Tempo di Riverberazione

Esempi per l'Umanita'

Ecco due esempi per l'intera Umanita'
che stanno a dimostrare come le sole geometrie e materiali
siano alla base di acustiche perfette!

Il Boston Symphony Hall progettato da Sabine circa 100 anni fa:

bsh.jpg
bsh2.jpg



Il Teatro di Epidauro progettato e costruito dai Greci circa 3000 anni fa:

epidauro.jpg
epidauro2.jpg




:)
 
linomatz ha scritto:
Renato,
solo per curiosita', ma la tua stanza e' cosi' assorbente
o ha delle dimensioni/geometrie particolari?


La stanza non ha dimensioni particolari, misura circa 730x420x235h con i diffusori sulla parete più corta. Effettivamente è più assorbente del solito salotto, anche pieno di tappeti, quadri e tendaggi, meno però di una stanza tutta rivestita di piramidali. I pannelli riflettenti li aggiungo per lasciare che in alcune parti il suono possa rimalzare più volte liberamente, e raggiungerci, ma dopo aver comunque fatto un bel po' di strada.

Circa i pannelli, posso dirti che l'importante
e che non vibrino sortendo un effetto contrario e assorbente in
gamma bassa.
Insomma devono essere rigidi non porosi, di legno credo vada bene.

Per non farli vibrare stavo infatti pensando a forzarli a flettere un po', sperando sia un metodo efficace.


Ciao
 
renato999 ha scritto:
La stanza non ha dimensioni particolari, misura circa 730x420x235h con i diffusori sulla parete più corta. Effettivamente è più assorbente del solito salotto, anche pieno di tappeti, quadri e tendaggi, meno però di una stanza tutta rivestita di piramidali. I pannelli riflettenti li aggiungo per lasciare che in alcune parti il suono possa rimalzare più volte liberamente, e raggiungerci, ma dopo aver comunque fatto un bel po' di strada.



Per non farli vibrare stavo infatti pensando a forzarli a flettere un po', sperando sia un metodo efficace.


Ciao

Il soffitto è solo 2,35 ed hai anche i pannelli appesi?

Quello che ho capito:

Le trappole e gli schermi nelle sale o studi sono invisibili o quasi perchè incorporate nelle strutture o rivestimenti. La parete davanti all'ascoltatore e posteriore alle casse dovrebbe avere trappole che assorbono le basse frequenze vaganti, ma uno schermo che rifletta verso il punto d'ascolto. Le pareti laterali invece devono solo assorbire le alte frequenze che altrimenti si sommerebbero con un leggero ritardo alle principali.
 
Mirko ha scritto:
La parete davanti all'ascoltatore e posteriore alle casse dovrebbe avere trappole che assorbono le basse frequenze vaganti, ma uno schermo che rifletta verso il punto d'ascolto.

Spiegati meglio, la frase consecutiva tende a negare la principale.
 
linomatz ha scritto:
Spiegati meglio, la frase consecutiva tende a negare la principale.

La scritta dei tuoi tubi dietro le casse o la cucitura come la tieni orientata: Reflect=riflettente cucitura= assorbente. La parte riflettente va rivolta verso l'ascoltatore o comunque in direzione della parete opposta
 
Mirko ha scritto:
La scritta dei tuoi tubi dietro le casse o la cucitura come la tieni orientata: Reflect=riflettente cucitura= assorbente. La parte riflettente va rivolta verso l'ascoltatore o comunque in direzione della parete opposta

Come gia' detto prima, nella mia installazione tendo
ad essere assorbente su tutta la gamma, dietro ai
diffusori principali e riflettente con il soffitto.

Chiaramente questa non e' una legge generale,
infatti per Renato penso che vada meglio come
dici tu, anche se credo che lui i problemi li abbia piu'
in gamma bassa considerata l'esigua altezza del soffitto.
Rigonfiamenti nel medio basso riducono molto
l'intelleggibilita' del messaggio sonoro.
 
Ultima modifica:
linomatz ha scritto:
Chiaramente questa non e' una legge generale,
infatti per Renato penso che vada meglio come
dici tu, anche se credo che lui i problemi li abbia piu'
in gamma bassa considerata l'esigua altezza del soffitto.
Rigonfiamenti nel medio basso riducono molto
l'intelleggibilita' del messaggio sonoro.

Infatti io che ho il soffitto della stessa altezza ne so qualche cosa.

E' sicuramente un grosso problema .

Saluti
Marco
 
Esisteva una formula che calcolava la giusta altezza del soffitto in base dalla distanza delle casse è il punto d'ascolto. Risultava una maggior scena sonora. Sempre considerando che è solo una sala d'ascolto si potrebbe applicare a soffitto delle mezze lune create tagliando normali tubi in pvc da 12 d. e applicandoli ad una distanza di 50 cm. l'uno dall'altro. Il verso è quello opposto al suono.
 
Mirko ha scritto:
Il soffitto è solo 2,35 ed hai anche i pannelli appesi?

E si, con i pannelli appesi (solo nella metà anteriore) scendo a circa 210, altezze da barca a vela... :)

Riguardo all'acustica l'idea che mi son fatto è che si possono seguire diverse strade, e questo può far sembrare alcune contraddizioni, ma l'importante è tenere ben presenti i concetti base, cioè eliminare il più possibile le riflessioni primarie per il motivo accennato da Mirko, assorbire a tutte le freq, per smorzare il suono, lasciare suono riverberato, ben separato dal resto, e questo è il punto topico di questo thread.

Poi il metodo da seguire può essere vario.

Ciao
 
Ultima modifica:
Riprendo questo thread dopo un po' di tempo.
Invito magari a rileggere tutto quanto appena detto
valutando tutte le considerazioni segnalate.

Negli ultimi giorni di discussione sul forum e' stato chiaro
di come io sia assolutamente contrario all'equalizzazione attiva.
In linea generale sono piu' i problemi che si creano
che quelli che si risolvono. La necessaria manipolazione
del segnale audio e' concettualmente contraria
al principio di Alta' Fedelta', ed anche se sicuramente
consigliabile in installazioni professionali ed in altri
particolari casi per quanto riguarda l'ascolto musicale
tra le mura domestiche se ne puo' fare tranquillamente a meno.

Naturalmente questa e' solo una mia posizione
derivata da esperienze dirette ed indirette, ma chi e'
invece interessato all'equalizzazione attiva
trovera' su questo stesso forum altri interlocutori
ed altri thread in cui trattare l'argomento.

Mi piace di solito pensare di come l'attenzione
verso il proprio ambiente d'ascolto sia una sorta
di cura naturale per la musica, mentre l'equalizzazione
attiva assomigli di piu' ad un intervento chirugico.

Salvo casi eccezionali e comprensibili, chili di peso
corporeo in piu' si possono perdere sia con attivita' fisica e
corretta alimentazione che con interventi invasivi
di liposuzione, laser, etc.
Insomma scegliete voi la strada! ;)

Nei prossimi giorni aggiungero' sicuramente altri
argomenti, adesso mi viene in mente di far presente
un semplice metodo per individuare i punti
riflettenti delle vostre pareti. Punti dove
sicuramente potrete posizionare materiale assorbente,
tube traps o simili.

Prendete dei lunghi nastri di carta d'alluminio di
qualche cm di altezza, va bene anche il domopack,
ed applicateli perimetralmente al vostro ambiente d'ascolto
ad un altezza da terra pari alle vostre orecchie (occhi) da seduti.
Accendete alla stessa altezza una bella candela e posizionatela
al centro dei due diffusori principali.
Sedetevi nel vostro punto di ascolto principale.
Adesso osservate i punti in cui sul nastro perimetrale
si riflette la luce della candela.
Bene, siccome luce e suono sostanzialmente si diffondono
allo stesso modo, quelli che state osservando
sono punti di riflessione dei segnale musicali
e quindi trattabili secondo necessita'.

Magari qualcuno conosceva gia' questo metodo,
ma sicuramente e' utile ricordarlo.
 
linomatz ha scritto:
Riprendo questo thread dopo un po' di tempo.
Invito magari a rileggere tutto quanto appena detto
valutando tutte le considerazioni segnalate.

Negli ultimi giorni di discussione sul forum e' stato chiaro
di come io sia assolutamente contrario all'equalizzazione attiva.
In linea generale sono piu' i problemi che si creano
che quelli che si risolvono. La necessaria manipolazione
del segnale audio e' concettualmente contraria
al principio di Alta' Fedelta', ed anche se sicuramente
consigliabile in installazioni professionali ed in altri
particolari casi per quanto riguarda l'ascolto musicale
tra le mura domestiche se ne puo' fare tranquillamente a meno.

Naturalmente questa e' solo una mia posizione
derivata da esperienze dirette ed indirette, ma chi e'
invece interessato all'equalizzazione attiva
trovera' su questo stesso forum altri interlocutori
ed altri thread in cui trattare l'argomento.

Mi piace di solito pensare di come l'attenzione
verso il proprio ambiente d'ascolto sia una sorta
di cura naturale per la musica, mentre l'equalizzazione
attiva assomigli di piu' ad un intervento chirugico.

Salvo casi eccezionali e comprensibili, chili di peso
corporeo in piu' si possono perdere sia con attivita' fisica e
corretta alimentazione che con interventi invasivi
di liposuzione, laser, etc.
Insomma scegliete voi la strada! ;)

Nei prossimi giorni aggiungero' sicuramente altri
argomenti, adesso mi viene in mente di far presente
un semplice metodo per individuare i punti
riflettenti delle vostre pareti. Punti dove
sicuramente potrete posizionare materiale assorbente,
tube traps o simili.

Prendete dei lunghi nastri di carta d'alluminio di
qualche cm di altezza, va bene anche il domopack,
ed applicateli perimetralmente al vostro ambiente d'ascolto
ad un altezza da terra pari alle vostre orecchie (occhi) da seduti.
Accendete alla stessa altezza una bella candela e posizionatela
al centro dei due diffusori principali.
Sedetevi nel vostro punto di ascolto principale.
Adesso osservate i punti in cui sul nastro perimetrale
si riflette la luce della candela.
Bene, siccome luce e suono sostanzialmente si diffondono
allo stesso modo, quelli che state osservando
sono punti di riflessione dei segnale musicali
e quindi trattabili secondo necessita'.

Magari qualcuno conosceva gia' questo metodo,
ma sicuramente e' utile ricordarlo.

Ma per le basse frequenze, questo non funziona o sbaglio ?

Saluti
Marco
 
Microfast ha scritto:
Ma per le basse frequenze, questo non funziona o sbaglio ?

Invitandoti a quotare meglio, non me ne volere,
dico che nelle mie esperienze ho constatato che questo
metodo e' funzionale fino attorno agli 80Hz,
frequenza tipica per i rigonfiamenti
nel medio basso.

Attendo magari altre precisazioni.
 
linomatz ha scritto:
dico che nelle mie esperienze ho constatato che questo
metodo e' funzionale fino attorno agli 80Hz,
frequenza tipica per i rigonfiamenti
nel medio basso.

Attendo magari altre precisazioni.

A me hanno spiegato che sotto una certa frequenza, sicuramente piu' in alto di 80Hz., il comportamento dominante delle onde sonore non e' piu' quello che descrivi tu.

Ed in effetti il punto massimo di risonanza non lo trovi certo col metodo che descrivi.

Saluti
Marco
 
Microfast ha scritto:
Ed in effetti il punto massimo di risonanza non lo trovi certo col metodo che descrivi.
Ammetto subito la mia ignoranza ma credo che Lino abbia spiegato un metodo per individuare i punti di "riflessione" delle onde sonore e non di "risonanza". A lume di naso non credo siano la stessa cosa.

Sono istintivamente portato a credere che il metodo illustrato da Lino valga per le riflessioni in gamma media e alta ma che non sia applicabile alle basse o bassissime frequenze ... era forse questo quello che intendevi?
 
Ultima modifica:
Decibel ha scritto:
Ammetto subito la mia ignoranza ma credo che Lino abbia spiegato un metodo per individuare i punti di "riflessione" delle onde sonore e non di "risonanza". A lume di naso non credo siano la stessa cosa.

Dici bene, pero' se parliamo di 80Hz. ........., ed i tubes traps servono ad attenuare le risonanze o sbaglio ?

Saluti
Marco
 
Microfast ha scritto:
Dici bene, pero' se parliamo di 80Hz. ........., ed i tubes traps servono ad attenuare le risonanze o sbaglio ?
Non ho mai usato i tube traps e quindi non posso pronunciarmi ma un pannello fonoassorbente posto sulla zona di riflessione immagino sia una buona cosa ... ma mi scontro con l'assoluta inesperienza nel campo tanto e' vero che questi thread mi sono graditi.
 
Microfast ha scritto:
Dici bene, pero' se parliamo di 80Hz. ........., ed i tubes traps servono ad attenuare le risonanze o sbaglio ?
Ripensandoci .... spesso i tube traps vengono posizionati negli angoli dell'ambiente d'ascolto, addirittura fino a coprire l'intera altezza della stanza. Probabilmente perche' gli angoli di una stanza sono quelli in cui si concentrano le riflessioni del suono e un elemento smorzante come un tube traps (o magari un tappeto arrotolato, una tenda pesante etc...) contribuisce a intrappolare, cancellandole, le riflessioni piu' deleterie.
 
I tube trap servono proprio a quello.
Io sono dell'idea che in un ascolto stereofonico se devo intervenire per migliorare l'acustica è meglio intervenire con accorgimenti meccanici (ed anche costosi) vedi Tube Trap, DAAD, pannelli assorbenti e riflettenti piuttosto che con sistemi digitali (sicuramente economici) che però eliminano 'passatemi il termine' pezzi di suono e quindi tutti i microdettagli che determinano la ricostruzione della scena sonora, la localizzazione degli strumenti ecc. ecc.

Ovviamente è la mia opinione.
 
I tube traps ad angolo servono ad attenuare e intrappolare le onde stazionarie che agli angoli sono più forti. Però hanno uno schermo riflettente verso il punto d'ascolto che serve a rinforzare il basso. Gli altri tubi disposti come a suggerito Lino possono essere little traps o anche pannelli piani, servono ad attenuare le prime e seconde riflessioni degli altoparlanti con frequenza medioalta per non dar modo che queste si sommino con un leggero ritardo alla riproduzione diretta creando così confusione all'ascolto.
 
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