nordata ha detto:
Volendo fare l'avvocato del diavolo riguardo a questa affermazione: si potrebbe dire che SICURAMENTE i colori in REC 709 sono errati, ma è altrettanto vero che i colori dopo il processamento eeColor sono altrettanto SICURAMENTE errati (ricavati partendo dal nulla solo in base ad una presunzione di accuratezza di un algoritmo) di quanto non lo si può dire, potrebbe essere lo stesso errore in eccesso, mentre in 709 l'errore è in difetto.
Questo è un argomento che mi "intriga", nel senso che è stimolante parlarne e probabilmente si potrebbe aprire una discussione apposita (in caso, Nòrdata, se ti va di farlo ....) perchè anche se l'EEColor è al momento in boundle con il Vango (e non solo, abbiamo letto), quello che diciamo NON va ad intaccare l'ottimo proiettore goduto al TAV, che oltretutto come ho detto la di persona a Francesco ho trovato tarato in modo eccellente (e lo ribadisco).
Quindi il discorso "colori" non è mirato a "screditare" ne il Vango, ne il Brand che lo produce, ne il lavoro di Francesco (Acta) e tanto meno la dinamica Plasmapan. Ci tengo a ribadirlo per evitare fraintendimenti.
Lo standard colore REC 709 (
http://it.wikipedia.org/wiki/BT.709) ha delle caratteristiche e delle "limitazioni" conosciute, ma nel bene o nel male è quello che ci è stato appioppato, per cui .... mangia sta minestra o salta dalla finestra .... Semplicistico come approccio, ma questo è, che ci piaccia o meno.
Se si è deciso che con questo tipo di caratteristica si doveva filmare/trasportare/visualizzare anche l'HDTV, in qualche modo bisogna adeguarsi. Il gamut corrispondente ha delle misure definite e specifiche, che oggi giorno vengono eccedute da quasi tutti i display in commercio, anche quelli piatti.
Se con i LED (e domani con i LASER) si riesce a rappresentare un 50/60/70% in più di questo spazio colore e quindi avvicinarsi a quello DCI (o SMPTE o derivato opportunamente dal CIE 1931) è sicuramente una bella cosa, ma oggi come oggi o ci prendiamo un proiettore con filtro cinema DCI (come quelli che usano in post processing negli studi) e poi del materiale con il medesimo standard, oppure ci dobbiamo tenere questa "schifezza" (che fino a ieri era ... oro) del REC709 con i BD codificati ad 8 bit/colore.
Andare a "ricostruire" quello che "c'era originariamente" è una contraddizione in termini, semplicemente perchè quello che c'era prima si è perso senza possibilità di recupero. Credo che siamo tutti d'accordo.
Ora, sfruttare il maggior gamut a disposizione di alcune tecnologie per andare ad aggiungere arbitrariamente della saturazione in modo dinamico e discriminante può avere "un senso" come no. Dal mio punto di vista PERSONALE, no.
Io da un proiettore voglio che rappresenti la realtà, che mi "apra una finestra" sul mondo esterno e che conosco, e non che mi riproduca qualcosa che NON vedo in natura perchè non esiste. Mi rendo conto che è un concetto personale anche non condivisibile, per cui non pretendo che rappresenti la "verità assoluta" per chiunque, però è chiaro (come ha detto Nòrdata prima) che se deve esserci una "disparità" fra il colore "originale" e quello che vedo con il REC709 mi va "meglio" che sia quello "castrato" che ha scelto il Regista od il Direttore della fotografia, e non quello che mi applica un filtro, per smaliziato e ben progettato, che sia.
Immaginiamoci un concerto in studio (tipo gli Unplugged di MTV che conosciamo tutti), che venga portato direttamente al nostro apparato di riproduzione in D45 (come si usa nel broadcast) e poi con un algoritmo da applicarci che compensi gli errori che la catena di cattura/trasporto induce normalmente e che ci fa vedere a casa "bianco" quello che nello studio TV è aranciato (per "n" motivi). Sarebbe la riproduzione della realtà ?
No
Sarebbe la riproduzione di un doppio sistema di approssimazione che riproduce la realtà che vorremmo vedere e riconoscere come "reale".
Allora, posto che per oggi il REC709 è quello che abbiamo a disposizione, ci conviene guardarlo così "castrato" come è stato scelto da chi il film lo ha registrato/montato/firmato, oppure come qualcuno ha deciso che era "in origine ed in realtà" ?
Una questione di scelte. Appunto.