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VPR e formato 2,35:1 "nativo"

kenson ha detto:
Per inciso sono orientato a prendere un vpr di ultima generazione con zoom e lens shift manuale. Quando il caso, perderò 10 minuti a inizio film per zoommare, shiftare e mettere a fuoco l'immagine.

Lo zoom+fuoco dovrebbero essere preferibilmente motorizzati : in tal caso ci metti veramente poco a sistemare tutto.
Meglio ancora se il vpr ha la possibilità di memorizzare i formati :read:
 
sto pensando che, al limite, riduco ulteriormente lo zoom per fare stare i sottotitoli su 2 righe.....tutto questo quando guardo telefil in lingua originale ma sottotitolati...

che ne pensate?
 
@Marco, ma secondo te perchè fanno i VPR con zoom motorizzato ?, perchè il panny 3000 ha le memorie di posizione? perchè vendono schermi tipo l'SMX ?

Si tratta solo di eliminare le bande nere! Il modo di eliminarle sarà poi soggettivo, come ho detto prima in base al portafoglio oppure a vincoli che uno ha in casa propria.

Non mi dire che vedere un films in 2:35 senza bande sia come vederlo con le bande sopre e sotto ( parlo chiaramente a parita di misura base!)

Stefano
 
Stefano non ho capito bene.....è vero sono tutti in 16/9...ma i sottotitoli non sbordano ugualmente se sono all'interno del 2:35:1?

Forse mi confondo un po' ma forse ho capito....visto che ho il 16/9 all'interno ho già ridotto lo zoom e quindi li vedo per intero.....è corretto pensare in questo modo?

Gabriele
 
mammabella ha detto:
diventa difficile mettere l'audio italiano o altro se ti capita fuori schermo.

Ci avevo pensato, ma sotto il vpr ho tutte le elettroniche collegate anche un monitor. Se ho problemi, guardo da quello. ;)
 
Gabriele ha detto:
Stefano non ho capito bene.....

Con il formato 16/9 i sottotitoli vengono sempre visualizzati nella parte bassa dell'immagine, ma all''interno di essa essendo il formato a matrice intera.
Nel 2.35:1 invece può capitare (non sempre) che capitano al di sotto dell'immagine essendoci dello spazio tra la fine dell'immagine e la fine della matrice.
(è più semplice spiegarlo a parole che ... scriverlo ;))
 
belfiore ha detto:
Meglio ancora se il vpr ha la possibilità di memorizzare i formati


D'accordissimo. Infatti il panasonic era la mia prima scelta.
Poi il top sarebbe avere anche lo shift motorizzato, per evitare di posizionare il proiettore in asse. Ormai che avevano fatto 30, potevano fare anche 31. :rolleyes:

Comqunque mi state facendo cambiare quasi idea, ho ancora diversi giorni prima che mi arrivi lo schermo. Ho già capito che finirò al verde, maledizione a voi :) .
 
nemo30 ha detto:
senza una lente anamorfica e/o senza uno zoom motorizzato, l'uso di uno schermo con formato 2.35:1 in presenza di un proiettore a matrice 16/9 diventa una strada percorribile con difficoltà.

E spiegami quali sarebbero queste difficoltà perche' io non ne ho avute;)
 
mammabella ha detto:
Non mi dire che vedere un films in 2:35 senza bande sia come vederlo con le bande sopre e sotto ( parlo chiaramente a parita di misura base!)

Io ho detto questo ? dico solo che è uno spreco ridurre l' area del 16:9 per inscriverla in uno schermo 21:9. Cioé, se riesci a fare 3m di base in 2,35:1 vuol dire che puoi fare 3m di base anche in 16:9 ! e allora perché devi accontentarti di un 16:9 di 2,2m riducendo lo zoom ? Meglio mascherare le bande nere quando guardi 2.35:1, no ?
Che poi, per vedere un 2.35:1 senza bande nere in uno schermo 16:9 basta poco.
 
Ultima modifica:
Marco75 ha detto:
I must per me restano gli schermi multiformato o quelli 21:9 se abbinati ad una lente anamorfica

Mah, è una soluzione che non mi ha mai convinto fino in fondo. Anche se devo ammettere non l'ho mai vista all'opera.
Sono un appassionato di fotografia, non dico un esperto ma qualcosa ne capisco. Non mi è mai capitato di vedere una soluzione di questo tipo (due ottiche sovrapposte) senza causare un qualche degrado dell'immagine: aberrazione cromatica, distorsione, perdita di nitidezza, ecc...
Nessun problema ad essere smentito.
 
dubbi sulla lente anamorfica li ho anch' io e per i tuoi stessi motivi: la cosa che mi fa riflettere è che in America e praticamente un oggetto domestico di uso comune alla stregua di un tostapane :)
 
marc ha detto:

potresti per esempio spostare l' immagine in basso in modo da avere un unica banda nera in alto e far scendere una tendina di velluto nero: molto meno "sbattimento" che mettersi a smanettare su zoom, focus e shift direi e in 16:9 hai la stessa base che hai in 2.35/2.40:1.
Inoltre potresti anche regolarti in modo da non "mangiarti" i sottotitoli :)
Le cose semplici spesso vengono snobbate.
 
Marco75 ha detto:
dico solo che è uno spreco ridurre l' area del 16:9 per inscriverla in uno schermo 21:9.


E non lo è anche ridurre un 4/3 per farlo entrare in un 16/9?
Quando presi il mio primo televisore 16/9 ero affascinato da come si vedevano i dvd con uno schermo di questo formato.

Idem per lo schermo 2,35:1 rispetto ai bluray.
Dipende sempre qual'è il tuo scopo principale. Se tu lo usi maggiormente per guardare documentari su NGHD o per i giochi, allora il 2,35 non ha particolare senso, son d'accordo.
 
Caro Marco, ti considero una persona acuta e perspicace, ma ho come l'impressione che taluni tuoi interventi, e conseguenti "botta e risposta", siano animati esclusivamente da uno spirito critico fine a se stesso o, permettimi di insinuarlo, talvolta dovuti ad una insufficiente documentazione o analisi dell'argomento.

Ho ormai superato i 2 anni di proiezione in Constant Height 2,35:1 e sull'argomento ho scritto più volte, nel tempo e nello spazio virtuale della rete, molto, molto più di quanto ti andrò a rispondere. Per cui perdonami se ti apparirò sbrigativo o non del tutto esaustivo riguardo certe argomentazioni, ma sono certo di aver già approfondito altrove, anche fuori da questo forum.

Prima di arroccarti sulla tua posizione, Marco, credo che avresti dovuto chiederti, come mai il Cinema, nella sua lunga storia, partendo dal formato c.d. Academy (4:3), si è evoluto verso formati via via sempre più panoramici (ossia allungati in orizzontale), fino a toccare alcuni costosi e macchinosi eccessi come il Cinerama (3:1), stabilizzandosi in seguito sul Panavision (2,35÷2,40:1, erroneamente ma comunemente chiamato "Cinemascope").

La ragione è una sola: cercare di avvicinarsi il più possibile al fisiologico campo visivo umano, che si estende molto orizzontalmente, ma è alquanto ridotto in verticale. La sensazione di "disagio da schermo troppo grande" deriva generalmente da un eventuale eccesso in altezza, e non in larghezza! Infatti solo il Cinerama sarebbe stato in grado di rispettare piuttosto fedelmente le proporzioni tipiche della fisiologia umana, mentre tutti gli altri formati meno panoramici, Panavision compreso, rischiano di diventare "troppo alti" molto prima che "troppo larghi".

Ti invito a far caso non solo all'estensione ed alla qualità della "visione periferica", ben superiori in orizzontale piuttosto che in verticale, ma anche alla mobilità dei bulbi oculari, molto più ampia e soprattutto agevole in orizzontale (la testa non andrebbe mai mossa durante la visione cinematografica).

Chiarito ciò, tutto il resto viene da sè.

Ti faccio il mio caso: dalla mia distanza di visione di m 3 (vincolo "architettonico"), volendo avere uno schermo più grande possibile mi sarei dovuto fermare ad una altezza massima di m 1,2 (ragionevole limite massimo = distanza di visione / 2,5). Ciò, in 16:9, avrebbe dato luogo ad una base di 2,13 m, decisamente troppo poco per del software che nasce "panoramico", ossia il Panavision.

Ecco così spiegato il ricorso alle soluzioni c.d. Constant Height mediante le quali, pur rispettando il normale angolo di visione verticale, in presenza di software idoneo si riescono ad ottenere angoli orizzontali ben più coinvolgenti ed appaganti.

Sulla base di quanto appena esposto, pur dovendo sottostare ad alcune limitazioni nella scelta del VPR, oppure ad un esborso extra (lente anamorfica), oggi andrei senz'altro su uno schermo ancora più largo del mio attuale, e cioè un 2,40:1 da m 3x1,2. E ciò grazie alla diffusione del software HD, che invece era ancora assai raro verso fine 2006, quando commissionai ad una perplesso Franco Ferrari (Maxivideo) il mio attuale schermo 2,50x1,064 (2,35:1). A suo tempo, infatti, mi limitai a tali misure perchè, andando oltre, la percezione dei limiti di risoluzione del PAL avrebbe compromesso la gradevolezza della visione (senza dire dei limiti di luminosità del VPR).

Marco75 ha detto:
Devo dire che mi è sembrata una "castratura" se mi passate il termine: perché autoridursi le dimensioni del 16:9 ? perché è ideologicamente più corretto ? a me viene da sorridere.
Pensi ancora che si tratti di una "riduzione" del 16:9 piuttosto che di un ampliamento del 2,35:1? :rolleyes: Ti sembra ancora una questione "ideologica"? :p
 
Ragazzi vi state facendo troppi problemi sul 21:9; lenti anamorfiche....tende...bande nere... bande bianche....zoom motorizzati.....ho il vpr in firma e ci metto si e no un minuto per sistemare l'immagine a schermo sia nell'uno che nell'altro formato.
Una cosa è sicura il formato 21:9 è fattibile da chiunque ed è di gran lunga piu' coinvolgente del 16:9 che da l'impressione come ha scritto qualcuno di avere un grosso plasma appeso al muro e non di stare al cinema, appunto.
L'unico problema potrebbero essere i sottotitoli per chi magari vuol vedere il film con audio diverso dall'italiano oppure quando viene tradotta qualche frase nel film che possa essere fuori schermo, e dico possa... perche' capita anche che sia all'interno dell'immagine stessa...
 
Enrico io la penso esattamente come te anzi i tuoi post mi hanno aperto un nuovo mondo....e l'avvento del panny 3000 ha sciolto gli ultimi dubbi ;)

io sto pensando di realizzare uno schermo da 3,34mt di base in 21:9 con distanza di visione a circa 3,70mt...che ne pensi?

ciao

Gabriele
 
Gabriele ha detto:
io sto pensando di realizzare uno schermo da 3,34mt di base in 21:9 con distanza di visione a circa 3,70mt...che ne pensi?
Non esagerare con le dimensioni dello schermo : Il Panny sarà una macchina strepitosa ma non portarlo oltre i 300cm.
Ma qui siamo OT

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