Tre finali stereo, la mia soluzione "economica".

Allora vado di rece.La cosa interessa i finali molto strettamente ma vanno fatte alcune considerazioni.Intanto la mia vecchia configurazione vedeva il Philips 9500 collegato in coassiale ed analogico al Yamaha AX1 e ne usciva in analogico un suono un pò piatto,con pochi bassi e con una dinamica diciamo molto frenata.Il dettaglio c'era ma spesso preferivo la connessione coassiale perchè mi risultava + dinamica e con basse frequenze + presenti e profonde.
Secondo step inserimento di 3 finali stereo Rotel rb 970 bx e qui aumenta dinamica ma soprattutto dettaglio e musicalità con salto di qualità deciso sia in stereo che in multi.Pensavo di essere abbastanza a posto ed invece passo alla soluzione con pre analogico e precisamente Sony TAP 9000ES e qui il salto è netto e importante.Decido di fare una mini comparativa con le seguenti catene di ascolto:
1) Philips 9500 collegato coassiale al AX1+ finali stereo
2) Philips 9500 collegato in analogico tramite buffer valvolare M.Fidelity X10D con pre Sony+ finali stereo
L'ascolto è stato fatto utilizzando sia cd musicali che dvd/bd tipo Carlos Santana,Terminator Salvation,The book of Eli,G Michael ecc...quindi normali tracce stereo e multi hd.
Dico subito che la seconda configurazione a sbaragliato la prima per vari aspetti . Intanto il livello di uscita da basso volume come pensavo io è divenuto molto + alto per caratteristiche dell'uscita Sony ,che esce a volumi molto + sostenuti della sezione pre dell'AX1.Ciò ha comportato un aumento della dinamica generale del suono che ha acquistato corpo e potenza pur mantenendo un livello di dettaglio altissimo soprattutto nelle codifiche estese.Poi la cosa + sorprendente è la qualità del suono sulle medie/basse frequenze che da magre ed asciutte sono diventate profonde e poderose tanto da non farmi sentire la necessità con 4 casse da pavimento di avere un sub.Anche in stereo la qualità del suono in basso è notevole dando al tutto una musicalità che prima l'uscita stereo del Philips per me non aveva.La cosa si manifesta anche nell'ascolto dei classici dvd con codifica Standard e ripresa con maggior veemenza nel caso di Doldy e DTS hd.Sicuramente l'artefice del tutto si chiama Sony che con la qualità della sua sezione analogica ha portato in evidenza ciò che era già presente ma che la sezione pre dell'AX1 teneva nascosto.
Allora venendo ai finali..beh devo dire che sono ulteriormente rinati a nuova vita nel senso che l'aumento di dinamica e della qualità del suono hanno portato i piccoletti a spingere con decisione casse non facilissime e non facendomi rimpiangere finali + potenti.Certo che con qualità sonore + decise il tutto potrebbe migliorare ancora ma devo dire di essere decisamente soddisfatto della qualità che Rotel mi sta dando anche pensando che tutti e 3 li ho pagati decisamente poco.Il fatto poi di essere 3 li fa lavorare in maniera perfetta lasciando a tutti la giusta riserva di fiato per i momenti + concitati.
L'ultimo consiglio a questo punto è di dedicare la giusta attenzione alla sezione pre perchè a volte se non si è soddisfatti del suono come succedeva a me la"colpa"è della sezione pre di integrati audio/video che nel mio caso mortificavano le buone qualità generali ( anche se forse non eccezionali) del Philips.Come mi è stato detto tempo fa...in qualsiasi impianto sia audio che audio/video la sezione pre è il cervello ed i finali i muscoli ma se il cervello funziona male...
 
Giorgio: mitica disamina!!! Illuminata, semplice, ultra comprensibile! GRAZIEEEE!!!!
Hai proprio ragione, il pre multicanale svolge un ruolo importantissimo. La mia esperienza è simile alla tua nel senso che anch'io, attulamente, ho il lettore dvd Cambridge Audio collegato al pre Rotel sia con cavo coassiale sia con 6 cavi RCA per l'analogico. L'unico problema è che il lettore non veicola dalle sue uscite pre analogiche la decodifica DTS ma solo il Dolby Digital. Ma le potenzialità di questo collegamento le ho notate anche in questa povera configurazione: in analogico la resa dei finali è complessivamente maggiormente definita, più ariosa e come volume sonoro praticamente non c'è differenza con la coassiale. Tu mi confermi che il sistema "vecchio" è upgradabile, non c'è bisogno di buttare alle ortiche il pre multicanale.
Ancora grazie Giorgio per la tua squisita recensione.
Ciao.
Emanuele
 
Anzi il pre può essere l'unico elemento che non necessita di sostituzione in teoria a meno di non voler fare upgrade anche su quello.Per aggiornare l'impianto sarà sufficiente acquistare un lettore + aggiornato o + performante per fare un ulteriore salto di qualità senza doversi svenare e senza rimettere soldi visto di quanto si svalutano gli ampli ht.
 
Ciao a tutti, sto seguendo con interesse questo thread. Ero anch'io dell'idea di assemblare l'impianto con finali separati. Quello che non ho ben capito (sono alle prime armi portate pazienza) é come risolvere la parte del pre. Volendo collegare il decoder skyhd che mi pare ha l'audio multich veicolato solo attraverso l'hdmi, si dovrebbe prendere giocoforza un avr di quelli attuali(?). Se è così, quale apparecchio consigliate, considerato che lo si utilizzerebbe solo come pre, quindi forse basterebbe prenderne anche uno poco potente per risparmiare qualche soldo? Voi usate skyhd? Come l'avete collegato? Grazie dei pareri. Ciao.
Franco.
Classe '63 :)
 
Ciao, Franco, siamo coetanei, vedo... Gloriosa annata, il '63, eh? Io non sono di certo un guru ma ho ancora l'udito qualitativamente valido, vade retro mp3 e similia.
Allora, tornando alla tua domanda, se disponi solo di uscita HDMI per il multicanale credo che l'unica ipotesi plausibile sia accedere a un sinto pre con questa opzione. Ce ne sono di tutti i prezzi, anche sull'usato si fanno notevoli affari. Però permettimi una sottolineatura a monte della questione: la qualità migliore, direi la più accettabile sotto il profilo sonico, te la danno altri tipi di supporto audiovideo, vedi film e concerti in dvd, in blu ray. Non so se per Sky HD la qualità audio meriti una batteria di finali separati. Certo hai una dinamica strepitosa, non sentirai mai l'elettronica "sedersi", distorcere a volumi di ascolto decisamente elevati ma una sorgente di livello medio basso giustifica la spesa?
Scusa se ti ho espresso i miei dubbi ma mi piace parlare chiaro.
Ciao.
Manu '63
 
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Anzi il pre può essere l'unico elemento che non necessita di sostituzione in teoria a meno di non voler fare upgrade anche su quello.Per aggiornare l'impianto sarà sufficiente acquistare un lettore + aggiornato o + performante per fare un ulteriore salto di qualità senza doversi svenare e senza rimettere soldi visto di quanto si svalutano gli ampli..........[CUT]
Ho aperto anche una discussione su un buon lettore che faccia il suo bel lavoro sui dvd (ne posseggo tanti tanti e non voglio rottamare ciò che solo qualche anno fa doveva rivoluzionare il mondo rispetto il VHS, dannazione...), poi ho aggiunto con uscita analogica. Le risposte sono varie e la cifra oscilla tra i 3/400 euro sino a oltre 1000 per un apparecchio con uscita analogiche di qualità. Sto accumulando i dindi e suppongo che per Natale mi regali un blu ray che mi faccia ascoltare un bel concerto con audio lossless, voglio scoprire di quanto è superiore a un buon DTS. Non penso di avere problemi con la cavalleria, e neppure con gli altoparlanti (anche se sono solo 5 unità e non 15...), due settori in cui l'investimento, per ora, si è rivelato oculato. Sono cambiate le sorgenti, era prevedibile, le uscite digitali, lo supponevo, ma per fortuna il settore ampli/casse, se valido, non segna il tempo. Come le nostre orecchie. Meno male...
Ciao.
Emanuele
 
Ci sono pre datati ma prestanti che non hanno entrare hdmi, ma le ottiche, per sky, ce le hanno.
 
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Grazie Manu.
In effetti la mia idea era di tenere separato l'impianto per la musica (che ho già) e un po' alla volta assemblarne uno senza esagerare per la parte video. L'idea del pre + finali mi era nata perché con poca spesa, secondo me, si riuscirebbe a fare un bell'impianto di qualità maggiore di un preamplificatore a/v con un mare di funzioni ma poca sostanza (qualità). Se però devo passare giocoforza da un avr per sfruttarne la parte pre forse il gioco non vale la candela. Non saprei infatti come gestire le sorgenti audio/video. Skyhd l'ho citato solo e proprio perché non ha uscite rca multich che invece ho sul sacd/Dvd. Il suggerimento dell'altro forumer mi sembra valido, non avevo pensato all'uscita ottica. Ci penso.
Ma alla fine secondo voi la sezione pre dei vari avr "moderni" si equivale? Cioè, le differenze di prezzo (umane) sono più legate alle varie funzioni disponibili piuttosto che a differenze sostanziali della sezione pre?
Grazie, ciao!
 
Ioho risolto una situazione simile prendendo un pre analogico stereo con bypass da collegare in cascata ad un pre AV.
Relativamente alla qualita' dei pre AV, io ho potuto paragonare a parita' di finali e diffusori un Onkyo 5507 e un Rotel 1580, la differenza in analogico e' ovviamente a favore del Rotel ma l'Onkyo non e' inferiore in modo evidente e tale da ritenerlo non idoneo a questo uso quindi a livello di top di gamma mi sento di dirti che puoi usare tranquillamente un Ampli AV ed e' bene piuttosto investire su un valido lettore (la resa entrando nell'Onkyo in digitale invece che in analogico era inferiore)
 
Secondo me dipende dalla sezione pre dell'integrato che si vuole utilizzare e soprattutto da come gestisce le sorgenti sugli ingressi analogici.Il mio AX1 sugli ingrassi 5.1 non applica nessuna elaborazione e non permette nessuna regolazione proprio per preservare la qualità del segnale in ingresso eppure paragonato al pre Sony analogico la differenza è netta proprio per la diversa resa sonora e come già detto a favore di quest'ultimo.Confesso che fino a che non ho provato ero pure scettico ma ora tengo ilo Yamaha solo per usarlo con la PS3 che come noto non ha ingressi analogici altrimenti lo avrei già venduto.Per Syna dipende molto da come gestisce gli ingressi 5.1 il tup Pre Rotel perchè la scheda analogica non è uguale per tutti i pre/decoder multicanali.In generale un pre tutto analogico offre una resa molto + musicale proprio perchè non effettua nessun tipo di elaborazione sul segnale in ingresso ma eventuali regolazioni di livello di uscita vengono effettuate nel dominio analogico (il mio poi non offre altre regolazioni se non volume e livello di uscita) ed il comportamento sonoro è in tutto e per tutto simile ad un pre stereo.La differenza in questo caso può eventualmente farla la scheda di conversione ed uscita del lettore collegato.
 
Il pre Rotel che possiedo,il modello RSP 976, pagato poco più di 250 euro l'anno scorso quando nel dicembre 2002 costava 3.000.000 di lire, e nel gennaio 2003 fu arrotondato a circa 1500 euro (ho fornito i prezzi anche all'attenzione di Franco '63 così può fare delle stime valutative del suo futuro impianto...) ha un tasto frontale chiamato 5.1 CH Imput. Mette in comunicazione diretta gli ingressi/uscite analogiche. Con questo sistema collegato posso solo agire sul volume. Stop. Non mi è permesso altro tipo di controllo musicale. Sarei curioso di sapere cosa c'è "in transito", quali circuitazione possa influenzare il suono, ma c'è il problema che non capisco un H di elettronica. L'unica cosa che ho trovato è stata una recensione sul web che ne parla molto molto bene, proprio per l'assenza di colorazioni. La Rotel aveva offerto questa possibilità per il collegamento ai SACD oppure per eventuali futuri upgrading. Nel mio piccolo, con i dvd, mi è piaciuto. E' quindi d'obbligo cercare una fonte buona. Ma per questo mi ricollego alla risposta sull'altro tred.
Buona sera,
Manu
 
Le opzioni sull'ingrasso 5.1 sono le stesse presenti sul mio AX1 ma probabilmente se avverti differenze in meglio il Rotel gestisce meglio tale segnale su quell'ingresso.Il problema che il mio Yamaha anche selezionando tale ingresso mi faceva preferire il coassiale e pensavo che ciò fosse dipeso dal fatto che possiede un'ottima sezione di conversione ma purtroppo non era così e l'ho potuto sperimentare di persona quando ho preso il Sony...C'è da dire che il mio è stato per certi versi un esperimento perchè anche se ero sicuro del" progetto" circa il passaggio ad un pre analogico non lo avevo mai ascoltato ma diciamo che mi è andata molto bene.L'unica cosa che i pre analogici sono oggetti diciamo molto rari e non è facile fare un ascolto serio e puntuale per valutare incrementi di qualità...oramai la strada mi sembra tracciata che porta a pre con ungressi hdmi...
 
La qualità....questa benemerita sconosciuta! Ho la vaga sensazione che ormai le strade siano ben definite, forse più di qualche anno fa: ci sono prodotti validi ma devi spendere molto. E' sempre stato così ma una volta c'era anche una classe merceologica più ampia, diciamo media, e si poteva cogliere l'affare anche senza svenarsi. Oggigiorno è più dura in tutti i sensi. Ci resta l'usato, pur con limitazioni.
O erro?
Ciao.
Manu
 
Concordo la strada sembra anche a me tracciata soprattutto nell'audio/video. E' per questo che punto solo prodotti usati oramai da qualche anno e questo perchè così si fanno ottimi affari ed anche perchè le cose che vorrei ultimamente o non le fanno più o costano una paccata di soldi.
 
Non posso che essere d'accordo, pensate per esempio al vecchio integrato nad 3020, di sicuro non era necessario fare un mutuo per acquistarlo eppure di qualità ne restituiva tanta. Forse il problema è che ai tempi c'era molto più mercato, oggi anche solo vedere più di un componente in un unico negozio è diventato quasi impossibile. Sarà che sto invecchiando :) ma c'è una corsa esasperata e a ritmi sempre più vorticosi alla novità che fa più danni che altro: cd poi dvd, bd, adesso 4k(?), hdmi 1,2 3... Ma di questo passo chi compra più qualcosa sapendo che appena uscito dal negozio ha in mano un prodotto già superato? Vabbè scusate, sono andato fuori tema.
Frank
 
Frank, secondo me non sei andato fuori tema. L'inizio della discussione verte di soluzione "economica" relativa all'acquisto di tre finali stereo in luogo di un singolo sintoampli. E così è. Da parte mia è stato cercare il massimo della qualità con il minimo esborso. Un finale Rotel ce l'aveva la mia compagnia (glielo avevo regalato per un compleanno diversi lustri orsono), uno io, l'ultimo l'ho preso rigorosamente usato a 220 euro. In pratica una montagna di watts e Ampere di buona fattura a disposizione senza dilapidare uno stipendio. Un sinto con le stesse credenziali di potenza e controllo mi sarebbe costato una mezza fortuna. E poi pensavo sempre, un tarlo, se valeva la spesa prendere un tuttoinuno; sì, avevo le decodifiche di "ultima generazione", meno cavi in giro, collegamenti facilitati. Ma se poi passava di moda e usciva qualche nuova diavoleria? Cosa me ne facevo? Meno male che non sono caduto in fallo! Non vivo nell'oro, il bilancio familiare è quello che è, come fare a togliersi un po di passioni? Ho pensato: un finale suona bene, sono vecchi ma io non ho trovato una rivoluzione in questo campo, anzi: classe D? No, grazie. Dedicare tre vecchietti al multi canale, sei canali a disposizione, ci proviamo?
Mi viene da sorridere a chi la mena oggi con i blu ray e sembra non esistere nulla di meglio. Ma per quanto?
Ricordo la stessa identica situazione solo qualche anno fa, ce l'ho stampata bene in mente, con un mio amico che aveva una collezione di dvd composta da più di 1400 titoli, tutti catalogati in ordine, tenuti come reliquie. E adesso? Tutto in discarica? Meglio investire su casse e finali, almeno si vive tranquilli per un bel po di tempo.
Ciao a tutti. Manu
 
Ma senza software casse e finali servono a niente...
A meno che uno non scarichi illegalmente senza CD, DVD, DVD Audio, SACD e BR di musica non ne sentirebbe.
Fai bene a non cercare l'ultima novita' hardware ma non evitare Blu-ray o i formati in HD, sarebbe un peccato.
Con le promozioni in circolazione si prendono Blu-Ray a 5-6 euro e ti permettono una resa audio e video eccellente, se li abbini ad una buona catena AV puoi godere di immagini e suoni che l'80% dei cinema italiani si sogna, molti dischi li vedo 2 o 3 volte, andare al cinema costa (in due) circa 20 euro, se fra 3 anni i miei blu-ray saranno da buttare non li considerero' soldi buttati ma spesi per una passione. Certo, non devi prendere l'ultima novita' a 25 euro e devi selezionare i titoli evitando le vaccate ma questo credo che si faccia in tutti i campi in questo momento, solo quando prendo i primi 4-5 titoli di un nuovo formato non bado a spese ma quello e' per la curiosita' della novita'.
E quando provi le tracce HD di musica liquida o SACD e' difficile tornare indietro.

A mio parere il problema dell'obsolescenza dovuta all'eccessiva e sfrenata ricerca dell'ultima novita' riguarda piu' l'hardware, i DVD sono stati il media migliore per 10 anni (dal 1996 al 2006), il Blu-Ray e' gia' 6 anni che circola e di sostituti non ne vedo, le codifiche audio HD e l'HD video sono in giro da altrettanto quindi nonostante ogni anno cambino modello di TV, ampli, Pre etc, il software resta identico e quindi le differenze al cambio di modello piuttosto minimali (diverso e' il discorso quando si e' passati da SD a HD).
L'unica novita' degli ultimi anni che ha sancito differenze fra un display e un altro e' stato il 3D ma vista la disponibilita' di titoli anche se alla fine e' molto diffuso (nel senso che chi ha comprato un display negli ultimi due anni porbabilmente lo ha preso 3D ma non e' detto lo utilizzi) e' scarsamente utilizzato. Il 4K e' alle porte ma prima che ci possano essere supporti fisici o di rete in questo formato passera' ancora molto tempo e idem che ci siano display a costi umani (e che abbia senso comprare, un 42 pollici a 4K serve a poco se non lo usi a 30cm e di 70 pollici in giro non ne ho visti molti).
 
Come già detto da altri la soluzione dei 3 finali permette in primis di avere tanti buoni watt a prezzi decisamente bassi( io per i miei 3 finali ho speso meno 450 euro) e pochi ampli audio/video ti danno la stessa qualità sonora e la stessa disponibilità di corrente sulle uscita...e poi a che prezzo? Si tratta di una soluzione definitiva e se poi uno vuole fare uno step di affinamento ne può sempre prendere un altro per la bi-amplificazione passiva dei frontali.Prendendo poi un pre analogico ho lasciato al solo lettore l'onere dell'aggiornamento ma questo mi sembra una cosa decisamente + semplice da fare.Chiaramente la febbre dell'upgrade periodicamente mi prende ma come già detto per il momento sono a posto.Circa il software per me rimane sempre un acquisto imprescindibile altrimenti è inutile acquistare impianti di qualità se poi gli facciamo suonare roba scadente.
 
Carissimi appassionati, BUON ANNO 2013!!!!
Vi voglio far partecipi di una mia prova, nulla di trascendentale, ma che mi ha confermato la bontà di certi apparecchi e soprattutto l'influenza che possono avere sulla resa sonora.
Ho intercambiato l'uscita analogica del canale centrale collegata a un Rotel è ho inserito il contatto rca sul finale a stato solido che impiego solitamente ed esclusivamente per la parte deputata alla stereofonia, un Electrocompaniet AWG 250. Qualche regolazione di settaggio sul pre, sul livello, e poi giù ad ascoltare un paio di concerti in DTS. Mammamia! Che emozione! Il CC3 alimentato da wattaggio esuberante, e qualitativamente un altro mondo rispetto al Rotel, (l'Electrocompaniet eroga su 4 ohm circa 500 watts canale....) sembrava un altro altoparlante! Il suono si è "aperto" in modo netto, il fronte anteriore è cambiato radicalmente, le voci sono apparse ancora più reali, incise. Un brivido lungo la schiena!
Insomma, per un attimo ho pensato a una soluzione utopica, una pura pazzia per le mie tasche: reperire sull'usato altri due Electrocompaniet, due altri mostri, e comporre un trittico da paura...
Sogni per il 2013? Tanti....
Un salutone!
Manu
 
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