• Sabato 14 febbraio da Audio Quality partirà un roadshow che porterà il nuovo proiettore DLP 4K trilaser Valerion VisionMaster Max in giro per l'Italia e che toccherà Roma, Genova, Milano, Napoli, Padova e Udinee forse anche Bari e Torino. Maggiori info a questo indirizzo

YAMAHA AVENTAGE Model Year 2012 - RX-A820/1020/2020/3020

hai ragione Ricky , ho fatto acquisti in tempi diversi , anche a seconda delle momentanee possibilità economiche , ed ho fatto un pò di casino . Inoltre l'HT mi affascina , ma non ci capisco quasi miente .

Comunque ,credo che quanto prima cambierò il centrale per prendere MA gold gx150 , e poi vedremo forse anche il sub più in là.

il segnale test mi sembra omogeneo su tutti . Soltanto che YPAO ha impostato il centrale che è grosso e potente ,150w, su small e gli altri diff su large . le MA,100w , sono piccole e le focal , ancora più piccole . Poi ha impostato a 100hz quasi tutti i diffusori .

Posso impostare io come ritengo large o small ed anche il volume , ma sugli hertz non so dove cominciare
 
Comunque, credo che quanto prima cambierò il centrale per prendere MA gold gx150 , e poi vedremo forse anche il sub più in là.
Più che il sub e il centrale io penserei a sostituire i posteriori con qualcosa di Monitor Audio (se hai la possibilità ancora una coppia di GX50 oppure delle RX1 / RX2 che costano decisamente meno). MA GXC150 sarebbe poi il complemento perfetto al sistema.

Posso impostare io come ritengo large o small ed anche il volume , ma sugli hertz non so dove cominciare
Dal momento in cui imposti i diffusori su Large, l'impostazione degli Hertz scompare. Ti suggerisco di tagliare i diffusori in questo modo:

F: GX50 (Freq.Resp: 55 Hz-60 KHz) : 80hz
C: HT61 (Freq.Resp: 49 Hz-22 KHz) : 80hz
S: Dome (Freq.Resp: 80 Hz-28 KHz) : 120hz

Come vedi sono stato basso sui frontali in quanto la risposta in frequenza (sulla carta) è abbastanza ampia. In questo modo il SubWoofer riprodurrà tutte le frequenze inferiori a quelle impostate sui vari canali, aumentando in presenza. Bisogna provare e riprovare fino ad ottenere quello che è "meglio per il proprio orecchio".
 
YPAO.

Il diffusore più difficile impostare è proprio il subwoofer, perché il gain suo (essendo amplificato) è variabile e non fisso come di un diffusore collegato all'amplificatore. Quando hai diffusori 5, 7 o un'altra cifra cerchi di avere diffusori più simili possibile tra di loro. Questo significa che la sensibilità delle casse spesso è anche simile. Tutti diffusori Klipsch con tromba, tutti sensibili oltre 90 dB, i grandi magari 2-3 dB in più rispetto ai piccoli per esempio. Invece il subwoofer non ha più o meno la stessa sensibilità, perché devi impostare il gain, e mettere il gain a "mezzogiorno" per un Canton può significare un gain diverso che il "mezzogiorno" per un Infinity. Io quando devo impostare un impianto, faccio prima una calibrazione con un punto di misurazione solo, per controllare se tutto il wiring è a post, ma soprattutto per vedere il YPAO che valore dà al subwoofer. Se il gain è molto basso tipo -10, significa che il gain del subwoofer è troppo alto e devo attenuarlo perché troppo forte. Se il gain invece è molto alto +10, significa che il gain del sub è troppo basso e l'amp deve dare il boost massimo per avere un output bilanciato con gli altri diffusori. Cerco di far impostare YPAO il livello del sub tra -3 e 0 dB. Quando il sub è impostato correttamente da YPAO, non per forza deve essere "presente" in ogni scena. Ci sono impianti che si possono sentire in alcuni negozi che quando parla un maschio, si sente sempre un rombo dal sub per sostenere i diffusori, sì il sub lavora ma è un suono che stanca velocemente. Nella mia opinione il sub deve essere presente quando la situazione richiede la sua forza. Per esempio se vedo una partita di calcio sull'impianto, il sub non lo sento mai, il commento ed i tifosi non è che hanno tutto un contento "sub". Invece nella pausa quando entra la pubblicità di qualche provider telefonico con musica "unz unz" improvvisamente il sub è lì. Quindi occorre impostare il gain del sub nella posizione corretta, se poi vuoi metterlo "caldo", cioè alzare il gain, consiglio di farlo sempre sull'amplificatore per sapere esattamente quanti dB stai alzando, anziché al subwoofer e alzi "al cieco". Poi dipende anche della fonte. Un Blu-ray con Underworld: Awakening probabilmente farà fare gli straordinari al subwoofer senza un aumento del gain, mentre un Blu-ray con Cenerentola non senti quasi nulla. Gli ultimi 5 anni sono usciti molto più film con un soundtrack più pesante per il subwoofer, dei film vecchi praticamente solo Guerra Dei Mondi era veramente potente. In base questi film vecchi puoi alzare il subwoofer rispetto a YPAO perché le frequenze basse ce ne sono semplicemente poche. Così anche per la musica. Qualche rapper come T-Pain avrà meno bisogno di un aumento del livello subwoofer che una registrazione con Herbert von Karajan.

Per quanto riguarda i consigli di rickydive, sono intese buone, ma non significa che nella situazione di mikelson sono corrette. Poco tempo fa ho impostato un impianto con un RX-A3020, diffusori FRONT che ho misurato a 24 Hz/0dB sul punto di ascolto e un subwoofer enorme che ci scende ancora sotto. YPAO mi ha proposto di tagliarli a 80 Hz (!!), e io da buon ingegnere acustico sono intervenuto manualmente e li ho messi su 40 Hz. Quando invece ho messo l'oscillatore variabile (posso fare i miei sweeps con indicazione degli Hz per evitare l'uso di un sweep di un CD o un software) e ho misurato/udito il performance del sistema, ho scoperto che in quello spazio, tagliando a 40 Hz, la risposta di frequenza mediato in tre punti diversi cambiava con il taglio del subwoofer: il miglior punto di crossover ho misurato a.... 80 Hz.... YPAO mi ha fatto fare un brutta figura, avendo ragione il 3020 e non l'ingegnere con tutta la roba che ho portato con me. Ha ovviamente anche da fare con la fase del sistema, perché tu puoi correggere la fase del subwoofer spostandolo acusticamente indietro (per questo vedi spesso che il subwoofer viene "riconosciuto" da YPAO di avere una distanza diversa di quell vera fisica), ma non lo puoi fare per ogni frequenza e se, come quasi tutti gli impianti più grossi, non tutti diffusori sono fisicamente uguali e ancora di più se sono caricati a bassreflex, la risposta di fase nella zona dove il subwoofer deve essere crossoverato è diverso per tutte le casse, per cui non puoi correggere la fase per tutti i diffusori! E quindi sotto la striscia, tagliare in un sistema con tanti diffusori diversi, potrebbe essere necessario un taglio diverso che se avessi tagliato solo per due diffusori in un sistema 2.1!

Io a casa (anche un 3020) ho messo il gain del sub in modo tale che YPAO mi ha messo il livello del sub a 0 dB. Invece per un telefilm degli anni '90 che seguo, con basse frequenze presenti ma con poca intensità, ho creato una scena separata (tanto ne abbiamo 12! :) ) solo per quel telefilm in cui imposto il volume, DSP ed ingresso ma anche il sub-trim messo a +5.0dB, e veramente sento delle cose che non ho sentito mai prima, apprezzando ancora di più il lavoro dei fonici di 20 anni fa che hanno voluto aggiungere questa informazione sonora ed adesso con la mia scena finalmente posso sentire "come si deve". Bellissimo, è un ottimo esempio perché dipendente del materiale che ascolti, non esiste una singola impostazione per il livello sub!

Una lunga storia, sono in fretta oggi quindi spero che capite qualcosa, sempre a disposizione per domande e scambi di opinioni! :)
 
YPAO.
Il diffusore più difficile impostare è proprio il subwoofer...
Cerco di far impostare YPAO il livello del sub tra -3 e 0 dB.
Grazie Tony NL anche da parte mia.

Vediamo se ho capito: bisogna provare ad impostare il gain del Subwoofer in modo che YPAO restituisca valori ottimali come indichi tu da -3db > 0db? Ad esempio, avendo YPAO del mio 2020 settato a +2db significa che devo alzare il gain del mio Sub affinchè YPAO si avvicini a 0db?

... ho creato una scena separata (tanto ne abbiamo 12!) ...
Bellissima questa cosa delle scene. Sto ancora studiando il manuale e non ero ancora arrivato a questa funzione.

Visto che sei di Yamaha Europe ti chiedo un parere. Sto ascoltando diversi materiali (BD/DVD/AudioCD) e in particolare i CD in stereofonia ho notato che si sentono decisamente molto meglio in Pure Direct piuttosto che in modalità 2Ch Stereo: ho come l'impressione che la "presenza" sonora sia addirittura superiore. Con il precedente ampli non avevo questa possibilità quindi chiedo: è normale?

Grazie
 
Ultima modifica:
Io ringrazio entrambi . Grazie a voi . Ho già provato con i suggerimenti di Ricky , ed è già migliorato , anche se in tal modo mi sembra forse che sia necessario mettere i tappi alle MA . Comunque , ho appena iniziato a fare diverse prove e tentativi .
Ho scoperto anche io scene , ed effettivamente è utilissimo .

Anche io seguo molti film anni 50 , ed anche DVD di Elvis o Sinatra .Chiedo troppo a TONY , se potesse suggerirmi il miglior Dsp o impostazioni per ascoltare al meglio questi vecchi film.

Tony , inoltre , sarebbe mia intenzione , prendere un amplificatore integrato (non AS2000 come riportato dal libretto , perché costa troppo) ma AS700 o 1000 al massimo , cui attaccare i diff frontali per uso 2ch . Pensi potrebbe migliorare qualcosa anche in ht? È pensi che As700 andrebbe bene per le mie MA, o ci vorrebbe quantomeno il 1000?
 
Ciao ragazzi un consiglio: ho appena preso il 3020, e ho ordinato le tesi 560 in sostituzione delle 240..vorrei collegarle in bi ampling ma cosi perderei l'uscita per le casse presenza frontali...il manuale suggerisce di usare un amplificatore separato in questo caso per pilotare in bi ampling le frontali...avevo pensato allo Yamaha a s500..é fattibile? E un buon prodotto da accoppiare all aventage? O ci sarebbe una differenza di sound? Grazie
 
Inizierei a farlo funzionare senza integrati prima, valuterei la qualità del suono dopo aver ben rodato le IL e poi caso mai affronterei il l'up-grade
 
Buona Settimana a Tutti

Abbiamo passato questo fine settimana a sistemare il setup dell'ampli quasi in modo definitivo. Ho utilizzato il Pattern 2 di configurazione per fare le dovute prove e ho alla fine preferito un setup dove tutti i diffusori sono impostati su [ Small ] e con taglio di frequenza Fontale/Surround a 80Hz e centrale a 120Hz. La presenza del Subwoofer è diventata più "decisa" anche con i programmi Surround Decode e i DSP.

Siamo poi finalmente riusciti a vedere un paio di film: sabato Total Recall nella più recente versione con Colin Farrell (potevano anche fare a meno di chiamarlo come l'originale di Schwarzy del 1990) e domenica Harry Potter e i doni della morte pt.2.

Abbiamo potuto apprezzare a pieno ogni singola sfumatura delle due tracce audio (anche se solo Dolby Digital): tutto molto pulito, preciso, netto ed estremamente coinvolgente. Inoltre finalmente i dialoghi uscivano ed erano chiari e mai impastati, cosa che con il precedente accadeva spesso.

A presto...
 
Grazie Tony NL anche da parte mia.

Vediamo se ho capito: bisogna provare ad impostare il gain del Subwoofer in modo che YPAO restituisca valori ottimali come indichi tu da -3db > 0db? Ad esempio, avendo YPAO del mio 2020 settato a +2db significa che devo alzare il gain del mio Sub affinchè YPAO si avvicini a 0db?


Bellissima questa cosa..........[CUT]

Beh se stai così vicino a 0dB, non è necessario alzare per forza il gain del subwoofer. Però, ci sono subwoofer di cui si dice di suonare meglio se il gain è alzato un po' e il livello del sinto per compensare un po' attenuato. Puoi fare un esperimento con l'SW10, a "che ora" sta il gain adesso? Se per esempio sta "alle 11" o "mezzogiorno", puoi dare "un'ora" o "due ore" in più, rifare YPAO che forse lo mette a -1 o -3 chissà, e sentire se il sub piace di più. In base un livello YPAO a +2dB io sarei contento, ma dipende anche al gain del SW10.

Le "scene" sono un tipico esempio di tecnologia per i consumer che provviene dalla divisione di Pro Audio di Yamaha. Da quando Yamaha ha introdotto i mixer digitali per studio, 25 anni fa, e quelli per live negli anni '00, ci sono sempre state queste "scene" in cui il sound engineer può salvare i settaggi come livelli, patch degli ingressi e delle uscite, equalizzazioni dynamics ecc. ecc., per poter cambiare subito dall'una band all'altra, o nel caso di un musical poter aprire e chiudere i vari microfoni degli artisti dipendente dalla... scena (appunto perché si chiama "scene" e non "preset"). Realizzando che i sintoamplificatori diventavano sempre più complessi con tanti ingressi, tipo di DSP, livelli di casse diverse, videosettings, audiopassthrough sì o no, le scene sono anche introdotte su questi prodotti, 4 per i sintoamplificatori entry/mid-level (oggi gli RX-Vx75), e 12 per gli AVENTAGE dal RX-A10x0 in poi. (Per me è sorprendente che soltanto 1 concorrente l'ha copiato) Quando premi ON SCREEN vai alla voce SCENE e puoi scrollare a dx e sx alle varie scene. Premendo ENTER lo carichi subito, invece con la freccia in alta puoi vedere i dettagli della scena, e, in ogni scena indipendentemente, vedere quale caratteristica vuoi che venga caricato sì o no. Oltre dare un nome personalizzato con icone ovviamente.

Per quanto riguarda il PURE DIRECT. Certamente questa impostazione suona diversamente (senza che io voglio dire "meglio", che è una cosa indipendente da "diverso") che 2CH STEREO, perché per prima non c'è il subwoofer quindi tutto viene mandato ai diffusori FRONT. Spesso le persone che fanno le prove con un tipo di amplificazione diretta, escludendo i DSP e Room Correction, dicono che sia meglio la diretta, perché il vero audiophilo vuole sentire tutto al più "puro" possibile. Io invece non sono così sicuro di questo. Perché quasi nessuno che non ha una sala dedicata per l'ascolto stereo ha veramente la possibilità di creare una situazione ottima sia per i diffusori che per il punto d'ascolto. Un sistema Room Correction come YPAO, ma anche MCACC, Audyssey o altri sistemi può almeno parzialmente compensare i difetti acustici di uno spazio non ideale.

Nel caso del YPAO del RX-A2020 AVENTAGE, l'amplificatore riesce non solo a compensare per eventuali sbalzi nella risposta di frequenza del sistema al punto di ascolto, ma anche compensare per i primi riflessioni con l'R.S.C., e di allargare lo "sweet spot", carino se non ascolti la musica soltanto da solo. Il risultato di ciò spesso è che sembra che i bassi sono meno potenti, ma è anche una cosa logica perché non sono diminuite le risonanze dello spazio quindi il basso può essere più asciuto, che spesso viene percepito come "meno presente". Dipende sempre di come sei abituato ad ascoltare. Un amplificatore senza Room Correction suona sempre più simile al PURE DIRECT di un sintoamplificatore, ma ripeto che non significa che il risultato finale è più fedele, anche se allo stesso momento può essere PREFERITO dall'ascoltatore.

Bi-amping.
Nell'audio professionale io preferisco e consiglio sempre e senza eccezione Bi-, Tri- o Quadamping, perché nel Pro Audio ci sono circostanze diverse che nel consumer audio, tra i più importanti:
1) lo sforzo costante che deve fornire il sistema: nel Pro Audio spesso al massimo della capacità degli amplicatori dove parliamo anche di oltre 2000W per un diffusore, nel consumer audio spesso si usano mediamente meno di 20W.
2) la possibilità di avere un crossover attivo, e quindi l'obbligo di poter bypassare il crossover passivo all'interno del diffusore

Nel Pro Audio vorrei sempre avere un amplificatore separato per gli alti. Un amplificatore che pilota anche i bassi andrà sempre in clip perché spinge troppo sulle basse frequenze (che consumano la maggior parte dell'energia erogata dall'amnp). Clippare significa mandare armoniche ultrasoni che possono uscire solo dai tweeter che poi si rompono. Se invece ho un amplificatore separato per le alte frequenze, posso mandare in clip quello delle basse senza che clippa quello delle alte e quindi non rompo i tweeter, oltre che la qualità sonora rimane intatta, appunto perché evito clippare. Questo vantaggio esiste anche quando con un sintoamplificatore biamplifico i miei diffusori frontali e suono sempre al massimo. Una situazione che però nel consumer audio succede raramente e se sì sono contento di non averlo come vicino in un condominio...:D

Sempre nel Pro Audio posso cambiare resa del diffusore se posso bypassare il crossover interno per poterlo tagliare con un crossover attivo, solitamente un speaker processor digitale o preferibilmente liberatamente configurabile come uno Yamaha DME24N. Per esempio guarda il retro del diffusore professionale Yamaha IF2115, un diffusore che posso biamplificare fino a circa 3kW: http://www.yamahaproaudio.com/common_pa/images/photolibrary/speaker/photolibrary_speaker_iseries_image27.jpg. Si vede chiaramente una leva che posso scegliere "Passive" (nel professionale significa con crossover interno) o "Bi-amp" (significa escludere il crossover interno). Su un diffusore consumer solitamente non si trovano queste possibilità e quindi non posso scegliere io come gestire i vari componenti dal sintoamplificatore (tanto neanche gli AVENTAGE hanno un crossover attivo anche se lo posso simolare con gli equalizzatori parametrici).

Per questa ragione sostengo che il Biamping non ha un'influenza negativa sul suono del sistema consumer, ma un vantaggio si ottiene solo quando il sistema suona sempre al collo. Se si usa speakercable troppo sottile per la distanza amp-speaker, bi-wiring avrà lo stesso effetto e migliorerà l'audio notevolmente indipendentemente dai miei punti appena scritti.

EXTERNAL FRONT AMP
Per un RX-A3020 devi mettere un amplificatore stereo molto carino per ottenere un miglioramento notevole, non penso un A-S500 possa farlo. Inoltre non si può collegare un A-S500 non essendo un integrato separabile come A-S1000 e A-S2000 (vedete Petshopboy). Ho potuto fare un confronto l'anno scorso con due AVENTAGE e dei finali consumer, di cui un Rotel RB-1070, per me un finale di ottimo livello. In PURE DIRECT però era impossibile dire se suonava "meglio" il Rotel che l'amp interno del RX-A3010, anche se su dettaglio sembrava di esserci una piccola differenza, però difficilissimo da individuare e non metto la mano nel fuoco l'avrei potuto riconoscere in un test ABX. In più dipende anche dal diffusore come va l'amp. Penso che nel caso di un sistema omogeno per quanto riguarda i diffusori, non vorrei avere amplificazione troppo diversa, proprio per mantenere questa omogenità. Se invece avessi ancora il vecchio Bryston 4T, certo l'avrei messo, anche se non sentissi nulla di meglio, è lo sfizio che ho da entusiasta di questo hobby! :) Se si possiede un amplificatore anche di un livello non molto oltre quello del sintoamp, ma che si sposa particolarmente bene con i diffusori che tieni questa combinazione già per anni essendoci affezionato, fallo pure! Questo hobby è per costruire un sistema che piace a TE e decisamente non a quello che piace agli altri su facebook o il forum.

MATERIALE VINTAGE
Non ho molto materiale "classico" e quindi poca sperienza con un DSP. Un reviewer americano ha scritto che per i film in bianco/nero, il DSP "MONO MOVIE" "crea un ambiente credibile per questo tipo di film". Qualche volta l'ho messo quando vedo un vecchio film di Totò in TV, ma in generale la qualità sonora della digitale terrestre è talmente scarsa che ho difficoltà di giudicare se un DSP va bene o no. Comunque il DSP "MONO MOVIE" non è inteso per creare da Totò un surroundtrack da Avatar, ma per creare la sensazione di stare in un vecchio cinema negli anni '40 dove si proiettano i film di quell'epoca. Forse è questo quello che ha inteso anche il reviewer adesso che ci ripenso...
 
Grazie Tony NL...

... Puoi fare un esperimento con l'SW10, a "che ora" sta il gain adesso? Se per esempio sta "alle 11" o "mezzogiorno", puoi dare "un'ora" o "due ore" in più, rifare YPAO che forse lo mette a -1 o -3 chissà, e sentire se il sub piace di più. In base un livello YPAO a +2dB io sarei contento, ma dipende anche al gain del SW10.[CUT]

Dunque questo fine settimana ho appunto fatto un po di prove. Inizialmente avevo settato il sub SW10 con level a metà (ore 12), LFE su Normal, Phase a 0° e crossover aperto al massimo (150Hz): in questo modo YPAO metteva il Level del sub a +2. Ho quindi alzato il Level sul Sub, diciamo tra l'una e le due e rifatto YPAO che ha restituito un Level del sub a 0 (Zero). Soddisfatto ho iniziato ad ascoltare un po di materiale, tra cui l'inizio di ToyStory 3 che ha parecchi passaggi e il sub sempre ben presente e non ho notato sostanziali differenze.

Sono andato quindi nel setup e copiato il Pattern 1 sul Pattern 2 e, lavorando sul 2, ho modificato un pochino il Level del sub, scoprendo che a +1.5 già la situazione "prendeva vita".

Poi ho deciso di cambiare le impostazioni che YPAO mi aveva proposto per i diffusori da LARGE a SMALL iniziando dai frontali, e provando diversi tagli di frequenze: ho scoperto così che i miei diffusori non hanno poi tutta la gamma bassa presente dichiarata e che "a orecchio", cominciano a suonare sopra gli 80hz. Per sopperire a questa mancanza ho così deciso di configurare tutti i diffusori su small in questo modo:
- Front 100hz
- Center 120hz
- Surrond 100hz

Credo così di aver riequilibrato sempre "a orecchio" la risposta in frequenza del sistema che ora suona in modo incredibile.
Ho rieseguido quindi ToyStory 3 con audio in DTS HD MA e "WoW" che differenza: il sub c'è nei momenti giusti, non prevarica mai sulle altre sonorità, anzi le accompagna e da struttura alla scena.

... Le "scene" sono un tipico esempio di tecnologia per i consumer che provviene dalla divisione di Pro Audio di Yamaha. Da quando Yamaha ha introdotto i mixer digitali per studio, 25 anni fa, e quelli per live negli anni '00, ci sono sempre state queste "scene"...[CUT]

Una volta fatte queste impostazioni ho creato una scena per ascoltare CD Audio e una per la visione di Telefilm e Serie TV con utilizzando la codifica DTS Neo:6: Comodissime.
Interessante tutta la storia su come sono nate le "Scene": da musicista (ho usato in passato Yamaha DX-7, TX-81Z e RX-7) capisco bene le esigenze Live dei tecnici del suono e il fatto di portare questa caratteristica nel mondo consumer è sicuramente una cosa molto furba.

... Per questa ragione sostengo che il Biamping non ha un'influenza negativa sul suono del sistema consumer, ma un vantaggio si ottiene solo quando il sistema suona sempre al collo. Se si usa speakercable troppo sottile per la distanza amp-speaker, bi-wiring avrà lo stesso effetto e migliorerà l'audio notevolmente indipendentemente dai miei punti appena scritti ...[CUT]
Quindi nel mio caso, diffusori principali con circa 2mt di cavo dall'ampli e potenze assolutamente mai al limite, non otterrei un miglioramento qualitativo sostanziale ma, conviene di più tenere gli stadi di amplificazione per le zone2/3. Giusto?

Poi una domanda che mi ha fatto ieri mia moglie: nel precedente ampli non avevamo un valore in -db per il volume. Lei si aspettava di vedere un numero crescente all'aumentare del volume e invece ha un valore che decresce (-35, -30, -15... ). All'atto pratico, cosa significa il valore riportato sul display quando si alza/abbassa il volume?

Grazie
 
Ultima modifica:
La serie Delta era 6 ohm se non mi sbaglio, per la distanza di 2 metri bastano dei cavi moderati per avere già un buon risultato. Devi stare più attento per i diffusori surround che probabilmente hanno un cavo molto più lungo e quindi saranno più sensibili per cavi troppo sottili.

Forse hai visto che YPAO imposta l'amplificatore a 0 dB quando fa la calibrazione, il cosidetto "reference level". Quando dopo quando vuoi sentire qualcosa, hai chiuso totalmente il volume, la differenza dal reference level è infinito. Alzando il volume arrivi a -80 dB, cioè 80 dB sotto reference, alzi ancora un dB a -79 dB, 79 dB sotto reference. Così -15 dB è 15 dB sotto reference, e a 0 dB torniamo a reference, +3 dB è 3 dB sopra reference eccetera! Quindi il valore infatti decresce quando alzi il volume, ma visto che è un valore negativo, matematicamente stiamo salendo quindi tutto a posto! :)
 
La serie Delta era 6 ohm se non mi sbaglio, per la distanza di 2 metri bastano dei cavi moderati per avere già un buon risultato. Devi stare più attento per i diffusori surround che probabilmente hanno un cavo molto più lungo e quindi saranno più sensibili per cavi troppo sottili.
Forse hai visto che YPAO imposta l'amplificatore a 0 dB quando fa l..........[CUT]

Ciao Tony NL e grazie per la spiegazioni riguardo a come si comportano oggi i "volumi" dei nuovi amplificatori.

Confermo che le due Infinity Delta 30 sono a 6 Ohm. I cavi a cui sono collegati sono di un buon spessore e OFC (a occhio direi almeno 2,5mm x2). Stesso discorso per il centrale Ref.100Mk2, collegato con lo stesso tipo di cavo.

Discorso diverso invece per i diffusori surround Ref.50Mk2. Quando acquistammo casa più di 15 anni fa le potenze che venivano erogate sui canali erano molto più basse e il vecchissimo Onkyo Surround se non ricordo male erogava 25w per canale sugli effetti (era 80w sui canali principali/centrale). Quindi quando pensammo al corrugato da mettere per i fili, non avevamo in previsione nulla di grosso da far passare e i cavi quindi sono di sezione minima (siamo sicuramente sotto i 2mm). Inoltre pensare di sfilare e infilare dei cavi più grossi è del tutto impraticabile senza cambiare il corrugato che gira per i 3/4 di stanza.
 
In attesa di consigli, in altro Topic, sarei interessato all'RX-A2020. Visto che compro, solo, in rete sapete indirizzarmi verso un sito che lo tratta.
Amazon, se non erro, lo ha solo proveniente dagli USA.
Grazie a tutti.
 
Prova da Videosell, da Homecinemasolution, se non vuoi l'ultimo modello valuta anche Spinelli-hifi- hanno offerte interessanti su alcuni Aventage...
 
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Grazie. Ma perchè di 2020 quanti modelli ci sono? Me lo hanno consigliato nel Topic che ho aperto per avere consigli su un nuovo sinto.
Se vuoi dagli un'occhiata.
 
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Io l'ho acquistato da Videosell, tenendo d'occhio i momenti delle promozioni: ordinato il sabato, bonifico domenica, spedito il Lunedì, arrivato mercoledì. Veloci e seri. Registrato su Yamaha per l'estensione di garanzia 2+1: insomma tutto perfetto!
 
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Io pagherei con la carta di credito. Dovrei fare ancora prima.
Alla fine, per colpa o merito dell'Oppo BDP 95, credo lo prendero. L'alternativa è il Cambridge 651 R.
Altro che i dubbi di Amleto.
 
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