Wi-Fi, è pericoloso?

xplayer ha detto:
hanno a che fare con il "campo vicino" del quale NESSUNO parla MAI!!

Forse perchè non c'è bisogno di parlarne...? :rolleyes:

Considerando le frequenze in gioco, non mi verrai a dire che le persone stanno ad una lunghezza d'onda dall'antenna? :confused:
 
Emidio Frattaroli ha detto:
1- non sarebbe il caso di andarci molto più cauti con il WiFi?

2- non sarebbe meglio lasciare accessi i terminali WiFi solo il tempo necessario e non H24?

3- non sarebbe meglio, quando possibile, utilizzare i collegamenti cablati?

1- Sicuramente si.

2- Sicuramente si, oltre che per l'eventuale danno alla salute, anche per l'eventualità che qualcuno crakki le protezioni (quando ci sono!!) e navighi a sbafo. In più, si risparmia energia.

3) Sicuramente si. Le canaline spesso esistenti per il doppino telefonico dovrebbero poter agevolmente ospitare un cavetto dati Cat5 o Cat6 :)

Il principio della massima precauzione vale anche nel caso dei collegamenti WiFi (Parliamo di GIGAhertz, quindi MICROONDE).
Nell'eventualità che non facciano male, si è risparmiato un po' di energia, ma nell'eventualità che si scopra che fanno male, si è perlomeno ridotta l'esposizione a onde potenzialmente nocive.

Aggiungo al calderone, anche le onde elettromagnetiche generate dalla rete elettrica domestica, con particolare riguardo al momento del sonno durante la notte!!!
Io ho "risolto" con un disgiuntore di rete collegato alla sola zona notte che "scollega" la rete 220V al momento che si spegne l'ultima utenza, ricollegandola non appena viene rilevato un assorbimento.

netzfrei_195.jpg


http://www.coufal.ch/de/produkte/netzfreischaltung/index.php

C'è una scienza "parallela" che si occupa dei danni alla salute provocati dai campi elettromagnetici, di qualunque natura essi siano.
Tenete presente che non conta "solo" l'entità del campo e la frequenza, ma anche la durata dell'esposizione.

Recentemente, anche sulle rete RAI, si è parlato dei disturbi del sonno generati dall'esposizione alle onde elettromagnetiche del telefonino.
Ci sono studi oggettivi che legano casi di leucemia infantile alla vicinanza si tralicci dell'alta tensione...e cosi via...

Non sguazzare nel WiFi, pur utilizzandolo quando serve, è una forma di intelligenza :)
 
gartydj ha detto:
Comunque tempo fa qui postai un po' di misure che avevo fatto ottenendo 0 risposte...:rolleyes:

Molto interessante.
Bisognerebbe accoppiarlo con una tabella del tempo medio
trascorso sotto esposizione.
Perchè davanti ad un pc ci si passa ore, così come al telefono, ma
davanti al forno pochi secondi, almeno si spera:D

Ciao
 
luipic ha detto:
Appunto non è possibile ad oggi valutare il reale impatto sulla salute.

Luigi


Scusami luipic ma il punto è proprio questo.
A me questi discorsi mi fanno [cut] come una bestia, è proprio perchè al momento non sappiamo valutare il reale impatto sul nostro organismo di tali apparecchi, che dobbiamo procedere con cautela.
Il punto è che se sapessimo con certezza che non c'e' alcun rischio, allora potremmo fregarcene tranquillamente tutti, e per la cronaca, sono a contatto praticamente giorno e notte con zone che trasmettono in wifi, compresa casa mia. Ma il fatto è che non sappiamo ancora se tali "apparecchi" possano essere effettiamente nocivi, e questo equivale a dire che potrebbero tanto essere innoqui, quanto altamente dannosi.
Se permetti, io, nel dubbio delle due ipotesi, preferirei tenermi quanto più alla larga da questi apparecchi per il semplice motivo che non ho intenzione di fare da cavia ai ricercatori, per poi beccarmi un tumore tra 10 anni, e sentirmi dire che effettivamente a seguito di studi compiuti in svariati anni ne è venuto fuori che il wifi è altamente dannoso.
Sono stufo di questa società che continua a fregarsene di tutto e di tutti, ma scusate...vi sembra logico immettere sul mercato un apparecchio di cui non si conosce al 100% l'effettivo impatto sulla nostra salute?
E non tiriamo in mezzo il discorso delle antenne dei telefonini, perchè la cosa mi fa incazzare ancora di più, come quando un fumatore incallito ti risponde: "ma con tutto questo smog, tutto questo inquinamento e tutte queste schifezze che ci sono in giro io mi devo preoccupare proprio di smettere di fumare?" Bel ragionamento dico io.....gia' stiamo belli inguaiati nella societa' in cui viviamo, se uno poi si permette anche il lusso di intossicarsi attivamente e volontariamente e aggiungo, a pagamento, allora vuol dire che non è rimasta una minima traccia di amor proprio...
 
Ultima modifica da un moderatore:
Purtroppo all'epoca neppure ci pensai...mea culpa :(

Però sarebbe interessante farle, per avere sottomano dei numeri, che IMHO sono l'unica cosa non contestabile

Per quanto riguarda i tempi avete perfettamente ragione...io ho misurato solo i valori di intensità. Ovviamente poi a fare gli studi e a dire per quante ora una persona possa starci davanti poi devono pensarci i medici

A volte però può capitare che, ad esempio, la testata del letto finisca contro il muro, e dall'altra parte ci sia un frigorifero, o il trasformatore di un'apparecchitura costantemente in tensione...insomma, come in tutte le cose, a volte basterebbe un po' di buon senso :)

Due parole a proposito dei disgiuntori...ognuno è libero di inserire gli apparecchi che desidera se lo fanno sentire più tranquillo, ma, parlando seriamente questi apparecchi sono proprio inutili

Il campo elettrico (causato dalla tensione) generato da una rete in BT è davvero basso, quasi irrilevante...il campo magnetico al contrario (causato dalla corrente) c'è solo quando c'è assorbimento...e quindi e cosa serve questo disgiuntore? ;)

Ciao

Andrea
 
gartydj ha detto:
Che senso ha intervistare per tutta la puntata scienziati contrari all'Wi-Fi, e presentare l'unico punto di vista contrario come "quello che lavora per le imprese di telefonia"...?
Appunto, non ho visto la puntata (scusa Girmi, ma credo di poter dire lo stesso la mia) in questione ma ne ho viste tante altre ed il metodo d'inchiesta è sempre analogo al suddetto (altro esempio la pericolosità dei termovalorizzatori) e non mi dite che il programma non sia fazioso e populista.
Basta veramente poco per creare consenso: oltre al suddetto metodo d'inchiesta, basta paventare collusioni fra politica ed imprenditoria ed evidenziare qualche spreco pubblico.
Squall Strife ha detto:
A me questi discorsi mi fanno [cut] come una bestia, è proprio perchè al momento non sappiamo valutare il reale impatto sul nostro organismo di tali apparecchi, che dobbiamo procedere con cautela.
Ti consiglio prima di tutto di calmarTi e magari moderare il linguaggio (non per me ma per il forum che Ti ospita).
Di che stiamo parlando? di un pericolo che non possiamo valutare perchè non esistono dati oggettivi? Quindi, non solo non possiamo valutare se il pericolo esista, ma soprattutto la sua entità?
Lasciami allora la libertà di non allarmarmi, tanto di qualcosa dovrò pur morire ;) .
Ciao
Luigi
 
Ultima modifica da un moderatore:
Io credo che in un qualsiasi paese civile, prima di introdurre una tecnologia bisognerebbe essere certi del fatto che non provochi danni "seri" alla salute, io francamente non mi accontento del generico "per ora non è dimostrao tra 10 anni vedremo!".....come vedremo? e che fate la testate su di noi? Invertiamo l'onere della prova, anzi applichiamolo come andrebbe fatto, tu mi dimostri che è sicuro al 100%, o cmq mi dici nel dettaglio quali sono i rischi in modo che il cittadino possa valutare i costi e i benefici, e poi io ti dò il consenso ad installare la tua roba e decido anche in che ammontare dovrai risarcire eventuali disagi!!
Francamente non mi va giù che qualcuno faccia soldi introducendo una tecnologia e se ci sono degli impatti non previsti ne paga le conseguenze soltanto il cliente finale, ma che giustizia è?
 
In realtà ... il servizio e l'inchiesta erano l'ultimo regalo di Pecoraro Scanio e Company .... :D

SCHERZI A PARTE .... "nell'ignoranza" la cautela è d'obbligo ..... ;)

Tuttavia ... cautela NON significa Allarmismo e Rifiuto/Abbandono del Servizio ;)
Altrimenti si rischia in futuro di ricorrere a Dorsali Estere come è avvenuto per la produzione di energia elettrica che ci pone nei ricatti commerciali dei fornitori stranieri .... vista l'opposizione al Nucleare ... :rolleyes:
Bhe.... risultato ?? Ora siamo anni luce indietro ... :rolleyes: :cry:
E quanto ci costa !! :mad:
 
Ultima modifica:
@luipic
Il metodo della trasmissione è vero che è sempre di quel tipo.
Però, ieri sera mi è parso che in realtà l'unica cosa che si volesse dire è che è mnecessaria una scelta politica, ma non nel senso del "colore politico", ma nel senso di amministrazione della cosa pubblica.
Si è infatti sottolineato che non esistono dati certi in merito alla nocività del wi-fi, ma solo sopetti.
Il "principio cautelativo" imporrebbe di non utilizzare una detrminata tecnologia finchè non si sappia con certezza che essa non è nociva. Qui invece dottiamo una tecnologia perchè non c'è certezza che sia nociva.
A questo punto l'adozione del principio cautelativo è una scelta di governo. Privilegi "sviluppo" (fondamentalmente in mero senso economico) o tutela della persona?
Quanti miliardi ha incassato lo Stato col wi-max?
 
giamic ha detto:
Io credo che in un qualsiasi paese civile, prima di introdurre una tecnologia bisognerebbe essere certi del fatto che non provochi danni "seri" alla salute

Su questo siamo perfettamente d'accordo...il problema è che bisogna guardare le cose con obbiettività e buon senso, altrimenti si rischia di diventare dei veri e propri "talebani"

Il nostro mondo non è mai "o bianco o nero"...se applicassimo il ragionamento "forse fa male, bandiamolo" dove arriveremmo? Le automobili fanno centinaia di migliaia di morti, cosa facciamo le bandiamo dalle strade? Le linee elettriche fanno male, cosa facciamo, le abbattiamo? I radar fanno male alla salute, cosa facciamo, aspettiamo gli aerei guardando all'insù?

Non sappiamo ancora se l'Wi-Fi farà male alla salute...? Perfetto, limitiamone l'uso allo stretto necessario, potremmo metterlo anche nelle scuole, ma solo nell'aula di informatica, dove i bambini passerenno poche ore alla settimana...

IMHO è giusto ragionare così, senza proibizioni esagerate e populiste

Ciao :)

Andrea
 
luipic ha detto:
... ne ho viste tante altre ed il metodo d'inchiesta è sempre analogo al suddetto (altro esempio la pericolosità dei termovalorizzatori) e non mi dite che il programma non sia fazioso e populista....
Non sono d'accordo luipic.

Il metodo adottato da Report per la stragrande maggioranza delle inchieste è distante da quello che abbiamo visto ieri sera. Inoltre giova ricordare che irei sera Report ha mandato in onda ben quattro servizi. Oltre a quello della BBC sulla presunta pericolosità del WiFi c'erano anche quelli molto interessanti sugli aromi e il terzo sulla "vita senza chimica".

L'ultimo (a me è quello che ha interessato più di tutti) era sulle nuove frontiere della bioedilizia, anche nel Bel Paese.

Tornando al servizio della BBC, benché non condivida pienamente alcuni aspetti del servizio che ho già esposto nei precedenti miei interventi, non sono d'accordo nel bollare il programma come fazioso e populista. Credo che Report sia uno dei pochi esempi italiani di giornalismo d'inchiesta.

L'obiettivo del programma è quello di portare a conoscenza dell'opinione pubblica di un problema. Non hanno detto "il WiFi è sicuramente dannoso alla salute". Nel programma si è detto che "visto che c'è anche qualcuno che ritiene che il WiFi possa essere dannoso (specialmente per i bambini piccoli) e considerato che alcuni parametri di sicurezza adottati al momento si limitano al riscaldamento dei tessuti, non sarebbe meglio essere più cauti su questo tipo di tecnologia"?

Il segnale che emerge dalla trasmissione, soggettivamente parlando, non è populista. Populista secondo me è dire "il WiFi è sicuramente cancerogeno", oppure "il WiFi è sicuro 1l 100%". Poiché non mi risulta esistano prove certe che vadano in una direzione oppure nell'altra.

Sempre secondo me, discutere sull'oggetto della trasmissione, quindi sul tema della presunta sicurezza o insicurezza del WiFi, è possibile, soprattutto su basi scientifiche come da apprezzabili interventi di alcuni member ;) Limitarsi a dire - la trasmissione è faziosa e populista (quando non "eversiva" :eek:) secondo me è solo qualunquista.

Emidio
 
gartydj ha detto:
se applicassimo il ragionamento "forse fa male, bandiamolo" dove arriveremmo? ...
IMHO è giusto ragionare così, senza proibizioni esagerate e populiste
Assolutamente d'accordo al 100%: va bene la cautela, ma non esageriamo.
Probabilmente le onde emesse da un telefono cellulare sono molto più pericolose, ma quanti vi rinuncerebbero (e non solo di quelli che ne hanno bisogno per lavoro).
Quello che intendevo è che Report sarà anche una trasmissione "intrigante" (scusate, ma non ne condivido la valenza informativa) ma i risultati di molte inchieste vanno opportunamente filtrati data l'evidente faziosità: le inchieste partono da un assunto e proseguono nel dimostrarne la validità e non vivceversa.
Ciao
Luigi
 
gartydj ha detto:
...Non sappiamo ancora se l'Wi-Fi farà male alla salute...? Perfetto, limitiamone l'uso allo stretto necessario, potremmo metterlo anche nelle scuole, ma solo nell'aula di informatica, dove i bambini passerenno poche ore alla settimana...

IMHO è giusto ragionare così, senza proibizioni esagerate e populiste
Andrea: non posso fare altro che quotarti :)

Emidio
 
gartydj ha detto:
Considerando le frequenze in gioco, non mi verrai a dire che le persone stanno ad una lunghezza d'onda dall'antenna? :confused:
Scusa ma non sono daccordo,considerando l'estenzione dell'antenna e la potenza in gioco il campo fi Fresnel ha una estensione misurabile con 2d^2/l che porta ad un campo vicino di alcuni metri e quindi completamente all'interno di chi abita sotto oppure ha attaccata alla parete del proprio edificio un'antenna di un ripetitore.
 
Nel concordare ancora con l'opinione di Emidio, aggiungo che la "presunta" pericolosità o meno delle reti WiFi, si inserisce in un contesto più ampio che studia i presunti (o meno) danni causati agli organismi viventi (piante incluse) dall'ElettroSmog.

Ognuno ovviamente è libero di regolarsi come gli pare, sia che si tratti del fumo o dell'elettrosmog.
Io cerco di ridurre il più possibile l'esposizione, ad esempio disattivando gli access point WiFi ed il WiFi sul portatile quando non li utilizzo, utilizzando il cellulare con auricolare a filo, ponendomi a 5 metri dal forno a microonde quando è acceso, ecc.ecc...
Inoltre utilizzo il disgiuntore di rete, perchè 8 ore sotto l'influenza di un se pur minimo campo magnetico mi rompono i marones ed inoltre perchè in questo modo sono certo di avere spento i dispositivi che assorbono corrente (se non lo faccio una lucina in camera rimane accesa).
Oltretutto c'è chi pensa che i campi magnetici disturbino il sonno profondo....

Riguardo al frigorifero posto dietro alla testata del letto, mi sono operato in fase di progetto dell'appartamento perchè ciò non potesse succedere, inoltre ho posizionato la testata a nord (il perchè ve lo spiego un altra volta ;))

Ah già, frigo a parte (che va H 24/24), il resto degli apparecchi sono sotto ciabatta con interrutore oppure con interruttore posizionato sulla presa, in modo che non stiano in Stand by (succhiando energia) e generando campi elettromagnetici.

Preferisco scoprire fra dieci anni che ho fatto delle cose inutili in più, che delle cose utili in meno ;)
 
Desidero far notare a lor signori che da oltre dieci anni sono regolarmente venduti e reclamizzati i ripetirori di segnali TV domestici che trasmettono anch'essi nella banda 2,4Ghz. come i router Wi-Fi

Di questi apparati, che sono diffusissimi, non se ne e' parlato (che io sappia) come possibili generatori di tumori.

Perche'? Destano poco interesse ai servizio giornalistici BBC ed altri?
 
blasel ha detto:
Desidero far notare a lor signori che da oltre dieci anni sono regolarmente venduti e reclamizzati i ripetirori di segnali TV domestici che trasmettono anch'essi nella banda 2,4Ghz. come i router Wi-Fi

Di questi apparati, che sono diffusissimi, non se ne e' parlato (che io sappia) come possibili generatori di tumori.

Perche'? Destano poco interesse ai servizio giornalistici BBC ed altri?

Hai ragione..operano a 2,4 Ghz e forse sono più potenti di un access point ;)

Ne ho uno e lo uso con parsimonia...il resto del tempo sta bello e spento :)

E pensare che a 1 - 4 Ghz operano anche i radar per il controllo del traffico aereo (Banda L - S)!!!! :P

http://it.wikipedia.org/wiki/Radar
 
Ultima modifica:
Pizzo ha detto:
… Ognuno ovviamente è libero di regolarsi come gli pare, sia che si tratti del fumo o dell'elettrosmog. …
Concordo in pieno con tutto il tuo intervento, ma non con questa frase. Piena libertà a chiunque di decidere su tutto ciò che si limita ad agire, bene o male, su se stessi. Quel che incide, bene o male, anche su altri da sè invece dev'essere regolamentato rigidamente e calibrato sulla tolleranza degli individui più deboli. L'inchiesta (assai carente dal punto di vista tecnico) è partita dai bisogni del corpo insegnate e degli allievi che sono esposti per ore alle emissioni di decine di apparati concentrati in pochi metri quadri. Soggetti deboli, quindi, nell'interesse dei quali mi auguro che qualcuno rifaccia l'indagine col rigore necessario.
 
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