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You | stagione 3 | la recensione

Recensione di Fabrizio Guerrieri , pubblicato il 29 Ottobre 2021 nel canale CINEMA

“Il terzo capitolo della fortunata serie Netflix sul libraio stalker Joe assume forme nuove e più complesse grazie a un matrimonio e alla paternità. E la sceneggiatura si muove anche stavolta in maniera fluida e stabile in perfetta contrapposizione al carattere e al destino del protagonista che racconta.”


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Sposati e con un bambino, Joe e Love decidono di trasferirsi nel ricco quartiere di Madre Linda a San Francisco al fine di crescere nel migliore dei modi il piccolo Henry. Circondati da una comunità di ipersalutisti e snob, i due si ritrovano a dover gestire diversi problemi. Lui inizia ad avere attenzioni verso una seducente vicina di casa tutt’altro che riluttante, lei cerca di sensibilizzarlo a mostrare maggior affetto verso il bimbo e a costruire una famiglia solida e affidabile. Ma un evento drammatico spezza qualsiasi tentativo di equilibrio e innesca una serie di eventi sempre più difficili da risolvere.


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Tratta dal romanzo omonimo del 2014 di Caroline Kepnes, la serie nata nel 2018 giunge al terzo capitolo senza mostrare segni di affaticamento. Il libraio Joe che come hobby si dedica allo stalking continua il suo percorso non privo di difficoltà. Ma stavolta tutto si impenna grazie, non più a una nuova vittima predestinata, ma a una moglie se possibile più scaltra di lui. Non c’è più una sfida interiore per la conquista di una donna, ma continui acerrimi confronti con quella che Joe ha deciso di sposare, probabilmente proprio per via del fatto che è stata la migliore nel riuscire a tenergli testa. In che modo? Risultando la sua perfetta versione femminile. E se nella stagione precedente, Love era una fidanzata, ora è una partner a tutti gli effetti e in più madre, quindi disposta a tutto pur di proteggere in ogni modo nucleo familiare e prole. E così per Joe (e per la serie), tutto diventa esponenzialmente più complesso. E l’ottima sceneggiatura sa come muoversi in quei meandri, risultando come un nucleo stabile in contrapposizione alla perenne instabilità del suo protagonista.


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Quante volte nella vita può capitare che baleni per la testa la frase “Vorrei che quella persona morisse”? Nella vita reale lo si pensa, poi passa. Loro invece lo fanno succedere. D’istinto, per impulso irrefrenabile, ma anche per calcolo razionale rispetto alle conseguenze che potrebbero derivare dal non farlo. La voce fuori campo di Joe ci guida ancora una volta nei suoi pensieri. Che sono perversi, riprovevoli, orribili, inaccettabili, ma veri. Degli altri vediamo le azioni ma non conosciamo le reali intenzioni, così come non le conosce lui. Ma quando avanza un’ipotesi, a volte apparentemente azzardata, il più delle volte questa risulta corretta. I dialoghi con gli altri, alternati ai monologhi con sé stesso sono rapidi, densi e magnetici, uno dei fiori all’occhiello dell’intera serie. E stavolta gli vengono a volte affiancati quelli di Love, che sono altrettanto sferzanti e a tratti folli.


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Nelle varie stagioni, Joe mette a fuoco una donna diversa per volta. È lei la You del titolo. La sua concentrazione sulla donna da conquistare è totale, così come lo è la sua dedizione. Che però tende a sfociare nel tentativo di controllo assoluto e quindi nello stalking. Ma quello che fino alla stagione precedente si delineava come la parte più profonda e oscura di un essere umano di sesso maschile, diviene se possibile più inquietante per il fatto che si equiparano quelle pulsioni anche alla sfera femminile. Come accadeva nel film Junior in cui Arnold Schwarzenegger restava incinto e la dottoressa interpretata da Emma Thompson andava fuori di testa per il fatto che alle donne non sarebbe stata più riconosciuta neanche l’esclusiva sul miracolo del creare la vita, così all’opposto Joe (e lo spettatore) resta interdetto nel vedere Love (nome perfetto) comportarsi come uno stalker con tendenze omicide. E una delle You si trasforma in protagonista diventando a sua volta cacciatrice. Al punto che Joe deve coprire le tracce dei delitti, non più suoi, ma che comunque continuano a coinvolgerlo.


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I personaggi delle stagioni precedenti vengono rimossi quasi del tutto. A parte qualche ricordo e il nome del fratello scomparso di Love, Forty, dato come secondo al piccolo Henry, entrano nel cast diversi nuovi volti che si trovano a Madre Linda prima dell’arrivo di Joe e Love che devono quindi integrarsi. Ovviamente resta Dottie, l’invadente e insoddisfatta madre di Love che fa di tutto per creare problemi al prossimo e in special modo a Joe che la ritiene “il diavolo”. Dal passato spunta Fiona, l’infermiera dell’orfanotrofio in cui era finito Joe dopo l’abbandono della madre in seguito all’omicidio del padre violento, che gli vuole bene e lo sostiene ma è vittima a sua volta di un fidanzato che la picchia, motivo per cui il ragazzino tenta invano di difenderla. C’è Natalie, la bellissima dirimpettaia annoiata con cui Joe inizia a entrare in confidenza mettendo a rischio la sua nuova vita e il desiderio di stabilità emotiva. Theo, il figliastro di Natalie che si infatua perdutamente di Love, tentandola in continuazione oltre a chiederle aiuto quando la solitudine causata dal padre assente lo divora. Matthew, padre di Theo che gestisce una grande azienda informatica e tende a controllare le vite degli altri tramite GPS e videocamere. Sherry, che da brava mamma e moglie influencer dispensa consigli non richiesti su educazione dei figli, alimentazione e generale stile di vita, seguita dall’ipertrofico marito Cary e da gran parte della comunità. E poi c’è Marienne, direttrice della biblioteca in cui Joe trova dapprima sollievo e poi un lavoro, una donna che lotta contro l’ex marito Ryan per l’affidamento della figlia e che sembra capire Joe come mai nessun’altra. Tutti ingredienti che la rendono perfetta ai suoi occhi. Ma non a quelli di Love.


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Esplorazione, conoscenza, desiderio, passione, amore, incapacità all’impegno definitivo, fine, morte. Il paradigma in cui si muove il protagonista assume forme differenti a seconda della donna che incontra sulla sua strada e ne cattura l’attenzione. Ma la prassi resta sempre la stessa, un pattern praticamente immutabile nonostante tutto. I buoni propositi di Joe sembrano sempre naufragare per qualche (giustificabile?) motivo, come se ci fosse un fato avverso che lo distragga o lo guidi in direzioni confuse per non fargli mai trovare un centro. In questo senso uno dei momenti più divertenti della stagione è quando finisce in terapia di coppia con Love, sedute in cui vengono a galla dimensioni nuove e inesplorate, ma piuttosto che riuscire a trovare soluzioni si viene ad acuire la sfida tra i due coniugi. I succitati momenti in cui entrambi pensano che con l’impegno e la dedizione possano riuscire a costruire una famiglia forte e amorevole si alternano e si scontrano col bisogno di creare terribili menzogne per fuggire da qualcosa che potrebbe assumere i contorni di un incubo fatto di abitudine e conseguenti noia e insoddisfazione.


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In un senso differente, la serie potrebbe essere accostata alla prima parte di WandaVision, quella della sitcom con le risate finte, che dietro le quinte cela una realtà oscura e devastante, per certi versi incontrollabile. Una metafora con complicazioni di quello che potrebbe essere il quotidiano di molti. Anche questa stagione (attesa più del previsto a causa dei ritardi dovuti alla pandemia) sta scalando la classifica di Netflix arrivando al momento in cui scriviamo al secondo posto (dietro soltanto al fenomeno di Squid Game). E sui titoli di coda dell’ultimo inquietante episodio arriva la conferma di una quarta stagione che arriverà probabilmente fra meno di un anno e potrebbe essere ambientata in una location del tutto nuova e diversa dalle precedenti.


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VALUTAZIONI

dal trailer all’intera serie
Aspettativa 7/8 Potenziale 8,5

soglia d’attenzione
Scorrevolezza MEDIA Impegno MEDIO

visione
Intrattenimento 8 Senso 7,5 Qualità 7,5
Giudizio Complessivo 7,7

You | stagione 3
drammatico, thriller, commedia | USA | 15 ott 2021 | 10 ep / 49 min | Netflix

ideatori Greg Berlanti, Sera Gamble dal romanzo omonimo di Caroline Kepnes

personaggi interpreti
Joe Goldberg Penn Badgley
Love Quinn Victoria Pedretti
Marienne Bellamy Tati Gabrielle
Natalie Engler Michaela McManus
Theo Engler Dylan Arnold
Matthew Engler Scott Speedman
Sherry Conrad Shalita Grant
Cary Conrad Travis Van Winkle
Ryan Goodwin Scott Michael Foster
Dottie Quinn Saffron Burrows
Fiona Kim Shaw

critica IMDB 8,0 /10 | Rotten Tomatoes critica 7,9 /10 utenti 3,5 /5 | Metacritic critica 77 /100 utenti 7,5 /10

aspect ratio 2 : 1

 

 

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