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Supertest OLED Panasonic 55LZ2000

Recensione di Emidio Frattaroli , pubblicato il 12 Ottobre 2022 nel canale 4K

“Il nuovo riferimento per il TV con tecnologia OLED WRGB è arrivato: la nuova serie LZ di Panasonic porta con sé numerosi aggiornamenti, sia dal punto di vista video che audio, con versatilità da primo della classe e prestazioni video e audio da riferimento assoluto, anche senza calibrazione manuale”


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È inutile che ci giriamo troppo intorno: sono già alcuni anni che Panasonic riesce a produrre TV con tecnologia OLED che hanno la qualità d'immagine migliore sulla piazza e questo nuovo LZ2000 non fa eccezione, nonostante abbiano esternalizzato la produzione. Sono stati tra i primi a utilizzare un dissipatore di calore per contenere gli effetti della ritenzione dell'immagine e per spingere la luminanza a livelli impensabili fino a pochi anni fa. Lo scorso anno, anche i 'top di gamma' della serie '2000' utilizzavano pannelli non aggiornatissimi ma con prestazioni fotometriche in linea con gli ultimissimi prodotti LG Display ma con zero problemi di uniformità, al contrario di tutti gli altri assemblatori, soprattutto per tagli superiori al 55".


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La nuova serie LZ, annunciata lo scorso maggio e analizzata a luglio in questo approfondimento, utilizza invece i nuovi pannelli OLED EX che - evidentemente - hanno superato tutti i problemi di uniformità dei primi lotti (soprattutto nei tagli da 65") e che avevano creato un po' di scompiglio tra gli appassionati più esigenti che avevano acquistato TV di altri marchi. Siamo certi dell'utilizzo dopo averne analizzato lo spettro di emissione, la struttura bidimensionale dei sub-pixel e ovviamente le prestazioni. Sull'uniformità Panasonic ha sempre avuto referenze 'senza macchia' che possiamo confermare anche questa volta: l'uniformità del nuovo 55LZ2000 è assolutamente spettacolare.


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In molti ormai credono che le differenze in qualità d'immagine tra i vari TV top di gamma con tecnologia OLED con pixel WRGB siano così sottili da renderli indistinguibili e non più misurabili. Qui in AV Magazine non siamo d'accordo e siamo anche in grado di dimostrarlo. Partiamo dal pannello OLED che, almeno in teoria, dovrebbe essere uguale per tutti. Uguale fino a che non viene selezionato perché ci saranno sempre pannelli di serie A, di serie B e pure di serie C... Il pannello utilizzato nella serie 2000 deve seguire una selezione rigorosa e i risultati, in effetti, parlano da soli. 


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Poi c'è la dissipazione del calore. L'OLED non è particolarmente efficiente nella produzione della luminanza e viene prodotta una gran quantità di calore che può essere rilevata anche empiricamente, poggiando una mano sulle zone più luminose. I pannelli con una dissipazione più efficace consentono non solo di spingersi più in alto nel livello di luminanza - a patto di avere una sezione di alimentazione adeguata - ma riescono anche a recuperare più in fretta i fenomeni di ritenzione delle aree più luminose. Quindi già partendo dal pannello, il Panasonic LZ2000 è sicuramente in vantaggio, sia per la selezione dei pannelli che la presenza di un dissipatore di calore generoso.

 
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Ci sono poi altri due aspetti in cui Panasonic ancora primeggia ancora su tutti gli altri. Il primo è la gestione delle sfumature nei primissimi step della scala dei grigi, tra il nero e il 5% per intenderci. Il rigore nel rispetto dei valori di riferimento è ancora da riferimento. L'altro aspetto è legato agli strumenti di calibrazione che prevedono una cura quasi maniacale proprio per la riproduzione delle sfumature nei primissimi step di luminanza; non si spiega altrimenti la presenza di ben 13 punti di calibrazione del gamma e della scala dei grigi che comprende, oltre al 10% e al 5% anche il 2.5%, 1,3% e addirittura lo 0,5%.


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Il sistema operativo con interfaccia 'my Home Screen' è basato su Firefox OS; è stabile e veloce e ormai può contare sulla quasi totalità delle applicazioni dei servizi di streaming dei principali sistemi 'concorrenti', ovvero Android, WebOS e Tizen. Oltre alle principali applicazioni per lo streaming come Disney+, Apple TV+, Netflix e Amazon Prime Video, non c'è poi molto altro; mancano ad esempio quasi tutte le web TV più conosciute. Per essere più chiari, nell'app market non c'è neanche il motore di ricerca poiché è inutile. Del resto il sistema operativo è robusto e molto veloce e per chi bada alla sostanza troverà tutto quello che serve.


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L'estetica non cambia ed è sempre quella 'rigorosa' e squadrata che si concede qualche 'tondeggiamento' soltanto nel  piedistallo dei TV con i primi due tagli, quindi con diagonale da 55" e 65", che permette anche un certo angolo di rotazione; la base del TV con diagonale da 77" è rettangolare e perde anche la possibilità di ruotare sull'asse. 


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Tra le novità introdotte con la serie LZ c'è il cambiamento di qualche voce del menu e una forte limitazione del BFI, alias 'Black Frame Insertion', ovvero l'inserimento di fotogrammi neri che hanno come obiettivo l'aumento del dettaglio delle immagini in rapido movimento. Ora c'è solo una impostazione possibile come per tutti gli altri assemblatori che usano i nuovi pannelli OLED EX, ovvero 'accesso' oppure 'spento': una via di mezzo che scontenta tutti, sia per l'introduzione dello sfarfallio che per la perdita di luminanza. 


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Il pannello posteriore è come al solito molto ben organizzato, con due ingressi per antenna sat, uno per quella terrestre, quattro ingressi HDMI (soltanto 2 quelli HDMI 2.1 che accettano segnali 120p 4K), l'ingresso video analogico, le tre porte USB e soprattutto le due uscite audio: oltre alla classica TOSLink (ottica digitale) c'è il minijack che permette di collegare una cuffia oppure un subwoofer, per estendere la risposta nelle ottave più basse.


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Prima di passare alle prime misure, una parola sul 'cuore' del TV che sembra lo stesso SoC Mediatek della passata generazione, con sole due porte HDMI 2.1 e che potrebbe anche essere il principale responsabile di qualche piccolo limite nella profondità in bit nei primissimi step della scala dei grigi, più evidenti quando il contenuto è di bassa qualità, quindi con basso bitrate ed elevata compressione, praticamente invisibili nella visione di materiale di qualità.


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Non cambia purtroppo neanche l'impostazione del TV appena tirato fuori dalla scatola che è quella 'Naturale' e che non rende giustizia alle prestazioni che è in grado di sfoderare il TV. Anzi, il risultato è a dir poco disastroso. In questo aspetto Panasonic è in ottima compagnia: ad oggi non c'è prodotto che di default all'accensione abbia impostazioni predefinite dignitose. Con segnali televisivi 'standard' Full HD, il bilanciamento del bianco è tendente al blu, i colori hanno una deriva conseguente con l'aggravante della sovra-saturazione, il gamma è bassissimo (la dinamica è completamente schiacciata) e il valore massimo di luminanza è di 123 NIT.

 
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Basta selezionare le impostazioni predefinite migliori per trasformare il nuovo LZ2000 in qualcosa di straordinario, già con i segnali Full HD. Abbiamo provato tutte le impostazioni e le andiamo ad elencare. 'Foto Professionale' e 'Professionale 1' sono quasi sovrapponibili per valori del gamma (media di 2,2) e massima luminanza.

 
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Anche la qualità e la precisione dei colori è identica, con un Delta E medio inferiore a 0,8, al livello di un monitor per correzione colore di riferimento assoluto. La differenza è nella luminanza, pari a 103 NIT per 'Foto Professionale' e 205 NIT per 'Professionale 1'. Selezionando il massimo della potenza del pannello nel menu immagine, si può arrivare fino a sfiorare i 340 NIT con il Delta E medio che rimane statuario. 

 
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Molto simili tra loro anche 'Filmmaker Mode' e 'Professionale 2', entrambi con luminanza massima di 103 NIT e gamma centrato in media a circa 2,4. Con gamma così elevato, l'immagine assume ovviamente una maggiore profondità ma si rischia di spingere troppo in basso alcune informazioni sui primissimi step della scala dei grigi. Il consiglio come sempre è nel mezzo.


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Per la calibrazione, sono partito da preset 'Professionale 2', ho selezionato un valore medio del gamma il più vicino possibile a 2,3 e ho modificato in maniera fine i valori del gamma tra il 5% e lo 0,5% cercando di massimizzare la ricchezza di sfumature, senza rischiare di esaltare gli artefatti di compressione degli attuali segnali televisivi che sono un vero disastro. Le prestazioni, già eccellenti con le impostazioni predefinite 'Foto Professionale' e 'Professionale 1', con la calibrazione - semplicissima - raggiungono vette altissime. 


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Come potete osservare nei vari grafici in alto a sinistra, verifichiamo spesso le prestazioni, più volte e a distanza di tempo, anche per verificare la stabilità del TV. Ebbene, il nuovo Panasonic LZ2000 da questo punto di vista è una roccia e le differenze tra i test effettuati a distanza di tempo rientrano ben all'interno dell'incertezza di misura della strumentazione utilizzata.


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Anche in HDR le impostazioni predefinite partono dallo stesso disastroso 'Naturale' che viene richiamato di fabbrica con segnali SD. In questo caso, oltre alla dominante bluastra, segnaliamo una notevole compressione della gamma dinamica che raddoppia i valori a metà scala (200 NIT al 50%), colori immaginabili e un picco di luminanza che supera di poco gli 800 NIT.

 
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Selezionando Foto Professionale, 'Filmmaker Mode' oppure uno dei due 'Professionale', si rimane estasiati da prestazioni che ricordano quelle di un monitor professionale che costerebbe dieci volte tanto, come l'EIZO in doppia modulazione che abbiamo testato in questo articolo. Il picco di luminanza è di 1.000 NIT ed è di una stabilità disarmante. 


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Eccellenti notizie anche dalla riproduzione dei colori. Il gamut DCI-P3 è coperto al 99,7% e il Delta E medio delle varie carte test è sempre al di sotto del valore unitario, con l'errore massimo che non si avvicina mail al valore di 3, considerato a ragione un limite al di sotto del quale i nostro occhi non percepiscono differenze rispetto al riferimento. 

Una delle caratteristiche che mi ha più sorpreso di questo TV è la velocità con cui viene dissipato il calore, che rischia di provocare fenomeni di ritenzione delle immagini. In poche parole, se in una zona del pannello viene riprodotto un particolare ad elevata luminanza, la zona si scalda e tutte le immagini più scure che saranno riprodotte in quella zona avranno un livello di luminanza generalmente più elevato. In questo caso, la dissipazione sembra funzionare meglio che in altri TV e stiamo mettendo a punto una nuova misura che riesca a sottolineare questo aspetto che troppo spesso viene trascurato. 


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L'altra dote di questo TV è la stabilità. Dopo numerose giornate di test, il valore di luminanza rimane inchiodato a 1.000 NIT, particolare che mette di buon umore soprattutto chi deve effettuare misure e calibrazione su un prodotto del genere. La notevole dinamica a disposizione, finisce per dare molto più margine agli algoritmi di ABL per la limitazione della luminanza che intervengono soltanto in casi davvero estremi che siamo riusciti ad attivare soltanto con segnali test tenuti per più di 120 secondi.


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Il Tone mapping ovviamente interviene quando si riproducono contenuti che vanno oltre i 1.000 NIT, con un 'roll-off' morbido e naturale. L'unico limite di questo LZ2000 è il volume colore, ovvero l'impossibilità di riprodurre i colori più saturi ai valori di riferimento, questo per la particolare struttura dei sub-pixel che è comune a tutti i TV OLED con pannelli WRGB. In realtà questo limite diventa visibile raramente per due motivi.


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Il primo è che senza un riferimento, è difficile accorgersi che un colore saturo non viene riprodotto al giusto livello di luminanza, anche perché tutto viene mitigato dal 'gamma' del nostro sistema occhi-cervello. Il secondo è la mancanza cronica di software con immagini che abbiano effettivamente colori super-saturi alla massima luminanza, come ad esempio lo stop posteriore di un'automobile. Questo succede soprattutto per la carenza di telecamere con la giusta dinamica e uno spazio colore adeguato. In buona sostanza, i limiti del volume colore sono probabilmente un po' troppo considerati.

 
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Il primo contatto con il nuovo LZ2000 è stato a dir poco entusiasmante. Come già ampiamente sottolineato, le prestazioni con alcune delle impostazioni predefinite sono così esaltanti che rendono la calibrazione una operazione che potremmo considerare addirittura superflua. In ogni modo, i 'talebani' della calibrazione troveranno pane per i loro denti e un menu che è tra i migliori sulla piazza. Purtroppo manca ancora la possibilità di caricare una 3D LUT come per i TV di LG ma con le prestazioni del genere se ne può fare sicuramente a meno. Viste le prestazioni, il rapporto qualità prezzo appare quindi molto elevato.

 
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A corollario di prestazioni video esaltanti, c'è un sottosistema audio Dolby Atmos con diffusori di lato e in alto e soprattutto una soundbar che è costituita da un array di altoparlanti che permettono di trasformarla in un 'proiettore sonoro' che apre ad una serie di funzioni che affronteremo in un approfondimento. La qualità all'ascolto senza attivare le funzioni di 'proiezione sonora' è molto elevata e c'è anche la possibilità di aggiungere un sub-woofer collegato direttamente al TV per completare in basso la riproduzione delle armoniche fondamentali.

 

La pagella secondo Emidio Frattaroli: voto finale 9,0

Costruzione 9,5
Versatilità 9,0
Menu e taratura 9,5
Prestazioni in SDR 9,5
Prestazioni in HDR 9,0
Riproduzione audio 8,0
Rapporto Q/P 8,5

Per maggiori informazioni: panasonic.com/it/tx-55lz2000e.html

 

EDITOR'S CHOICE AWARD 2022

Per l'alto profilo tecnico, l'eccellente qualità nella riproduzione video, la compatibilità con tutti i formati HDR consumer, le ottime prestazioni in condizioni di default, la straordinaria possibilità di calibrazione e l'elevato rapporto qualità prezzo, il TV OLED Panasonic 55LZ2000 riceve il nostro "Editor's Choice" 2022. come miglior TV 4K HDR con diagonale da 55 pollici.

Per maggiori informazioni sul riconoscimento: www.avmagazine.it

 

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Commenti (5)

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Commento # 1 di: bradipolpo pubblicato il 12 Ottobre 2022, 18:19
il TV OLED Panasonic 55GZ950 riceve il nostro Editor's Choice 2022
C'è qualquadra che non cosa
Commento # 2 di: bbostrom pubblicato il 13 Ottobre 2022, 18:39
Setting Panasonic LZ2000

Emidio,
sarebbe interessante che oltre ai test e le misure pubblichi anche i settaggi che hai effettuato per ottenere questi risultati.
Grazie per l'effort e......continuate così !!!
Commento # 3 di: ZIZZI pubblicato il 14 Ottobre 2022, 17:11
beh si in effetti, oramai mettiamo anche i settings... sarebbe molto gradito, visto che il 1500 presto sarà mio...
Commento # 4 di: Ryusei pubblicato il 15 Ottobre 2022, 18:52
Buonasera Emidio, come sempre recensione top..
Avrei due domande:
Per estensione varrà anche per il 77” o il pannello di dimensioni maggiori può nascondere insidie?
Avete per caso controllato se il Dolby Vision IQ blocca la possibilità di disattivare ifc?
Grazie
Commento # 5 di: Punisher pubblicato il 16 Ottobre 2022, 19:48
buonasera Emidio sei sempre il top , piccola domanda ho un JZ1500 , premetto tv fantastico , sarebbe giustificato un upgrade all'LZ1500 da quanto visto o siamo molto vicini. grazie