Wi-Fi, è pericoloso?

Kotaku ha detto:
Ma almeno hanno parlato del confronto con i cellulari ?

Hanno fatto un raffronto tra l'esposizione del wi-fi in una classe
e l'esposizione nel cortile con un ripetitore per telefoni cellulari
installato a poche decine di metri a vista.
Questo perchè erano interessati all'esposizione permanente e non
temporanea.
Il wi-fi era molto più forte, non ricordo di quanto, ma di parecchio.

Ciao
 
Un cellulare emette fino a 2watt, un Access point Wi-fi max 100 milliwatt. Dov'e' il problema ?
Qui si rischia di creare allarmismo inutile, invece di risolvere problemi piu' seri.

bye
Manuel
 
Se non sbaglio parlavano del triplo rispetto al ripetitore per cellulari, ma solo durante il download di grosse quantità di dati....e cmq parlavano di effettuare altre prove di ripetibilità...
 
Scusate, ma perchè non vi guardate il servizio prima di
chiedere a chi la visto di riportare dati che possono
essere inesatti o imprecisi e poi ne riparliamo
con cognizione di causa?

Ciao
 
Mi sento di quotare il fatto di non creare eccessivi allarmismi.Se tutti venissero a sapere quello che realmente respiriamo,soprattutto nei grandi centri urbani,li' si' che ci sarebbe da mettersi paura.
 
Giusto per tornare sul tecnico, cerchiamo di valutare le giuste proporzioni del problema.
Diamo per scontato che qualsiasi emissione elettromagnetica trasmetta energia e che tale energia, se ceduta ad un essere vivente può alla lunga generare dei danni.
Il Wi-Fi lavora su frequenza di 2,4 GHz (802.11b/g) e più recentemente intorno ai 5 GHz (802.11a), frequenze non troppo lontane da quelle utilizzate dalle comuni reti GSM per cellulari che lavorano a 1 GHz e 1,8 GHz. Il "piccolo dettaglio" è che il WiFi lavora con potenze erogate dagli apparati variabili tra i 100 e i 250 mW (milliWatt)... un comune cellulare (usato attaccato alla testa o comunque normalmente in tasca) lavora con potenze da 0.8 a 20 W (a seconda della classe) in funzione della distanza dalla cella a cui è collegato. Se parliamo poi delle stazioni base (BTS) per cellulari le potenze in gioco sono di almeno un ordine di grandezza superiore....
La portata media di un segnale WiFi su calcola in metri, quella di un segnale GSP in kilometri.
Preoccuparsi per il WiFi sarebbe come preoccuparsi di una sigaretta accesa mentre la casa va a fuoco!
 
Un cellulare a 1 cm dalla testa emette (considerando 1,2 W in antenna) un campo elettromagnetico di 600 V/m.
Un access point (o un PC con scheda WiFi) a 40 cm dal corpo, con una potenza in antenna di 0,1 W, emette un campo di 4,33 V/m

Cosa pesate che sia più dannoso .......
 
Un'altra considerazione:
dopo l'assegnazione delle frequenze del GSM ad altri operatori oltre TIM e Vodafone, ci fu una grande protesta contro i danni arrecati alla salute dalle antenne GSM...
guarda caso questa "protesta" ha rallentato i nuovi gestori nell'installazione di nuove antenne.

Questa inchiesta e molte altre sono nate proprio a breve distanza dall'assegnazione della gara per il Wimax.

Coincidenza ??? Meditiamo :-)

bye
Manuel
 
luca ha detto:
In una repubblica degna come la nostra, la presenza della Gabanelli in una tv di stato non è ammissibile. Cribbio.

... e poi chiudiamo questo thread perchè il rischio di sfociare nel politico è molto forte ( già solo parlare di Report e soprattutto associare ad esso qualcosa di positivo è eversivo...
Qualche precisazione.

Il servizio è stato prodotto dalla BBC e non dalla RAI oppure da Report, che considero uno dei rarissimi esempi di giornalismo d'inchiesta da prendere come esempio. Non ho mai ravvisato nella collega Gabanelli allineamenti politici. Ne siano esempio inchieste che hanno dato certamente molto fastidio sia a destra che a sinistra anche se ultimamente forse fischiano le orecchie più ai politici di sinistra (rifiuti solidi in Campania, edilizia a Roma).

La puntata di ieri poi non c'entra proprio nulla con la politica. Un prodotto WiFi non è né di destra né di sinistra. Al contrario si tratta di prodotti con cui abbiamo a che fare molto spesso (PS3, modem-router ADSL, etc.).

E' vero anche che nel servizio - purtroppo - non sono state affrontate le presunte prove scientifiche a favore di chi sostiene la pericolosità di tali prodotti. Nello stesso servizio trasmesso ieri sera è stato utilizzato un analizzatore di spettro RF e senza che venissero pubblicati i dati numerici osservati. In ogni modo, avrei preferito una misurazione di microtesla ma questo è un altro discorso.

In ogni modo il servizio non ha detto che il WiFi fa sicuramente male. Ha detto invece che ci sono personalità illustre della scienza che sono a favore e contro. Ha detto inoltre che le attuali limitazioni sull'emissione di microonde riguardano solo il riscaldamento (questo forse è il dato più allarmante).

In buona sostanza, il servizio serve solo per dire una cosa sensata e condivisibile. Visto che la certezza matematica che non ci sia alcun problema davanti all'emissione delle microonde del WiFi (e dei cellulari) non è stata ancora dimostrata da nessuno:

1- non sarebbe il caso di andarci molto più cauti con il WiFi?

2- non sarebbe meglio lasciare accessi i terminali WiFi solo il tempo necessario e non H24?

3- non sarebbe meglio, quando possibile, utilizzare i collegamenti cablati?

Questo ha detto in buona sostanza il servizio. E chi ne critica l'obiettività e la correttezza dell'informazione come luca, farebbe bene almeno a prenderne visione integralmente.

Dopo che lo avrai fatto, carissimo luca, avrai come sempre la possibilità di dissentire, di esternare le tue perplessità sulla presunta disinformazione a carico della trasmissione Report, sperando che sarai in grado di portare anche qualche elemento obiettivo di discussione e non una semplice richiesta di censura su un argomento che con la politica e con l'eversione non c'entra assolutamente NULLA!

Emidio Frattaroli
www.avmagazine.it
 
Qui non si fa una classifica di cosa fa più male
altrimenti di troppe cose bisognerebbe parlare.
Si parlava del wi-fi nella prospettiva che potesse
essere installato nelle scuole come già avviene
in molti paesi.
La morale è:
Io genitore magari posso anche non dare un cellulare
a mio figlio, ma se ci sono le antenne wi-fi in classe
non posso fare niente.

Ciao
 
Emidio Frattaroli ha detto:
La puntata di ieri poi non c'entra proprio nulla con la politica. Un prodotto WiFi non è né di destra né di sinistra. Al contrario si tratta di prodotti con cui abbiamo a che fare molto spesso (PS3, modem-router ADSL, etc.).

Emidio,
invece io credo che sia legato alla politica, e ti spiego perche' :
Siccome il wifi e' legato al Wimax, e siccome il Wimax e' legato a licenze e grossi interessi economici, allora Wifi e' legato alla politica ;)
Come d'altronde lo furono pure le ricerche e gli interessi sul GSM...

Emidio Frattaroli ha detto:
3- non sarebbe meglio, quando possibile, utilizzare i collegamenti cablati?

Su questo sono d'accordissimo, perche' in realtà, visto l'etere sempre piu' saturo e l'aumentare delle interferenze, il collegamento cablato è sempre meglio, piu' immune da interferenze e stabile !

bye
Manuel
 
Vabbè Manuel...allora anche parlare di televisori è politica....non ci sono grossi interessi economici anche lì?
 
Dave76 ha detto:
Vabbè Manuel...allora anche parlare di televisori è politica....non ci sono grossi interessi economici anche lì?

Beh infatti sul digitale terrestre perche' si è accelerato tanto il passo e scelta una vecchia tecnologia in Italia, che ci costringerà a cambiare tutti i decoder ?
Per motivi "politici" o perche' siamo piu' avanti di tutto il resto del pianeta ? :D

bye
Manuel
 
Kilo ha detto:
... il WiFi lavora con potenze erogate dagli apparati variabili tra i 100 e i 250 mW (milliWatt)... un comune cellulare (usato attaccato alla testa o comunque normalmente in tasca) lavora con potenze da 0.8 a 20 W (a seconda della classe) in funzione della distanza dalla cella a cui è collegato...
Luciano64 ha detto:
... Un access point (o un PC con scheda WiFi) a 40 cm dal corpo, con una potenza in antenna di 0,1 W, emette un campo di 4,33 V/m
Sono d'accordo con voi, Kilo e Luciano64. E infatti non ho apprezzato completamente l'esperimento sulla radiazione fatta con l'analizzatore di spettro sull'antenna radiomobile e poi nell'aula con servizio WiFi. Io avrei fatto un test differente e avrei spiegato che tipo di strumentazione veniva utilizzata, cosa veniva misurato, quali erano le unità di misura, che livelli erano stati misurati e quale correlazione c'era tra questi livelli e la salute.

D'altra parte, ammesso e non concesso che il cellulare a contatto con la testa possa essere anche solo lontanamente dannoso, il tema affrontato dalla BBC è diverso.

Chissà cosa succede ad una persona con il cellulare il funzione attaccato alla testa, e con quale possibile danno per la salute?

Chissà invece cosa succede quando una persona (o un bambino, come sottolineato nella trasmissione), utilizza per ore un portatile la cui antenna WiFi è a meno di 40 cm dalla testa e più in generale dal corpo?



Kilo ha detto:
La portata media di un segnale WiFi su calcola in metri, quella di un segnale GSP in kilometri.
E con il WiMax allora come la mettiamo? :rolleyes:



Emidio
 
Ultima modifica da un moderatore:
No...in Italia si è scelto l'mhp (ti riferivi a questa tecnologia?) perchè c'è un brevetto Philips che permette (tramite la piattaforma mhp) all'utente di NON poter cambiare canale o spegnere il tv durante spot pubblicitari....
Questa non è politica...è marketing dei più squallidi...
 
Emidio Frattaroli ha detto:
Io avrei fatto un test differente e avrei spiegato che tipo di strumentazione veniva utilizzata, cosa veniva misurato, quali erano le unità di misura, che livelli erano stati misurati e quale correlazione c'era tra questi livelli e la salute.

Bravo Emidio....aspettiamo ansiosi il tuo test...perchè ormai l'hai detto e lo farai vero? :D
 
Alla fine tutto quello di cui discutiamo può essere ricondotto indirettamente alla politica. Che è una cosa buona e giusta. Parlare dell'intervento di Travaglio a "Che Tempo Che Fa", parlare del governo ombra e del fallimento della sinistra italiana, parlare delle recenti violenze di Verona e della congiuntura politica di quella città, tutto questo sì che è politica e sarebbe OT in questo magazine. Anche parlare della legge "Gasparri" sarebbe politica e non ve lo permetto, anche se saremmo leggermente "in topic" perché non saremmo in grado di gestire la cosa.

Dare spazio a temi che coinvolgono la presunta sicurezza dei prodotti WiFi e più in generale delle relazioni tra elettrosmog e salute, secondo me non va contro la mia linea editoriale e non è un argomento direttamente politico.

Detto questo, il prossimo che si permette di andare off topic continuando su questa linea, ne subirà le dirette conseguenze. ;)

Emidio
 
Dave76 ha detto:
Bravo Emidio....aspettiamo ansiosi il tuo test...perchè ormai l'hai detto e lo farai vero? :D
Dave76: io ho utilizzato il condizionale. Poiché la strumentazione utile per fare misure sensate costa un BOATO, anche solo l'affitto. Inoltre non ho una preparazione tecnica adeguata allo scopo. Ho solo detto che io AVREI fatto in maniera leggermente differente, avrei utilizzato strumentazione differente e avrei intervistato con più attenzione gli scienziati che sono a favore e contro, divulgando e spiegando ai comuni mortali i dati e gli esperimenti a sostegno di una tesi piuttosto che ad un'altra.

Emidio
 
Premetto che non ho visto il servizio e non credo lo faro',voglio solo intervenire in quanto anche se è stato gia riportato da qualcun altro so che ripetere le cose giova alla comprensione.
Il dato di fatto,quindi non supposizioni misurazioni farlocche o calcoli di parte,è che facendo una scaletta delle emissioni elettromagnetiche alle quali siamo sottoposti ne risulta una gerarchia netta:

1) Ripetitori per cellulari,hannno potenze di ordini di grandezza (un ordine di grandezza significa 10 volte)superiori a quelle dei cellulari,ma essendo solitamente a distanze elevate(la potenza decade secondo il cubo della distanza)si rientra nelle norme di legge. il problema nasce per quei poveretti che hanno installate queste antenne sopra la loro testa,i quali non solo si beccano potenze fuori norma,ma hanno a che fare con il "campo vicino" del quale NESSUNO parla MAI!!

2)Cellulari,hanno potenze medie che sono di circa un ordine di grandezza superiore rispetto un apparato WiFi e lavorano solitamente a distanze molto inferiori,senza considerare il fatto che di solito si è in presenza di 1 AP e 20 cellulari!!!

3)Apparati WiFi.

Alla luce di cio quindi credo che anche se sia apprezzabile lo sforzo di portare alla luce problimi sociali dei quali magari molta gente non è a conoscenza,sia quanto meno doveroso partire dai problemi grossi e scendere verso i meno gravi..
Saluti
 
Apprezzo molto Report, ma da ingegnere questo servizio non mi è piaciuto proprio per nulla...

Che senso ha la prova con lo strumento, senza dare nessun valore, senza specificare la finestra di misura, senza specificare la distanza dalle antenne...?

Che senso ha intervistare per tutta la puntata scienziati contrari all'Wi-Fi, e presentare l'unico punto di vista contrario come "quello che lavora per le imprese di telefonia"...?

Beninteso, io sono favorevole al principio di cautela, ma questo servizio è davvero fazioso, e IMHO ha il solo scopo di presentare notizie sensazionalistiche

Comunque tempo fa qui postai un po' di misure che avevo fatto ottenendo 0 risposte...:rolleyes:

Perchè il servizio di report non ricorda che lo stesso pc davanti a cui state ora emette un'incredibile quantità di onde elettromagnetiche, con intensità decisamente maggiore rispetto al sistema wi-fi?

Si sono anche dimenticati di dire che l'unico effetto per ora dimostrato è un aumento dell'incidenza della leucemia infantile in seguito ad esposizione a campi elettromagnetici a bassa frequenza (i classici elettrodotti)...possibile che gli esperti intervistati non glielo abbiano detto?
 
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