilire un supporto vincitore (inutile direi) ma per decidere di volta in volta su quale supporto INVESTIRE soldi e tempo per godere in modo migliore dell'esperienza di ascolto.
Se oggi voglio ascoltare The Freewheelin' di Bob Dylan non mi interessa saperne troppo di matematica, ingegneria etc...voglio capire qualche edizione è stata realizzata da persone capaci e in quale supporto questa edizione è disponibile. E se dopo studi, ricerche e confronti (anche su più impianti e con più edizioni e supporti) le mie orecchie confermano (mentre le mani applaudono) quanto letto e compreso, non ho problemi a ritenere l'edizione Mobile Fidelity in vinile 45 RPM la migliore del lotto, e da quel momento in poi per tutta la vita ascolterò quel disco così, fino a dimostrazioni contrarie o nuove (mi resta da provare l'edizione mono originale che per molti è una validissima alternativa).

Per fortuna abbiamo la rete per confrontarci, capire e dire la nostra...ma è innegabile a quel punto che il sultano di turno con i suoi 30 mila euro investiti in DAC, lettori CD etc...non potrà venirmi a cantar messa sulla superiorità del formato digitale, perchè semplicemente non esiste, ad oggi, quell'album in una versione così curata e riuscita (sul domani sono fiducioso, chissà).
Di conseguenza prendo il SACD (40 euro, grazie!) e lo cestino virtualmente nella mia discarica mentale.

Se una foto è scattata male, hai voglia a comprare stampanti meravigliose, fare guerre di religione tra laser, getto d'inchiostro etc...comprare cartucce fotografiche, andarci pesanti con fotoritocco, computer e photoshop, usare la carta premium o aprirsi una stamperia :D
Il risultato sarà sempre più scadente di chi invece avrà una foto in partenza scattata benissimo, e se Dio vuole, trattata bene e stampata ancora meglio.

La teoria piace a appassiona un forum di tecnici, ma è ancora possibile parlare di musica? chi valuta le edizioni? chi valuta il lavoro di chi stampa cd o vinili? Su altri forum, dove il tecnicismo è messo in secondo piano, si parla molto più di questo, di confronti tra edizioni diverse, di supporti diversi, etc...senza inutili e sterili confronti teorici, alla fin fine si parla di lavori dove la mano dell'uomo conta molto di più di qualsiasi formula matematica e limite tecnologico.
 
@cucurullo1

Qualche post prima avevo effettuato una altra analisi con l' indicazione completa del setup utilizzato.
E' buona cosa ripetere comunque e specificare meglio:

Parte giradischi:
Thorens TD 166 MKII moddato (va di moda ... diciamo che me lo sono ritrovato così :D) natura del modding aggiunta prese RCA, lavoro mio extra .... ricablaggio braccio (cavi originali alla base del braccio erano in origine raccordati); sostituzione del fondo. Cinghia nuova; tappetino in sughero.

Scheda prodotto:
LINK

Braccio TP-11 MKII (originale)
Testina Goldring Elektra non usurata (due anni di vita), peso di lettura 1,7 g (peso di lettura raccomandato da Goldring)misurati con bilancino da orefice al centesimo di grammo, antiskating come da raccomandazioni Thorens.... (lo stato del cantilever non dovrebbe preoccuparti se questa era la domanda.); la frequenza di risonanza del complesso testina / braccio é (vado a memoria) circa 10Hz (anche qui bersaglio grosso zona "giusta")
Pre Phono: Cambridge 640p
Allineamento testina DIMA TNT

Lettore utilizzato :D Sony BDPs-790 B da uscite analogiche.

Album: Brothers in Arms
Canzone analizzata: Money for nothing
Edizioni: Vinile, prima stampa UK
CD: Remaster del 2006 :( (quella compressa dinamicamente rispetto a quella dell' 86)

Scheda di acquisizione: Creative USB 24
Campionamento utilizzato: 24 bit 96KHz (per uniformità).

Altri dati nel post 210 nel quale c' è anche lo spettro (con scala differente) del rip della canzone dal CD con EAC (modalità accurata) e la misurazione del Dynamic Range dei dati acquisiti.

P.S.
I cavi (argomento solitamente insignificante) fra il Gira e il Pre .... sono quelli giusti a livello di capacitanza scelti ed assemblati nella misura giusta per evitare "colorazioni" (la capacitanza complessiva cavo poco meno di due metri [61pF/mt] + pre phono Cambridge [200pF] in modalità MM cade esattamente al centro di quella raccomandata dalla goldring 150-400pF )

Ciao
 
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@mariettiello
Il succo del tuo discorso é..... non è bello ciò che è bello é bello ciò che piace.
Non dare per scontato comunque che quello che piace a te piaccia a tutti o che tutti preferiscno qualocsa esclusivamente perchè è piacevole.
 
@revenge72
con tutto il rispetto, davvero, credo che ad un certo punto e per determinate cose si possa andare oltre il de gustibus e iniziare a considerare punti fermi alcune considerazioni condivise e affermate dagli esperti mondiali del settore, creatori di musica, ascoltatori attenti, appassionati incalliti e...proprie esperienze personali.
Purtroppo con la musica è tutto più difficile, non è semplice come dimostrare che un'edizione blu-ray sia stata realizzata con un reparto video migliore di quella precedente o di quella digital delivery...
ma questo non implica che sia impossibile farlo, ci sarà sempre una inevitabile forma di fiducia da accordare in chi parla per primo in mancanza di controprove tecniche, ma dopo un po' di esperienza nella ricerca delle fonti e di ascolti sul campo si sarà in grado anche in scioltezza di fare scelte oculate e ascoltare la propria musica al meglio.
Come ho scritto sopra, citando quel disco, non sono giunto per dei gusti personali a quella affermazione ma solo dopo attente verifiche, consultazioni online, etc...
e ricordiamo sempre che, se è difficile fare confronti tra supporti diversi e catene diverse, è invece estremamente semplice fare confronti tra edizioni diverse sullo stesso impianto (che magari ben si conosce). In questo caso è facile trovare il/i vincitore/i e consigliarlo ad amici o contatti online...da qualche parte bisogna cominciare per mettere ordine nel regno del caos della musica, con i suoi cento supporti e migliaia di possibili combinazioni di ascolto ;)
 
Ultima modifica:
@cucurullo1

Qualche post prima avevo effettuato una altra analisi con l' indicazione completa del setup utilizzato.
E' buona cosa ripetere comunque e specificare meglio:

...[CUT]

@Revenge 72
Hai ragione, scusami se ti ho costretto a riscrivere completamente il set up, ma per leggere correttamente la tua analisi volevo essere certo di quello da te utilizzato.

Concordo nel tentativo di "svelenire" la discussione in merito al "succo del discorso".... Io personalmente, come ho già scritto in precedenza, non sono dogmatico: alcuni Lp / CD suonano meglio della rispettiva copia digitale / analogica, quindi ascolto la versione migliore (a mio giudizio). Non é che si debba per forza trovare un vincitore: é il risultato finale che conta.

Certo, magari ci si può domandare in modo acritico come mai il Vinile ha ripreso a vendere e come mai molti addetti ai lavori (in generale più seriamente addentro alla questione) hanno reintrodotto nella loro produzione giradischi e frequentemente effettuano le demo dei loro prodotti con set up analogici....
Penso che queste siano le giuste domande (e dubbi) da porsi se si é veramente sempre pronti a cambiare idea.
 
Infatti, da vinilista che ero, ho cambiato idea negli ultimi mesi.

Mi pare che le dinamiche commerciali seguano a volte percorsi contorti, non sempre comprensibili.
Penso che il mercato si sia posizionato in modo tale da offrire massima parte dell'offerta in digitale, spessissimo, ma non per forza, rimasterizzato ad uso e consumo dell'utenza più giovane e dell'ascolto in cuffia (vedi loudness war), a scapito della qualità finale.
Allo stesso momento, per differenziarsi, alcune riviste hanno ricominciato a spingere l'analogico, che indubbiamente ha dalla sua un'aurea di maggiore esclusività, visto che la messa a punto di una catena gira-braccio-puntina non è appannaggio dell'ascoltatore casuale, ma richiede quell'impegno giustificato solo dalla passione.
Questo non vuol dire che un setup digitale ben costruito e orientato alla liquida in alta risoluzione (per quanto con ancora un'offerta di software relativamente limitata) non possa eguagliare, e superare per quanto mi riguarda, le prestazioni dell'analogico.
Quando ho raggiunto, con una spesa corrispondente ad un giradischi di livello medio-basso, il mio attuale livello qualitativo in digitale, del quale sono molto soddisfatto, ho prima venduto il Gyrodec e poi dismesso il Thorens.
Qualche edizione di vecchi album sarà superiore in analogico? Pazienza, me ne farò una ragione consolandomi con altri, soprattutto di jazz e classica che la loudness war non sanno cosa sia, che in digitale suonano alla grandissima.
 
@revenge72
..... credo che ad un certo punto e per determinate cose si possa andare oltre il de gustibus e iniziare a considerare punti fermi alcune considerazioni condivise e affermate dagli esperti mondiali del settore, creatori di musica, ascoltatori attenti, appassionati incalliti e...proprie esperienze personali..........[CUT]

In questa discussione mi manca il brasilero :( ; il buon Puka avrebbe dato un ottimo contributo pacato come nel suo stile.
Per quanto mi riguarda la domanda che mi sono sempre posto e che ti pongo è la seguente:
Cosa è l' alta fedeltà?
La risposta che io ho trovato in tre righe determina inevitabilmente la coerenza con cui io ho fatto le scelte.
Ci sono IMHO due filosofie coerenti.
La prima in breve presuppone che l' alta fedeltà sia la trasposizione e rappresentazione più trasparente (fedele) al contenuto del master.
La seconda invece (vedi puka) presuppone per quanto riguarda i master analogici realizzati prima dell' avvento del digitale, che i tecnici che realizzavano il master tenessero buon conto i limiti del vinile e che realizzassero master appositamente "duri" per essere poi moderati dalla trasposizione nel disco nero.
In questa seconda corrente la trasposizione più fedele è quella della prima stampa.
Questo presupposto largamente condivisibile spiegherebbe molti perché ...
Sono meno incline ad accettare invece altre idee che invece presuppongono una superiorità delle edizioni in vinile su master realizzati chiaramente ed inequivocabilmente per formati digitali (e "brothers in arms" è un album completamente pensato per il digitale).
Per il resto... sappiamo che il caffé per essere gustato a fondo va bevuto senza lo zucchero..... non riusciremo mai a convincere però chi lo trova troppo amaro. Ho giusto giusto appena acoltato una demo della Denon risalente al 1985 de i solisti Italiani in CD (concerto per 4 violini di Vivaldi) .... un trapano per le orecchie.... esattamente come dal vivo :D :D,; un caffé snza zucchero quindi.

Ciao
 
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