A proposito della prova del Toshi 46SV685 fatta dai tedeschi di Areadvd, poiché le traduzioni del traduttore automatico a volte sono poco comprensibili, mi permetto di postare una traduz. più accurata della parte finale, relativa al confronto col Philips 9704 e Sony Z5500. La trad. è stata fatta da un ottimo conoscitore del tedesco ma che non si interessa di TV, pertanto qualche frase potrà far sorridere i cultori della materia:
*Philips 46PFL9704: per un prezzo di circa 400 € inferiore (UVP) il Toshiba non offre molto meno rispetto all’olandese. L’immagine “Blu-ray” è quasi dello stesso elevato livello. Il Philips risplende per un “valore di nero” più saturo e per una migliore messa a fuoco dell’immagine. Purtroppo, come abbiamo già avuto occasione di notare nel test del 9704Hs, nel caso di oggetti chiari di piccole dimensioni appaiono degli aloni su sfondo scuro. Per quanto riguarda la “fluidità del movimento” il Toshiba SV è migliore, 200 Hz e la “stabilizzazione del film” forniscono un’immagine più stabile. Per quanto concerne plasticità e profondità dell’immagine entrambi gli apparati non sfigurano di fronte a marche prestigiose.
*Sony KDL-52Z550: Sony ha creato, con il suo Z5500, uno schermo di classe superiore ad un costo accettabile; il prezzo sul mercato di uno Z5500 a 46” conferma questa impressione. Stabilità e “tranquillità” dell’immagine si trovano ad un livello analogo. Di nuovo, però, la tecnica di “interpolazione dello schermo” sbaraglia la concorrenza nella “Active Vision M200” desiderata(?). La valutazione del “valore di nero” premia indubbiamente lo SV grazie alla tecnica “Led-Backlight”. Ciononostante, la straordinaria acutezza dell’immagine del Sony lo rende imbattibile. Una lieve “debolezza del verde”, ancora presente nel Toshiba, manca nel Sony.
Va comunque ribadito che Toshiba appartiene all’elite degli apparecchi TV LCD oggi sul mercato. Toshiba adotta in modo superbo la tecnologia del “LED Local Dimming” e subito parte una nuova stagione di successi in quanto, per effetto dell’illuminazione dello sfondo attenuabile in “Cluster di LED”, il “valore di nero” appare nettamente migliorato. Entusiasma anche l’enorme “Dinamica dei Contrasti”, percepibile anche nel caso di particolari difficili. È possibile anche ottimizzare l’immagine in molti particolari grazie alla ottimamente equipaggiata “Video-EQs”: ciò piacerà sicuramente all’utilizzatore versato. L’inesperto, che desidera in modo rapido e semplice ad un risultato visuale riuscito ed emozionante, si potrà servire della modalità “Auto View”, un’utilissima invenzione di Toshiba. La qualità dell’immagine, che Toshiba è in grado di fornire ad un prezzo ragionevole, è vicina all’optimum, che oggi è possibile raggiungere in apparecchi televisivi LCD. Ciò va attribuito anche alle “Funzioni accessorie” superbamente integrate. Un riconoscimento particolare va tributato agli sviluppatori Toshiba per la tecnica della “Active Vision M200”, con la quale è possibile conseguire eccezionali “decorsi dei movimenti”(?).
Rimane da stabilire come si comportano i moderni apparecchi televisivi al plasma nel confronto fra di loro. Qui si può notare come eccellenti apparecchi al plasma come i modelli Panasonic della serie V10, per quanto riguarda i “valori di nero” e la fedeltà dei colori, siano insuperabili. È affascinante constatare che cosa siano in grado di offrire oggi, in termini di qualità dell’immagine, moderni LCD, un risultato impensabile appena due anni orsono. Con la sua serie SV, Toshiba ha manifestato definitivamente la sua fama di un’azienda di punta nell’alta tecnologia. Sono ormai lontani i tempi in cui gli LCD Toshiba di classe inferiore ma con prestazioni di punta ed un prezzo ragionevole suscitavano meraviglia, ora si è riusciti a piazzare un prodotto di eccellenza anche presso utilizzatori molto esigenti. Inoltre, Toshiba è riuscita a trovare il modo di incorporare caratteristiche multimediali come documentato dalla “capacità DLNA”, dall’inserimento di schede SD e di attacchi USB. Manca, tuttavia, ancora una piattaforma come Viera Cast (Panasonic) o Net TV (Philips) per uno uso semplice di servizi basati su internet con portali web pre-programmati. Manca ancora altresì un “modulo WLAN” incorporato, quale viene offerto, per es., da Samsung e Philips in alcuni modelli di punta.
Riguardo all’inquadramento assoluto si può dire che, con modelli del tipo 46SV685 qui preso in esame, il futuro per i Giapponesi appare roseo, dato che il sentiero mirato ad un contenimento del prezzo non è mai stato abbandonato. Solo per dettagli di minore importanza si nota l’esigenza di un miglioramento, il telecomando fornito insieme all’apparecchio è adatto, anche dal punto di vista dell’aspetto, al massimo ad una classe di prezzo attorno ai 1000 €. Per apparecchi TV come il Nobel 46SV685 è giusto attendersi qualche cosa di più.internet con portali web pre-programmati. Manca ancora altresì un “modulo WLAN” incorporato, quale viene offerto, per es., da Samsung e Philips in alcuni modelli di punta.
Riguardo all’inquadramento assoluto si può dire che, con modelli del tipo 46SV685 qui preso in esame, il futuro per i Giapponesi appare roseo, dato che il sentiero mirato ad un contenimento del prezzo non è mai stato abbandonato. Solo per dettagli di minore importanza si nota l’esigenza di un miglioramento, il telecomando fornito insieme all’apparecchio è adatto, anche dal punto di vista dell’aspetto, al massimo ad una classe di prezzo attorno ai 1000 €. Per apparecchi TV come il Nobel 46SV685 è giusto attendersi qualche cosa di più.