Sony e Samsung: prezzi minimi sui TV
Per cercare di arginare il fenomeno dei prezzi dei TV sempre più al ribasso e le varie offerte sotto-costo, Sony e Samsung avrebbero concordato di imporre un prezzo minimo ai loro TV sotto il quale i rivenditori non dovranno mai scendere
La guerra dei prezzi al ribasso sui TV andata avanti per anni, ha ridotto i margini di profitto all'osso, mettendo diverse aziende del settore in crisi. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, Sony e Samsung avrebbero concordato un cambio di strategia: imporre un prezzo minimo di vendita per i propri TV, sotto al quale nessun rivenditore potrà andare. Da una parte questo consentirà di fissare prezzi tali da assicurare utili e, dall'altro, proteggerà i punti vendita dalla concorrenza a volte spietata da parte dei rivenditori online.
Una mossa sicuramente intelligente, ma che non potrà non tenere conto delle strategie dei concorrenti quali LG, Sharp o Panasonic, per non parlare delle politiche di prezzi dei produttori cinesi. Se questa mossa fosse accolta favorevolmente anche da altri produttori, sarebbe indubbiamente un bene per tutto il mercato. Vedremo cosa succederà, nel frattempo sia Sony che Samsung hanno confermato il cambio di strategia.
Fonte: Wall Street Journal
Commenti (60)
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gli asterischi li ho messi volontariamente io, non e' una correzione del forum
Quello che mi scalda, e' che in storie tipo queste, noi, consumatori (se tu sei dall'altra parte, capisco le tue ragioni pienamente), dovremmo stare alla finestra a vedere cosa fanno i litiganti, non congratularci perche' vogliono mantenere i prezzi alti.
Protetti dall'incompetenza dei commessi dei centri commerciali, scrivi tu.
Ma chi e' che spende millini su millini basandosi su cio' che dice il commesso?
Sul fatto di differenziare la distribuzione, e' una cosa normale, ben sapendo che se uno sceglie di comprare dalla distribuzione dei piccoli numeri sa anche che paghera' un premium inversamente proporzionale.
Per alcune cose ci puo' anche stare, per altre lo ritengo improponibile. -
Come utente sarei ben lieto di spendere di più, al limite mi rivolgo ad un modello di fascia più bassa, se questo significa avere un modello di sviluppo sostenibile, posti di lavoro sicuri anche in Europa e un'economia sana.
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Originariamente inviato da: karletto_;3537092noi, consumatori (se tu sei dall'altra parte, capisco le tue ragioni pienamente),
io sono un consumatore come te, non so cosa ti faccia pensare che io possa essere dall'altra parte....
Eppure ci sono già diverse aziende che lo fanno, ed io mi auguro che diventino sempre di più e che tutti prendano queste come esempio, e mi pare che Sony e Samsung stiano andando in questa (giusta) direzione.per altre lo ritengo improponibile.
perche' vogliono mantenere i prezzi alti.
Temo che tu non abbia ben capito il senso della iniziativa, non è di mantenere i prezzi alti, ma di evitare speculazioni e ribassi da mercatino arabo con sconti esagerati. quindi vogliono evitare prezzi troppo bassi che portano a quello che hanno portato: miliardi di dollari di perdite e decine di migliaia di dipendenti licenziati in tronco -
Originariamente inviato da: Neros22Come utente sarei ben lieto di spendere di più, al limite mi rivolgo ad un modello di fascia più bassa, se questo significa avere un modello di sviluppo sostenibile, posti di lavoro sicuri anche in Europa e un'economia sana.
Ok, magari iniziando a non comprare made non in europe, quando esistono alternative.
Originariamente inviato da: petshopboyio sono un consumatore come te, non so cosa ti faccia pensare che io possa essere dall'altra parte....
Che tu abbia accolto questa notizia come una buona notizia, mentre non pare esserlo affatto..... per i consumatori
Ho scritto: Per alcune cose ci puo' anche stare, per altre lo ritengo improponibile.
Tu ne hai quotato solo un pezzo, ma amen....
Se tutti prendessero questa direzione, a sua volta la distribuzione minore diventerebbe la maggiore, e questi signori ricadrebbero nello stesso problema.... lol
I casi sono 2: o si creano la loro catena distributiva, oppure trovano una maniera per uscire dall'essere una commodity. -
Originariamente inviato da: karletto_;3537115Che tu abbia accolto questa notizia come una buona notizia, mentre non pare esserlo affatto..... per i consumatori
Non mi pare di essere l'unico, anzi mi pare che una buona parte dei commenti letti siano favorevoli a questo genere di iniziativa, come lo sarebbe qualsiasi persona di buon senso e che abbia un minimo di cognizioni di Economia -
ripropongo e specifico meglio il mio primo commento, ci sta che la nuova collezione non subisca un ribasso eccessivo e quindi sputtani il marchio ed il prodotto. Però i prodotti delle collezioni passate (e purtroppo per loro - ed a causa loro - nell' elettronica i modelli invecchiano precocemente), oppure che la mia clientela tipo non ha apprezzato, devo essere libero di gestirli come meglio credo
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Originariamente inviato da: petshopboy;3537129Non mi pare di essere l'unico, anzi mi pare che una buona parte dei commenti letti siano favorevoli a questo genere di iniziativa, come lo sarebbe qualsiasi persona di buon senso e che abbia un minimo di cognizioni di Economia
Chi ha espresso commenti favorevoli od è azionista di Sony e/o Samsung oppure non capisce molto di economia , per il consumatore non è certo un cartello la condizione più favorevole , meglio un regime di concorrenza perfetta , se le società sbagliano strategie industriali non vedo perchè a rimetterci debbano essere i consumatori. -
Credo che ci sia molta confusione: questo avvenimento non decreta che le società abbiano sbagliato strategie industriali, tentano giustamente di evitare che i rivenditori eccedano con il gioco al ribasso. Quindi casomai è la fase finale della catena che sta sbagliando strategia con i sottocosto e prezzi che non garantiscono margini degni di questo nome. E questa iniziativa cerca di correggere questa anomalia. Che poi in passato ci sia stata anche la complicità dei produttori che acconsentivano che dopo un mese una TV da 2000 euro finisse in vendita a 1250, è veritiero, ma è ora di dare un taglio a queste storture.
Ci tengo a precisare che non sono azionista di Sony o di Samsung
ed è alquanto inelegante schernire chi non la pensa come la massa, additandolo come venditore o azionista di qualcuno..... -
ma se il negoziante vende sottocosto per politica sua commerciale il proprio prodotto, in corrispondenza del classico volantino, è il margine del noegoziante a venire leso, non quello delle aziende produttrici! Per tutelarsi è sufficiente che loro non svendano il proprio prodotto al distributore, e tengano il margine che ritengono adeguato: poi cosa ne farà il commerciante nel proprio negozio non è un problema di margine loro (sicuramente di immagine si, ma non economico)
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Credo che ci sia molta confusione: questo avvenimento non decreta che le società abbiano sbagliato strategie industriali, tentano giustamente di evitare che i rivenditori eccedano con il gioco al ribasso
Il gioco al ribasso c'è perchè ora c'è una sovraproduzione di schermi rispetto alle richieste , la consideri una scelta strategica giusta?
ed è alquanto inelegante schernire chi non la pensa come la massa, additandolo come venditore o azionista di qualcuno....
Definire qualcuno azionista (ho delle azioni di una SpA ) o venditore non è schernire , è un dato di fatto ,come è un dato di fatto che per il consumatore è più conveniente un regime di concorrenza perfetta:
http://it.wikipedia.org/wiki/Concorrenza_perfetta
Secondo la teoria microeconomica classica, la concorrenza perfetta è il meccanismo ottimale per l'allocazione efficiente delle risorse in quanto il prezzo di vendita che si forma sul mercato è quello che remunera tutti i fattori di produzione in base alla loro produttività marginale e non consente: creazione di extra profitti e sfruttamento del lavoro.[U] Inoltre il prezzo (o meglio il sistema dei prezzi relativi) è anche quello che consente ai consumatori di massimizzare la loro soddisfazione.[/U] Questo risultato è noto come primo teorema dell'economia del benessere.
a differenza di :
come lo sarebbe qualsiasi persona di buon senso e che abbia un minimo di cognizioni di Economia
che esplicitamente dichiara una mancanza di buon senso ed un'ignoranza a chi non la pensa come te
Tra parentesi il fatto che una decina di forumer siano intervenuti a favore di quest'iniziativa non significa che siano la massa , in questo forum di solito si preferisce la qualità alla convenienza ma nella realtà è tuttaltra cosa.