Questa per me è la chiave di lettura della nostra divergenza di opinioni: io avrei tagliato a 100 minuti, tu ne avresti volentieri guardato 3 ore. Ne prendo atto, ma sono tempi da mini-serie televisiva, sempre che non si pretenda di essere nell'olimpo dei grandissimi del cinema.
TDKR non è che il climax finale di un escalation che va avanti fin da Batman Begins: il primo film batmaniano di Nolan dura 2 ore e un quarto, il secondo 2 ore e mezza... il terzo non poteva assolutamente risolversi con 100 minuti di pellicola. Innanzitutto perchè doveva portare a termine alcune sottotrame ereditate dai precedenti due capitoli, e secondariamente è l'epicità della storia che richiedeva una narrazione così ampia.
Senza offesa: è un po' come dire che non ci sono più le mezze stagioni (intendo che una cosa può essere tanto vera da essere scontata).
Il vero messaggio comunque è sostenere il mito della lotta individuale contro il male, una generalizzata sfiducia nei confronti del sistema pubblico, l'idea che le regole sono un intralcio nella lotta al male e non un punto di forza.
In particolare il primo punto si contrappone all'idea che se vuoi avere una chance di vincere ti devi unire con altre (tante) persone e lottare insieme.
Ok, anche queste sono chiavi di lettura interessanti e tutte giuste, ma alla base di tutta la trilogia, ora che abbiamo visto anche questo capitolo finale, c'è un solo e unico messaggio: Batman è un simbolo, un'icona che deve servire per ispirare la gente e spronarla ad agire. Questa è la filosofia di fondo che emerge dai tre capitoli visti come un unicum, come 3 atti di un racconto di formazione.
Che dire? Hai smontato il punto che avevo concesso ai 2 interventi precedenti a favore del film. Tutto può essere, dipende dall'idea che hai di cinema, dai tuoi riferimenti culturali in generale.
Non ti seguo.. ma che questi film siano poco fumettosi penso sia appurato, basta metterli a confronto con un qualsiasi altro film supereroistico, la differenza balza subito agli occhi, per estetica soprattutto. E d'altronde è stata proprio quella l'arma vincente della saga.
se la ricerca del realismo fosse davvero andata fino in fondo, Bruce Wayne sarebbe ancora chiuso nella prigione e Gotham City sarebbe già saltata in aria da un pezzo.
Queste sono forzature che tutti saremmo ben disposti ad accettare in un fumetto, o in un film ad ambientazione fumettistica, ma se la premessa è che il regista ha voluto fare un film realistico non possono che far storcere il naso.
Se la risposta alla domanda "come è possibile che succedano queste cose?" è soltanto "beh è Batman!" allora Nolan ha barato, è venuto meno alla sua stessa premessa e indubbiamente ha fallito.
Se la ricerca del realismo fosse andata fino in fondo, Bruce Wayne sarebbe morto dopo una o due incursioni notturne nei panni di Batman.
Il realismo è relativo, non è da considerare assoluto, Nolan stesso ha specificato che la storia che hanno raccontato è da considerare semmai "verosimile", riferibile alla nostra realtà, ma non realistica nel pieno senso del termine.
In Batman Begins e The Dark Knight ci sono forzature identiche a quelle che hai elencato del terzo film, nè più nè meno, o mi vuoi dire che non accetti la vertebra incrinata di Bruce che guarisce mentre accetti un uomo con metà faccia ustionata irreparabilmente che se ne va in giro come se niente fosse? O ancora non accetti che Bruce sia riuscito a fuggire da una prigione grazie alla sua forza di volontà (che ricordiamo, è la vera principale arma di Batman, alla base dei fumetti così come di questi film) ma accetti che Bruce Wayne sia in grado di guidare ogni mezzo militare conosciuto dall'uomo, e riesca a vincere scontri a mani nude con 10 avversari contemporaneamente, con indosso un'armatura che pesa 20 kg?
Conclusione: tutti e tre sono film d'azione con una base "credibile", quindi non certo dei fumettoni fantascientifici come Spider-Man o The Avengers, ma neanche degli pseudo-documentari polizieschi.
Quelle cose succedono perchè Nolan sa benissimo che stava girando pur sempre dei kolossal d'intrattenimento, e certe regole del cinema mainstream le puoi piegare fino ad un certo punto, se le pieghi troppo poi si spezzano. Il realismo estremo non avrebbe consentito il grande spettacolo che abbiamo visto nei tre film.
p.s: la gamba era malridotta, ma erano gli anni di inattività e la scarsa cura di sè che l'avevano resa inefficiente, una volta che Batman si rimette in moto la gamba guarisce.
I poliziotti dentro le fogne hanno avuto cibo e beni di prima necessità, e le armi e l'equipaggiamento sono sempre rimasti lì dentro con loro, la guerriglia si risolve con la loro vittoria, Batman ha solamente sconfitto il leader e fatto in modo che la bomba non esplodesse in città.