renato999 ha scritto:
Guarda che quando i caccia, con tutti i loro sistemi di controllo sofisticati, si beccano un vuoto d'aria o un colpo di vento, la loro "sbandatina" se la fanno eccome, e i controlli intervengono proprio a correggere la sbandatina, come pure in modo minore, durante una qualsiasi virata. In ogni caso quello che voglio far notare è che l'input, è semplice, poi il sistema sarà più o meno complicato secondo le prestazioni dell'aereo, ma anche un ambiente d'ascolto con tutte le sue riflessioncine che si riflettono dappertutto prima di raggiungerci è assai complicato se è per questo, ma la differenza è che l'input è terribilmente più difficile.
Renato,
il fatto è che tu non hai capito cos'è l'input o segnale di ingresso.
Ne approfitto quindi per fare chiarezza: il segnale di ingresso non è composto solo dagli stimoli volontari ma anche da quelli casuali detti disturbi.
A parte il fatto che la rotta di un aereo non è assolutamente un ingresso quanto, al più, un'uscita! la rotta è quello che si vuole ottenere dal sistema aereo.
Tralascio quindi i discorsi sulle forze aerodinamiche che si generano su un aereo in volo per dimostrarti la complicatezza del fenomeno per due motivi: non finirei più e qui non c'entra un bel niente.
C'entra invece il fatto che il caccia sbandi, per capire meglio come funziona un controllore.
I sistemi do logica di un aereo sono tutti in retroazione e quindi necessitano di "leggere" la sbandata prima di entrare in funzione: i sistemi in retroazione hanno quindi un'inerzia molto maggiore in genere dei sistemi a catena aperta che intervengono a priori.
renato999 ha scritto:
Alt! Sarebbe possibile (teoricamente) solo e solamente se ci fosse un sitema di controllo in retroazione con uno o più microfoni ad hoc che monitorano il segnale ricevuto nell'ambiente, correggendo l'input in tempo reale. Senza retroazione sono convinto che non si possa domare perfettamente un sistema audio, pur con qualsiasi budget. Sei d'accordo? E gli equalizzatori non ne fanno uso, per ovvie complicazioni progettuali dovute pricipalmente proprio al delicato input, (gli aerei invece si). Esiste qualcosa di simile (inteso come controllo retroattivo, non come eqalizz) solo nei sub tipo Velodine, ovvero dove il segnale guardacaso è assai più semplice, da monitorare, e da correggere: nelle frequenze bassissime.
Come ho scritto sopra utilizzare un sistema di retroazione on-line (cioè con continua lettura del'uscita e relativo controllo) penso sia molto molto difficile appunto per l'inerzia del sistema: su un aereo una sbandatina la tolleri, un "pop" ogni 3 secondi su un sistema audio no.
Ovvio poi che qui non si parla mai di perfezione: ci sono errori di misura, metodo certamente non perfetto, doppia conversione, ecc..ecc..ma solo di raggiungere i risultati migliori possibili così permessi.
In via teorica qualsiasi sistema è perfettamente domabile, e fare i conti per renderlo lineare è anche semplice.
Teoricamente progettare un sistema (o correggerne uno con un controllore) che lo renda perfettamente lineare in un certo range di frequenze e in un certo range nel dominio dei tempi è facile: il problema, poi, come al solito è riuscire a realizzare un controllore del genere.
Si sbatte spesso in costi, tolleranze che si vorrebbero strettissime sui componenti ecc...
Lo stesso nel sistema audio: i behringer hanno un intervento minimo di 0.5db sulle varie frequenze: ovvio che un risultato perfetto è impossibile (e poi per tanti altri motivi esposti in altri post).
Se tu mi dai un equalizzatore in cui entro in digitale, con una sorgente con un bus per la correzione del clock interfacciato con l'equalizzatore, supponendo che questo abbia tutti i filtri parametrici e grafici che mi servono, che l'intervento minimo sia piccolo a piacere, potenza di calcolo adeguata, convertitori DAC al meglio e ottimizzati stai sicuro che i risultati saranno molto migliori di quelli attuali, ovviamente limitati dalle capacità di questo equalizzatore.
renato999 ha scritto:
Appunto, oltretutto gli equalizzatori sono limitati anche dai costi, rispetto ai controlli sugli aerei... visto che concludevi dicendo che gli aerei stanno su bene dritti, facendo sembrare la cosa altrettanto facile, anzi ancor più facile, per un equalizzatore.
Ciao
No, era solo per dire che la cosa in pratica è possibile.
Il fatto è che tu non credi alla difficoltà di controllo di un caccia: se vuoi ti consiglio qualche libro di aerodinamica non stazionaria e un'idea te la fai
A parte gli scherzi volevo solo far capire che è possibile controllare sistemi molto più complicati (non tirare fuori il discorso che è in retroazione perchè fenomeni complicatissimi sono controllati in catena aperta guarda caso proprio con un sistema tipo quello che usa ETF).
Inoltre un aereo in genere viene progettato in un arco di 20 anni: il team che si occupa della logica di volo ha quindi parecchio tempo per ottimizzarla!
