PICCOLO AGGIORNAMENTO
Aggiorno questa recensione dopo un weekend passato in parte ad ascoltare i due velodyne (il sunfire non era mio mentre il cht è in vendita e quindi ancora fisicamente presente a casa mia).
La premessa da sottolineare è che stiamo parlando di due sub con driver diversi, 10 pollici il cht, 12 l'spl e credo sia un particolare non da poco.
Due piccole notazioni, i telecomandi sono interscambiabili con la sola differenza che le posizioni 1 e 3 dei preset di equalizzazione sono invertiti; la seconda che l'spl ha una resa diversa e che a parità di pressione sonora deve essere tenuto più alto di volume.
Home Theatre
Vista la presenza delle mie figlie non ho potuto usare per la prova i dvd più largamente utilizzati per questi test come iron man o trasformer ma mi sono dovuto accontentare di "cattivissimo me", ultimo arrivato nella cineteca di casa. In particolare ci sono due scene interessanti dal punti di vista audio, una dove un gigantesco squalo cerca di uscire da un'acquario dando delle poderose "musate" alle pareti e l'altra dove decolla un razzo diretto alla luna. Il cht rende bene i colpi, è molto divertente e coinvolgente, la mia sensazione forse solo psicologica è di sentire il rumore dell'aria che si muove nel condotto ma il risultato è in ogni modo molto positivo; nel decollo del razzo dove l'effetto è prolungato sembra forse andare un pò in affanno nel recuperare prontezza ma stiamo parlando di particolari. L'spl scende ovviamente più in basso e dove le frequenze dei due modelli sono sovrapponibili l'spl lo fa con maggior pressione. Il cht fa vibrare tutte le suppellettili del soggiorno, l'spl fa vibrare anche il divano, credo che questa semplice descrizione renda da sola la differenza tra i due modelli.
AUDIO
Qui mi sono sbizzarrito, ho provato di tutto, dal riprodurre voci particolarmente complesse come Rachelle Ferrell al jazz di Keith Jarrett per passare ai Genesis virando poi a un Gilmour dal vivo e soffermandomi su un pò di hip hop e R&B per concludere, dopo un breve passaggio per l'elettronica a qualche crooner dal vivo, da Bublè a Biondi passando per Diana Krall.
Il cht suona bene, direi un pò "ruffiano" se mi passate il termine, è presente, direi anche controllato e per metterlo in difficoltà ce ne vuole. Le code ci sono ma sono spesso trascurabili se non piacevoli con molti strumenti, solo i passaggi più impegnativi qualche volta perdono un pò di "nitidezza".
Quando si passa all'spl la prima sensazione è di aver perso qualcosa ma passato qualche secondo di smarrimento ci si accorge di una trama sonora che prima semplicemente non c'era, una serie di particolari che la maggior precisione e la maggior capacità nello scendere in basso riescono a rivelare. E' un'altro pianeta, non c'è che dire, la differenza forse sarebbe inferiore paragonandolo con il cht 12 ma devo dire che la maggior classe si sente, si sente tutta proprio nell'ascolto musicale dove si percepiscono sfumature che prima sfuggivano.
CONCLUSIONI
Niente di stravolgente rispetto a quanto detto prima, il cht rimane un prodotto eccellente come rapporto qualità prezzo, per un uso misto ht e musica 50 e 50 fino ad arrivare ad un uso per il 70 per cento musica resta un prodotto consigliatissimo (per un uso solo musicale c'è sicuramente altro, rel acoustic su tutti per la mia esperienza). Potreste avvertire dei limiti e provare il desiderio di cambiare solo se avete avuto modo di sentire un impianto hifi, altrimenti è, secondo me, un prodotto fantastico.
L'spl è un altro pianeta, costra il triplo ma nonostante il mercato dei sub metta a disposizione modelli ben più costosi credo sia un buon punto di arrivo, difficile sentire l'esigenza di cambiarlo e questo è il suo miglior pregio.
Alla fine della prova li ho collegati insieme, equalizzati e calibrati al meglio cercando con calma il volume di accordo e la posizione più idonea.
Risultato: dopo un pò ho staccato il cht e l'ho rimesso nella scatola, con l'spl attaccato il cht non aveva ragione di rimanere e questo credo dica tutto.
FINE