stabilizzatore di rete ups, consigli

bhe bisogna vedere anche i costi degli irem, ne ho visto uno usato da 1kw a 3kw a 250€ quindi vuol dire che sul nuovo siamo oltre i 500, calcolando che il mio e un 5kw
 
E trovi caro a quella cifra per uno stabilizzatore serio (con relativi tempi di intervento) e per quella potenza, magari poi si spende persino di più per un cavo di rame con una bella guaina di plastica colorata.

Magari ci sarà un motivo, visto che non si tratta di prodotti che vengono solitamente acquistati da utenti che lo fanno solo perchè costano di più (come pare emergere in certi ambienti).

Come ho scritto, io ne ho utilizzati, ma ero anche sicuro che funzionavano (se non funzionavano sarebbe stato un problema poichè i trasmettitori collegati costavano un bel po' di soldini e neanche dovevo andare a verificarli continuamente evitando così di dover fare magari 150 Km o più, oltre a salire a 2000 m. con tratte a piedi (per non parlare in inverno), limitandomi ai normali interventi di controllo.
 
assolutamente non lo trovo caro, e che il nostro amico non vuole spendere piu del suo impianto per lo stabilizzatore.
però definire serio o non serio un'altro costruttore solo perchè mette i tempi di intervento non mi sembra corretto, il mio e nel suo posto da ormai 5 anni e non mi ha mai dato un problema e fa il suo sporco lavoro degnamente.

Per quello che mi riguarda non sapevo nemmeno esistesse il marchio Irem e quanto sia affidabile, quando si brucerà il mio faro un acquisto piu mirato....
 
però definire serio o non serio un'altro costruttore solo perchè mette i tempi di intervento non mi sembra corretto
Poichè è costume di questo forum, non si sa bene perchè, fare esempi motoristici, mi adeguo:

se tu leggessi come presentazione di un modello di auto:

auto molto veloce con linea aerodinamica;

e nella presentazione di un altro costruttore, per il suo modello:

auto che fa da 0 a 100 in nn secondi
velocità massima xx
consumo a velocità massima kk
grafico della coppia
ecc. ecc.

come definiresti il primo e come il secondo?

In questo genere di apparecchiature, a parte la potenza di lavoro, è fondamentale il tempo di intervento, che unito alla tipologia del problema su cui si vuole intervenire servono a determinare la scelta, non la forma del contenitore o il colore del telaio, lo so che in certi campi è invece importante l'apparenza ed anche il costo, in altri campi si guarda esclusivamente alla sostanza.
 
Si potrebbe discivere in molti modi, il secondo che vuole fare della pubblicità ingannevole per attirare i poveri polli che possono permettersi certi lussi, come potrebbe essere anche uno molto scupoloso che ha fatto un'ottimo lavoro e lo vuole giustamente pubblicizzare.....

Se in certi campi si bada solo alla sostanza tutti quei dati non servono, uno compra il prodotto perchè che è affidabile non perchè ci mette un nano secondo in meno o in più ha fare il suo lavoro
 
Se in certi campi si bada solo alla sostanza tutti quei dati non servono,..........[CUT]


UHM no... in campo professionale in un gruppo di continuità i dati servono moltissimo, la sostanza è nei dati e se non vengono rispettati l' azienda rischia, oltre che il proprio nome, anche il proprio denaro.
Se devo collegare i PC di una sala chirugica di un ospedale le prestazioni richieste sono scritte nei dati che comunicano i produttori. Se le specifiche non vengono rispettate e sorge un problema, i soldi della installazione e sostituzione dei prodotti non conformi alle specifiche potrebbero non essere l' unico problema per il produttore.
Per le auto... se una azienda che produce microprocessori fornisce delle specifiche e queste non vengono rispettate .. chi paga per la mancanza di conformità e il rientro delle auto ?
 
Se in certi campi si bada solo alla sostanza tutti quei dati non servono... cut

Forse in campo amatoriale, dove anche se si sparano due cazzate poco male tanto chi ci rimette è il singolo acquirente che si è fidato di una pubblicità un po' troppo ottimista (prendi il cavo XY, vedrai che suono pulito avrai! compera il lettore XX, suono vellutato e bassi che più bassi non si può!) e che comunque essendo comunicazioni molto vaghe non sono quasi mai contestabili.

In campo professionale noto per il suo badare alla sostanza la musica cambia, siccome i progetti sono redatti in base a specifiche ben definite, i materiali adoperati necessitano di dati certi, ed è il costruttore che li deve garantire, che sia uno stabilizzatore o per un singolo interruttore differenziale o magnetico tanto per rimanere in ambito elettrico.
 
Ultima modifica:
non perchè ci mette un nano secondo in meno o in più ha fare il suo lavoro
Si presume che chi sceglie un prodotto lo faccia in base a certe caratteristiche ed esigenze ben precise.

Ad esempio: se vivo in un'area piena di industrie, piccole e grandi, può darsi che durante il giorno il valore della tensione che mi trovo in casa sia costantemente più basso di quello nominale, alla sera e di notte, quando tutte le ditte sono chiuse, magari mi troverò un valore costantemente più alto.

In questi casi mi serve uno stabilizzatore di tensione, però va benissimo uno elettromeccanico con tempi di intervento non particolarmente rapidi, anche se fosse di 1 secondo andrebbe benissimo, tanto interverrebbe poche volte al giorno per passare da una condizione stabile ad un'altra, pure lei abbastanza stabile.

Questo stabilizzatore avrà un certo costo.

Se, invece, abitassi in una zona in cui, per motivi vari, il valore medio della tensione erogata è corretto, ma afflitto da sbalzi brevissimi. repentini e continui, avrei sempre bisogno di uno stabilizzatore, ma interamente elettronico, in grado di intervenire nell'arco di tempo del milliSecondo o anche meno, uno stabilizzatore del tipo indicato nell'esempio precedente sarebbe del tutto inutile.

Uno stabilizzatore del secondo tipo costa sicuramente di più, andrebbe sicuramente bene in entrambi gli esempi, ma sarebbe sprecato (in termini di soldi) nel caso del primo esempio.

Come vedi l'importanza di quel parametro non è secondaria, anzi, in questo settore particolare è fondamentale, altrimenti come si fa la scelta: in base al colore del telaio ed alla sua forma più o meno elegante?

Questi sono criteri adottati in ben altri campi in cui basta scrivere alcune paroline magiche in una brochure tutta colorata per ottenere lo scopo.

Ovviamente c'è "pro" e "pro", ovvero quello vero e quello in cui lo si scrive solo nella pubblicità.

Quando andava di moda la registrazione magnetica esistevano dei registratori a cassetta, dalla linea molto bella, pieni anche di lucine, dal costo magari di 700-800.000 L. (400 € :D) in cui veniva dichiarata una banda passante da 20 a 30 KHz :rolleyes:, contemporaneamente esistevamo le macchine da studio stereo o multipista (Studer, Ampex, ecc.) da svariati milioni che dichiaravano una risposta, ad esempio, "solo" da 30 a 18 KHz.
 
Ultima modifica:
Diciamo che in linea generale avete ragione vista da questo punto di vista per quanto riguarda gli stabilizzatori, però nel caso specifico il nostro amico non serve uno stabilizzatore che costi 1500€ che la tensione in millisecondo, può andar bene qualcosa che lavori con degli scarti maggiori e costa molto meno....

Io sono contrario a tulle le lucine, manopoline ed ammennicoli vari....led acceso led stanby, led del volume stop.....:D
 
ma infatti io portavo il mio esempio, mica per menarmela, ma per dire: analizzare il problema (vedi analizzatore di rete), valutare il problema e scegliere la cosa più economica che risolva quel problema (vedi stabilizzatore da 35 euro). con questo iter, ho risolto il mio problema con 35 euro. se fossi andato 'per sentito dire' prendevo un ups doppia conversione da 300 euro.
questo che significa? attenzione, badiamo al sodo. prima si trova la causa del problema poi la si risolve, non si va 'a naso'
 
Credo di non capire la storia dei i tempi di intervento lenti o veloci…

Leggendo qua e là c’è scritto che un gruppo di continuità “on line a doppia conversione” fornisce elettricità pescando dalla rete elettrica per poi erogarla, in modo sempre stabile, esclusivamente attraverso una serie di batterie. Penso quindi che sia ininfluente tutto ciò che accade a monte del gruppo di continuità, sbaglio?
 
Se ti riferisci ai miei interventi circa la velocità di intervento degli stabilizzatori direi che la velocità del tempo di intervento è fondamentale.

Se lo stabilizzatore è di tipo elettromeccanico (con spazzola strisciante comandata da un motore) la velocità di intervento sarà per forza limitata, pur se veloce, proprio a causa dei movimenti meccanici necessari.

Se le variazioni del valore della tensione sono velocissime ed anche continue quando lo stabilizzatore si sarà portato sul valore necessario la tensione in ingresso sarà già cambiata e sarà un continuo rincorrersi; con uno stabilizzatore interamente elettronico sarà invece possibile eseguire in tempo reale le correzioni.

Se le variazioni sono lente, ad esempio per un paio di ore la tensione avrà un valore X e poi passa ad un valore Y e rimane così per un altro periodo di tempo, allora lo stabilizzatore elettromeccanico andrà benissimo.
 
ho notato che (fortunatamente per me) il baracchino che ho preso è un pò una via di mezzo... nel senso che funziona come un regolatore meccanico ma è molto più banale ma anche (credo) più veloce, cioè: ha solo due posizioni, se la corrente scende sotto i 205v ''scatta'' ed eroga +20v. se la corrente sale sopra i 250v scatta ed eroga -20v se la corrente scende sotto i 180v o sale sopra i 260v, va in protezione e stacca la corrente alle utenze. è una soluzione molto grezza però nel mio caso sta funzionando bene... la tempistica di intervento non la so quantificare, è meno di un secondo, direi, è appena percettibile, si sente un 'tac' e cambia la tensione. certo, se uno avesse degli spikes veloci, non servirebbe a nulla...
 
E' però una soluzione molto grossolana, in pratica se la tensione rimane tra 205 V e 250 V, che è il caso più comune, non fa assolutamente nulla e quando interviene lo fa con uno salto di 20 V, che non fanno certo bene all'apparecchiatura collegata.
 
Un momento perché anch’io devo andare alla mia velocità:
...la velocità di intervento degli stabilizzatori direi che la velocità del tempo di intervento è fondamentale...
Come mai hai sottolineato la parola stabilizzatori? UPS significa gruppo di continuità, intendi forse che stabilizzatore e UPS sono due cose distinte?
Per quel che capisco fin qui mi era sembrato che il completo disaccoppiamento dalla rete elettrica grazie all’uso delle batterie escludesse qualsiasi problema legato alla variazione della tensione elettrica, tu dici che non è così?

Mi era venuto il dubbio che ti riferissi agli sbalzi, più o meno improvvisi, causati dalla richiesta di corrente da parte dell’impianto audio.
 
Credo di averlo scritto già molte volte, forse anche in questa discussione: esistono diverse tipologie di apparecchiature che hanno lo scopo di intervenire in vario modo sulla tensione di rete.

- Gruppi di continuità

- Stabilizzatori di tensione

- Condizionatori di rete (filtri, scaricatori, ecc.)

In queste tipologie ci possono poi essere varie sottocategorie (ad esempio esisono gli stabilizzatori elettromeccenici e quelli completamente elettronici)

Ognuna svolge una funzione ben specifica ed è da scegliersi in base alle proprie esigenze ed ai problemi che vogliamo evitare/correggere.

Ci sono poi apparecchi che svolgono più funzioni, ad esempio in un gruppo di continuità possono essere inseriti anche dei filtri.

Quando parlavo di tempo di intervento mi riferivo agli stabilizzatori, comunque anche i gruppi di continuità hanno un tempo di intervento, ad esempio, se è troppo lento e stiamo usando un PC non serve a nulla.
 
...comunque anche i gruppi di continuità hanno un tempo di intervento...
Ho cercato velocemente e sembra che nei gruppi di continuità a doppia conversione (e quindi stabilizzatori, presumo) i tempi di intervento siano nulli proprio grazie all'uso delle batterie:

https://www.amazon.it/Gruppo-continuità-1000VA-doppia-conversione/dp/B007JB5Z5S
http://www.sistel-networking.it/sicurezza/gruppo-statico-continuita-ups.htm

Sembra quindi che si tratti di prodotti perfetti sotto questo punto di vista.
 
"Tempo nullo" è ovviamente impossibile, sarà ridotto a microsecondi o ininfluente per usi informatici, ma esiste comunque. :D

Essendo quelli che citi apparecchi interamente elettronici è normale che i tempi siano ridottissimi, come ho accennato parlando dei regolatori di tensione elettronici.

Se a te serve un Gruppo di Continuità direi che va bene, ma in questo caso entra in gioco un altro fattore, cui non ho accennato, poichè si parlava solo di stabilizzatori: la forma d'onda della tensione generata.

Per l'uso come stabilizzatore per impianti AV è fondamentale che questa sia sinusoidale e non "quasi", "approssimata" o altro aggettivi equivalenti, per l'uso informatico non è molto importante, ma per l'uso citato direi che è quasi fondamentale, oltre che più sicuro per la salute delle elettroniche, anche perchè non si tratta di alimentarle solo durante un black-out, ma durante l'uso normale.
 
Istintivamente mi viene da paragonare questi dispositivi a batteria a un bacino pieno d’acqua con un emissario a cui arrivano tot litri/metri cubi d’acqua al secondo e un immissario a portata invece variabile. Fintanto che il bacino si manterrà pieno o quasi l’emissario riceverà un quantitativo d’acqua sempre costante, a prescindere dalla variabilità dell’immissario.

Riporto un passaggio di quanto trovato al seguente collegamento: http://www.ol-service.com/sikurezza/pdf/Come_dimensionare_un_UPS.pdf :

Il funzionamento a doppia conversione
consente di avere una corrente in uscita
assolutamente indipendente da quella in
ingresso sia nel valore della tensione, sia nel
valore della frequenza. Il funzionamento in
modalità batteria non richiede alcuna
commutazione e quindi il tempo di intervento è
nullo.


Mi pare abbia senso. Ciò che mi preoccupa invece è il costo e la durata delle battire, e il loro smaltimento.
 
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