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Rotel: nuova serie hi-end Michi

di Riccardo Riondino, pubblicata il 11 Novembre 2019, alle 14:27 nel canale AUDIO

“Rispolverando il marchio degli anni '90, il produttore giapponese introduce una nuova serie Hi-Fi di fascia alta, composta da un preamplificatore/unità di conversione, un finale stereo e uno monofonico ”


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Rotel reintroduce il marchio Michi, che trae origine dalla serie hi-end degli anni '90, presentando i modelli P5 Control Amplifier, S5 Stereo Amplifier e M8 Monoblock Amplifier. Sono il risultato di un progetto durato tre anni, partendo da zero e impiegando componenti custom realizzati in proprio. Dei predecessori mantengono l'impostazione minimalista, passando però alla finitura nera invece dell'argento con lati in legno dei modelli originali. Ogni componente integra un display a colori di grandi dimensioni, che può essere impostato per mostrare solo determinate informazioni o essere totalmente disattivato.  


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Il P5 Control Amplifier è un preamplificatore classe A con ingressi analogici e digitali. Il dual DAC AKM 32 bit/768 kHz permette di riprodurre file Hi-Res, incluso il formato MQA, dagli ingressi S/PDIF e la porta USB asincrona. Non mancano gli ingressi per giradischi con testine MM e MC, ingressi e uscite bilanciati XLR e un modulo Bluetooth aptX. Il circuito prevede 17 regolatori di tensione, 2 trasformatori toroidali custom e condensatori di filtro a bassa ESR.


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Partner ideali sono i finali classe A/B S5 Stereo Amplifier e M8 Monoblock Amplifiers, capaci di erogare rispettivamente 500W e 1080W su 8Ω, salendo fino a 800W e 1800W su 4Ω. L' S5 Stereo Amplifier adotta un design dual mono con trasformatori toroidali indipendenti da 2200 VA, racchiusi in involucri riempiti di resina epossidica per eliminare rumori e vibrazioni. Il circuito include quattro condensatori di filtro di origine inglese (capacità totale 188.000 uF) e 32 transistor finali ad alta corrente.


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Il doppio trasformatore toroidale è in dotazione anche al M8 Monoblock Amplifier. Lo stesso vale per il numero di transistor finali e i quattro condensatori con tecnologia brevettata slit-foil a bassa ESR di fabbricazione inglese. I display dei due finali si possono utilizzare come Vu-Meter o analizzatori di spettro. Le porte Ethernet e RS232, previste per l'intera serie, consentono l'integrazione con tutti i più diffusi sistemi di automazione.

Per ulteriori informazioni: www.audiogamma.it

Fonte: What Hi-Fi



Commenti (6)

Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info
Commento # 1 di: ULTRAVIOLET80 pubblicato il 12 Novembre 2019, 01:24
Prodotti sulla carta strepitosi che, vuoi anche per ovvie sinergie commerciali, si candidano a partner ideali di un sistema con diffusori B&W serie 800.

Se la qualità costruttiva, a partire dall'alimentazione, rappresenta da sempre per ogni prodotto Rotel il proprio core, in questo caso pare proprio che gli ingegneri giapponesi si siano spinti ancora più in là (23 kg di pre e 60 di finali!), e, in attesa dei prezzi ufficiali e relativi street price, è abbastanza lecito presumere che possano rappresentare una alternativa piuttosto credibile ai soliti marchi hi-end.
Commento # 2 di: AlbertoPN pubblicato il 12 Novembre 2019, 12:23
Se devo trovare il classico pelo nell'uovo, un pre high-end come si candida ad essere questo, non dovrebbe prescindere da un sistema di room correction.

Ai puristi verranno i peli del naso a setola , ma a loro lasciamo decidere quale piedino in materiale amorfo usare per le elettroniche o quale sabbia scegliere per riempire gli stand delle casse; agli altri, farebbe davvero molto molto comodo.

Una mia idea, ovviamente.
Commento # 3 di: antonio leone pubblicato il 12 Novembre 2019, 13:59
Menomale, che il room correction,non hanno inserito on board
Commento # 4 di: ULTRAVIOLET80 pubblicato il 12 Novembre 2019, 14:49
Originariamente inviato da: AlbertoPN;5001773
Una mia idea, ovviamente.

Che trovo pienamente condivisibile.
Anthem d'altronde (ma probabilmente perchè è un marchio più rivolto all'ht) lo ha già fatto col pre della serie STR, che, benchè appaia piuttosto distante dal Rotel in oggetto in termini puramente costruttivi, implementa l'ottimo ARC, che potrà tornare sicuramente utile in caso di ambienti particolarmente ostici.
Commento # 5 di: AlbertoPN pubblicato il 12 Novembre 2019, 15:27
Originariamente inviato da: ULTRAVIOLET80;5001831
lo ha già fatto col pre della serie STR, che, benchè appaia piuttosto distante dal Rotel in oggetto in termini puramente costruttivi ....


Gli STR sono costruiti allo stato dell'arte, ma è lo spazio che Anthem (e la Statement) si è ritagliata in ambito HT che la fa classificare come non hi-fi, ma deriva sempre dalla sonic fronteers .... per cui gente che ne sa di macchine audio.

Oggi c'è anche un Arcam 2 canali con Dirac a bordo, di sicuro con meno velleità audiofighe rispetto a questo Rotel, ma fra i due, in caso, non avrei alcun dubbio su cosa orientarmi.
Commento # 6 di: ULTRAVIOLET80 pubblicato il 15 Novembre 2019, 12:54
Intervista al CTO Rotel Daren Orth con annessa visita dei laboratori interni alla fabbrica Rotel dedicati ai prodotti Michi.
https://www.youtube.com/watch?v=FtlYj-MBRGc