Tutto (seh!) sull'equalizzazione

renato999 ha scritto:
Mah, la puoi pensare come vuoi riguardo il fatto se ho capito oppure no; per me l'input (o un input, visto che ti piace essere talvolta pignolo...) può essere considerato la rotta, il giusto assetto, direi meglio la posizione nello spazio nella quale deve trovarsi l'aereo, l'output la posizione nella quale si trova effettivamente, e dovrebbero essere il più possibile coincidenti. Dunque non metterei proprio la rotta fra le uscite, ma come ingresso...

Se poi la vuoi far più lunga per vedere se ho capito, se non ho capito, se so, se non so, fra gli ingressi metterei sì anche i disturbi, ma aggiungerei pure le correzioni..., che dovrebbero annullare i disturbi... e fra gli input, non mi dimenticherei il segnale che si vuole correggere... così poi anche l'output sarà più chiaro e non un tuttalpiù...

[Se vuoi apro un thread a parte (o meglio ti posto in pvt) per farti notare, con un po' di "quote", le cose che con più evidenza di altre non hai capito, ovvero quelle che hai compreso dopo, che prima non ti andavano bene, dopo sì, come da quote successivi, e noterai pure che nonostante ciò non ho mai scitto "il fatto è che tu non hai capito". ;) ]

Comunque ammetto che può essere dura da mandar giù che un pilota automatico, o un circuito di aiuto al pilota, possa essere considerato più difficile di un controllo elettronico sull'acustica ambientale dove viene riprodotto un messaggio musicale hifi :D. A mio parere, potrebbe essere considerato ragionevolmente facile se si trattasse di correggere "rumori", o tuttalpiù migliorare l'intelligibilità del parlato, ma quando si ha a che fare con un messaggio musicale, il segnale da trattare è talmente "delicato", che ogni piccola "sbandatina", o approssimazione, non sappiamo mai con sicurezza se risulta effettivamente trascurabile, vista appunto l'estrema delicatezza, direi *criticità* del segnale stesso, dell'input, e dell'output che si vuole ottenere, che costituisce appunto la differenza maggiore con il caso di un aereo, o di un più generico macchinario industriale.


Ciao

Renato,

la rotta ideale, cioè quella che il pilota vorrebbe far seguire all'aereo, è la condizione a regime che questo deve raggiungere, mentre la rotta che effettivamente segue è l'output variabile nel tempo.
I disturbi sono come ingressi, ma vengono distinti da questi perchè non sono controllabili: ossia un ingresso lo decido io in ogni sua forma, mentre sul disturbo non ho nessuna capacità decisionale, prendo quello che arriva.
Le correzioni (DSP in audio, inclinazioni dei vari alettoni nell'aereo per esempio) non sono ingressi, sono variazioni del sistema (della sua funzione di trasferimento) che quindi variano l'output ma non sono dello stesso genere degli ingressi.
Il segnale che si vuole correggere (se ti riferisci per esempio a quanto inciso su un CD) è l'unico input fra quelli che hai menzionato;)


renato999 ha scritto:

[Se vuoi apro un thread a parte (o meglio ti posto in pvt) per farti notare, con un po' di "quote", le cose che con più evidenza di altre non hai capito, ovvero quelle che hai compreso dopo, che prima non ti andavano bene, dopo sì, come da quote successivi, e noterai pure che nonostante ciò non ho mai scitto "il fatto è che tu non hai capito". ;) ]

se ti riferisci alla questione delle sbandate ti ho risposto sopra, se è per altri chiarimenti posta pura qui, però per favore magari datti una riletta a quanto ho scritto nei primi post (mica dico che siano oro colato o che siano chiarissimi, però ritengo che in linea di massima siano corretti): mi sembra strano che se li avessi letti bene avresti questa confusione su cos'è un ingresso, cosa un sistema ecc..:)

Riguardo alla complessità non so che dirti: io di aerodinamica ne sto studiando parecchia e ti sto parlando di cose che conosco, se poi non mi credi più che indicarti, se vuoi, dei testi non so che fare.
 
Guren ha scritto:
Renato se no nho capito male il tuo esempio è basato su un esempio di equalizzazione in retroazione immediata mentre, sempre ammesso di aver capito bene, in caso contrario Michele domani correggerà, ETF lavora in modo preventivo proprio perchè per equalizzare i 5 canali "live" servono potenze di calcolo non raggiungibili con prodotti che necessariamente devono avere prezzi alla portata di un comune mortale.

Qundi non vedo perchè Michele dovrebbe essersi smentito :confused:

Il fatto dell'equalizzazione in retroazione potrebbe (dico potrebbe perchè non ho info oggettive) presentare problemi dovuti al fatto che i sistemi in retroazione hanno inerzie molto più alte di quelli in catena aperta: i primi devono aspettare l'uscita per correggere, mentre i secondi lo fanno "a priori".
Ovviamente i due sistemi sono applicabili contemporaneamente, ma penso sia praticamente difficile retroazionare un sistema audio: supponiamo di usare un PC, questo dovrebbe misurare in tempo reale il segnale sonoro, confrontarlo con l'input (quindi dovrebbe avere su disco la canzone che stiamo ascoltando) e variare l'equalizzazione di conseguenza sulle parti successive del segnale sonoro.
 
renato999 ha scritto:
In questo caso la questione è sulle *famigerate* sbandatine.

Nell'ultimo quote di Michele la frase che riguarda ciò, è quella evidenziata, ovvero: "su un aereo una sbandatina la tolleri", il resto, come ho scritto, era riferito al discorso sul controllo retroattivo.

Ora, se ritiene si possa tollerare una sbandatina, non mi dà come prima risposta, (direi con un tono evidente per contestare quanto da ma scritto riguardo le piccole sbandate più facilmente tollerabili ) che forse non so che un caccia è aereodinamicamente instabile, che se sbanda un poco sono guai; poi alla successiva ed esplicita mia affermazione circa il fatto che anche i caccia sbandano un po', la risposta evasiva che la sbandata è utile a capire come funziona un controllore retroattivo; fino a che, quando si parla d'altro, e non più se queste sbandate ci sono, si possono accettare, e quanto si possono accettare, tira fuori "su un aereo una sbandatina la tolleri, mentre ecc ecc....".
Tutto qua. :)

Renato,
il fatto è che mi sembrava logico che un aereo essendo controllato in retroazione se non avesse una qualche sbandata non avrebbe bisogno di un controllo!
Il controllo in retroazione (l'ho scritto nei primi post) confronta l'uscita con l'uscita ideale che vorremmo avere e, fissata una soglia di intervento minima, se queste differiscono oltre questa soglia scatta la correzione.
Quindi una differenza ci deve per forza essere!
Se impongo la soglia minima in 1/10° avrai una sbandata massima data da questa inclinazione dell'aereo (poi dipende velocità, assetto, ecc..).
Poi chiamala sbandata, sbandatinam -ona, -issima, come vuoi!

renato999 ha scritto:

Se poi queste imprecisioni di un controllo di tipo aperto come ETF, su un aereo possano essere controllate a sua volta da un sistema a retroazione, questo è un altro discorso, o un discorso successivo. Possono esserci l'uno, l'altro o entrambi i controlli. Come è un altro discorso che nella pratica un controllo retroattivo nell'audio non è al momento fattibile (e già questo mi fa pensare che un sistema audio non è poi così più semplice di quello di un aereo, ripeto, forse propio perchè il segnale (l'input) è così complesso, se fosse più semplice, o più "grezzo" (tipo rumore) alle nostre orecchie (meno sensibili a riguardo), penso si potrebbe anche fare, con buoni risultati.

Il punto è -secondo me- che non c'è poi da restare troppo incantati dal fatto che gli aerei vadano così bene utilizzando questi controlli, visto che posso ritenere le eventuali imprecisioni (sbandatine) ben tollerabili fino ad un certo limite, il quale può essere che l'aereo non vibri troppo o non caschi giù, mentre nell'audio questi limiti sono più difficili da definire, ed è più difficile dire se una sbandatina è trascurabile o no.

Ciao

Renato daccordo con questo discorso, ma ti ricordo ancora una volta che, come ho scritto, non si ricerca la perfezione ma il miglior risultato possibile con quello che si ha.
Ho un sistema che mi permette di correggere in frequenza con una sensibilità di 0.5db? il limite udibile è 0.1db? ovvio che non farò un lavoro perfetto ma cerco di ottenere il meglio da questo.
Se ricerchi la perfezione ti assicuro che anche la regolazione della temperatura in un frigorifero risulta impossibile!

Comunque ripeto, questo discorso, che trovo sterile, sul sia più difficile questo o quest'altro mi ha stancato: ma che utilità avraà mai? Sono post che ti dico come la penso (anzi cosa ho studiato) e tu dici che non ci credi.
Amen!
 
Michele Spinolo ha scritto:
Renato,
il fatto è che mi sembrava logico che un aereo essendo controllato in retroazione se non avesse una qualche sbandata non avrebbe bisogno di un controllo!
Il controllo in retroazione (l'ho scritto nei primi post) confronta l'uscita con l'uscita ideale che vorremmo avere e, fissata una soglia di intervento minima, se queste differiscono oltre questa soglia scatta la correzione.
Quindi una differenza ci deve per forza essere!
Se impongo la soglia minima in 1/10° avrai una sbandata massima data da questa inclinazione dell'aereo (poi dipende velocità, assetto, ecc..).
Poi chiamala sbandata, sbandatinam -ona, -issima, come vuoi!



Renato daccordo con questo discorso, ma ti ricordo ancora una volta che, come ho scritto, non si ricerca la perfezione ma il miglior risultato possibile con quello che si ha.
Ho un sistema che mi permette di correggere in frequenza con una sensibilità di 0.5db? il limite udibile è 0.1db? ovvio che non farò un lavoro perfetto ma cerco di ottenere il meglio da questo.
Se ricerchi la perfezione ti assicuro che anche la regolazione della temperatura in un frigorifero risulta impossibile!

Comunque ripeto, questo discorso, che trovo sterile, sul sia più difficile questo o quest'altro mi ha stancato: ma che utilità avraà mai? Sono post che ti dico come la penso (anzi cosa ho studiato) e tu dici che non ci credi.
Amen!


Sono d'accordo con Michele, e' inutile che Renato continui all'infinito a trovare difetti teorici ( non si finirebbe mai e non porterebbe a niente ) , penso che l'unica cosa saggia sia che faccia anche lui qualche prova e si "confronti" praticamente presentando i risultati che ottiene.

Sarebbe una discussione molto piu' interessante ed utile.

Saluti
Marco
 
Guren ha scritto:

p.s. domani andrò da Michele per sentire di persona se vale la pena intraprendere o meno la via dell'equalizzazione.. tutti questi discorsi mi hanno incuriosito e stancato.. meglio una prova sul campo :p

Invidia !!!!

X Michele o Microfast

spero che dopo la necessaria parte teorica tu voglia approffondire la parte pratica,cosi' da capire meglio quanto è user friendly l'ETF .

grazie
 
Mac ha scritto:
Invidia !!!!

X Michele o Microfast

spero che dopo la necessaria parte teorica tu voglia approffondire la parte pratica,cosi' da capire meglio quanto è user friendly l'ETF .

grazie

Toccherebbe a Marco, io le domande gliele ho fatte!;)
Penso che non abbia molto tempo però...ci sarà un po' da aspettare
 
Michele,

Il confronto con l'aereo, lo trovo stimolante. Ma nulla di più. Tu hai tirato fuori l'esempio, io ho fatto notare dove ritengo sia la differenza principale fra i due casi. Forse non te ne sarai accorto...;) , ma senza starti a fare tante domande su quello che sai e non sai, se hai studiato bene oppure no, che voti hai preso, se all'esame hai copiato, ... , e dando per scontato che conosci l'argomento in modo adeguato al discorso , sono andato al punto, dicendo in modo un po' divertito e vagamente provocatorio, che nell'audio le correzioni le dobbiamo fare su un segnale complicato come quello musicale, per "migliorarlo", mentre l'aereo deve solo mantenere una rotta stabile.

1-Se questo non ti dice niente, te ne puoi stare zitto, o mi scrivi: a me questo non mi dice niente, senza chiedermi se ho studiato bene...

2-Se invece ti sembra ci sia qualcosa di sbagiato, che sono confuso, che ho bevuto troppo ecc, mi dici no, e mi fai notare cosa c'è che non va: tipo che l'eq non interviene sul segnale musicale, ma sul segnale stradale, oppure tipo il fatto che i controlli sugli aerei a cui ti riferivi (quelli che li fanno stare su bei dritti), ritieni non servano solo a far andare l'aereo bello dritto per la sua rotta, ma anche per fare lo shampoo al pilota, o servano solo a questo, o ad altre cose. Senza stare a fare a chi è più bravo, e dire che "rotta stabile" non è chiaro, che non ho capito, che avrei duvuto prima spiegare con 20 pagine cosa è l'aereo, poi 20 pagine sulla rotta, poi 20 pagine sulla stabilità, poi dopo aver chiarito bene tutti gli input e output, nei vari tipi di controllo a catena aperta, chiusa, ecc, forse potrei proseguire il discorso, o anzi, meglio ancora finirlo lì.

3-oppure mi dici: Si, ma sugli aerei questi controlli sono terribilemte complessi, devono affrontare un sacco di problemi, fra l'altro sui caccia la situazione è più difficile perchè essendo aereodinamicamente instabili ecc ecc.

E io in quest'ultimo caso potrei risponderti: Si, però tu parli del fatto che questi controlli funzionano sugli aerei, dove ci sono mille difficoltà , e allora a maggior ragione ritieni funzioneranno anche su un equalizzatore. Non consideri però un'altro fatto: tu dici che sugli aerei i controlli funzionano. E' vero, sono d'accordo, ma ti dico: su un aereo che significa il controllo funziona? E per un impianto audio che significa dire l'equalizzatore funziona? Dov'è la differenza?

Potrei fermarmi qui, e aspettare le risposte, come si fa in un dialogo. Ma siccome poi invece dalla risposta mi ri-troverei affermazioni che mi sono confuso, che non ho capito, che devo studiarmi l'aerodinamica stazionaria tomo 1 2 e 3, rispondo prima io:

Come spesso mi ricordi la perfezione non esiste. Ti sembrerà stano, ma questo concetto, non solo è ben chiaro a me (e non ho bisogno che me lo ricordi ad intervalli random per insegnarmi non so cosa...), ma è chiaro anche al mio gatto, che ho sempre vicino, e fa strani sbadigli quando sente di questa illuministica rivelazione. Bene, dunque se la perfezione non esiste, che significa "funziona?". In entrambi i casi aereo e audio avremmo controlli non perfettamente funzionanti, dunque cosa stabilisce se "funzionano"?

Risposta - Lo stabilisce la rilevanza di tutto l'insieme delle grandi/piccole imperfezioni rispetto all'obiettivo che inseguiamo. La rilevanza, non la somma algebrica. E chi stabilisce questa "rilevanza" ? Sull'aereo questo è più facile, o più fattibile, si calcola, si misura, ci sono le leggi fisiche, e quello che si vuole ottenere è facile da stabilire. Nell'audio chi ci dice se quel funzionamento imperfetto, mi basta ad affermare che l'equalizzatore funziona? Ovvero che i benefici sono maggiori degli svantaggi?

Nell'aereo, si affrontano problematiche complicatissime come hai scritto e riscritto, e non è che non ti credo, caro Michele, o che non lo so, (magari non mi son letto l'aerodimanica stazionaria..., ), ma è che non è questo il punto per stabilire che se funziona di qua, funziona a maggior ragione anche di là. L'aereo si vuole che voli, che non caschi giù, e i controlli funzioneranno pur con le loro imperfezioni (sbandatine..., capisci il termine o ti devo dare la misura della sbandata?). Nell'audio avremmo anche lì le sbandatine, ovvero le piccole imperfezioni, ma non sarai certo tu a dire che così piccole sono trascurabili ( e non è questione di solo 0.5dB la sbandatina, ce ne sono altre difficilmente quantificabili dovute all'inserimento nella catena dell'equalizzatore). E' per questo che ogni volta che c'è qualche anche piccola imperfezione nell'audio, (non solo quelle teoriche di ETF di cui avevamo parlato, ma anche tutte quelle di realizzaione pratica) non la posso considerare trascurabile. E soprattutto non posso dimostrare che visto che la matematica non è un'opinione, allora funziona. (Ma non penso tu voglia dire questo, anche se la sensazione generale leggendo la parte teorica introduttiva che ho ricevuto è un po' questa, esempio compreso, dettata forse solo da un sentimento di entusiasmo.)

Vedi Michele, se tu da bravo ingegnere progettassi un aereo come ragioni su un'equalizzazione, dicendo che tanto qualche imperfezione è trascurabile, che intanto non c'è la perfezione, che comunque è abbastanza preciso, senza poter sapere davvero effettivamente quanto, e senza avere uno strumento di misura e valutazione adeguato che stabilisca ciò (e se mi dici che ce l'hai davvero, il mondo intero te ne sarà grato, e attenderà ulteriori informazioni) qualche volta ti andrebbe bene, qualche volta no, e in questi casi l'aereo se ne andrebbe dritto dritto in terra.

Come è già stato detto, solo provando nel proprio impianto, stabiliremmo, nel nostro singolo caso, se l'uso dell'eq ci ha ripagati. E ovviamente se non vorremmo, o non potremmo, intervenire nell'acustica del proprio ambiente, avremmo più probabilità che l'equalizzatore ci piacerà, e se l'impianto sarà più raffinato, quelle "piccolezze" negative introdotte, potrebbero con maggior probabilità vanificare quel delicato quid in più che l'impianto aveva raggiunto con difficoltà, in cambio di modesti miglioramenti sull'equilibratura del suono, se la sala sarà già ben trattata.

Dunque avremmo gli aerei dove ETF funziona e tutti ne sono soddisfatti, mantre avremmo impianti audio dove gli equalizzatori con ETF, funzionano o non funzionano, intendendo dire vanno bene oppure no, secondo i casi. :D

Perchè?

Perchè su un aereo, far funzionare ETF è più facile! :D Mentre nell'audio è più complicato, in quanto abbiamo a che fare con un segnale audio (che vogliamo migliorare) ... lo devo aver scritto già da qualche parte... :D



Ciao
 
Ultima modifica:
renato999 ha scritto:


........................
Perchè su un aereo, far funzionare ETF è più facile! :D Mentre nell'audio è più complicato, in quanto abbiamo a che fare con un segnale audio (che vogliamo migliorare) ... lo devo aver scritto già da qualche parte... :D

Ciao

Ma perche' non ci provi e poi ci dici ?

Chi l'ha fatto dice che e' servito, questo mi sembra fondamentale e piu' opinioni ci sono al riguardo meglio e'.

Saluti
Marco
 
renato999 ha scritto:
Michele,

Il confronto con l'aereo, lo trovo stimolante. Ma nulla di più. Tu hai tirato fuori l'esempio, io ho fatto notare dove ritengo sia la differenza principale fra i due casi. Forse non te ne sarai accorto...;) , ma senza starti a fare tante domande su quello che sai e non sai, se hai studiato bene oppure no, che voti hai preso, se all'esame hai copiato, ... , e dando per scontato che conosci l'argomento in modo adeguato al discorso , sono andato al punto, dicendo in modo un po' divertito e vagamente provocatorio, che nell'audio le correzioni le dobbiamo fare su un segnale complicato come quello musicale, per "migliorarlo", mentre l'aereo deve solo mantenere una rotta stabile.

1-Se questo non ti dice niente, te ne puoi stare zitto, o mi scrivi: a me questo non mi dice niente, senza chiedermi se ho studiato bene...

2-Se invece ti sembra ci sia qualcosa di sbagiato, che sono confuso, che ho bevuto troppo ecc, mi dici no, e mi fai notare cosa c'è che non va: tipo che l'eq non interviene sul segnale musicale, ma sul segnale stradale, oppure tipo il fatto che i controlli sugli aerei a cui ti riferivi (quelli che li fanno stare su bei dritti), ritieni non servano solo a far andare l'aereo bello dritto per la sua rotta, ma anche per fare lo shampoo al pilota, o servano solo a questo, o ad altre cose. Senza stare a fare a chi è più bravo, e dire che "rotta stabile" non è chiaro, che non ho capito, che avrei duvuto prima spiegare con 20 pagine cosa è l'aereo, poi 20 pagine sulla rotta, poi 20 pagine sulla stabilità, poi dopo aver chiarito bene tutti gli input e output, nei vari tipi di controllo a catena aperta, chiusa, ecc, forse potrei proseguire il discorso, o anzi, meglio ancora finirlo lì.

3-oppure mi dici: Si, ma sugli aerei questi controlli sono terribilemte complessi, devono affrontare un sacco di problemi, fra l'altro sui caccia la situazione è più difficile perchè essendo aereodinamicamente instabili ecc ecc.

E io in quest'ultimo caso potrei risponderti: Si, però tu parli del fatto che questi controlli funzionano sugli aerei, dove ci sono mille difficoltà , e allora a maggior ragione ritieni funzioneranno anche su un equalizzatore. Non consideri però un'altro fatto: tu dici che sugli aerei i controlli funzionano. E' vero, sono d'accordo, ma ti dico: su un aereo che significa il controllo funziona? E per un impianto audio che significa dire l'equalizzatore funziona? Dov'è la differenza?

Potrei fermarmi qui, e aspettare le risposte, come si fa in un dialogo. Ma siccome poi invece dalla risposta mi ri-troverei affermazioni che mi sono confuso, che non ho capito, che devo studiarmi l'aerodinamica stazionaria tomo 1 2 e 3, rispondo prima io:

Renato scusa,
io ti sembrerò anche antipatico, ma se mi esci dicendo che la rotta di un aereo è l'input, così come le correzioni che il sistema fa io ti dico (e ti ripeto) che non hai capito nulla di quello che ho scritto.
Ora se tu mi dici: non ho capito qui e qui ok, ti rispiego (non accetto il "non ho capito nulla" però!), nessun problema, ma se insisti a dire che hai ragione su argomenti che hai male interpretato che ti devo scrivere?
Non faccio la gara a chi è il più bravo, solo non sopporto i discorsi sterili del tipo "per me, per me qui per me là".
Io ti dico le cose come stanno, se vuoi ti cito le fonti ad cui ho preso queste cose (cosa credi che le abbia scoperte io?;)) se poi non vuoi crederci fatti tuoi, liberissimo di farlo.


renato999 ha scritto:

Come spesso mi ricordi la perfezione non esiste. Ti sembrerà stano, ma questo concetto, non solo è ben chiaro a me (e non ho bisogno che me lo ricordi ad intervalli random per insegnarmi non so cosa...), ma è chiaro anche al mio gatto, che ho sempre vicino, e fa strani sbadigli quando sente di questa illuministica rivelazione. Bene, dunque se la perfezione non esiste, che significa "funziona?". In entrambi i casi aereo e audio avremmo controlli non perfettamente funzionanti, dunque cosa stabilisce se "funzionano"?

Risposta - Lo stabilisce la rilevanza di tutto l'insieme delle grandi/piccole imperfezioni rispetto all'obiettivo che inseguiamo. La rilevanza, non la somma algebrica. E chi stabilisce questa "rilevanza" ? Sull'aereo questo è più facile, o più fattibile, si calcola, si misura, ci sono le leggi fisiche, e quello che si vuole ottenere è facile da stabilire. Nell'audio chi ci dice se quel funzionamento imperfetto, mi basta ad affermare che l'equalizzatore funziona? Ovvero che i benefici sono maggiori degli svantaggi?

Nell'aereo, si affrontano problematiche complicatissime come hai scritto e riscritto, e non è che non ti credo, caro Michele, o che non lo so, (magari non mi son letto l'aerodimanica stazionaria..., ), ma è che non è questo il punto per stabilire che se funziona di qua, funziona a maggior ragione anche di là. L'aereo si vuole che voli, che non caschi giù, e i controlli funzioneranno pur con le loro imperfezioni (sbandatine..., capisci il termine o ti devo dare la misura della sbandata?). Nell'audio avremmo anche lì le sbandatine, ovvero le piccole imperfezioni, ma non sarai certo tu a dire che così piccole sono trascurabili ( e non è questione di solo 0.5dB la sbandatina, ce ne sono altre difficilmente quantificabili dovute all'inserimento nella catena dell'equalizzatore). E' per questo che ogni volta che c'è qualche anche piccola imperfezione nell'audio, (non solo quelle teoriche di ETF di cui avevamo parlato, ma anche tutte quelle di realizzaione pratica) non la posso considerare trascurabile. E soprattutto non posso dimostrare che visto che la matematica non è un'opinione, allora funziona. (Ma non penso tu voglia dire questo, anche se la sensazione generale leggendo la parte teorica introduttiva che ho ricevuto è un po' questa, esempio compreso, dettata forse solo da un sentimento di entusiasmo.)

Vedi Michele, se tu da bravo ingegnere progettassi un aereo come ragioni su un'equalizzazione, dicendo che tanto qualche imperfezione è trascurabile, che intanto non c'è la perfezione, che comunque è abbastanza preciso, senza poter sapere davvero effettivamente quanto, e senza avere uno strumento di misura e valutazione adeguato che stabilisca ciò (e se mi dici che ce l'hai davvero, il mondo intero te ne sarà grato, e attenderà ulteriori informazioni) qualche volta ti andrebbe bene, qualche volta no, e in questi casi l'aereo se ne andrebbe dritto dritto in terra.

Come è già stato detto, solo provando nel proprio impianto, stabiliremmo, nel nostro singolo caso, se l'uso dell'eq ci ha ripagati. E ovviamente se non vorremmo, o non potremmo, intervenire nell'acustica del proprio ambiente, avremmo più probabilità che l'equalizzatore ci piacerà, e se l'impianto sarà più raffinato, quelle "piccolezze" negative introdotte, potrebbero con maggior probabilità vanificare quel delicato quid in più che l'impianto aveva raggiunto con difficoltà, in cambio di modesti miglioramenti sull'equilibratura del suono, se la sala sarà già ben trattata.

Dunque avremmo gli aerei dove ETF funziona e tutti ne sono soddisfatti, mantre avremmo impianti audio dove gli equalizzatori con ETF, funzionano o non funzionano, intendendo dire vanno bene oppure no, secondo i casi. :D

Perchè?

Perchè su un aereo, far funzionare ETF è più facile! :D Mentre nell'audio è più complicato, in quanto abbiamo a che fare con un segnale audio (che vogliamo migliorare) ... lo devo aver scritto già da qualche parte... :D



Ciao

Renato a parte le ovvietà che hai scritto sulla perfezione ecc...ti faccio qualche appunto:
-la parte introduttiva che ho scritto sinora è TEORICA e quindi funziona alla perfezione
-ovvio che alla fine per vedere (sentire) se si hanno miglioramenti si ascolto, ma tutto quanto ho scritto può servire per sapere come ci si sta muovendo nelle regolazioni
-su un aereo ETF NON funziona: trovami un aereo che è stato progettato solamente al computer o a tavolino e ti pago una cena! non ti immagini le migliaia di ore in galleria del vento per vedere se un aereo "sta su". Prova poi a chiedere ai piloti collaudatori come si sentono al primo volo con un aereo...
-alla fine per vedere se l'equalizzazione funziona si prova e si ascolta se si hanno o meno miglioramenti, altri metodi non ce ne sono (ieri a casa mia a Ludovico sono bastate DUE canzoni per convincersi), ma c'è bisogno di dirlo?
-Decidere se equalizzare o meno sta tutto nel fatto di vedere se le imperfezioni maggiori si hanno senza o con equalizzazione: è un compromesso come tutto nel mondo reale.

io continuo a non capire il perchè di questi tuoi interventi:confused:
 
Michele Spinolo ha scritto:
Renato scusa,
io ti sembrerò anche antipatico, ma se mi esci dicendo che la rotta di un aereo è l'input, così come le correzioni che il sistema fa io ti dico (e ti ripeto) che non hai capito nulla di quello che ho scritto.


Lascia perdere le correzioni come input che sono menate che mi hai fatto tirare fuori per come la continui a menare sugli ingressi che non ho capito.

Tu dici che non ho capito niente. OK, può essere. Un modo per vedere se uno ha capito, è proprio quello di fare un paragone, ovvero il tuo paragone con i controlli di volo di un aereo, (riferiti a pilota automatico, ecc) , come da te scritto.

Nell'equalizzatore, con parole sintetiche, e poche menate, io dico:

input - segnale musicale che entra nell'equalizzatore
output - onda sonora che ci raggiunge.
sistema - impianto audio e ambiente sonoro

Nell'aereo:

Input - rotta
Output - posizione effettiva dell'aereo (ovviamente variabile nel tempo, si potrebbe rappresentare con un vettore, e indicare anche velocità e direzione).
Sistema - aereo in volo e aria che lo circonda.



Tu hai già scritto:

Output - rotta che l'aereo effettivamente segue . (volendo mi può star bene, e si capisce cosa vuoi dire, ma visto che ti piace sempre correggermi, un aereo in volo non "segue effettivamente" nessuna rotta, la rotta è una, e l'aereo la segue più o meno bene. Comunque qui diciamo la stessa cosa.

Inserisci l'input:

Input - XXXXXXX

Per te l'input rotta è sbagliato, bene, sostituiscilo con un altro che sia consono al paragone, in una parola. Vediamo se trovi un termine più adeguato, o meglio, visto che non vorrei proprio che a questo punto si trattasse di sottili interpretazioni del vocabolo (e ci mancherebbe...) , indica pure quello che per te è l'input del sistema considerato, che suppongo sarà una cosa ben diversa dalla rotta.

E già che ci sei, indica per favore perchè rotta non può andar bene.


Ciao
 
renato999 ha scritto:


Inserisci l'input:

Input - XXXXXXX

Per te l'input rotta è sbagliato, bene, sostituiscilo con un altro che sia consono al paragone, in una parola. Vediamo se trovi un termine più adeguato, o meglio, visto che non vorrei proprio che a questo punto si trattasse di sottili interpretazioni del vocabolo (e ci mancherebbe...) , indica pure quello che per te è l'input del sistema considerato, che suppongo sarà una cosa ben diversa dalla rotta.

E già che ci sei, indica per favore perchè rotta non può andar bene.


Ciao

Questa è l'ultima volta che ti rispondo in questo thread:

input-forze che agiscono sull'aereo (escluse le forze di disturbo che sono appunto disturbi)

-la rotta che si vorrebbe seguire non può andar bene perchè (detto in 2 parole) è il termine di paragone che si usa per capire se il sistema di controllo è fatto bene.
In pratica in ogni istante la differenza fra la rotta reale seguita dall'aereo e quella ideale differiscono in quanto il sistema aereo non è andato a regime.
 
renato999 ha scritto:
Forse è meglio così ;) :D

Se capiterà occasione, se ne riparlerà. Nel ritirarmi, mi prendo questa:




hi, hi, hi. :D

grazie mille Renato per aver mandato a pallino una discussione che a molti, magari non a te ma sicuramente ad altri, interessava.

Se a te l'equalizzazione no interessa o se sei convinto a priori, ma senza voler provare, che non funzioni mi può star bene ma allora perchè venire in un thread simile e cavillare sui termini per convincere tutto il mondo che non funziona?.

Io sono stato a casa di Michele e devo dire che le differenze si sentono (non stò qui a discutere se il suono sia più o meno HiFi) e rendevano la risposta molto più equilibrata.

Da questo thread volevo capire come funzionava ETF e come qusto si traduceva all'atto pratico con l'utilizzo del Behringer ma ora, forse, per sapere queste cose dovrò chiederle direttamente a Michele (poco male, ci conosciamo ed abitiamo a meno di un ora di macchina quindi le occasioni per incontrarci non mancheranno di certo) o disturbare Microfast via email.

p.s. ETF non funziona su di un aereo perchè non è un sistema a retroazione, da quel che ho capito, ma perchè interviene a priori sul sistema una volta effettuata la calibrazione... insomma prevenire è meglio che curare.

Grazie mille e vedo che almeno tu ti sei divertito moltissimo.

Ovviamente anche a nome degli altri utenti chiederei a Michele e Marco di continuare la discussione che era interessante anche per un "ignorante2 in materia come il sottoscritto :)
 
Guren ha scritto:


p.s. ETF non funziona su di un aereo perchè non è un sistema a retroazione, da quel che ho capito, ma perchè interviene a priori sul sistema una volta effettuata la calibrazione... insomma prevenire è meglio che curare.

Sono contento che qualcuno capisca! Pensavo di essere io a non essere chiaro!

Guren ha scritto:

Ovviamente anche a nome degli altri utenti chiederei a Michele e Marco di continuare la discussione che era interessante anche per un "ignorante2 in materia come il sottoscritto :)

Io continuo di sicuro, ma sui binari stabiliti ad inizio thread, sto solo aspettanto che Microfast posti: vista la sua maggiore (e di parecchio) esperienza con ETF penso sia opportuno aspettare che trovi qualche tempo per spiegare lui tutto per bene.;)
 
Michele Spinolo ha scritto:
Sono contento che qualcuno capisca! Pensavo di essere io a non essere chiaro!



Io continuo di sicuro, ma sui binari stabiliti ad inizio thread, sto solo aspettanto che Microfast posti: vista la sua maggiore (e di parecchio) esperienza con ETF penso sia opportuno aspettare che trovi qualche tempo per spiegare lui tutto per bene.;)

Michele,

Appena avro' tempo scrivero' qualche cosa ...........


Per scrivere un post di due righe non c'e' problema, ma per un post serio devo essere piu' tranquillo.
 
Guren ha scritto:
Io sono stato a casa di Michele e devo dire che le differenze si sentono (non stò qui a discutere se il suono sia più o meno HiFi) e rendevano la risposta molto più equilibrata.


Un commento troppo alla buona e frettoloso, sembra che hai dei dubbi .........

Cosa significa che non sai se e' piu' o meno HI-FI ?

Si sentiva meglio o no ?

Da me le differenze sono abissali e se senti meglio e' sicuramente un passo verso una migliore riproduzione.

Altrimenti vuol dire che si sente diverso ma che non e' certo il miglioramento, ed allora deve esserci ancora qualche cosa che non quadra ( ed ai primi tentativi, fatti tra l'altro senza microfono calibrato potrebbe benissimo essere ).

Facci capire, descrivi meglio ..........

Saluti
Marco
 
Microfast ha scritto:
Un commento troppo alla buona e frettoloso, sembra che hai dei dubbi .........

Cosa significa che non sai se e' piu' o meno HI-FI ?

Si sentiva meglio o no ?

Da me le differenze sono abissali e se senti meglio e' sicuramente un passo verso una migliore riproduzione.

Altrimenti vuol dire che si sente diverso ma che non e' certo il miglioramento, ed allora deve esserci ancora qualche cosa che non quadra ( ed ai primi tentativi, fatti tra l'altro senza microfono calibrato potrebbe benissimo essere ).

Facci capire, descrivi meglio ..........

Saluti
Marco

Semplicemente, come dice Guren, a lui della musica non interessa nulla!
A Ludovico sono bastate due canzoni per decidere che si sentiva decisamente meglio: ho fatto partire tutto con equalizzazione disinserita e poi quanod l'ho inserita Ludovico ha detto "ma cos'è l'hai acceso adesso?":p ;)

Mentre ascoltavamo musica Guren non stava zitto un momento figurati cosa ha sentito!:D :D

IL suo discorso su "vera hi-fi" penso sia polemico nei confronti di renato e di chi dice che il segnale non va alterato ecc...ecc...
 
Michele ha centrato il punto (purtroppo non so perchè ma quando scrivo non riesco mai a spiegarmi mentre quando parlo...:cool: )

Io non ascolto musica (a parte i 12 cd che ho nel caricatoe della macchina e che ascolto come sottofondo mentra vado al lavoro) e non mi interessa ascoltarla.
Quando leggo aggettivi come suono più carnoso, magro, grasso, etc etc non sono in grado di tradurli in nessun modo.
Io posso dirti che, per quel poco che ho ascoltato mentre non ero intento a sbavare davanti al marquee di michele che era lo scopo principe della mia visita, le diffeernze tra senza e com behringer attivo erano palesi però non ho la capacità, l'esperienza e le conoscenze per dire che il suono equalizzato fosse migliore o peggiore, più o meno simile a quello inciso - nella mia ignoranza ho sempre pensato che il fine dell'alta fedeltà è quello di riprodurre quanto più fedelmente possibile l'incisione che si ascolta con i pregi e i difetti - ma posso sicuramente dire che era più "equilibrato" (ammesso di aver scelto l'aggettivo giusto)

Come ho già detto a me il discorso equalizzazione interessa per il solo subwoofer ed esclusivamente in ambito HT ed è per qusto che all'8024 ho preferito il più economico 1124 che dovrebbe essere più che sufficiente per l'uso che vorrei farne.

p.s. e poi Michele ascolta musica lagnosa che mette sonno... parlavo per non addormentarmi :p
 
...ma come? manco qualche giorno, e quando torno invece di leggere tutto sugli eq. ed ETF, leggo tutto su come tener su un caccia? Vabbe vorrà dire che cambio passione e mi metto a costruire sofisticatissimi aeromodelli instabili, ma tenuti su da ETF...bo:eek:

ciao
Giuseppe
 
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