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Visualizza Versione Completa : Realizzazione di una linea elettrica completamente dedicata all'impianto A/V.



gattomom
03-05-2003, 12:51
Finalmente dopo una giornata di duro lavoro, ieri ho realizzato una linea elettrica completamente separata dall'impianto della casa per portare corrente al mio impianto A/V.
La linea, realizzata con cordina da 4mmq (ho utilizzato questa sezione per evitare cadute di tensione lungo la tratta)e le elettroniche ora sono protette da un relè differenziale/magnetotermico a parte con le seguenti caratteristiche: In 10 ampere, curva c, corrente differenziale 30mA.
Considerazioni:
L'utilizzo di una linea separata minimizza dannose cadute di tensione a valle delle elettroniche, consegando a quest'ultime una potenza maggiore. Del resto però tale approccio non è sufficiente perchè nulla può contro le cadute di tensione causate dai grandi elettrodomestici tipo forni elettrici o lavatrici. La soluzione ottimale, almeno dal mio putno di vista, consiste nell'installare uno stabilizzatore di tensione. Quando ne troverò uno a prezzi umani vi farò sapere se fa o no il suo dovere.
Il "salvavita" protegge la linea e le elettroniche da cortocircuiti, sovracarichi di corrente e da guasti verso massa (cedimento dell'isolante, contatto di una persona accidentale verso un guasto a massa)staccando (tranne che per sovracarichi)istantaneamente l'alimentazione.
Il "salvavita", anche in questo caso, non è sufficiente a garantire una protezione ottimale delle amate elettroniche. Infatti in caso di sovratensioni indotte sul'impianto elettrico, il solo "salvavita" sicuramente non interverrebbe ne tanto meno limiterebbe la sovratensione originatasi per svariati motivi (inserzione di grossi motori elettrici nelle immediate vicinanze dell'abitazione, fulminazione diretta o indiretta ecc..)con coseguenze disastrose per tutte le apparecchiature colpite. Una buona soluzione potrebbe consistere nel montare subito dopo il "salvavita" e vicino a ciascun apparechio un limitatore di sovratensione (SPD) che dovrebbe garantire una efficace protezione dalle sovratensioni. Sto studiando i vari dispositivi sul mercato e le varie soluzioni installative poi sarò in grado di dire qualcosa di più significativo ( cmq è un passo che intendo fare).
Oltre a proteggere le elettroniche dalle sovracorrenti, dalle sovratensioni, stabilizzare la tensione d'alimentazione, l'altro passo che sto per compiere è filtrare le varie alimentazioni delle elettroniche tramite un distributore di rete della cabre. Questo dispositivo dovrebbe essere in grado di abbattere tutte le armoniche introdotte sulla rete dall'inserzione di motori elettrici, dalle spurie introdotte dai dispositivi digitali ecc..
Appena mi arriva il distributore vi farò sapere di più.
Cosa mi aspetto da tutto questo: come minimo la mia tranquillità...

Michele Spinolo
03-05-2003, 12:59
è da un bel po' che anche io mi sono fatto tirare una linea a se con tanto di interruttore e relè separati dal resto dell'impianto elettrico.

Usavo già uno stabilizzatore di tensione, che si faceva sentire ("ruuum") quando andava a compensare i disturbi della rete: prima accadeva in media 1 volta all'ora, ora quasi mai.

Ottimo lavoro!:cool:

Sergicchio
03-05-2003, 16:49
Per essere sicuro al 100% ti servirebbe un Ups a doppia conversione. Questo ti proteggerebbe anche da eventuali microinterruzioni della rete.
Se non vuoi utilizzare un Ups, un semplice condizionatore di rete puo essere sufficiente.
Per il discorso salvavita dovrebbe essere obbligatorio in tutte le case, ma non per la salute delle elettroniche , per chi le utilizza.
Il fatto di aver portato una linea dedicata ha senso solo se ti sei collegato ai morsetti d'uscita del gruppo di misura Enel. Altrimenti tempo sprecato. In ogni caso la caduta di tensione provocata dall'accensione della lavatrice in minima parte la avrai sempre.
Cmq, a parte le lampade degli ultimi Vpr digitali, le elettroniche in genere non soffrono variazioni nell'ordine del +/- 10% della tensione di rete. Se abiti in una zona che questa variazione è più pronunciata prendi provvedimenti.

luny74
03-05-2003, 20:19
Sì, sono perfettamente in accordo con sergicchio....

In effetti un UPS a doppia conversione (come quelli della Eltex o Irem) sono l'unica soluzione per annullare le microinterruzioni ed avere in uscita una onda perfettamente sinusoidale.

Peccato per il prezzo e la rumorosità non proprio ai minimi livelli (mi pare di ricordare circa 40 dba)....

Comunque anche un condizionatore di rete dovrebbe risolvere gran parte dei problemi anche se non tutti riescono ad annullare i deleteri "spike".

Vivo in periferia di Roma dove la linea elettrica è soggetta a numerosi sbalzi di tensione anche superiori al 10%, costringendomi ad installare a monte un condizionatore/stabilizzatore della Irem (Ministatic) che, dalle caratteristiche tecniche, dovrebbe essere veramente valido.

Sperem... ;)

X Sergicchio

la tua osservazione sulla necessità di partire dal gruppo di misura Enel, per avere una linea realmente indipendente, è molto giusta.

Mi chiedevo: ma se io collego l'eventuale quadro elettrico supplementare o magnetotermico dedicato all'impianto A/V non direttamente all'uscita del contatore Enel, ma all'ingresso del salvaita generale preesistente, non è la stessa cosa?

Scusa per la domanda forse sciocca, ma non sono particolarmente ferrato in materia ;)

Byz

Luigi

gattomom
04-05-2003, 09:44
Chiaramente nel realizzare la linea dedicata, sono partito a valle del gruppo di misura dell'Enel. Più precisamente ho preso l'alimentazione della linea a monte del differenziale che proteggge l'impianto della casa il che è la stessa cosa dal punto di vista elettrotecnico.
Ritengo inutile andare a collegare la linea direttamente ai morsetti d'uscita del contatore, in quanto la sezione della cordina che collega contatore e diff. generale è di 6 mmq, che in condizioni ambientali normali ha una portata di oltre 40A. Inoltre la lunghezza di quel tratto di linea e di neanche un metro.

luny74
04-05-2003, 17:55
gattomom ha scritto:
Ritengo inutile andare a collegare la linea direttamente ai morsetti d'uscita del contatore, in quanto la sezione della cordina che collega contatore e diff. generale è di 6 mmq, che in condizioni ambientali normali ha una portata di oltre 40A. Inoltre la lunghezza di quel tratto di linea e di neanche un metro.

E' quello che pensavo.... ;)

Grazie Gattomom per avermi tolto questo dubbio ;)

Ciao

Luigi

gattomom
17-05-2003, 06:05
Finalmente mi è arrivato il distributore di rete della Cabre, oggi dovrei montarlo. La macchina avendo un voltometro digitale mi permette di valutare se ci sono eventuali cadute di tensione sull'alimentazione delle elettroniche. Considerando però che io utilizzo l'impianto A/V prevalentemente di sera e nei giorni festivi, abitando lontano dalle periferie cittadine, luoghi dove si trovano solitamente grossi centri idustriali che assorbono, dalla linea, elevate correnti, dovrei essere al riparo dagli abbassamenti di tensione dalla rete Enel.
Vi farò sapere al più presto.

m.tonetti
20-05-2003, 12:19
gattomom ha scritto:
Finalmente mi è arrivato il distributore di rete della Cabre, oggi dovrei montarlo. La macchina avendo un voltometro digitale mi permette di valutare se ci sono eventuali cadute di tensione sull'alimentazione delle elettroniche. Considerando però che io utilizzo l'impianto A/V prevalentemente di sera e nei giorni festivi, abitando lontano dalle periferie cittadine, luoghi dove si trovano solitamente grossi centri idustriali che assorbono, dalla linea, elevate correnti, dovrei essere al riparo dagli abbassamenti di tensione dalla rete Enel.
Vi farò sapere al più presto.

Di che modello si tratta e dove lo hai preso.

Ciao e grazie
MASSIMO

Guido310
20-05-2003, 13:10
Io ho il mio impianto in una casa di campagna che e' servita da un terminale di linea elettrica, ed a volte ci sono cali di tensione percui sono stato costretto ad utilizzare due Ups, uno per l'Htpc ed uno per il pre-processore, poiche' tali cali di tensione mi procuravano il riavvio del computer e lo spegnimento del pre...
Quando entra in azione il termoventilatore-condizionatore non ne parliamo, non si accedono piu' neanche i Neon!
Oltre che protestare con l'Enel, sarebbe il caso di mettere uno stabilizzatore di rete su tutto l'impianto?
Credo che per 3,5 KW i costi siano abbastanza onerosi, se potete darmi qualche consiglio ne sarei molto grato.
Grazie

gattomom
21-05-2003, 05:55
Si tratta del Dr-220 della Cabre, è un distributore di rete a 10 prese. L'ho preso di seconda mano da un membro del forum.
Per quanto riguarda il tuo problema, l'unica è stabilizzare la tensione. Purtoppo, tu, essendo connesso a una linea terminale, quindi parecchio lontana dal trasformatore di cabina dell'Enel, per via della distanza , il tuo impianto è soggetto a maggiori cadute di tensione. Se poi vìvi nella periferia di grandi citta, devi mettere anche in conto l'elevato assorbimento di corrente che determinano le grandi utenze dalla rete Enel che inevitabilmente provacano lungo la linea di distribuzione cadute di tensione.

gattomom
30-05-2003, 10:58
Allora ho finalmente montato il cabre. E' qualche giorno che lo uso, ormai, sia di giorno, sia di sera. Ho tenuto d'occhio il voltometro digitale per vedere se con l'impianto tutto acceso ci sono apprezzabili cadute di tensione. Considerando standard 230V, la tensione oscilla fra 225V e 231V.
Nel collegare le varie elettroniche ho fatto attenzione che i cavi d'alimentazione non andassero a creare spire induttive con l'alimentazione del distributore di rete stesso, altrimenti la separazione galvanica sarebbe compromessa in partenza (lo consiglia lo stesso costruttore).
Un altro grande vantaggio risiede nel fatto di aver abbondonato tutte le ciabatte a favore di un cablaggio più razionale e, soprattutto, più sicuro. Inoltre, avendo 2 gruppi di 5 prese separate, ho potuto alimentare separatamente pre e dvd dai finali di potenza. In questo modo, grazie ai filtri presenti nel Cabre, eventuali disturbi simmetrici veicolati dal cavo di alimentazione del pre o del dvd, non vengono trasmessi ai finali e quindi amplificati.

Marco Rosanova
30-05-2003, 11:29
Sergicchio ha scritto:
Per essere sicuro al 100% ti servirebbe un Ups a doppia conversione. Questo ti proteggerebbe anche da eventuali microinterruzioni della rete.


Concordo: è l'unica soluzione definitiva.



Se non vuoi utilizzare un Ups, un semplice condizionatore di rete puo essere sufficiente.


Non ricordo se ne abbiamo gia parlato, ma sono diventato molto diffidente riguardo ai condizionatori di rete da quando ho misurato, a monte e a valle di un modello esoterico, le armoniche.
La rete denunciava una moderata presenza delle prime armoniche di ordine dispari, tipici disturbi introdotti da inverter e motori vari, che non solo non venivano attenuate ma, per un ordine, addirittura aumentavano.
Se un condizionatore non filtra le armoniche, che sono il disturbo più comune presente nelle reti elettriche, non saprei quale altra funzione potrebbe giustificarne l'acquisto.
E' vero che la mia prova ha riguardato un solo modello di una sola ditta, in due esemplari, ma il tarlo rimane!

Sergicchio
30-05-2003, 11:54
Marco Rosanova ha scritto:
Concordo: è l'unica soluzione definitiva.



Non ricordo se ne abbiamo gia parlato, ma sono diventato molto diffidente riguardo ai condizionatori di rete da quando ho misurato, a monte e a valle di un modello esoterico, le armoniche.
La rete denunciava una moderata presenza delle prime armoniche di ordine dispari, tipici disturbi introdotti da inverter e motori vari, che non solo non venivano attenuate ma, per un ordine, addirittura aumentavano.
Se un condizionatore non filtra le armoniche, che sono il disturbo più comune presente nelle reti elettriche, non saprei quale altra funzione potrebbe giustificarne l'acquisto.
E' vero che la mia prova ha riguardato un solo modello di una sola ditta, in due esemplari, ma il tarlo rimane!
Marco, appena hai la possibilità fai le stesse misurazioni su qualche apparecchio della IREM. Io ne ho avuto qualcuno di cui un 3000VA se non ricordo male, il quale era costruito veramente bene. Comprendeva anche una sofisticata sezione di filtri sulla sezione d'uscita. Però la misura delle armoniche non mi è stata possibile sugli esemplari citati sopra.

luny74
30-05-2003, 12:12
gattomom ha scritto:
Allora ho finalmente montato il cabre. E' qualche giorno che lo uso, ormai, sia di giorno, sia di sera. Ho tenuto d'occhio il voltometro digitale per vedere se con l'impianto tutto acceso ci sono apprezzabili cadute di tensione. Considerando standard 230V, la tensione oscilla fra 225V e 231V.
Nel collegare le varie elettroniche ho fatto attenzione che i cavi d'alimentazione non andassero a creare spire induttive con l'alimentazione del distributore di rete stesso, altrimenti la separazione galvanica sarebbe compromessa in partenza (lo consiglia lo stesso costruttore).
-----[CUT]------


gattomom,innanzitutto ti ringrazio per le preziose informazioni che ci stai dando, veramente utili...

Sò che ti stò chiedendo molto, ma non potresti postare qualche foto del cablaggio delle elettroniche con il condizionatore di rete ?

Mi sarebbe veramente di aiuto.

Grazie e scusa per il disturbo ;)

Luigi.

Marco Rosanova
30-05-2003, 12:14
Sergicchio ha scritto:
Marco, appena hai la possibilità fai le stesse misurazioni su qualche apparecchio della IREM. Io ne ho avuto qualcuno di cui un 3000VA se non ricordo male, il quale era costruito veramente bene. Comprendeva anche una sofisticata sezione di filtri sulla sezione d'uscita. Però la misura delle armoniche non mi è stata possibile sugli esemplari citati sopra.

Non ho possibilità di agguantare apparcchi Irem ma, se ne rimedi uno, posso prestarti il Microvip 3 Plus che misura fino alla 24ma armonica per giocarci un po'.

Sergicchio
30-05-2003, 12:17
Wow interessantissimo. Se me ne capita uno te lo farò sapere. Let's test. ;)

gattomom
30-05-2003, 13:06
luny74 ha scritto:
gattomom,innanzitutto ti ringrazio per le preziose informazioni che ci stai dando, veramente utili...

Sò che ti stò chiedendo molto, ma non potresti postare qualche foto del cablaggio delle elettroniche con il condizionatore di rete ?

Mi sarebbe veramente di aiuto.

Grazie e scusa per il disturbo ;)

Luigi.
postrei molto volentieri le immagini del cablaggio effettuato, purtroppo non possiedo una fotocamera digitale, ne ho amici che la possiedono.
Cmq, da quando la consorella HI-FI di di digital video pubblicò il mitico articolo sulle interazioni deboli, ho cominciato a curare la geometria del cablaggio di potenza, di segnale e di alimentazione.
Se sei interessato ad approfondire il discorso, posso spedirti delle fotocopie relative agli articoli sulle interazioni deboli.

gattomom
30-05-2003, 16:17
Marco Rosanova ha scritto:
Concordo: è l'unica soluzione definitiva.
Potresti darmi qualche informazione in più su questi ups? Qualche sito in italiano da visitare?
Gazie ciao



Non ricordo se ne abbiamo gia parlato, ma sono diventato molto diffidente riguardo ai condizionatori di rete da quando ho misurato, a monte e a valle di un modello esoterico, le armoniche.
La rete denunciava una moderata presenza delle prime armoniche di ordine dispari, tipici disturbi introdotti da inverter e motori vari, che non solo non venivano attenuate ma, per un ordine, addirittura aumentavano.
Se un condizionatore non filtra le armoniche, che sono il disturbo più comune presente nelle reti elettriche, non saprei quale altra funzione potrebbe giustificarne l'acquisto.
E' vero che la mia prova ha riguardato un solo modello di una sola ditta, in due esemplari, ma il tarlo rimane!

luny74
30-05-2003, 17:09
gattomom ha scritto:
postrei molto volentieri le immagini del cablaggio effettuato, purtroppo non possiedo una fotocamera digitale, ne ho amici che la possiedono.
Cmq, da quando la consorella HI-FI di di digital video pubblicò il mitico articolo sulle interazioni deboli, ho cominciato a curare la geometria del cablaggio di potenza, di segnale e di alimentazione.
Se sei interessato ad approfondire il discorso, posso spedirti delle fotocopie relative agli articoli sulle interazioni deboli.

Grazie gattomom, mi sarbbero veramente utili....

Ti mando un PM.

Luigi. :)

gattomom
30-05-2003, 23:34
Ho notato che accendendo il cabre, e precisamente il canale A (dove ho collegato le sorgenti), se il televisore è acceso, quest'ultimo risulta disturbato, cioè per un'attimo scompare l'immagine, o addirittura cambia canale. Chi sa dirmi come mai? Emidio, dall'alto della tua competenza hai qualche soluzione?

Marco Rosanova
30-05-2003, 23:55
gattomom ha scritto:


Hai quotato il mio post senza scrivere nulla: uno sbaglio o dovevo capire qualche cosa?

gattomom
06-06-2003, 06:20
Uno sbaglio

lanzo
12-11-2004, 08:57
mi son riletto un pò tutti i post sui condizionatori/stabilizzatori di rete

insomma anche qui non esiste una soluzione buona per tutti

senza troppe pretese, volendo filtrare un pò i disturbi di rete...

qui:

http://www.metasystem.it/ns6/menun6.htm

vedete qualcosa di decente? ho l'occasione di acquistare a prezzi di favore

alternative?

grazie

Gioan
12-11-2004, 10:49
gattomom:

....Cmq, da quando la consorella HI-FI di di digital video pubblicò il mitico articolo sulle interazioni deboli, ho cominciato a curare la geometria del cablaggio di potenza, di segnale e di alimentazione.
Se sei interessato ad approfondire il discorso, posso spedirti delle fotocopie relative agli articoli sulle interazioni deboli.

Anche a me anche a me por favor.
Mutias gratias. :p :p :)

lanzo
13-11-2004, 13:07
mi sa che prendo quello più esagerato così vado sul sicuro...


...sicuro?

Mirko
13-11-2004, 13:21
Ma che problemi di disturbi hai? Meno c'è e meglio è. ;)

lanzo
13-11-2004, 13:24
quando spengo un interruttore della luce il pre a volte sgancia la portante AC3 e l'immagine del crt fa un piccolo ondeggiamento di una frazione di secondo

non é bello!

:)

a parte che il pre non mi interessa più perché sto usando la scheda audio del pc... proteggerei anche i finali e il vpr durante i temporali, dico male?

Mirko
13-11-2004, 13:42
Ai fini qualitativi non ha importanza, la sicurezza è un'altra cosa. Se hai il problema del collegamento in digitale fai bene a trovare una soluzione.

lanzo
13-11-2004, 14:05
Mirko io ho 5 casse pagate 349 euro, per ora ho messo da parte il fine qualitativo, nella parte video sono più interessato, infatti mi disturba il fatto che l'arco voltaico di un interruttore e altre possibili cause (capita anche se nessuno tocca niente) possa interferire con la proiezione, per l'audio ho risolto, mi chiedo cosa debba avere un ups per darmi il meglio...

onda sinusoidale...ecc?

se volessi collegarci anche i finali audio di quanti watt avrei bisogno?

1 x NAD C270 230V 1.8 A
3 x NAD 912 230V 1 A
CRT SIM2 420 270 W max

qui c'é un sacco di UPS prodotti a reggio emilia, non in cina, se vi interessa posso comprare a prezzi più che ottimi

http://www.metasystem.it

thx

elche99
17-11-2004, 15:33
Lanzo hai un MP :)

lanzo
06-12-2004, 00:39
abbandonata l'idea degli UPS, troppo costosi e non risolvono il problema dei disturbi di rete

chiedo scusa ad un utente al quale non ho più risposto per 2 prezzi, puoi riscrivermi, ho perso il messaggio

ho scoperto una ditta in zona che fa proprio stabilizzatori e ha anche 1 modello audiofilo, ho chiesto consiglio e preventivo, se interessa a qualcuno...

pupazzo
21-01-2005, 20:40
volendo proteggere dagli sbalzi o blackout improvvisi una intera linea di 6kw cosa occorre e su che cifre siamo?

nordata
21-01-2005, 22:40
Verrò lapidato, lo so, però...

E' solo una mia curiosità, ma ho letto in un post precedente che l'alimentazione di rete subiva delle variazioni da ben 225 a 231 Volt !

Cosa che sembra preoccupare più di un lettore.

Volevo pertanto fare una domanda, qualcuno ha mai fatto una banale misura sulle tensione in uscita dall'alimentatore interno di una qualsivoglia delle apparecchiature collegate ?

Probabilmente no; a lume di naso e per quel pochino di esperienza fatta credo di poter dire che tale tipo di variazioni siano del tutto ininfluenti sulle tensioni interne; il 99% delle apparecchiature elettroniche che costituiscono i nostri beneamati impianti sono di tipo stabilizzato, in grado di assorbire, senza battere ciglio, variazioni anche più ampie; i circuiti stessi sono comunque normalmente progettati per mantenere le proprie caratteristiche di funzionamento anche con tensioni di funzionamento diverse, entro certi limiti, da quelle nominali (se non lo sono e si comportano male in tali condizioni non c'è problema, sono delle ciofeche e il problema della qualità non si pone).

Mi conforta in alcune mie convinzioni quanto scritto sull'effettiva utilità di alcuni "condizionatori" di rete (magari altri vanno meglio).

Poichè credo che non vi siano metodi nuovi o esoterici per realizzare un filtro, ritengo che l'impiego di qualche buon filtro, magari a più celle del tipo industriale, che si trovano presso i rivenditori specializzati del settore, si comportino altrettanto bene di molti condizionatori misteriosi e alchimistici.

Un tale filtro messo prima di un buon trasformatore rapporto 1:1, da usare come separatore, e un'altro filtro simile posto all'uscita, il tutto surrogato da un paio di varistori uno all'ingresso e uno all'uscita del filtro, per eliminare le sovratensioni impulsive, e potete realizzare un ottimo condizionatore, sicuramente valido.

Se volete essere ancora più sicuri, potete mettere all'uscita tanti filtri, un po' più piccoli, quante sono le uscite, in modo che ogni apparecchio collegato abbia la sua uscita dedicata.

Se poi volete mettergli delle fiancatine di legno pregiato o cromare qualche parte, nulla lo vieta, l'occhio vuole la sua parte, ma il funzionamento non è che se ne avvarrà molto.

Ciao

lanzo
22-01-2005, 12:40
a questo punto vogliamo il progettino

grazie in anticipo ;)

nordata
23-01-2005, 00:56
Vedrò di postare un'idea di massima, datemene il tempo.

Ciao

lanzo
23-01-2005, 03:16
grandioso é dir poco :eek:

nordata
25-01-2005, 01:14
Come promesso eccovi lo schema del filtro di rete cui avevo accennato precedentemente dandone una sommaria descrizione.

Ho pensato di farlo modulare, così che chi è interessato può scegliere la complessità (e il costo) che più gli aggrada, potendo sempre ampliare la realizzazione in tempi successivi.

Ho aggiunto, quale bonus, un modulo per l'accensione comandata delle apparecchiature, in pratica uno o più apparecchi possono accendere e spegnerne una serie di altri.

La complessità, per chi abbia un minimo di pratica di costruzioni elettroniche, è minima, la reperibilità dei componenti non dovrebbe essere un problema.

Cominciamo con lo schema a blocchi del filtro nella forma più complessa:
http://img171.exs.cx/img171/5505/schemablocchi9ca.th.jpg (http://img171.exs.cx/my.php?loc=img171&image=schemablocchi9ca.jpg)
(cliccare per ingrandire)

La costruzione dei vari blocchi verrà illustrata più avanti.

Appena dopo la presa di rete di ingresso (estrema sinistra) la tensione giunge al primo filtro per uscirne ed andare al trasformatore di isolamento con rapporto 1:1, ovvero 220/220 (230/230) della potenza adeguata a sopportare il carico costituito da tutte le apparecchiature costituenti l'impianto.

Se l'impianto fosse costituito da una parte Stereo ed una HT conviene dimensionare il trasformatore per la configurazione con la potenza massima e non per la somma delle due configurazioni (tanto per riparmiare).

Dopo il trasformatore troviamo il modulo switch che ha il compito di inviare tensione alle uscite asservite (slave) quando una o più delle apparecchiature connesse alle prese di controllo (master) vengono accese.

Prima di ogni presa di uscita è presente un altro filtro, per disaccoppiare le varie apparecchiature tra di loro.

Vi ho parlato di modularità, vediamola in pratica.

1) - Solo un filtro tra presa di ingresso e di uscita (il solo filtro a sinistra nello schema).

2) - Filtro di ingresso + trasformatore d'isolamento + un filtro di uscita comune a tutti gli apparecchi.

3) - Idem come il precedente ma con un filtro anche per ogni uscita.

Si può inserire il modulo switch in qualsiasi delle precedenti configurazioni, aumentando ancora il numero delle combinazioni.

Non ho inserito un interruttore bipolare all'ingresso con una relativa spia, ma credo che lo sappiate fare senza averne il disegno; se inserite un interruttore TRIPOLARE, per scollegare anche la terra, sarebbe una finezza in più.

Fine della 1^ puntata

nordata
25-01-2005, 01:16
Passiamo ora alla descrizione del modulo "Filtro".

Si possono percorrere due strade: l'autocostruzione (molto più conveniente economicamente) o l'acquisto.

Nel secondo caso dovete rivolgervi a qualche rivenditore di componenti elettronici o grossisti/depositi di materiale elettrico, chiedendo un filtro di rete.

Potete anche rivolgervi alla RS Components, un po' cara, ma ha tutto e ve lo fa arrivare a domicilio in pochissimi giorni.

Andate comunque sul loro sito per vedere come sono fatti:

www.rs-components.it (http://www.rs-components.it)

Nel menu a sinistra dello schermo cliccate su "componenti passivi ed elettromeccanici" poi su "filtri di rete", ancora su "filtri di rete" quindi su "filtri per apparecchiature" e guardatevi in giro.

I tipi per il nostro uso sono quelli: ...bistadio...serie SF...

L'assorbimento dovrà essere tale da sopportare quello totale dell'impianto nel caso del filtro di ingresso, dei singoli dispositivi nel caso di quelli di uscita.

Se invece scegliete la strada dell'autocostruzione, molto semplice, eccovi lo schema elettrico:

http://img194.exs.cx/img194/9806/filtro2sy.th.jpg (http://img194.exs.cx/my.php?loc=img194&image=filtro2sy.jpg)http://img156.imageshack.us/img156/4233/filtroab3.jpg
(cliccare per ingrandire)

Ecco i valori:

R1 = R2 = 470K ohm
C1 = C2 = 10 nF / 275 Vac - classe X2
C3 = C4 = 100 nF / 275 Vac - classe X2
L1 = induttanza di filtro su nucleo in ferrite toroidale (vedi testo)
RV1 = RV2 = varistore 275 V (vedi testo)

Per avere un'idea di come è fatta l'induttanza andate nuovamente sul sito della RS Components e:

nel menu a sinistra dello schermo cliccate su "componenti passivi ed elettromeccanici" poi su "filtri, schermature RFI-EMI", ancora su "induttanze di soppressione" quindi cliccate sulla foto centrale (con lo scatolotto blu).

Anche in questo caso la scelta va fatta in base all'assorbimento in Ampere del dispositivo collegato su quella uscita o, se si tratta di quella del filtro in ingresso, sull'assorbimeto totale.

La scelta del tipo, verticale o orizzontale, è indifferente (preferisco le seconde).

Per quanto concerne i varistori, nello schema ne sono indicati due: uno all'ingresso ed uno all'uscita.

Se realizzate la versione minima, con un solo filtro, va bene così, se realizzate la versione con filtro all'ingresso e filtri separati all'uscita (anche solo una uscita), mettete il solo varistore RV1 nel filtro di ingresso ed il solo RV2 in quelli di uscita.

Il compito, molto importante, di tali componenti è quello di tagliare gli impulsi di tensione superiore a quella nominale presenti in rete.

IMPORTANTE: i 4 condensatori devono essere di classe X2 per ragioni di sicurezza.

Se il vostro impianto assorbe molto probabilmente non troverete facilmente un'induttanza che ne sopporti l'assorbimento, per cui consiglierei, per il filtro di ingresso, di acquistarne uno in commercio (come quelli della RS), in quanto si trovano anche per assorbimenti elevati.

Esiste anche un'altra possibilità per procurarsi filtri e induttanze, nonchè altro materiale: le fiere dell'elettronica, dove si trovano solitamente filtri di varia potenza ed anche induttanze (anche nuovi) a prezzi di pochi €, ci sono tutto l'anno sparse per la penisola.

Ecco una foto di un filtro e di un paio di induttanze che ho acquistato tempo fa, il filtro ha una potenza di 20 A.

http://img20.exs.cx/img20/9389/mieifiltri3ks.th.jpg (http://img20.exs.cx/my.php?loc=img20&image=mieifiltri3ks.jpg)
(cliccare per ingrandire)

Se interessa Sabato 29 e Domenica 30 Gennaio, ci sarà una di queste manifestazioni (Radiant) a Novegro (MI).

Fine della 2^ puntata

nordata
25-01-2005, 01:17
**** Questo post sostituisce il precedente ****

Come vi avevo promesso ecco il nuovo switch, con le migliorie preannunciate.

Poichè non è il caso di inventare ogni volta l'acqua calda, avevo fatto un giro in rete, trovando materiale più o meno interessante (e semplice, io avevo iniziato a pensare ad un coso digitale con accensioni sequenziali sulle varie uscite, magari con un controllo dei diffusori a seconda dell'ampli impiegato - chi lo sa, tra un anno o due...).

Avevo quindi trovato un circuitino interessante e basilare, ho provato a farne la simulazione sul PC e sembrava funzionare, infatti... realizzato, presentava un difetto di base che lo rendeva instabile in particolari situazioni, ho dovuto modificarlo e ora il circuito funziona senza incertezze (facevo prima se partivo da zero).

Veniamo al sodo, qui sotto vedete lo schema, nel riquadro disegnato nella parte inferiore sinistra del foglio c'è il circuito dell'attuatore del controllo a distanza, in pratica può essereun'altra ciabatta, comandata da quella principale, oppure la yensione di 12 V può essere utilizzata tal quale per qualche trigger.

http://img371.imageshack.us/img371/5919/interruttoremasterslaveil6.th.jpg (http://img371.imageshack.us/my.php?image=interruttoremasterslaveil6.jpg)

Componenti:

R1 = 1 ohm / 10 watt a filo (vedi testo)
R2 = 47k ohm trimmer
R3 = R4 = 2700 ohm

C1 = 1000 microF / 25 V
C2 = C3 = 10 microF / 25 V
C4 = 100 nF

D1 = D2 = ponte da 100 V/ 1A o simili
D3 = D4 = D5 = 1N4004
Q1 = BC549 o equivalente
Q2 = BC556 o equivalente
U1 = regolatore LM7812 o equivalente (contenitore TO220)

T1 = T2 = trasformatori di alimentazione 220 V / 12 V - 5 VA (per T2 vedi testo)

RL1 = relè 2 scambi bobina 12 V - facoltativo
RL2 = relè 2 scambi bobina 12 V / contatti 250 V - 5 A o meglio (dipende dal carico collegato)
RL3 = relè 2 scambi bobina 12 V / contatti 250 V - 5 A o meglio (dipende dal carico collegato) - facoltativo

Breve descrizione

La tensione di rete va direttamente alla presa cui è collegato l'apparecchio Master che dovrà comandare l'accensione/spegnimento di tutti gli altri (Slave), però prima passa attraverso l'avvolgimento SECONDARIO (quello a 12 V) di T2 e relativa resistenza messa in parallelo allo stesso.

Quando si accende l'apparecchio Master la corrente che passa in questo avvolgimento vi genera una piccola tensione che il trasformatore si incarica di elevare, quindi sull'altro avvolgimento troveremo una tensione di qualche volt.

Tale tensione viene raddrizzata e filtrata da D2 e C2, inviata al trimmer di taratura della sensibilità R2 e al transistor Q1 che passa a condurre, facendo condurre a sua volta Q2, che aziona i relè collegati sulla sua uscita.

Un relè controlla direttamente la tensione da inviare all'uscita Slave, cui sono collegati tutti gli altri dispositivi dell'impianto, l'altro relè invia una tensione continua di 12 V all'uscita per il controllo remoto; se non si desidera implementare tale funzione basta omettere il relè stesso.

Nella parte superiore del foglio è illustato l'alimentatore stabilizzato a 12 V.

Nel riquadro disegnato in basso a sinistra c'è lo schema del controllo remoto, molto semplice; la tensione di 12 V di cui ho appena detto controlla direttamente un relè che applica la tensione di rete all'uscita del controllo stesso, cui possono essere collegati altri apparecchi, ad esempio il sub amplificato, diffusori elettrostatici, un TV, ecc.; anche questo circuito può essere ignorato se non serve e, al contrario, essere realizzato in più esemplari da disporre in vari punti; in questo caso fare solo attenzione all'assorbimento complessivo dei relè e, se del caso, aumentare la potenza di T1 e impiegare per U1 la versione in contenitore TO3.

NOTA 1: le connessioni disegnate con tratto più spesso sono quelle percorse dalla tensione di rete, prestate la giusta attenzione.

NOTA 2: i numeretti che compaiono qua e là nello schema (come lo 0 vicino ai simboli di terra) contrassegnano i nodi del circuito e servono al programma in fase di simulazione, non fateci caso.

Note costruttive

La R1 serve a ridurre la corrente che passa nel secondario di T2 e il suo valore dipende un po' dal carico complessivo; sino ad un assorbimento dell'apparecchio Master di 2 A (quindi un assorbimento di oltre 400 W) va bene il valore di 1 ohm, se si supera tale assorbimento è meglio mettere una resistenza da 0,47 ohm, sempre da 10 W.

In pratica basta controllare che, con l'assorbimento al massimo la tensione sul primario di T2 non superi una ventina di Volt.

FATE ATTENZIONE CHE T2 E' MONTATO AL CONTRARIO: LA R1 SI TROVA SULL'AVVOLGIMENTO A 12 V (secondario), MENTRE IL PONTE E' SU QUELLO DA 220 (primario).

Il trimmer R2 andrà, all'inizio, posto al minimo, in modo che al transistor Q1 non arrivi tensione, si accende l'apparecchio Master e si regola il trimmer sino a quando non si sentono scattare i relè, fermandosi un pochino oltre; poichè credo che chi realizzarà tale apparecchio possiederà sicuramente un qualsiasi tester, l'ideale è misurare la tensione ai capi del diodo D4 e regolare il trimmer sino a leggere il minimo di tensione (circa 130 - 140 mA), noterete che, durante la regolazione, passerete da qualche volt ai valori suddetti e, continuando a regolare il trimmer, non si avranno cambiamenti significativi, fermatevi appena il valore diventa stabile.

Tutto il circuito di controllo può essere montato su una basettina millefori, tenete il tutto separato dai conduttori della tensione di rete, collegate tra loro (a stella) la terra delle tre prese e collegate in quel punto la massa del circuito elettronico.

I relè che controllano le tensioni da inviare agli apparecchi Slave devono essere scelti in base all'assorbimento complessivo di tutti gli apparecchi che possono essere utilizzati.

Se avete un pre + finale e se non vi sono scomodità nel farlo, sarebbe meglio far fare al finale la parte del Master, in questo modo si riduce l'assorbimento cui sarebbe soggetto il relè se il finale fosse collegato come Slave e il pre come Master; ovviamente, se il finale ha un interruttore scomodo o simili cose, è giocoforza usare il pre o il player come master.

Non ho inserito fusibili in quanto potrebbero già essere stati collocati a monte di tale sezione, così come non ho inserito led e spiette varie, liberi di inserirne una sull'alimentazione e una per segnalare l'attivazione dei relè (devo proprio fare tutto io ?).

Se mi viene in mente altro di utile da dirvi sarà mia premura dirvela, idem per chiarimenti et affini.

RICORDATEVI CHE, ANCHE SE IL CIRCUITO ELETTRONICO E' SICURO IN QUANTO E' SEPARATO DALLA TENSIONE DI RETE, ALL'INTERNO DEL CONTENITORE PASSANO CONDUTTORI CON TENSIONE DI RETE, IDEM SUI TERMINALI DEI RELE', QUINDI....OCCHIO.

Se trovate qualche errore fatemelo sapere (con molto garbo e dolcezza :p), anche controllando più volte a volte qualcosa scappa.

Ciao

lanzo
25-01-2005, 15:06
un grazie enorme da parte mia

una prima domanda, il trasformatore d'isolamento é quell'enorme pacchetto cubico di lamierini + megabobina che ho anche in laboratorio per disaccoppiare la rete dei banchi di prova? quello che entra esce senza trasformazione di voltaggio ma elimina il contatto fisico isolando la rete..

dove posso trovarne uno? i miei soci dicono costi parecchio, il nostro é stato costruito da un artigiano che era vecchio quando io dovevo essere ancora ideato, sempre che lo sia stato :)

nordata
25-01-2005, 20:44
Si è quello.

Costo ed ingombro sono proporzionali alla potenza che deve sopportare.

Prova sentire qualche ditta che avvolge trasformatori.

Mi viene in mente Elettronica Novarria di Milano, che vende e costruisce trasformatori per ampli a valvole e simili (sito in rete).

Se dovessi farne costruire uno chiedi se ti possono inserire uno schermo elettrostatico tra primario e secondario (da collegare a massa), non dovrebbe influire molto sul costo finale.

Ciao

lanzo
25-01-2005, 21:52
ok !

mio zio ha alcune bobinatrici ma sono troppo piccole purtroppo...

lanzo
31-01-2005, 23:20
ho trovato la ditta che fa i trasformatori, devo fare una richiesta specifica

ho dei finali audio per circa 6A e il crt sui 400W, quale trasformatore mi conviene utilizzare?

grazie ancora

nordata
31-01-2005, 23:48
Facendo i conti della serva sarebbero 1300 W + 400, pertanto, considerando anche l'altra eventuale "ferraglia" :D collegata, si arriva a un paio di KW, che fanno un bel trasformatore.

Tra l'altro, 6 A dovrebbe essere il consumo max. di tutti i finali, considerando però che non ascolterai mai con tutti i canali a tutto volume, si può diminuire questo dato; qualche eventuale picco non dovrebbe creare problemi.

Dovresti sentire loro cosa consigliano, specificando il carico continuo e quello di punta.

Ciao

p.s.: ho visto sul sito della Marcucci che hanno vari filtri, dal costo umano.

DMD
05-02-2005, 10:59
della tecnoware, dal costo di circa 50 eurozzi: http://www.tecnoware-ups.it/prodotti.asp?idf=14&ids=11

Poi segue una ciabatta multipresa anch'essa protetta SURGE PROTECTOR SP 200 http://www.sbs-power.it/prod_surgeprotector_sp.htm

Ciao
DMD

lanzo
05-02-2005, 12:10
uhm i filtri siemens... dovrei conoscere un rappresentante siemens mi sa che gli rompo le scatole al più presto

Guido310
19-02-2005, 10:21
Finalmente sono venuti i tecnici dell'enel a fare delle misurazioni...aspetto i risultati ma alla pinza amperomentrica la tensione segnava variazioni del 20 % quando entrava in funzione l'impianto HT+termoconvettore....
In effetti l'impianto elettrico e' vecchio e scadente, nonche' lontano dalla cabina di derivazione..
Dovro metterci seriamente mano; allora prima cosa, tirare un cavo diretto dal contatore che serva solo l'impianto; trasformatore disaccoppiatore 220-220 e filtri; uno stabilizzatore sarebbe indicato vero?
E questo oggetto, a prescindere dal costo, come lo giuicate?
http://www.irem.it/ita/Ups/UPSset.htm
La serie minipower UPn
Grazie
Ciao

nordata
19-02-2005, 12:14
Personalmente della Irem conosco, per averli mpiegati, alcuni stabilizzatori di tensione per grossi carichi però del tipo elettromeccanico (un motorino che muove un contatto sulle spire di un trasformatore per mantenere la tensione in uscita al valore nominale), non sono ovviamente velocissimi e non indicati per i transienti o i disturbi, venivano però usati in luoghi molto isolati (montagna) per mantenere stabile la tensione ai ponti ripetitori radio/Tv private).

Mai avuto problemi, anche dopo anni di funzionamento ininterrotto (e con qualche fulmine nelle vicinanze).

Credo che anche gli altri modelli dela ditta siano affidabili.

Ciao

lanzo
18-03-2005, 18:21
puoi ripostare l'immagine della foto del filtro ?

ne sto facendo una versione stampabile perché ho trovato forse il trasformatore e voglio andare avanti col progetto

http://www.lanzoni.org/varie/isolatore_by_nordata.pdf

sabato vado ad una fiera dell'elettronica, cosa devo comprare?

grazie

nordata
18-03-2005, 23:48
lanzo ha scritto:
puoi ripostare l'immagine della foto del filtro ?


Quali ?

Visto che stai facendo il lavoro, come ti ho già anticipato in PM, ma riporto ora per tutti gli altri, ho rifatto completamenmte la parte relativa allo switch, estendendolo con la possibilità di comando di una o più altre prese.

Il tutto molto più versatile ed anche un pelino meno pericoloso da maneggiare.

Vedrò di postare il nuovo schema.

Ciao

lanzo
19-03-2005, 09:29
il filtro che hai comprato, mi sembra siemens

comunque oggi vado in fiera e vedo di trovarne alcuni

magari anche le prese IEC già filtrate come dicevi tu

per il trasformatore devo ancora avere il preventivo..

grazie

"filtro di rete bistadio SF"

lanzo
19-03-2005, 22:41
ho trovato 3 filtri doppio stadio nuovi da 40A :eek: a 18 euro totali

mi sembrano esagerati ma non c'erano vie di mezzo, solo dei fltri da 1A semplici su presa tipo pc/nonricordonome e da 6A ma non doppio stadio

ne ho provato uno in serie alla attuale catena video e smanettando con il solito interruttore luce, alcune screziature sul video le noto ancora, sembrano diminuite ma é possibile effetto placebo naturalmente

mi chiedo perché in entrata ho il cavo di terra ed in uscita no... devo attaccarla alla scatola del filtro?

il progetto continua...

lanzo
29-03-2005, 18:09
eccomi

ho ordinato il trasformatore con la lamina di isolamento elettrostatico da mettere a massa

il tipo con orgoglio ha insistito per aggiungere 2 prese (penso 220-230), probabilmente nella maggior parte dei casi é la soluzione più giusta, dicendo che comunque é possibile collegarlo in modalità 1:1

spero di non andare contro/"corrente" con questa scelta ehhe :D

nordata
29-03-2005, 18:25
lanzo ha scritto:
mi chiedo perché in entrata ho il cavo di terra ed in uscita no... devo attaccarla alla scatola del filtro?

Poichè il collegamento di Terra non viene "processato", solitamente in questi filtri tale collegamento non viene riportato all'uscita, basta collegare tutto sul terminale cui arriva quella esterna, possibilmente con collegamento "a stella" (ovvero: tutti i terminali di terra delle varie prese, schermi, ecc. vanno uniti in questo punto) onde minimizzare eventuali anelli di massa.

Ciao

lanzo
29-03-2005, 19:02
si poi mi sono guardato lo schema, c'é praticamente disegnato sopra, sorry :rolleyes:

per il trasformatore vado avanti o dico che lo voglio assolutamente solo 1:1, voglio dormire tranquillo ehehe (scherzo)

a questo punto mi mancano solo gli switch, ecco la lista della spesa, attendo comunque il tuo aggiornamento:


R1 = 2K2 ohm / 2 Watt
R2 = 100 ohm / 0,5 Watt
C1 = 220 nF / 350 V
C2 = 10 uF / 350 V elettrolitico
C3 = 150 nF / 350 V
D1 = BY127
D2 = D3 = BY254
D4 = BY 297
Q1 = 2N1711
Relè = bobina 220 Vac - 2 contatti Normalmente Aperti


non ti metto assolutamente fretta, sarebbe bello però aggiungere all'ordine di domani o dopodomani così sabato ci gioco :)

p.s.
molte immagini sono andate down, se me le mandi le posso mettere assieme al progetto sul mio host

grazie

lanzo
29-03-2005, 20:19
azz ideona!

faccio aggiungere una 110V per eventuali apparecchi americani!!

come ho fatto a non pensarci!

figata

Guido310
30-03-2005, 08:11
Bravo, mi sembra davvero una bella idea!
Sto seguendo con interesse, in attesa di effettuare i lavori elettrici nella mia sala....intanto ieri mi e' arrivata la lettera dell'Enel in cui finalmente ammettono che la tensione non rientra nei limiti
Ciao

nordata
01-04-2005, 00:05
Punto 1:

non so cosa sia successo ad alcune immagini, ora le ho ripostate e sembrano funzionare, chiedo venia per il disguido, anche se non credo che stavolta sia colpa mia (grazie per le segnalazioni).

Punto 2, lo switch:

quello illustrato ha funzionato bene per oltre 10 anni, anche in versione per PC e periferiche relative, però ho fatto recentemente due pensieri.

Il primo è relativo alla sicurezza; il circuito funziona senza trasformatore e farci qualche misura o controllo è una cosa abbastanza pericolosetta se non si sta più che attenti a cosa si fa e come lo si fa; poichè il Forum ha finalmente superato i fatidici 4000 iscritti mi spiacerebbe che ridiscendesse sotto tale cifra per un mio consiglio (un conto è usare le proprie cose, un altro farle usare a terzi).

Il secondo punto è meno drammatico (o per qualcuno forse lo è di più :D ).

Il sistema di rilevamento dell'assorbimento è basato sulla caduta di tensione ai capi di una coppia di diodi in antiparallelo; questo provoca una leggera distorsione della forma d'onda in uscita, piccola ma presente.

Poichè stiamo cercando di eliminare le imperfezioni non mi sembra il caso di aggiungerne una proprio noi (vi ho detto che il circuito è molto vecchio).

Per questi motivi, come avevo già accennato, sto mettendo insieme un analogo circuito, funzionante in modo totalmente differente e che elimina gli inconvenienti dei due punti suindicati, con un circuito leggermente più elaborato.

In più, se servisse, tale circuito ha la possibilità di inviare un segnale di controllo a12 V in continua per comandare una o più ciabatte poste a distanza o altre cose.

Nel mio caso questo è indispensavile in quanto, oltre al sub, anche i frontali ed il centrale hanno bisogno di alimentazione, più un altro paio di dispositivi posti vicino allo schermo.

Laonde:

aspettate che finisca le verifiche, penso in meno di una settimana, e inserirò il nuovo schema al posto del vecchio.

Ciao

lanzo
01-04-2005, 07:26
mio eroe :D

preparati perché ho in mente altri progetti elettronici per comandare la schermatura dello schermo e altre pazzie :cool:

grazie

lanzo
18-05-2005, 17:32
ho il trasformatore d'isolamento

lo schema é quello giusto allora?

nordata
18-05-2005, 18:29
Se ti riferisci allo switch, sì; sta funzionando da un po' di tempo da me e non è ancora saltato nulla.

Ciao

lanzo
23-05-2005, 12:30
mi sono studiato il progetto e non trovo utilità nel mio caso di inserire il modulo switch

io mi accontento di un interruttore generale che comanda tutti gli apparecchi

ho 3 filtri da 40A ed il trasformatore 220-220/110

1 filtro in ingresso
1 filtro alla presa vpr crt
1 filtro alla presa pre+finali (ciabatta in comune)
1 presa senza filtro 110V inutilizzata per ora

nelo specifico ho 1 pre + 4 finali, magari vale la pena di filtrare ogni presa?

la scatola contenitore é preferibile in materiale isolante tipo plastica o legno?

grazie

nordata
23-05-2005, 15:42
Puoi benissimo iniziare così, puoi sempre fare l'upgrade inserendo i filtri su ogni presa di uscita.

Ricordati dei varistor, la funzione per eliminare i picchi la fanno loro.

Teoricamente un contenitore metallico assicurerebbe una schermatura dall'eventuale flusso disperso del trasformatore, ma non credo che ce ne sia bisogno, anche perchè presumo che sarà collocato non proprio adiacente alle elettroniche.

Avendo voglia potresti inserire il trasformatore all'interno di un contenitore metallico, collegato alla terra generale, il tutto poi verrebbe inserito all'interno del contenitore vero e proprio, in materiale isolante, così siamo a posto con la sicurezza.

Ciao

lanzo
23-05-2005, 17:44
devo controllare ma mi sembra che siano presenti in tutti i filtri che ho comprato

lanzo
29-05-2005, 12:22
ecco questi sono i miei filtri, ne ho 3 uguali

http://www.epiguren.com/lanzo/varie/filtro.jpg

ok?

nordata
29-05-2005, 23:26
Lo schema è quello classico.

In effetti è indicata una resistenza in ingresso che potrebbe far pensare ad un varistor, anche perchè non vedo alcun motivo per inserire una resistenza normale in quel punto.

La perplessità è data solo dal fatto che, a voler essere pignoli, il simbolo del varistor è quello di una resistenza (come nel disegno), ma con un tratto obliquo che attraversa il rettangolo e terminante con un breve tratto in orizzontale (se non vado errato).

Dovresti quindi essere a posto.

Ciao

lanzo
29-05-2005, 23:52
ma sì dai

al massimo mi prende fuoco casa

:D

come al solito in elettronica il difficile é reperire il contenitore

prendero un pannello da cablaggi elettrici da 10 euro poi un domani lo rivesto in epigurio

djufuk87
06-06-2005, 07:34
Proprio quello che mi serviva!
grande nordata!
Seguo anche io con estremo interesse!:)

Guido310
07-06-2005, 08:06
Non sono molto pratico di schemi...avrei pensato per iniziare a proteggere un po' il mio impianto (a parte vari ups che ho gia' piazzato sulle elettroniche piu' sensibili...pre, pc, vpr) ad uno di questi stabilizzatori di tensione, le caratteristiche parlano di 5500 Volt Ampere su morsetto e 2300 dalla shucko, che dite, puo' risolvere il mio problema di sbalzi? (l'enel e' ancora latitante...)
http://http://img123.echo.cx/img123/562/savr5000b3gs.th.jpg (http://img123.echo.cx/my.php?image=savr5000b3gs.jpg)
Potrei usarlo per i finali, o ha senso inserirlo anche prima dei gruppi di continuita'? (potrei acquistarne 2)
Ciao

nordata
07-06-2005, 11:55
Lo stabilizzatore di tensione,così come gli UPS, svolgono funzioni particolari che sono diverse da quanto trattato in questo 3D.

In particolare, lo stabilizzatore risolve i problemi di instabilità nel valore della tensione di rete, ad esempio nelle zone di montagna, zone industriali, in cui il valore della tensione erogata può essere, durante parte della giornata, inferiore/superiore a quella nominale.

Esistono poi due tipologie di stabilizzatori di tensione (in effetti di più, ma limitiamoci): quelli con funzionamento elettromeccanico e quelli completamente elettronici.

I primi sono basati su un trasformatore la cui uscita viene fatta variare tramite un motorino che muove una spazzola di contatto, comandato da un circuito rilevatore.

Sono utili dove la tensione di rete è abbastanza stabile, ma con valore normalmente diverso da quello nominale; sono inadatti, per loro stessa natura, ad eliminare o correggere gli sbalzi brevi e improvvisi della tensione in ingresso.

Per questo scopo sono adatti quelli interamente elettronici, che seguono, quasi istantaneamente, le variazionio suddette.

In genere all'interno di tali apparecchi esistono anche circuiti di protezione contro le sovratensioni.

Per quanto riguarda il mero compito del filtraggio dai disturbi di rete non è detto che siano completamente efficaci; probabilmente un filtro ad hoc fa un lavoro migliore e con spesa inferiore.

Ciao

Guido310
07-06-2005, 12:29
Grazie delle spiegazioni, penso che faro' un tentativo per correggere almeno gli sbalzi..per i filtri provvedero' in seguito!
Ciao

Guido310
08-06-2005, 17:41
Nordata, vorrei approfittare ancora della tua competenza prima di acquistare un oggetto che non fa al mio caso...lo stabilizzatore!
Quando ho un apparecchio ad alto assorbimento di corrente (termoconvettore) la tensione di linea scende, secondo le misure Enel, anche a 170 Volt o meno...non e' uno sbalzo perche' poi non ritorna su valori prossimi ai 220 finche' non spengo il condizionatore.
A quello che ho capito lo stabilizzatore corregge solo brevi cadute di tensione giusto?
Anche i gruppi di continuita' (sono da 400 W ognuno distribuiti sulle varie elettroniche ma non sui finali) quando c'e' il calo entrano in funzione come se ci fosse una mancanza totale di corrente (forse con Ups piu' poderosi , tipo 2 Kw, che sopportano tensioni in ingresso piiu' basse si potrebbe ovviare?).
Ho gia' scritto piu' volte all'Enel, ma visto che dovrebbero fare una nuova diramazione di linea solo per me, nicchiano...ora gli mando la fattura di una riparazione che ho dovuto effettuare con la relativa perizia del tecnico...intanto vorrei tamponare questo .
Grazie ancora e ciao

nordata
08-06-2005, 18:01
Nel tuo caso (bella caduta !) potrebbe bastarti uno stabilizzatore di quelli di tipo elettromeccanico, come li ho definiti nel post precedente.

Non c'è un problema di durata di intervento, il motorino porta la spazzola nella posizione in cui l'uscita ritorna a 220 e rimane lì sino a quando c'è bisogno.

Il problema può essere il campo di intervento utile che, se ben ricordo, variava con il carico assorbito, ma anche questo fatto è risolvibile con modelli di potenza superiore.

Mi è capitato moltissime volte di vederli installati nei ripetitori di radio private in montagna, per sopperire appunto a linee con tensioni strane.

Credo che anche quelli completamente elettronici vadano bene ugualmente e risolvono anche i problemi degli sbalzi brevi ed improvvisi.

Dovresti sentire qualche ditta del settore, esponendo il tuo problema e sentire quali sono le loro proposte.

Sicuramente il tutto costerà un pochino.

Ciao

djufuk87
15-06-2005, 22:54
nordata ha scritto:

http://img194.exs.cx/img194/9806/filtro2sy.th.jpg (http://img194.exs.cx/my.php?loc=img194&image=filtro2sy.jpg)
(cliccare per ingrandire)

Ecco i valori:

R1 = R2 = 470K ohm
C1 = C2 = 10 nF / 275 Vac - classe X2
C3 = C4 = 100 nF / 275 Vac - classe X2
L1 = induttanza di filtro su nucleo in ferrite toroidale (vedi testo)
RV1 = RV2 = varistore 275 V (vedi testo)


Ciao nordata.. scusa per la mia ignoranza ma le induttanze su nucleo in ferrite L1 da quanto devono essere?:confused:
Domani volevo passare a prendere i componenti per realizzarlo e sono rimasto perplesso appunto su di loro!
Grazie, jonathan :)

nordata
17-06-2005, 23:35
Come valore si può stare dai 2 mH ai 3 mH.

Quelli piccoli blu, della foto, sono appunto da 2,7.

Penso sia più conveniente acquistare i filtri già pronti, oltre che per praticità anche per questioni di sicurezza.

Ciao

djufuk87
17-06-2005, 23:56
Grazie per la risposta!
Preferisco comunque farmelo io, non è affatto un problema.. e poi sono piu sicuro con le cose fatte da me che da terzi...
Intanto ho comprato tutto tranne l'induttanza di filtro che non sono riuscito a trovare.. spero di non dover ricorrere ad RS che è davvero fuori dal mondo :(

Jonathan

Guido310
21-07-2005, 12:32
Niente da fare:mad:
Dopo aver realizzato la linea elettrica dedicata direttamente dal contatore allo Stabilizzatore i problemi di calo di tensione non si sono minimamente attenuati, anzi dopo un intervento dell'Enel la situazione e' sensibilmente peggiorata...ora con un assorbimento di 14-15 Ampere (condizionatore+impianto audio/video senza VPR) (lo stab misura tensione in ingresso e in uscita e assorbimento di corrente) la tensione in ingresso allo stab e' di 130-140 Volts!
Fino a questo limite lo stab riesce a fare il suo dovere, ma non appena accendo il VPR l'assorbimento arriva sui 17 Ampere e a quel punto scatta il contatore...
Mi sa che dovro' fare la voce grossa con L'enel (Avvocato?)
Ciao