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Hawkeye | la recensione della miniserie

Recensione di Fabrizio Guerrieri , pubblicato il 31 Dicembre 2021 nel canale CINEMA

“La serie sull’arciere Marvel è inaspettatamente bella, ricca d’ironia, azione e senso profondo, sia per l’ottima messa in scena che per la presenza di interpreti notevoli come Jeremy Renner e la giovane ma già esperta Hailee Steinfeld, che brilla come una diva di altri tempi”


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Un anno dopo gli eventi di Avengers: Endgame nel quale ha perso l’amica Natasha Romanoff, Clint Barton si trova a New York coi figli per le vacanze natalizie. Intenzionato a tornare a casa dalla moglie Laura è invece costretto a restare nella Grande Mela per questioni che riguardano il suo passato da Ronin. Clint vede in tv qualcuno indossare il suo vecchio costume con cui anni prima ha sterminato diversi criminali, tra cui il padre della giovane Maya Lopez. Quando si mette alla ricerca dell’impostore scopre che si tratta di Kate Bishop, una giovane arciera che da piccola ha perso il padre durante la battaglia di New York, proprio mentre Barton combatteva i Chitauri con arco e frecce nei panni di Occhio di Falco, diventando così d’ispirazione per la ragazza. Mentre la madre di Kate, Eleanor, si fidanza col ricco e ambiguo Jack Duquesne, iniziano ad accadere strani fatti di sangue. Clint suo malgrado dovrà fare coppia con Kate che finisce sotto il mirino della Tracksuit Mafia per aver indossato il costume di Ronin. Intanto cominciano ad apparire diversi personaggi che fanno parte del passato di Occhio di Falco e che rischiano di far ripiombare la città e il mondo intero in un clima di terrore e morte.


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Kevin Feige ormai sembra non sbagliarne una, particolarmente per quello che riguarda la serialità. Oltre a Hawkeye, il capo dei Marvel Studios ha prodotto per Disney+ nel solo 2021 la stupenda WandaVision, The Falcon and the Winter Soldier e Loki (per cui è già in cantiere una seconda stagione). E per l’anno che sta arrivando sono previste Ms. Marvel, Moon Knight, She-Hulk, Secret Invasion e I am Groot, insieme a uno Speciale dei Guardiani della Galassia per il prossimo natale. Il Marvel Cinematic Universe sembra non arrestarsi mai, ma la cosa migliore è che la qualità di ciò che sforna non tende a scemare, compresa quella che riguarda questa serie. Hawkeye risulta essere inaspettatamente bella perché sa come coniugare ironia, azione e senso con un ritmo sempre perfettamente in sincronia con la storia. Inaspettatamente perché il trailer faceva trasparire giusto qualcosa di ludico e adrenalinico, niente di particolarmente esaltante. E invece dalle prime scene si capisce che ci si trova da tutt’altra parte.


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Nel tempo presente, la serie si apre sullo show Rogers The Musical, che rappresenta gli Avengers e fa ridere un po’ come il musical morettiano sul pasticcere trotzkista. Il fatto che il protagonista si trovi di fronte alla rappresentazione scenica di sé stesso è un primo straniamento che in qualche modo si avverte come vicino a quello provato di fronte al multiverso. La serie è piena di trovate ironiche (la scena dei cosiddetti Larpers è da antologia), e il protagonista è perfetto nel riuscire a coniugare l’impegno civile con una buona dose del miglior non prendersi troppo sul serio, una variante dell’Iron Man di Robert Downey jr. che qui trova in Jeremy Renner un interprete ben calibrato sul personaggio e i cui tempi comici sono perfetti. Così come quelli degli altri attori, prima fra tutti la coprotagonista.


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Il personaggio di Kate è delizioso, Hailee Steinfeld la interpreta con dovizia e sfumature, con la capacità di colleghe ben più consumate di lei e una naturalezza rara. Una vera sorpresa, almeno per chi non l’abbia ancora conosciuta. In più gli sceneggiatori la rendono non scontata né stereotipata, non dipingono il trito e noioso personaggio della ragazzina ricca, viziata e arrogante che di fronte alle difficoltà è costretta ad adeguarsi. Kate è cosciente della realtà in cui vive e si impegna a migliorare, non solo sé stessa ma anche il mondo circostante, provando a cambiarlo attivamente. La giovane attrice ha la brillantezza delle dive americane degli anni ’60, le ragazze dei film con Elvis, la Shirley MacLaine di Irma la dolce, la Audrey Hepburn di My fair Lady. Oltre alla carriera parallela da cantante, dieci anni fa ha ottenuto la sua prima nomination agli Oscar grazie al film Il Grinta dei fratelli Coen, al fianco di colleghi come Jeff Bridges, Matt Damon e Josh Brolin. E se a venticinque anni è già così carismatica non è difficile immaginare dove potrà arrivare nel prossimo futuro.


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Anche gli altri personaggi trovano interpreti più che capaci. Eleanor, la madre di Kate, ha il volto di una placida Vera Farmiga, elegante, dolce con la figlia, una donna rimasta vedova troppo presto ma che è stata in grado di non far gravare quell’assenza su Kate. Jack Duquesne (che è una delle varie incarnazioni di Spadaccino) è il compagno di Eleanor, un ricco rampollo i cui modi sempre ossequiosi creano più di un dubbio circa le sue intenzioni. Lo interpreta Tony Dalton (che molti conoscono per il ruolo dello spietato Lalo Salamanca in Better Call Saul), che gli dona uno spirito da dandy di altri tempi, una faccia da schiaffi che non si sa se amare o detestare, almeno non prima di sapere dove voglia andare a parare.


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Maya è una ragazza in cerca di vendetta che non trova mai pace. Alaqua Cox la dipinge seguendo meticolosamente la disciplina propria del personaggio di Echo con tale maestria che ha già ottenuto una serie spin-off che arriverà molto probabilmente nel 2023. La costruzione della giovane combattente si delinea grazie agli ottimi flashback che la ritraggono ragazzina non udente amatissima dal padre. Il modo in cui viene rappresentata la sordità è solo un dettaglio, ma reso dalla fotografia, dal montaggio e dagli effetti sonori con tale cura da impreziosire ogni scena in cui si trova. Anche perché oltre a lei, anche il protagonista soffre dello stesso disturbo anche se in maniera meno definitiva. Gli scagnozzi di Maya sono una delle cose più folli e riuscite, in superficie gangster violenti e balordi che poi citano i Tenenbaum di Wes Anderson come se fosse normale. Dal mondo delle Vedove Nere arriva Yelena Romanoff, sorella di Natasha, anche lei in cerca di rivalsa. Florence Pugh la rappresenta senza mezzi termini con l’ira cieca di chi non ha intenzione di accettare una verità inaccettabile, e la manifesta superiorità nei confronti di chi pensa di poterla fermare. La morte di Natasha è uno dei temi principali affrontati nella serie, con Clint che si ritrova da una parte a dover fare i conti con la sua dolorosissima perdita e dall’altra a dover arginare la furia di Yelena.


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E poi arriva lui, quello che non ci si aspetta di ritrovare e che abbaglia sia per il suo canonico completo bianco che per la potenza fisica e scenica. L’entrata in scena di Vincent D’Onofrio (magnifico) nei panni di Kingpin giunge con un duplice pugno allo stomaco, contro i buoni della serie e verso chi non ha ancora digerito l’ingiustificabile cancellazione di Daredevil. Ma a tal proposito potrebbero esserci grandi novità. Gli accadimenti di Hawkeye sono infatti collocati subito dopo quelli di Spider-Man: No Way Home, in cui appare in un cameo proprio Matt Murdock, ancora interpretato da Charlie Cox, in veste di avvocato dell’Uomo Ragno. Il che presuppone che se non è ancora programmata una (attesissima) quarta stagione dell’eroe cieco, il personaggio ha ora modo con ogni probabilità di essere reinserito nel Marvel Cinematic Universe.


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Occhio di Falco non ha superpoteri, come anche Batman o proprio Daredevil, ma risulta essere super per coraggio e abnegazione contro chi minaccia l’umanità. Ogni episodio della serie è pieno delle caratteristiche che contraddistinguono il personaggio, un concentrato di ironia, azione e sentimenti, e ognuno di questi elementi è sempre perfettamente dosato e incastonato accanto al successivo. L’apparente disordine che al contrario mette ordine – come le diverse varietà di frecce scoccate prima da Kate che non ne conosce le proprietà, e poi da entrambi quando diventano definitivamente una squadra – è uno dei pregi più gustosi e ben realizzati proprio perché non immediatamente evidenziati ma che rendono i forti conflitti notevolmente più leggeri e scorrevoli. Il tutto in una baraonda mai confusa, le cui fila vengono tirate abilmente nel finale. Hawkeye è stata concepita come miniserie, per cui al momento non è previsto un seguito. Aspettiamo di sapere come i due protagonisti (e le loro gesta) verranno reinseriti nel MCU. E sapendo già che Wanda Maximoff avrà una parte cardine nel prossimo capitolo del Doctor Strange, il ritorno dei due arcieri non dovrebbe farci attendere troppo a lungo.


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VALUTAZIONI

dal trailer all’intera serie
Aspettativa 6,5 Potenziale 8,5

soglia d’attenzione
Scorrevolezza MEDIO/ALTA Impegno MEDIO

visione
Intrattenimento 9 Senso 8 Qualità 8
Giudizio Complessivo 8,3

Hawkeye | miniserie
avventura, fantascienza, commedia, drammatico, azione | USA | 24 nov - 22 dic 2021 | 6 ep / 46 min | Disney+

ideatore Jonathan Igla scritto da Katrina Mathewson, Tanner Bean

personaggi interpreti

Clint Barton / Occhio di Falco / Ronin Jeremy Renner
Kate Bishop / Ronin / Occhio di Falco II Hailee Steinfeld
Yelena Belova / Vedova Nera II Florence Pugh
Maya Lopez / Echo Alaqua Cox
William Lopez Zahn McClarnon
Eleanor Bishop Vera Farmiga
Jack Duquesne / Spadaccino Tony Dalton
Kazimierz Kazimierczak / Clown Fra Fee
Derek Bishop Brian D'Arcy
Laura Barton Linda Cardellini
Tomas Piotr Adamczyk
Wilson Fisk / Kingpin Vincent D'Onofrio
 

critica IMDB 7,9 /10 | Rotten Tomatoes critica 7,5 /10 utenti 4,5 /5 | Metacritic critica 66 /100 utenti 7,0 /10

camera Arri Alexa LF, Panavision T-Series Lenses | Arri Alexa Mini LF, Panavision T-Series Lenses
aspect ratio 2,39 : 1

 

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Commenti (9)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Commento # 1 di: stazzatleta pubblicato il 31 Dicembre 2021, 16:44
ho visto solo il primo episodio e mi è sembrato carino, spero che il livello di attenzione rimanga alto per tutta la serie
Commento # 2 di: bradipolpo pubblicato il 01 Gennaio 2022, 10:58
Onestamente il trailer mi dava l'idea dell'ennesima comicizzazione dei personaggi Marvel, iniziata con l'inguardabile Thor obeso e proseguita con tutte le serie viste finora su D+. Invece mi è sembrata molto ben riuscita, forse la migliore serie fra quelle viste sinora
Commento # 3 di: ellebiser pubblicato il 01 Gennaio 2022, 11:04
Non mi è dispiaciuta anche la qualità delle immagini è discreta
Commento # 4 di: prunc pubblicato il 01 Gennaio 2022, 11:22
Originariamente inviato da: stazzatleta;5183850
ho visto solo il primo episodio e mi è sembrato carino


Vista tutta, per me delle 4 uscite è la migliore serie della Marvel.
Commento # 5 di: SapoMalo pubblicato il 02 Gennaio 2022, 09:23
Di una banalità disarmante.

La più inutile delle serie Marvel.
Commento # 6 di: stazzatleta pubblicato il 02 Gennaio 2022, 17:15
insomma, tutti d'accordo!
Commento # 7 di: AlbertoPN pubblicato il 03 Gennaio 2022, 14:15
Originariamente inviato da: stazzatleta;5184129
insomma, tutti d'accordo!


Allora mi metto a metà strada
Ho visto solo questa e Loki, non avendo ancora visto Wanda o il Winter Soldier.

Beh Loki è una puttanata di livello planetario (letteralmente) con una fine che fa più imbestialire (me per lo meno) che altro.
Hawkeye non è niente di che, l'ho trovato lento e molto telefonato , tanto che la fine era quasi scontata a già tre puntate dalla fine della miniserie. Il bello è che è finita così, senza infamia e senza lode per me, anche se appunto molto migliore di quella relativa al Dio dell'Inganno
Commento # 8 di: Lanfi pubblicato il 07 Gennaio 2022, 12:59
Io ho visto sia wandavision che hawkeye. Ovviamente quando si giudicano questo tipo di serie secondo me bisogna utilizzare l'appropriata scala di valori, non si tratta di true detective o mr. robot ma di intrattenimento più leggero e come tale va giudicato.

Fatta questa premessa le ho trovate entrambe ben riuscite.

Per quanto riguarda hawkeye, che riprende molto una run di fumetti che lessi tempo fa (mi pare pubblicata sulla testata di daredavil? ma magari sbaglio), mi è piaciuta molto la caratterizzazione dei due occhio di falco. Da una parte il vecchio Clint, stanco, malconcio dopo tante battaglie e voglioso solo di recuperare il tempo perso con la sua famiglia. Dall'altra invece la giovane apprendista, cresciuta nel mito di occhio di falco e vogliosa di emularlo ad ogni costo. Il rapporto che si crea tra i due è divertente e mi pare il perno su cui gira tutta la serie...

Nota personale, che non è riferita solo a questa serie ma che anzi, ho notato in più casi anche in grosse produzioni: lo spappolamento dell'immagine ai bordi (spesso niente affatto estremi) dell'immagine! Sarà perché girano con obiettivi non anamorfici? O forse aprono troppo il diaframma? Boh...sta di fatto che in alcune scene l'ho notato chiaramente e mi ha infastidito.
Commento # 9 di: renato_blu pubblicato il 07 Gennaio 2022, 15:58
Lo spappolamento o meglio “deformazione” dell’immagine è dovuto all’utilizzo di ottiche anamorfiche (panavision T-series in questo caso).
Quindi è una caratteristica della ripresa.