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Risultati da 181 a 195 di 284
Discussione: I migliori dischi Prog
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21-05-2013, 10:42 #181
Volevo segnalarvi questa rivista PROG ( on line ).
Ben fatta con ottimi professionisti che scrivono.
Ha cadenza mensile ed è ...gratis.
Esce dall'anno scorso.
Si chiama MAT 2020 facendo l'occhiolino nel logo al mitico " Ciao 2001" ( ve lo ricordate ? ).
Si puo leggere in versione flash o scaricare in versione PDF.
ecco il link
http://www.mat2020.com/home.html
ciaosUltima modifica di sheva; 21-05-2013 alle 10:43
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21-05-2013, 14:53 #182
Vorrà dire che se ci sarà l'occasione andrò a vederli, seppur con molte riserve.
quanto alla mitica rivista ciao 2001, che per ragioni anagrafiche non ho potuto visionare, mi è stato riferito che fosse un'ottima rivista: prendo subito nota del suggerimento di questa Mat2020., anche perché è buona cosa che il progressive rock abbia sempre dei sostenitori entusiasti.
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02-06-2013, 16:30 #183
Junior Member
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- Feb 2013
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- Bosconero (Torino)
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- 7
Il panorama progressivo è talmente vasto e ramificato che mi risulta difficile stilare una classifica inserendo tutti i dischi migliori del genere (tenendo conto che ,oltre a quello inglese, c'è anche quello italiano).
In teoria alcuni dischi prog erano presenti anche in Germania ,anche se personalmente preferirei non inserirli visto che la musica tedesca per me rimane quella dei gruppi Kraut e cosmici.
Per quanto riguarda il progressive inglese io ho una predilezione per i Van Der Graaf Generator (Pawn Hearts capolavoro assoluto),ma amo tantissimo anche i King Crimson i Gentle Giant,gli Yes,e i Genesis (molto meno gli ELP). Come dischi direi (oltre al già citato Pawn Hearts),anche il primo dei King Crimson, "Acquiring the taste" dei Gentle Giant, Close To The Edge (la suite è superba) degli yes, senza dimenticare il mitico "Third" dei Soft Machine (anche se siamo più dalle parti del free jazz elettrico/sperimentale) e il bucolico e sempre bello "In The Land of grey and pink" dei Caravan dei cugini Sinclair. Da non sottovalutare neanche però la scena minore (Gracious,Jade Warrior,Egg,ecc ecc). Della scena italiana (seconda solo a quella inglese..forse!) oltre ai soliti Banco,Area e Pfm, direi Osanna con Palepoli, Museo Rosenbach con Zarathustra , Metamorfosi con il loro Inferno,e molti altri (non li scrivo tutti perchè altrimenti starei qui fino a domani mattina) .
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08-06-2013, 22:05 #184
Caro Fugazi, Holidays in Eden fu effettivamente uno smacco ma contiene pur questa perla che dal vivo è stata una delle più belle interpretazioni di H...... Da brividi
http://www.youtube.com/watch?v=AKq6bhcio0Q
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10-06-2013, 18:21 #185
Ciao strange, grazie della risposta! scusa se ti tedio un po' coi Marillion, ma sei uno dei pochi che se i fila, e dato il tuo user ti sei abbonato al mio discuterne!
il brano che mi hai postato è difatti uno dei pochi lavori che salvo di quell'album, anche se saprai meglio di me che venne accorciato impietosamente da parte del produttore, soprattutto nelle tastiere, con gran gioia di Kelly! si riscattano 3 anni dopo con quel mastodontico "brave" ma la prima volta che ho ascoltato holidays mi son messo le mani nei capelli... più che altro visto a cosa segue, cioè lo strabiliante "seasons end", album che se non conoscessi i precedenti dell'era fish ne varrebbe la discografia intera. la prima volta che l'ho ascoltato, Holidays non capivo se fossero loro o gli U2.. "cover my eyes" è al limite del ridicolo, e pure la title track non scherza... quello che ho rivalutato davvero è il trittico finale in cui Rothery si ricorda cos'è in grado di fare coi suoi accordi e assoli e quei tre brani finali sono degni del brand, Marillico.
ah comunque dell'era fish... clutching è per me inarrivabile... è vero quello prima è il capolavoro, ma la tensione e tristezza che si avvertono nell'album dell'87 lo rendono più interessante! pensa che Rothery si narra si sia beccato una bottigliata di Jack daniels durante le session dell'album, secondo Fish uno degli assoli era ripetitivo... forse fish davvero era destino scrivesse un album dedicato all'alcolismo., in quell'LP non si può criticare mezza esecuzione di Steve.. mah!
ah adesso dirò una cosa che farà saltare in aria i più.. "dark side".... mi ha stufato!! davvero lo trovo molto diverso ad oggi, penso "wish you were here" sia melodicamente molto più interessante, per non parlare dei testi, che a mio avviso alcuni dell'album lunare rasentino la banalità. sparate pure!
l'unico brano che trovo ancora davvero stellare è "time" in cui Gilmour è stratosferico, e il testo si fonde bene! per il resto non mi da più quelle grandi emozioni di una volta. anche se debbo ammettere che pure "us and them" è uno spettacolo!
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10-06-2013, 20:07 #186
Ahhh che tempi.A proposito di alcol,la mitica"White Russian" è uno dei brani più belli e intensi di tutta la loro discografia!
Forse però tu non conoscevi come avrebbe dovuto essere la grandissima Berlin in origine con Fish.....
The mascara'd blond from the berliner bar...Che meraviglia!Non ho dubbi però nell'indicare Misplaced Childhood come il mio preferito dell'era Fish,il più completo,maturo e con i migliori testi.Fish purtroppo oltre ad avere una grandissima casa atta a contenere il suo io,beveva anche veramente tanto e questo,ovviamente avrebbe portato una separazione dal gruppo inevitabile però.....I Marillion sono stati uno dei pochi casi di gruppi musicali che con l'avvicendamento del front-man ne hanno forse tratto giovamento!Cantante migliore non avrebbero potuto trovarlo.Devo dirti che percentualmente ora ascolto molto di più i secondi Mar.A proposito l'aneddoto dell'accorciamento di S.H. lo conoscevo.In ultimo,a me TDSOM non ha stancato per nulla...
...Come non mi stanchi tu a parlare dei nostri beniamini...sono a disposizione,quando vuoi....
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11-06-2013, 07:23 #187
eh, sulla separazione Fish - Marillion sono completamente in disaccordo
. entrambe le parti ci hanno rimesso tantissimo. Hogarth ha una voce sussurrata e quando prova ad estenderla verso l'alto diventa gracchiante e cacofonica.
preferisco quasi i lavori di Fish da solo (Vigil in a wilderness of mirrors ad esempio)
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11-06-2013, 07:56 #188
Io invece penso che ci abbia rimesso tantissimo solo Fish...anche dal punto di vista economico...
I Marillion post F.hanno tirato fuori dei capolavori adattandoli perfettamente alla voce intimista di H.Gracchiare lo trovo esagerato e ad ogni buon conto H non deve alzare di molto le ottave proprio perchè il sussurro,come lo chiami tu, è quello che ha fatto la seconda giovinezza della loro produzione discografica.Questione di sinergie.Io amo moltissimo tutti e due ma ce lo vedi Fish alle prese con Berlin? Anche se ovviamente quella che ho postato era una versione più che demo...E naturalmente sono in disaccordo anche sulla disamina dei dischi separati.Preferire la discografia di F rispetto alla loro..
Cmq sei in buona compagnia;Ci sono tanti nostalgici del periodo F.che non hanno saputo mandare giù il rinnovamento.
Io ,ripeto, amo entrambi ma ora,forse per l'età mi ritrovo ad ascoltare molto più spesso i secondi.Se parliamo poi delle performance live Fish era Fish...
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11-06-2013, 08:03 #189
ah, ma anche nella competizione tra Berlin - Story from a thin wall, per me non ci sono dubbi...Fish vince a mani basse
questione di gusti ovviamente. la prossima volta che torno ad Aylesbury vado a ricercare qualche loro traccia
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11-06-2013, 08:20 #190
Grande!
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11-06-2013, 08:26 #191
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Concordo con quanto scritto da Strange. Il periodo fishiano è stato contraddistinto da lavori decisamente interessanti, alcuni fondamentali (Script For...) ma che hanno dimostrato come la band non riusciva ad evolversi (qualcosa, timidamente, si stava iniziando ad intravedere con "Clutching...") più di tanto; il periodo Hogarthiano, dopo un periodo di assestamento (Seasons e Holidays) ha fatto capire che la band (i musicisti erano sempre gli stessi) avevano le capacità per uscire dai quei cliché a cui eravamo tutti abituati. Certo, qualche passo falso è stato commesso (Marillion.com, Anoraknophobia, Happiness...) ma bisogna riconoscere che Hogarth è riuscito a creare REALMENTE quel "Marillion sound" che, in passato, non esisteva.
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11-06-2013, 08:36 #192
può essere però per me la musica è emozione e molta emozione me la dà la voce del cantante. ci sono gruppi tecnicamente fantastici che con una voce che non mi piace non riesco ad ascoltare.
la voce di Hogarth non mi piace e purtroppo mi rende difficile l'ascolto di tutto il resto, pur riconoscendo il valore della band
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11-06-2013, 08:41 #193
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Come estensione vocale Fish era sicuramente superiore ad Hogarth così come la presenza sul palco; il gigante scozzese però perdeva in flessibilità/adattabilità laddove Steve si mostra molto più poliedrico. Come timbrica è questione di gusti, a me piacciono entrambi, a te evidentemente preferisci maggiormente Fish, niente di così drammatico.
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11-06-2013, 09:02 #194
Che poi,come sempre succede all'ascolto,il timbro è quello che influenza il nostro gusto.Quindi come sempre de gustibus...
Ma ora parliamo del disco più brutto della storia del prog:"The Lamb Lies Down On Broadway"....
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11-06-2013, 09:06 #195
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