Teoria: subwoofer nell'HiFi

L'unico crossover che potrei accettare è un crossover digitale che accetta segnale digitale.
Questo mi farebbe sconvolgere il mio sistema e mi impedirebbe di usare un giradischi.
Dal punto di vista tecnico, mentre la doppia conversione introduce moltissimo rumore(l'adc è campionamento + quantizzazione, una marea di rumore), inserire un finale a guadagno unitario in serie al primo dovrebbe essere visto come un carico a impedenza infinita(e se così non fosse metterei un buffer tra il primo e il secondo finale). Ergo uso il segnale del secondo finale per pilotare in corrente i diffusori e come segnale "di linea" per il subwoofer(anche i sub commerciali possono avere in ingresso il segnale di potenza, o sbaglio?).
Il filtro di bessel che citavo prima è il filtro ideal in queste situazioni, essendo intrinsecamente a fase lineare viene usato come filtro di ritardo nella applicazioni varie: io l'entità del mio ritardo lo conosco a priori(la serie cavo tra diffusore e sub + cross over diffusore + carico dei woofer e dei tweeter diffusore è nota)
 
Secondo me troppa teoria... suonare bene la implica, ma a volte è meglio essere ignoranti (senza offesa per nessuno, parlo di me).

C'è un sistemino che puoi usare a tale scopo, su TNT hanno provato quello più piccolo, si tratta dei "miniDSP", delle schedine tuttofare che vengono pilotate direttamente in digitale (ed escono in digitale), con le quali puoi fare sia da crossover che da equalizzatore e tutto quello che ti permette un dsp; c'è anche un modello a 8 canali (4 vie in pratica).

@A Leone Si, lo so quanto costava l'alpine. Con gli impianti car ci ho giocato per diversi anni, l'evoluzione di sistemi dall "tutto dietro" fino agli attuali l'ho vissuta di persona, e ho anche avuto diverse soddisfazioni (non ho mai fatto gare, ma quando un istallatore blasonato ti fa i complimenti, è meglio di qualsiasi trofeo).
 
L'unico crossover che potrei accettare è un crossover digitale che accetta segnale digitale.
Questo mi farebbe sconvolgere il mio sistema e mi impedirebbe di usare un giradischi.
Dal punto di vista tecnico, mentre la doppia conversione introduce moltissimo rumore(l'adc è campionamento + quantizzazione, una marea di rumore), inserire un finale a gua..........[CUT]

Uhm.... leggi qui questo piccolo test del lontanissimo 1984 a cui partecipò certo Ivor Sigmund Tiefenbrun fondatore della LINN

http://www.bostonaudiosociety.org/bas_speaker/abx_testing2.htm

Ciao
 
E' come dire che ogni dac suona uguale, tu te la sentiresti di dirlo?
Altro discorso è se mi dici che metto due dac identici, uno collegato direttamente a un amplificatore e il secondo collegato in serie al primo con un adc di mezzo la resa potrebbe essere identica. Su questo se ne può discutere e forse potrei essere d'accordo(non so quanto critico sia un adc e quanto complessa la sua costruzione).
 
Vorrei far notare che la prova è stata fatta ben 19 anni fa, con un convertitore di quell'epoca, sicuramente valido, ma da allora la tecnica ha altrettanto sicuramente fatto passi da gigante.

Eppure anche con prodotto probabilmente prestazionalmente inferiore a quelli attuali i risultati del test sono stati quelli che moti potevano prevedere:

alla prova dei fatti anche una personba sicuramente con un buon orecchio (viste le sue credenziali) non è riuscita a distinguere le differenze.

Interessante anche il test circa "il suono dei relè", che molti tirano in ballo come motivazione contro i test con commutazione, anche qui: nessuna differenza dimostrata.

Sicuramente ci sarà chi scriverà "IO le sento, non ho bisogno di fare prove", contento lui, anche lo struzzo nasconde la testa sotto la sabbia e pensa: "Così sono sicuro che nessuno mi vede".

Ciao
 
Io non ho particolari preconcetti verso una soluzione rispetto a un'altra.
Alla fine anche solo l'idea del 2.2 così organizzato è sicuramente molto poco convenzionale.
La scelta del crossover seguito da n finali è sicuramente interessante,
anche se richiede una marea di soldi in elettroniche,
dei diffusori per i quali la multiamplificazione possa avere un senso, uno spazio adatto.
Potendo scegliere preferirei cmq gestire il segnale in digitale fino al pre senza più tornare indietro.
Quello che balamnete puoi fare con una scheda audio professionale,
che di base a 8 10 12 uscite e ti permette di gestire con i tuoi bei dsp tutto.

In futuro infatti mi piacerebbe seguire proprio questa strada, prendere un'ottima scheda audio pro, modificarla pesantemente come sto facendo con la mia asus xonar, gestire tutto in digitale e avere così una sorgente notevolissima.
Ma anche in questo ipotetico futuro, mi piacerebbe tenere dei "frontali" composti da speaker + subwoofer, mi sembra la soluzione più ragionevole.
Piuttosto aggiungerei un 3° subwoofer a cui fare riprodurre le frequenze bassissime(quelle non individuabili nello spazio, non mi viene il nome tecnico).
 
Ma il fatto di avere dei diffusori con un crossover passivo all'interno ti farebbe perdere comunque quasi tutti i benefici che derivano dall'utilizzo di un crossover elettronico, che comunque DEVE esserci, perchè se piloti i "frontali" a gamma intera, inevitabilmente i tassi di distorsione prodotti dal woofer sranno ben superiori a quelli prodotti da qualsiasi catena di elettroniche a monte (compresi passaggi A/D e D/A.
A questo punto, perchè limitarsi all'uso di un altoparlante per la riproduzione di frequenze al di sotto dei 70hz (o pochi in più/meno) quando questo lo puoi far salire fino a 200hz per esempio senza perdere l'estensione in basso e incrociarlo con un midwoofer più piccolo (perchè non costretto a riprodurre frequenze troppo basse) e quindi a sua volta maggiormente in grado di salire date le sue migliori doti di dispersione... ed il discorso può continuare...
Questo è quello a cui io miro in futuro, un sistema 3-4vie al massimo tutto multiamplificato; certo, non ho il probelma del giradischi, perchè la mia discoteca è fatta solo di cd e ultimamente di musica liquida, ma non credo che non si possa digitalizzare con qualità superiore ad un giradischi di medio livello senza sentire troppe differenze.
 
E' come dire che ogni dac suona uguale, tu te la sentiresti di dirlo?..........[CUT]

Il mio appunto non riguarda questo punto (non mi sognerei personalmente affermare una cosa del genere... con alcuni prodotti attuali :D e i moddatori di mezzo), ma che il processo di campionamento e quantizzazione di un segnale proveniente da un giradischi non introduce differenze udibili da Ivor Sigmund Tiefenbrun in un test del 1984 con adc e dac di quella lontana epoca....
Io contesto la tua frase in cui scrivi quanto segue:

Questo mi farebbe sconvolgere il mio sistema e mi impedirebbe di usare un giradischi.
Dal punto di vista tecnico, mentre la doppia conversione introduce moltissimo rumore(l'adc è campionamento + quantizzazione, una marea di rumore),

Quindi il processo ADC->DAC sconvolge impedisce l' uso e introduce moltissimo rumore.

Di rumore e deterioramento non dove essercene molto se non arriva alle orecchie del buon Tiefenbrun nemmeno con un adc e dac del 1984.
L' esempio lo ho scelto perché coivolge proprio l' utilizzo del giradischi (in questo caso si trattò un Linn LP-12 collegato a componenti al di sopra di ogni sospetto).

Ciao
 
Ultima modifica:
Io continuo a preferire... una gestione totalmente digitale del segnale e poi un'unica conversione.

Certo, è sempre la soluzione migliore, ma in un sistema multiamplificato la cosa si fa più complicata, e per forza di cose devi avere un convertitore per ogni via; inoltre, la regolazione del volume può essere fatta per via digitale (che in teoria degraderebbe la qualità ai bassi livelli, ma è tutto da dimostrare o quantomeno da ascoltare) oppure con un regolatore passivo all'uscita di ogni convertitore (e se le vie sono più di tre, la vedo dura trovare un potenziometro di qualità a più di 6vie).
 
Più che a un sistema multiamplificato, che per ora è fuori discussione, mi avete intrigato con l'idea di aggiungere un equalizzatore digitale nella catena.
Mi sa che appena trovo un behringer usato stravolgo la catena htpc (digitale) ==> behringer(digitale) ==> dac
 
il behringer però ha solo gli ingressi AES/EBU, non so se sono compatibili con lo sp-dif, da quanto sembra QUI, si, ma non lo dò per certo.
 
a me sembra che abbia anche gli ingressi spdif "and S/PDIF connections (XLR and optical)" preso da un sito che lo vende.
Se ne trovano una marea usati, appena becco l'occasione faccio questa prova.
Leggevo in un post che ha lo stesso dac che è presente su macchine che costano una follia... quindi potrebbe anche essere che non metta un dac a valle dell'eq ma che usi direttamente il suo. Sono molto curioso di provarlo
 
Confermo tutte e 4 le ultime cose:

- AES- EBU è compatibile SPDIF coassiale

- Esiste anche l'ingresso S/PDIF ottico

- Puoi prima provare, gratis, la strada dell'uso di DRC (non facile)

- State scivolando in OT.

Le prime 3 OK, l'ultima un po' meno. :D

Ciao
 
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