Social Buttons AV Magazine su Facebook AV Magazine su Twitter AV Magazine RSS AV Magazine Newsletter YouTube

Anna | la recensione

Recensione di Fabrizio Guerrieri , pubblicato il 12 Febbraio 2021 nel canale CINEMA

“Il film interpretato dalla modella Sasha Luss, Helen Mirren, Cillian Murphy e Luke Evans, arrivato in Italia direttamente in streaming su Amazon Prime Video mostra, non senza qualche difetto, la consueta abilità di Luc Besson nel raccontare storie ad alto tasso di adrenalina con al centro donne tutt’altro che arrendevoli”


- click per ingrandire -

Mosca 1985. In un solo giorno nove agenti della CIA vengono neutralizzati dal KGB. Novembre 1990. La bella Anna Poliatova accetta di entrare nel KGB lasciandosi alle spalle una vita misera fatta di espedienti e di abusi. Viene ingaggiata con la promessa di collaborare con l’agenzia per pochi anni al termine dei quali tornerà libera. Sotto copertura come modella a Parigi, Anna diventa un’abile killer portando a termine missioni complesse e ad alto rischio. Ma la CIA indaga su di lei e le cose si complicano, con l’aggiunta del fatto che il capo del KGB Vassiliev non ha intenzione di onorare gli accordi circa la liberazione della ragazza dopo i cinque anni stabiliti. Inizia così un braccio di ferro tra Anna e Olga, il suo supervisore, in cui per avere la meglio bisognerà mettere in gioco ogni cosa.


- click per ingrandire -

Scritto e diretto da Luc Besson, Anna appare come una nuova versione di Nikita, primo grande successo del regista francese che in questo modo pare quasi rendere omaggio a quel capolavoro. Le premesse contenute in entrambe le storie sono pressoché le stesse e addirittura l’anno in cui è ambientato Anna è il 1990, lo stesso dell’uscita di Nikita. Di quel film venne realizzato tre anni dopo un remake americano intitolato Nome in codice: Nina interpretato da una discreta Bridget Fonda che cercava di stare dietro alla carica esplosiva di Anne Parillaud (Anna, altro parallelo) con esiti imperfetti ma non da cestinare. E in parte questo film pare voler avere la stessa intenzione che si ha quando si mette in piedi un rifacimento.


- click per ingrandire -

La protagonista della pellicola Sasha Luss non possiede solo le physique du rôle. Lanciata nel mondo della moda da Karl Lagerfeld che la volle fortemente per Chanel, è stata attrice anche nel precedente film di Besson Valerian e la città dei mille pianeti in cui interpretava in motion capture la principessa Liho-Minaa. Dotata della classe necessaria a una supermodella, riesce anche nell’arduo compito di ricoprire il ruolo di protagonista nonostante sia di fatto un’esordiente. Il suo personaggio è recitato meglio di quanto ci si potesse aspettare, anche se manca di una drammaticità più densa e sofferta.

Helen Mirren veste i panni di Olga, il supervisore di Anna. La sua presenza eleva di molto lo spessore del film. Olga è stata molti anni prima quello che è adesso Anna. Da agente del KGB è diventata un mentore spietato in un mondo, quello dei servizi segreti, altrettanto cinico e brutale. Quasi tutto il film ruota attorno al rapporto tra le due donne che come in una partita a scacchi si muovono per creare dinamiche degne di una spy story di livello.


- click per ingrandire -

Luke Evans è Alexander Tchenkov un reclutatore del KGB. Con lui Anna stabilisce un rapporto di amore e odio, alternati tra lavoro e privato. La donna cerca in lui qualcuno di cui fidarsi perché non ha altri riferimenti. A differenza di Olga, con Alex può far leva su un certo ascendente in modo che l’uomo possa crearle una via d’uscita. Sebbene le sue intenzioni siano oneste, Anna sa di essere usata ma anche utile, motivo per cui agisce di conseguenza.

L’uomo della CIA alle sue costole è Leonard Miller. Cillian Murphy lo interpreta con la brillantezza che gli è propria. Leonard la acciuffa, la rilascia, la incastra, tenta di sedurla. Anche lui la usa come tutti gli altri con promesse di una vita libera se farà quello che le verrà ordinato.


- click per ingrandire -

Se i personaggi e i loro interpreti fanno bene il loro lavoro, ciò che fa fatica a decollare sono la sceneggiatura e la messa in scena. Per oltre un’ora sembra di guardare una fiction mediocre. A partire dalla fotografia, noiosa, sciatta, prevedibile. Vedere Cillian Murphy utilizzato in un ruolo di contorno suscita una meraviglia pari solo al vedersi servire un riso in bianco quando si era ordinata una bistecca ben cotta. Ma all’improvviso, un cambio di rotta nella storia fa deviare ogni cosa verso un livello più alto. Niente di indimenticabile, sia chiaro, ma di sicuro più che accettabile, come se ci fosse un primo e un secondo tempo molto differenti tra loro. I toni delle immagini diventano più forti. I flashback che con continue didascalie rivelano da altri punti di vista quanto accaduto realmente, scandiscono i tempi con un ritmo più spedito. Anna si rivela altro da sé, si ribella (la scena col fotografo perditempo è, oltre che divertente, uno dei momenti migliori del film) e cerca di prendere il controllo all’interno di un sistema infinitamente più grande e importante di lei.


- click per ingrandire -

Non è il miglior Besson ma neanche il peggiore. Il regista dimostra di avere molta più dimestichezza con l’azione pura (Nikita e Léon in testa, ma anche l’ultimo Cose nostre - Malavita con De Niro e Pfeiffer non è stato male) piuttosto che con il fantastico, e lo fa con un film che merita di essere visto nonostante i diversi difetti, come un montaggio che si affida a uno stile decisamente datato anche se funzionale. Senza dimenticare che è anche (se non solo) grazie a lui se attrici come Milla Jovovich e Natalie Portman hanno conosciuto la vera ribalta regalandoci in seguito interpretazioni memorabili, ispirando tanti autori in pellicole che senza di loro non avrebbero avuto la stessa luce.


- click per ingrandire -

VALUTAZIONI

Regia 6 Sceneggiatura 6 Recitazione 7
Fotografia 6,5 Musiche 6
Film 6

Anna
azione, thriller | Francia | 2019 | 119 min | Amazon Prime Video

regia Luc Besson sceneggiatura Luc Besson fotografia Thierry Arbogast musiche Éric Serra

personaggi interpreti
Anna Poliatova Sasha Luss
Olga Helen Mirren
Alex Tchenkov Luke Evans
Lenny Miller Cillian Murphy
Vassiliev Eric Godon
Maude Lera Abova
Dorothee Alison Wheeler
Mossan Ivan Franek
Oleg Andrew Howard

critica IMDB 6,6 /10 | Rotten Tomatoes 4,9 /10 | Metacritic 40 /100

incassi $ | 31,6 MLN (budget 30,7 MLN)

camera Arri Alexa Mini | Leitz M 0.8 lenses | Leitz SUMMICRON-C lenses
formato Digital Cinema Package DCP
aspect ratio 2,35 : 1

 

 

Articoli correlati

Bliss | la recensione

Bliss | la recensione

Le buone premesse del film, prodotto e distribuito da Amazon Studios, che si muove tra dramma e fantascienza, evocano un mondo in cui tutto potrebbe essere migliore di come lo vediamo. Ma il risultato finale è viziato dalla confusione che regna sovrana, nonostante la presenza dell’inedita coppia Owen Wilson e Salma Hayek
Disincanto | parte 3 | la recensione

Disincanto | parte 3 | la recensione

La serie animata di Netflix creata dall'ideatore dei Simpson e Futurama, fa intraprendere altri viaggi a Bean e soci mostrandoci nuovi personaggi e fantastiche scenografie in una storia che è una grande metafora dei tempi, raccontata attraverso continui mutamenti e contraddizioni
Ava | la recensione

Ava | la recensione

Il film distribuito da Netflix, con l'idolatrata Jessica Chastain accanto a Colin Farrell e John Malkovich, sembra scorrere pienamente grazie alle buone premesse, ma lascia l'amaro in bocca per confusione e incompletezza, dovute anche a problematiche produttive in corso d'opera
La Tigre Bianca 4K HDR | la recensione

La Tigre Bianca 4K HDR | la recensione

4K, Dolby Atmos e Dolby vision per il film interpretato e prodotto dalla superstar indiana Priyanka Chopra Jonas, che racconta senza alcuna pietà di un ragazzo semplice cresciuto in povertà che ambisce a una vita migliore, per la quale sarà disposto a qualsiasi gesto, anche il più estremo
Sweet Home | stagione 1 | la recensione

Sweet Home | stagione 1 | la recensione

Serie TV | La serie horror coreana di Netflix è molto più di quel che appare, rivelando una drammaticità e complessità proprie di un prodotto di spessore, che accanto ad ottimi effetti visivi sviluppa temi e personaggi con una qualità e una cura difficilmente presenti in altre storie dello stesso genere



Commenti (1)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Commento # 1 di: mau741 pubblicato il 12 Febbraio 2021, 11:53
Visto... [SPOILER] è praticamente un remake di Nikita (sempre di Besson) anche se non lo dicono. E' zeppo di anacronismi... ambientato negli anni 80 ma con tecnologie degli anni 2000 (lei vive in russia... è una spiantata ma ha un laptop con connessione ad internet... un computer del genere negli anni 80 non esisteva... e fosse esistito sarebbe costato almeno 20mila euro visto che eravamo in epoca commodore 64. Stessa cosa per internet...)... chiavette usb (inventate nel 1996)... microcamere con immagini HD... negli anni 80?!? Quando il top erano i videoregistratori a 240p?![/SPOILER]