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Il disco del mese - giugno 2019

di Marco Cicogna , pubblicato il 20 Giugno 2019 nel canale AUDIO

“Questo mese proponiamo un assaggio di alcune pagine jazz nell'ampio catalogo di Native DSD, il celebre sito di musica di qualità in formato DSD (anche in multicanale), che da pochissimo tempo abbraccia anche le registrazioni dell'etichetta norvegese 2L ed altre altrettanto interessanti”


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Abbandono per questo mese le consuete pagine dedicate alle incisioni per grande orchestra e propongo un primo assaggio di alcune pagine jazz nell'ampio catalogo di Native DSD. L'arrivo nel celebre sito di musica di qualità di un'etichetta come la 2L ha portato a disposizione degli appassionati un ulteriore scrigno di incisioni in DSD (stereo e multicanale, s'intende). Tra queste ci sono titoli che nelle ultime stagioni ho utilizzato in golose dimostrazioni audio con la soddisfazione di tanti appassionati. Le citazioni discografiche su queste pagine hanno anche la pretesa di condividere con gli appassionati di video (certamente più propensi all'ascolto in multicanale rispetto agli audiofili più “tradizionali”) il piacere dell'ascolto in 5.0. Quando ben realizzate queste registrazioni hanno una marcia in più in termini di coinvolgimento e naturalezza. Sino a qualche tempo fa ascoltavo musica in multicanale soprattutto attraverso supporti fisici (dal defunto DVD Audio al SACD e ovviamente con i Blu-ray Disc video-musicali  fruibili con un lettore multistandard. 

Oggi la tendenza per la fruizione di musica è soprattutto verso l'ascolto di file audio, gestibili da server ma anche da numerosi lettori Blu-ray Disc di qualità. Questi file sono quasi tutti in semplice stereo. Bene fa allora Native DSD a raccogliere tra i suoi oltre 1.500 titoli molte registrazioni in multicanale. Stiamo parlando di incisioni concepite sin dall'origine in multicanale e in questo ambito etichette come la norvegese 2L, le olandesi Channel, Turtle e altre etichette “minori” sono ben rappresentate. Ovviamente la musica in file (a me piace poco il termine “liquida”, ma ci siamo capiti), consente anche di acquistare e scaricare magari una sola traccia da un album, per realizzare ad esempio un proprio sampler personale di musica di qualità a basso prezzo. Alcune delle più recenti (quelle della californiana Yarlung Records, ad esempio), non sono mai state pubblicate su supporto fisico; le trovate esclusivamente in DSD. 


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Quiet Winter Night

La 2L è stata l'etichetta a portare per prima le gioie del High Resolution Audio sul formato Blu Ray, concepito soprattutto per uso video. Prevalentemente jazz acustico con un repertorio influenzato dal folk norvegese, l’ampio catalogo di Morten Lindberg non si fa mancare pezzi classici, oltre a repertorio pianistico d'avanguardia, musica corale (anche con organo), gruppi di fiati e ottoni.  Questa etichetta ha ricevuto più volte la nomination per il Grammy nella categoria “Best Engineered Album”. Il sito della 2L è ricco di informazioni per quanto riguarda la realizzazione tecnica di queste registrazioni, effettuate in spazi acustici che esaltano il senso del timbro e la ricostruzione spaziale dell'evento. Nella riproduzione in multicanale il suono è volutamente avvolgente e tuttavia presenta una seducente focalizzazione dell'immagine centrale. Assente ogni limitazione dinamica, le incisioni 2L sono un riferimento anche in DSD, disponibile nei formati 64, 128 e persino 256 (ovviamente in 2 e 5 canali). Ci sono ovviamente i SACD, ma il DSD nella maggiore risoluzione è ancora più performante. E poi quante buone macchine di lettura SACD sono ormai rimaste? 

Tra i miei titoli preferiti si conferma ancora una volta “Quiet Winter Night”. Protagonista dell’album lo Hoff Ensemble, un sestetto jazz norvegese composto da Jan Gunnar Hoff (pianoforte), Mathias Eick (tromba), Borge Petersen-Overleir (chitarra), Annbjorg Lien (nyckelharpa e violino), Arild Aridlsen (basso) e Rune Arnesen (percussioni). Quattordici tracce dai toni caldi, rassicuranti, meditativi, in cui prevale la presenza di strumentazione acustica e un fluire ritmico piuttosto tranquillo. La prima impressione è quella di una jazz-fusion disimpegnata, con tratti espressivi che si lasciano tuttavia apprezzare ad un ascolto attento. Si apprezza il gioco tra le parti, l’interazione tra i membri di questo gruppo che senza perdere la propria individualità, disegnano tratti musicali ed acustici omogenei. La struttura musicale è fotografata in un’incisione trasparente, con contorni ampi e senso di profondità che rende giustizia alla migliore catena di riproduzione. I contrasti dinamici, il senso palpabile degli strumenti e la resa timbrica sono elementi che vengono messi a fuoco con naturale dettaglio. Disco godibilissimo anche a volume disinvolto, in cui l’assenza di fatica d’ascolto incoraggia le più disinvolte prestazioni dell’impianto.


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Polarity

Se vogliamo ascoltare un classico trio jazz (piano, basso e batteria), restando ancora su questa label la mia raccomandazione va al disco “Polarity”. L'album è disponibile in formato “solido” e “liquido”. Un trio jazz così forse non l'abbiamo mai ascoltato. Mi piacerebbe comunque confrontarmi con le vostre impressioni. Potete scaricare almeno la prima traccia del disco e avere un'idea del potenziale acustico di questa incisione quale che sia la vostra catena audio. Fa venire i brividi anche nel più semplice dei formati (il due canali) per naturalezza del timbro, microcontrasto dinamico e captazione di un ambiente acustico che l'etichetta norvegese conosce a perfezione. State ancora rispolverando qualche gloria analogica del passato? Bene, conserviamo gelosamente i nostri miti discografici di gioventù, ma attenzione ad aprire bene le orecchie, perchè qui siamo allo stato dell'arte.  

Musicalmente si tratta di un jazz acustico dai tratti fluidi e accattivanti tipici della scuola nordica. Ne sono interpreti: l'Hoff Ensemble (lo stesso del “Quiet Winter Nights”) con Jan Gunnar Hoff (pianoforte), Anders Jormin (basso) e Audun Kleive (batteria). Il box fisico contiene due dischi: il primo un SACD ibrido stereo e multicanale. L'altro è un Blu Ray, che ospita i seguenti formati: 2.0 LPCM 192/24, 5.1 DTS HDMA 192/24, 7.1.4 Auro-3D 96kHz, 7.1.4 Dolby Atmos 48kHz, mShuttle: MQA + MP3. Com Emidio abbiamo fatto una demo di musica in Dolby Atmos e questo disco è stato un accattivante protagonista. I puristi lo ascolteranno nella massima risoluzione possibile in stereofonia e qui il sito Native DSD ne offre le diverse possibilità. Ricordo che il master originale di queste incisioni è in DXD.


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Yuko Mabuchi Trio

Per completare questa breve rassegna propongo un altro disco dedicato al trio jazz, anche per un interessante confronto di stile musicale e spazio  acustico della registrazione. La diversa impostazione musicale e la differente ripresa acustica forniscono infatti un quadro sonoro completamente nuovo rispetto alla stessa formazione ripresa dalla 2L. Migliore? No, semplicemente diversa. Ecco dunque una registrazione della giovane etichetta Yarlung Records. Il trio è quello della Yuko Mabuchi, accompagnata da Del Atkins al contrabbasso e Bobby Breton alla batteria. Trasferita in California la pianista giapponese ha raccolto apprezzamenti in una serie di esibizioni al Catalina Bar & Grill di Hollywood.

L'album è stato registrato nel 2017 nella splendida acustica della Cammilleri Hall, un piccolo auditorium (circa 90 posti) ospitato dalla University of California. L'incisione è stata effettuata sia in analogico che in DSD 256 stereo e multicanale. Nessun effetto speciale, ma ascoltatene con attenzione lo sviluppo naturale, l'incisività della parte pianistica, il timbro morbido raffigurato in un quadro incisivo e vibrante di energia. Già la prima traccia indica da subito la qualità sonora di questi brani, intesa anche come capacità di riproporre una scatola sonora attendibile, una struttura omogenea nell'interazione tra gli strumenti e lo spazio acustico.

Il concerto è dal vivo, c'è la consueta presentazione dei musicisti cui segue l'applauso del pubblico. In multicanale (provateci se potete), si sente che il pubblico è attorno e dietro il nostro punto d'ascolto virtuale. Ma anche nel semplice due canali si coglie la sensazione di spazio e profondità. Una registrazione eccellente a mio avviso, morbida nel medio-basso, ma la sostanza musicale è concreta e quella punta di piacevolezza che stempera la gamma acuta è lecita a mio avviso nel godimento di un repertorio come questo. Jazz acustico godibile anche da me che ne capisco poco, semplice da gestire da parte di un impianto domestico ma capace di esprimere dinamiche insospettabili e una prospettiva sonora tridimensionale. Altro che archeologia discografica da audiofili “puri e duri”. Anche questo album raggiunge il massimo della risoluzione con il DSD “256”. 


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In anteprima assoluta: First Meeting

Mentre scrivo queste note arriva la notizia di una nuova incisione jazz disponibile sul sito di Native DSD. Ne ho ascoltato una traccia appena e mi sembra davvero buona. Si tratta del Harmen Fraanje Trio (e ospiti) dal titolo "First Meeting". La registrazione è stata curata da Jared Sacks in persona (che abbiamo incontrato ed intervistato al Monaco High End, patron anche della label Channel Classics). Gli interpreti Harmen Fraanje (Pianoforte), Clemens van der Feen (contrabbasso), Tristan Renfrow (batteria) e Fredrik Ljungkvist (sax e clarinetto). Vi lascio qui il link al video di presentazione per un boccone preliminare. 

Fatemi sapere cosa ne pensate, intanto lo presenterò nella versione DSD 128 sabato 22 e domenica 23 nel bel negozio di “3D Audio” di Napoli (Via Rodolfo Falvo 12/14) con un impianto stereo davvero High-End. Veniteci a trovare, ascolteremo insieme della buona musica.  

Riassumendo. Il multicanale offre un campo sonoro certamente più realistico rispetto al tradizionale stereo. Nelle migliori circostanze (registrazione – impianto in perfetta simbiosi) è un'esperienza quasi mistica che mi piacerebbe farvi ascoltare, anche se non è facile mettere assieme un impianto di alto livello. Più triste il fatto che pochi tra gli operatori di settore vogliano o siano in grado di farlo. Talvolta mi sembra addirittura che neppure abbiano idea delle potenzialità del formato, ma credo che presto riusciremo ad organizzare delle demo all'altezza di tanta discografia. Nel frattempo fate assaggiare questa musica anche al vostro impianto Home-Cinema, potreste avere una gradita sorpresa.

Per maggiori informazioni: www.nativedsd.com

 

 

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