Teoria: subwoofer nell'HiFi

Bhe s ovvio, fare delle staffe ad hoc e metterei piedini a cono con sottopiedini per disaccoppiare il tutto(magari fra diffusore e sub ci metterei anche una vascheta di sabbia, ma cmq a ste cose ci penserò a tempo debito).
 
Non ho mai detto che l'uso di due o più sub sia sconsigliato perchè i risultati non sarebbero soddisfacenti, anzi, è un metodo per cercare di linearizzare in gamma bassa la risposta complessiva in ambiente, ma ho posto l'accento sul fatto che è già difficile allineare un sub unico ai due diffusori, con due la cosa diventa veramente difficile se fatto ad orecchio, ci sono troppe variabili di cui tenere conto: posizione dei singoli sub rispetto ai due diffusori, posizione dei sub nell'ambiente e rispetto al punto di ascolto, posizione dei due sub tra loro, già il partire, come mi sembra di capire, decidendo di posizionare i due sub adiacenti ai due diffusori può essere una limitazione e porre dei problemi, non è detto che risolva i problemi, se i punti scelti ed obbligati in questo caso, vanno ad eccitare qualche modo il problema si aggrava.

Il sub ha il vantaggio di poter essere posizionato nel posto più favorevole, non essendo vincolato ad una posizione ben precisa rispetto al punto di ascolto e in questo modo si perderebbe tale vantaggio (tra l'altro un "sub" dovrebbe fare proprio il "sub", se lo si taglia troppo in alto decade questa denominazione, diventa solo il normale woofer che sopperisce alla scarsità del "woofer" dei diffusori, meglio allora rinunciare al sub, per un certo tempo, e partire già con due diffusori che abbiano dei veri bassi già loro).

Pertanto ad orecchio non se ne viene fuori, se la cosa è fatta strumentalmente allora è più facilitata.

"Più facilitata" non vuol dire "facile", tra posizioni e regolazioni della fase bisogna comunque perderci un po' di tempo, sempre che non si abbia molta pratica in tal senso, ma non credo sia questo il caso.

Ciao
 
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@gius76
@brcondor

Io dicevo il contrario, e cioè che è più facile allineare 1 solo sub.

E se si chiama sub, vuol dire che emette a livello subsonico, cioè a frequenze non localizzabili dall'orecchio, quindi inferiori ai 100hz (che corrispondono ad un taglio intorno ai 60-70hz a pendenza di almeno 18db/oct applicata ad un altoparlante che non spari al di sopra dei 100hz).

Tutto questo implica una libertà di posizionamento come spiegato da nordata, senza le controindicazioni delle sovrapposizioni/cancellazioni di frequenze tipiche di due sorgenti nello stesso spazio.
 
E se si chiama sub, vuol dire che emette a livello subsonico, cioè a frequenze non localizzabili dall'orecchio, quindi inferiori ai 100hz

guarda che le frequenze subsoniche sono quelle sotto i 20hz, la soglia dell'udibile, mica quelle sotto gli 80!

Comunque fastfonz, nordata dice una cosa leggermente diversa, e pone l'accento sui limiti di fare quest'integrazione a orecchio.

Io esalto il 2.1 o addirittura 2.2 perché parto del presupposto di poter sfruttare le "meraviglie" che il digitale ci offre: musica liquida, crossover digitali a 48db/ottava, eq parametrici, filtri a convoluzioni etc. cioè tutto quel software o quei processori che permettono un fine tuning perfetto tra sub e satelliti.

Ma se bisogna farlo a orecchio, senza manco un Radioshack, personalmente do un consiglio ancora più semplice: lasciate stare i sub.;)
 
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Il sub ha il vantaggio di poter essere posizionato nel posto più favorevole, non essendo vincolato ad una posizione ben precisa rispetto al punto di ascolto e in questo modo si perderebbe tale vantaggio (tra l'altro un "sub" dovrebbe fare proprio il "sub", se lo si taglia troppo in alto decade questa denominazione, diventa solo il normale woofer che sopperisce alla scarsità del "woofer" dei diffusori, meglio allora rinunciare al sub, per un certo tempo, e partire già con due diffusori che abbiano dei veri bassi già loro).


Sono concorde con la frase in parentesi. Anch'io personalmente penso che la scelta del sistema 2.1 vada fatta tendenzialmente nel caso in cui qualche vincolo non consenta di acquistare diffusori con un buon basso.
Poi secondo me dipende anche dai generi musicali ..... in alcuni casi il sub ci può anche stare.
Io però prima di investire in un 2.1, investirei la stessa cifra in un 2.0 ed eventualmente se non fossi ancora soddisfatto della resa dei diffusori per un certo tipo di musica, allora aggiungerei un sub musicale.
 
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Interessante, anche se molte cose non sono una novità, ma lì si trovano tutte assieme.

Lettura consigliata, anche a chi sostiene che il settaggio migliore è quello di mettere tutti i ritardi a zero perchè solo così si ottiene il meglio.

Ciao
 
Grazie PIEP, sembra esattamente quel che cercavo.
Io mi chiedo la fattibilità di mettere un crossover non dopo il preamp ma prima... se così funzionasse avrei probabilmente risolto tutti i miei problemi
 
guarda che le frequenze subsoniche sono quelle sotto i 20hz, la soglia dell'udibile, mica quelle sotto gli 80!
[CUT]

Chiedo venia, ho sbagliato la definizione; volevo solo indicare le frequenze non localizzabili dal nostro orecchio.

In ogni caso stiamo discutendo del fatto di aggiungere un sub al sistema principale, non di decidere se è meglio farlo o no (in tal caso, io sono l'esempio esattamente l'opposto di questa teoria, avendo due diffusori che scendono molto in basso e non sento alcun bisogno di avere un sub).

@brcondor
se metti il crossover PRIMA del preamplificatore, ti occorrerà un pre per ogni via (il che è anche fattibile), ma per regolare il volume devi ritarare ogni volta i livelli di tutte le vie (!).
 
Ma secondo voi il sistema 2.2 non potrebbe essere visto come un sistema con due diffusori a torre dove il woofer è amplificato separatamente?
Alla fine se lo allineo perfettamente per far si che sia allo stesso livello del diffusore e con la stessa identica direzione, non capisco molto dove possa esserci un problema.
Magari potrei avere problemi di risposta dell'ambiente, problemi che avrei anche con un diffusore multi via a torre.
 
Ma secondo voi il sistema 2.2 non potrebbe essere visto come un sistema con due diffusori a torre dove il woofer è amplificato separatamente?[CUT]
Certo. Purtroppo, come ha già scritto Nordata, la messa a punto del sistema sub più satelliti, di solito, è piuttosto complessa. Se si riesce, però, si ha il vantaggio di poter posizionare i sub in modo da minimizzare le irregolarità di risposta in gamma bassa dovute all'ambiente.
Ciao, Enzo
 
In realtà potrebbe essere semplice.
Ad esempio metterli in fase, a patto di stabilire prima che cavo usare e la sua lunghezza.
Quello che farò io è:
Integrato ==> subwoofer qua il segnale si divide su due vie
- passa alto verso i diffusori
- passa basso di Bessel verso il sub
Bessel lo faccio in analogico e lo taro per far si che lo sfasamento introdotto dal filtro sia esattamente uguale a quello introdotto dalla coppia diffusori + cavo sub/speaker
Con la mia idea di tenere i sub sotto ai diffusori non sarebbe un limite ne un problema.
Anche perchè con bessel posso compensare lo sfasamento che introdurrei con il filtro passa alto che porta il segnale agli speaker.
L'unica cosa che rimarrebbe da sistemare è il problema del volume del subwoofer(che in realtà vorrei che fosse comandato dal pre dell'integrato, quindi se è possibile farò si che il guadagno sia unitario e non variabile) e il posizionamento fine, cosa sistemabile con un po' di strumentazione.
Son convinto che funzioni.
Ovviamente il sub sarà fatto ad hoc da un artigiano(lo stesso che mi ha progettato i diffusori da stand).
 
Ma secondo voi il sistema 2.2 non potrebbe essere visto come un sistema con due diffusori a torre dove il woofer è amplificato separatamente?....[CUT]

Si, certamente, ma non puoi stare già qui a stabilire che tipo di filtro utilizzerai e con quale pendenza, questa è una cosa che potrai stabilire solo con gli altoparlanti al loro posto.
A questo punto io farei una vera e propria multiamplificazione attiva, con un finale per ogni canale, governato da un bel crossove elettronico digitale che gestisca anche i ritardi, avreesti sicuramente un sistema con i controco-----i.
 
Il problema di una soluzione del genere è legato al fatto che i crossover digitali: se li uso ho una conversione adc e poi un'altra dac, cosa che deteriora il segnale.
Te che crossover mi consiglieresti? Crossover analogici esistono/hanno un qualche senso?
 
Ti stavo rispondendo ieri ma poi mi si è spento il pc ed ho perso il messaggio.

Allora: premesso che il mio ideale di impianto a realizzarsi (un giorno molto al di là da venire...) è quello di un sistema totalmente multiamplificato, tagliato a monte da un crossover elettronico digitale, molto meglio se integrato in una soluzione unica PC/Sorgente/Speaker Manager, in modo da avere solo una conversione finale (per ogni via, ovviamente), e poi amplificare con finali adatti ad ogni via (per esempio, se dovessi trovare un finale a lampadine che mi piace, potrei sempre usarlo per la via alta, oppure la gamma bassa affidata ad un ampli a commutazione, etc...).

Dopo la premessa, ti aggiungo però che nelle varie evoluzioni (anche in senso acrobatico) del mio impianto (o i miei vari...) negli anni, ho anche utilizzato per un breve periodo un crossover digitale behringer (una cosa da 300€, senza strafare) con gli ampli che avevo a disposizione in casa, pilotandoci un diffusore a tre vie che stavo costruendo (e per il quale mi mancava ancora qualche altoparlante, quindi era messo insieme un pò arrangiato): ti assicuro che dopo un paio di giorni di spippolature sulle regolazioni il sistemino se la cavava niente male.
Per intenderci, il mio "niente male" intende un livello in cui l'ultima cosa che ti veniva in mente all'ascolto era che il segnale subisse due conversioni; nonostante in mezzo ci fosse il Behr che non ha fama di essere un pezzo hi-end, la gamma media era affidata alla parte finale di un integrato degli anni '80, quella alta ad un integratino Rotel (mod. base), l'ambiente non era il massimo... la coerenza di emissione che avevo raggiunto in pochi giorni permettevano una emissione fluida, con tutte le gamme al loro posto ed una ricostruzione spaziale da microdiffusore (le casse che stavo costruendo avevano il frontale largo più di 25cm!).
Questo solo per dire che la doppia conversione può diventare una parte marginale della riproduzione sonora, quando tutto il resto è a posto e messo nelle condizioni in cui deve lavorare.
 
io lo feci col sistema F1 Status usandolo anche come crossover e non....limitandomi si fà per dire a tutto il resto.....credo che in ambiente home sarà difficile da vedere.....troppe complicazioni per avere un giusto seguito commerciale
 
E' vero, abbastanza difficile da settare (molto di più se non si ha un pò di preparazione tecnica), troppe variabili in gioco per l'utente finale. Però un sistemino siffatto si permette di rompere le scatole a sistemi di riproduzione dal costo esagerato (e non sto parlando di ammazzagiganti, sto semplicemente parlando di un sistema che viene ottimizzato come amplificazione, risposta, tagli in frequenza, ritardi, fase e tutto quanto può servire nell'ambiente in cui viene istallato).
 
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