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Risultati da 16 a 30 di 129
  1. #16
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    Apr 2004
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    978

    l'attuale sistema di assegnazione delle frequenze da il potere ad un'unica entità di decidere chi può trasmettere e chi no. E' quindi probabile che questa entità non voglia perdere questo potere di controllo.
    E...questo status quo ha chiaramente delle implicazioni negative sia sulla libertà di comunicazione in generale, sia sulla libertà di fare impresa con la televisione, le quali risultano limitate da un processo di assegnazione che è pressoché immutabile nel tempo, come è dimostrato dalla storia delle emittenti tv in Italia; questo sistema infatti ha premiato molti anni fa i primi arrivati, e difficilmente permette a qualcun altro di avere gli stessi privilegi (o meglio, le stesse possibilità) di queste emittenti, le quali peraltro controllano parecchie risorse (frequenze) ridondanti, che in sostanza potrebbero benissimo essere liberate per lasciar spazio a nuove emittenti. Anche con il digitale terrestre si voglia riprodurre lo status quo dell'analogico, con pochi operatori che controllano i multiplex, assegnati loro in maniera esclusiva e pressoché immutabile nel tempo.
    Non è direttamente il caval. che assegna le frequenze, ma organi di competenza del ministero delle telecomunicazioni e al garante che indirettamente sono in contato col Cav.. In ogni caso sbaglio a usare il termine frequenza, è l'errore banale che fanno tutti. In realtà il controllo avviene sui contenuti, il che equivale a dire in fine dei conti sulle frequenze.

  2. #17
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    Oct 2003
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    6.746
    Perchè allora è stato permesso a LA7 e L'Espresso (noti gruppi di destra) di dotarsi della capacità tramissiva?
    I requisiti per poter trasmettere in DTT sono noti: basta possederli e si può trasmettere.

    Adesso gli organi politici controllano i contenuti?Fantastico!

    Ciao

    P.S. Vorrei non dover ripetere, per l'ennesima volta, quale maggioranza ha istituito il DTT in Italia...

  3. #18
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    Feb 2004
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    Rimembriti di Pier da Medicina, se mai torni a....
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    41.397
    Oltre al fatto che il DTT non è una "trovata" italiana, ma un cambiamento che più o meno lentamente sta coinvolgendo tutti i paesi industrializzati e non solo in Europa, essendo il naturale sviluppo delle telecomunicazioni via etere.

    Non credo che l'influenza del personaggio in questione arrivi così lontano.

    Uno dei maggiori costruttori di ricevitore DTT è australiano, non penso che si sia messo in affari avendo intuito quello che stava per avvenire nell'etere italiano, idem per Philips, Nokia, Samsung ecc, notoriamente pure loro sotto l'influenza del solito S.B.

    Quanto all'assegnazione delle frequenze, davvero pensate che siano oggetto di tale arbitrii; se uno dei soggetti nominati avesse fatto domanda di assegnazione (avendone i requisiti) e non gli fosse stata data l'autorizzazione, non si sarebbe scatenata una campagna di tutti gli organi di stampa e TV "indipendenti, liberi e depositari dell'unica verità" ?

    Ciao
    "Da secoli si sa che occorre eliminare la componente soggettiva per riuscire a stabilire quale sia l'effettiva causa di un effetto, o se l'effetto ci sia davvero stato; solo persone terze e indipendenti, e il mascheramento del trattamento (doppio cieco), possono evitare di restare vittima degli autoinganni della coscienza e dell'inconscio" (E. Cattaneo - Unimi - regola n.7 di 10 sul "Come evitare di farsi ingannare dagli stregoni" - La Repubblica 15/10/2013).

  4. #19
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    Apr 2004
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    978
    nordata ha scritto:
    Oltre al fatto che il DTT non è una "trovata" italiana, ma un cambiamento che più o meno lentamente sta coinvolgendo tutti i paesi industrializzati e non solo in Europa, essendo il naturale sviluppo delle telecomunicazioni via etere.

    Non credo che l'influenza del personaggio in questione arrivi così lontano.

    Uno dei maggiori costruttori di ricevitore DTT è australiano, non penso che si sia messo in affari avendo intuito quello che stava per avvenire nell'etere italiano, idem per Philips, Nokia, Samsung ecc, notoriamente pure loro sotto l'influenza del solito S.B.

    Quanto all'assegnazione delle frequenze, davvero pensate che siano oggetto di tale arbitrii; se uno dei soggetti nominati avesse fatto domanda di assegnazione (avendone i requisiti) e non gli fosse stata data l'autorizzazione, non si sarebbe scatenata una campagna di tutti gli organi di stampa e TV "indipendenti, liberi e depositari dell'unica verità" ?

    Ciao
    LA ripartizione delle frequenze avviene in base all'attuale rapporto proporzionale sull'analogico, ossia in quote già predisposte sull'analogico ( questo è stato legiferato da poco da quello che è decreto legge Gasparri ministro comunicazione del governo berlusconi prima del rimpasto) che a sua volta si basa tutto sul fantomatico decreto legge che imbavagliava le volontà di alcuni magistrati a oscurare i canali del biscione (adoperavano tecniche di tramissione a dir poco illecite con il sistema delle differite TG). Come detto, lo sbilanciamento antipluralistico avvenne in data non recente a causa dell'allora primo ministro Craxi, in vena di assecondare a sua volta le richieste del Cavaliere.
    . Ne deriva che i rapporti di forza non vengono solo mantenuti ma addirittura rafforzati per ovvie ragioni proporzionali.
    E mi spiace dirlo è proprio cosi', i contenuti per le varie frequenze sono autorizzate in maniera alquanto iniqua per quanto possa sembrare assurdo;
    è tuttta la discussione "legge gasparri" che continuamente si sente, purtroppo il discorso è molto tecnico e poca gente ha voglia e capacità di seguirlo e comprenderlo.

  5. #20
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    Feb 2004
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    1.969
    Non capisco perchè ci si scandalizza se una azienda privata decide di adottare una strategia mirata ad aumentare i profitti...e non capisco perchè ci si scandalizza se qualcuno ci propone di pagare per vedere qualcosa: non lo facciamo già quando noleggiamo i DVD? L'importante è che la qualità del servizio sia all'altezza,sinceramente 4 euro per vedere un film ad un bitrate di 1,5 Mbit da me non li prenderanno mai e poi mai; se un giorno si parlerà di HD a prezzi ragionevoli allora vedremo. Sinceramente a me questa notizia non mi smuove un gran che (noleggio i film su DVD ad 1 euro e appartengo al No-Football Team),se lo facesse la Rai invece mi girerebbero i maroni a meno che non si decidano ad abolire il canone e privatizzare.
    IMHO

  6. #21
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    2.732

    Re: Re: Re: Re: Nuova mossa(prevedibile) MEDIASET PREMIUM

    maurocip ha scritto:

    l'AD di Enron si è beccato 25 anni di carcere, ed in Italia molti dei reati sono stati depenalizzati...
    se parliamo della stessa persona e penso proprio che sia così stiamo parlando dell'AD di Worldcom, che si è preso 25 anni di carcere!
    il reato di falso in bilancio è stato praticamente depenalizzato in Italia

    ciao

    igor

  7. #22
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    Indipendentemente dalle considerazioni politiche, perchè di fronte a simili montagne di quattrini, destra e sinistra non esistono: esiste solo chi può modificare le cose a proprio vantaggio e ci prova in tutti i modi.....Bene, dicevo, politica a parte, mi sembra davvero sciocco scandalizzarsi per una cosa del genere.
    Proporranno un prodotto, ad un certo prezzo, e chi lo vorrà comprare lo farà: se si riterrà l'offerta non interessante o non competitiva, si terrà spento il tivù (o il proiettore! ) e ci si leggerà un buon libro, o si giocherà a carte con gli amici, o si andrà ad offrire un analgesico alla moglie sperando che risponda "...ma caro, non ho mal di testa, stasera!" per buttarsi su di lei rispondendo "..e allora non ci sono scuse!".

    Scherzi a parte, ho sempre trovato molto più dispotico il dover pagare un canone televisivo anche se la accendo si e no quattro volte l'anno: sinceramente , che qualcuno chieda 4, 40 o 400 Euro se voglio guardare un suo programma, non mi fa nè caldo nè freddo.
    Nessuno mi ha mai obbligato a comprare qualcosa che ritenevo non mi fosse necessario o non avesse un prezzo competitivo, mentre il fatto di essere obbligato a pagare un canone televisivo CHE IO LA TELEVISIONE LA GUARDI O MENO mi è sempre sembrato un sopruso bello e buono.


    Ciao,
    Andrea
    ...Una scrivania pulita ed ordinata e` il primo sintomo di una mente malata...

  8. #23
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    Apr 2004
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    andrea aghemo ha scritto:



    Scherzi a parte, ho sempre trovato molto più dispotico il dover pagare un canone televisivo anche se la accendo si e no quattro volte l'anno: sinceramente , che qualcuno chieda 4, 40 o 400 Euro se voglio guardare un suo programma, non mi fa nè caldo nè freddo.
    Nessuno mi ha mai obbligato a comprare qualcosa che ritenevo non mi fosse necessario o non avesse un prezzo competitivo, mentre il fatto di essere obbligato a pagare un canone televisivo CHE IO LA TELEVISIONE LA GUARDI O MENO mi è sempre sembrato un sopruso bello e buono.


    Ciao,
    Andrea
    concordo sul canone. io sarei ben lieto di pagare il canone solo nel caso in cui non ci fosse pubblicità in RAI. ***** comunque il fatto di dover per forza avere introiti che fronteggino il concorrente finisce per far peggiorare la qualità culturale dei programmi con il solo fine di fare audience. E la funzione di servizio pubblico è sinceramente e assolutamente venuta meno da parecchi anni a causa della pubblicità

  9. #24
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    andrea aghemo ha scritto:


    politica a parte, mi sembra davvero sciocco scandalizzarsi per una cosa del genere.
    Proporranno un prodotto, ad un certo prezzo, e chi lo vorrà comprare lo farà: se si riterrà l'offerta non interessante o non competitiva, si terrà spento il tivù (o il proiettore! ) e ci si leggerà un buon libro, o si giocherà a carte con gli amici
    questa impostazione delegittima completamente il ruolo del consumatore: se infatti, a prima vista sembra dire ad alta voce "io pago, io comando", in realtà lascia passare subdolamente anche "io offro, io decido cosa tu puoi volere" il che mi fa vomitare!
    se infatti un'emittente mi propina 40 € per un programma, non guardarlo non basta!!! bisogna protestare!!! non possiamo lasciare che l'offerente (soprattutto se potente o addirittura in posizione dominante!) faccia ciò che vuole, altrimenti il consumatore verrà per forza di cose schiacciato dalla sua stessa libertà di scelta. il liberismo va bene, ma non smisuratamente concepito!

    e se gli offerenti (in questo caso le emittenti) esagereranno, i consumatori e soprattutto l'antitrust si dovranno far sentire (così come a livello europeo contro quei maledetti continui minispot, che i consumatori ormai si erano quasi arresi a sorbirsi, o come a livello italiano contro le bastarde tariffe altissime da fisso a mobile, da ieri finalmente abbassate d'ufficio).

    non funziona il "non compro" in certi casi: ci vuole la voce o addirittura la forza dell'antitrust!

    andrea aghemo ha scritto:

    Scherzi a parte, ho sempre trovato molto più dispotico il dover pagare un canone televisivo anche se la accendo si e no quattro volte l'anno
    ma in realtà il canone altro non è che una tassa: non vuoi il canone?? nessuno lo vuole? ok, tanto comunque quel tot di soldi allo stato servono, quindi se si arriva a togliere il canone, si aumenta l'ici, o l'iva... non scandalizziamoci per il canone, è solo un modo come uin altro per fare cassa.
    allora perchè non scandalizzarci per una tassa sull'acquisto, che ne so, del pane! (l'iva) è solo un modo per dare soldi allo stato

    salutoni

    matteo
    Saluti
    Matteo

  10. #25
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    Esatto, BigLivius: se si tratta di un servizio statale, prima di tutto mi sembra assurdo pagare un canone separatamente da altre forme di tassazione (il fatto che è più facile aumentarlo, così...).
    D'altronde, mica paghiamo un canone per i servizi postali, o un canone per gli sportelli comunali?

    Inoltre, se ti cucchi 150 e rotti euro l'anno, puoi fare a meno della pubblicità con la scusa della necessità di dover raccogliere quattrini per poter offrire programmi competitivi con quelli dell'emittenza privata....e chi gliel'ha mai chiesto?

    Il grave della RAI è proprio il cercare di competere in quote di gradimento con l'emittenza privata: in quanto organo statale, e quindi clientelare e farraginoso, non ci riuscirebbe neanche con risorse dieci volte superiori.
    Quanto meno, in MediaSet, se la gente non li guardasse, dovrebbero chiudere, come per ogni impresa che si rispetti: per cui programmano ciò che la gente vuole, visto che è così che si riesce a vendere lo spazio pubblicitario.
    La RAI, invece, siamo costretti a mantenerla, indipendentemente dal fatto che programmino cultura o immonde boiate.
    Però, se così non dichiarassero, non avrebbero più motivo di pretendere il canone, visto che ormai raccolgono la stessa pubblicità delle private e si sa, quando i soldi entrano, dispiace doverli restituire....
    Blah!

    Ciao,
    Andrea
    ...Una scrivania pulita ed ordinata e` il primo sintomo di una mente malata...

  11. #26
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    matazen ha scritto:
    questa impostazione delegittima completamente il ruolo del consumatore: se infatti, a prima vista sembra dire ad alta voce "io pago, io comando", in realtà lascia passare subdolamente anche "io offro, io decido cosa tu puoi volere" il che mi fa vomitare!
    se infatti un'emittente mi propina 40 € per un programma, non guardarlo non basta!!! bisogna protestare!!! non possiamo lasciare che l'offerente (soprattutto se potente o addirittura in posizione dominante!) faccia ciò che vuole, altrimenti il consumatore verrà per forza di cose schiacciato dalla sua stessa libertà di scelta. il liberismo va bene, ma non smisuratamente concepito!....

    Matteo,
    non diciamo assurdità, per favore:scomodiamo l'antitrust e simili strutture per le cose davvero importanti, e non per le futilità.
    Il Marxismo non è riuscito a funzionare da nessuna parte, sulla faccia del pianeta, e i prezzi imposti comportano solo una cosa: la sparizione dell'iniziativa imprenditoriale.
    L'intervento è doveroso per quelle cose che, indispensabili, sono davvero importanti per la qualità della vita: i farmaci, il pane, il costo del carburante....ma protestare per il costo della Pay Per View mi fa scappare da ridere.
    Posizione dominante?!?! E dominante de che, come dicono a Roma? Ma quale spettacolo televisivo sarà mai così fondamentale per il corretto sviluppo della persona da richiedere un intervento governativo di forza maggiore? La Formula uno? Il Calcio? SanRemo??
    Vale a dire che se la Fiat triplicasse i listini tu richiederesti l'intervento supremo per ricondurre tutto alla normalità? Non credo, sebbene penso che al giorno d'oggi un'auto sia molto più indispensabile di un programma televisivo....

    Stai pur tranquillo che se i prezzi sono stati settati in un certo modo è perchè sono già sicuri di ottenere un ragionevole successo commerciale, e non si sognano proprio di porre uno spettacolo a 40 euro, perchè altrimenti non raccoglierebbero un ordine! E quandanche lo facessero, non mi sembra che sia un diritto del cittadino quello di godere di un film, o di un evento sportivo, ad un certo prezzo stabilito da un ente superiore: è una libera scelta. Come è una libera scelta quella di pagare trenta o quaranta euro per sedersi su dei gradini di cemento a guardare undici cretinetti che non sanno fare altro che prendere a pedate una palla colorata!
    Protestiamo per cose intelligenti, non per futilità....

    Ciao,
    Andrea
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  12. #27
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    speriamo invece che il dtt inizi a trasmettere di tutto e di più, mi sono rotto i ******** di collaborare con sky

    la sensazione comunque é condivisa, tutte queste offerte di sky tradiscono paura della concorrenza

    non fosse che hanno aumentato di 4 euro mensili i pacchetti! (e nessuno ne parla, lol)

  13. #28
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    andrea aghemo ha scritto:
    Matteo,
    non diciamo assurdità, per favore:scomodiamo l'antitrust e simili strutture per le cose davvero importanti, e non per le futilità.
    Il Marxismo non è riuscito a funzionare da nessuna parte, sulla faccia del pianeta, e i prezzi imposti comportano solo una cosa: la sparizione dell'iniziativa imprenditoriale.
    L'intervento è doveroso per quelle cose che, indispensabili, sono davvero importanti per la qualità della vita: i farmaci, il pane, il costo del carburante....ma protestare per il costo della Pay Per View mi fa scappare da ridere.
    Posizione dominante?!?! E dominante de che, come dicono a Roma? Ma quale spettacolo televisivo sarà mai così fondamentale per il corretto sviluppo della persona da richiedere un intervento governativo di forza maggiore? La Formula uno? Il Calcio? SanRemo??
    Vale a dire che se la Fiat triplicasse i listini tu richiederesti l'intervento supremo per ricondurre tutto alla normalità? Non credo, sebbene penso che al giorno d'oggi un'auto sia molto più indispensabile di un programma televisivo....

    Stai pur tranquillo che se i prezzi sono stati settati in un certo modo è perchè sono già sicuri di ottenere un ragionevole successo commerciale, e non si sognano proprio di porre uno spettacolo a 40 euro, perchè altrimenti non raccoglierebbero un ordine! E quandanche lo facessero, non mi sembra che sia un diritto del cittadino quello di godere di un film, o di un evento sportivo, ad un certo prezzo stabilito da un ente superiore: è una libera scelta. Come è una libera scelta quella di pagare trenta o quaranta euro per sedersi su dei gradini di cemento a guardare undici cretinetti che non sanno fare altro che prendere a pedate una palla colorata!
    Protestiamo per cose intelligenti, non per futilità....

    Oddio! mi spaventa esser passato per Marxista!
    ti assicuro che non c'entra niente tale filone di pensiero con le mie osservazioni

    precisato doverosamente ciò, ti rispondo dicendo che l'antitrust ha il diritto-dovere di operare su ogni mercato nel quale vengano negati, lesi ertc i diritti del conumatore o le regole della concorrenza. non agisce dunque sulla "pubblica importanza" della faccenda: diminuire del 15 % il costo delle tariffe telefoniche da fisso verso mobile non ci cambia di certo la vita, ne è una questione vitale: però è giusto quel che è giusto, e sinceramente mi fa girare i cosiddetti che determinate aziende si facciano extra-profitti grazie al nostro silenzio e al nostro "non compro". ormai non basta più.

    ti giuro che non sono comunista, nè marxista, nè anarchico: anzi, queste teorie (sulla "forza del consumatore") sono teorie che vengono in difesa del capitalismo, sono forme di tutela contro le sue degenerazioni).

    poi ti ricordo che l'extraprofitto è immorale e parzialmente illegale (in quanto economicamente lede la "rendita del consumatore", concetto noto a quanti mastichino economia nel forum)

    comunque, considerato che ovviamente non mi comprerò neanche io un film a 4 € e senza alcun tipo di premesse qualitative (video e audio), temo comunque che tale tipo di politica possa ledere anche al consumatore che comunque non si farà ammaliare da tale offerta: infatti, come già detto da altri, probabilmente la qualità media dei film in prima visione si abbasserà, per lasciare le primizie a pagamento.
    e dimmi se anche questo non è giusto

    salutoni

    matteo
    Saluti
    Matteo

  14. #29
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    978
    matazen ha scritto:
    Oddio! mi spaventa esser passato per Marxista!
    ti assicuro che non c'entra niente tale filone di pensiero con le mie osservazioni

    precisato doverosamente ciò, ti rispondo dicendo che l'antitrust ha il diritto-dovere di operare su ogni mercato nel quale vengano negati, lesi ertc i diritti del conumatore o le regole della concorrenza. non agisce dunque sulla "pubblica importanza" della faccenda: diminuire del 15 % il costo delle tariffe telefoniche da fisso verso mobile non ci cambia di certo la vita, ne è una questione vitale: però è giusto quel che è giusto, e sinceramente mi fa girare i cosiddetti che determinate aziende si facciano extra-profitti grazie al nostro silenzio e al nostro "non compro". ormai non basta più.

    ti giuro che non sono comunista, nè marxista, nè anarchico: anzi, queste teorie (sulla "forza del consumatore") sono teorie che vengono in difesa del capitalismo, sono forme di tutela contro le sue degenerazioni).

    poi ti ricordo che l'extraprofitto è immorale e parzialmente illegale (in quanto economicamente lede la "rendita del consumatore", concetto noto a quanti mastichino economia nel forum)

    comunque, considerato che ovviamente non mi comprerò neanche io un film a 4 € e senza alcun tipo di premesse qualitative (video e audio), temo comunque che tale tipo di politica possa ledere anche al consumatore che comunque non si farà ammaliare da tale offerta: infatti, come già detto da altri, probabilmente la qualità media dei film in prima visione si abbasserà, per lasciare le primizie a pagamento.
    e dimmi se anche questo non è giusto

    salutoni

    matteo
    credo che in questa risposta sia riassunto tutto il succo del discorso. Straquoto

  15. #30
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    RE,Italy
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    3.461

    in italia ci siamo abituati a vedere un sacco di canali senza pagare

    da noi la paytv é arrivata troppo tardi e ha offerto poco di più fino ad oggi

    ci siamo abituati a considerare diritti dei servizi normalmente a pagamento, se non era per le tv private oggi pagavamo 1000 euro di abbonamento rai e vedevamo sempre la stessa roba indecente

    io ho solo 29 anni ma ricordo che per vedere qualche cartone animato dovevo attendere davanti alla tv e mentre la rai trasmetteva dei collage di pupazzetti russi, italia7 trasmetteva ken shiro, mediaset stava a guardare

    ora ci lamentiamo per qualcosa che deve ancora forse avvenire, sinceramente mi sembra una sciocchezza considerato che con gli aumenti di:

    assicurazioni!
    alimentari!
    tasse!
    TUTTO!

    ci dovremmo scordare anche quello che potevamo permetterci fino a qualche anno fa

    a me tutta questa "offerta" fa piacere e mi da un pò di sicurezza riguardo al futuro visto che c'é non poca gente che prospetta un epoca modello "argentina"

    basta con questo essere italiani che tutti devono fare la stessa cosa nello stesso momento perché "noi non siamo da meno"

    cosa ci fa tutta questa gente con telefonini da 600 euro?

    non sapete nemmeno che ***** fa il vostro telefonino!

    appena usciti gli incentivi tutti incazzati per l'obbligo del decoder, poi tutti a comprarlo a prezzi quadruplicati grazie all' incentivo che stiamo pagando tutti noi

    per vedere un ***** perché era semplicemente presto, oggi l'incentivo é dimezzato e pure i prezzi guardacaso

    tutti i giorni la stessa domanda, ma questo digitale funziona? é una fregatura?

    leggete i giornali, informatevi, non cercate informazioni digerite da altri e non fatevi dire cosa dovete fare dall'ultimo omino che avete visto al bar

    in farmacia una signora davanti a me chiede la medicina e la tipa gli propone anche il medicinale alternativo, lei chiede se é uguale e le rispondono di sì, ha gli stessi principi attivi, e lei "ma no mi dia quello solito"

    e ci scommetto che questa é una di quelle persone che in pubblico si lamentano dei prezzi

    non hai i soldi per comprare le partite? bene esci di casa e fai una passeggiata, di sicuro ti farà meglio e vedrai che non sarai solo ...

    sono appena stato in spagna e ho visto i giovani che prima di andare in discoteca fanno "da birreria" portandosi i frigo e i beveroni da casa, si chiacchiera e si spende poco, farlo qua sarebbe da sfigati, noi dobbiamo spendere almeno 10-15 euro a bicchiere, e noi abbiamo solo un pil leggermente più elevato

    ragazzi l'"extraprofitto" lo stiamo già pagando, forse non ve ne siete accorti? chi ha il coraggio di vendere un prodotto ad un prezzo inaccessibile ad un paese che non produce più un *****?


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