A parte forse quel, che ne so, 20% sul totale vendite di fortunati (?) danarosi personaggi che si accattano il vpr commissionando la saletta cinema per la propria villetta con l'unico sforzo di firmare l'assegno finale, l'utente medio del vpr oggigiorno non è esattamente quello del ventilatore da tavolo o dell'LCD 24"...
Mi permetto di intervenire,
perché forse (forse) questa parte della storia la conosco un pochino in modo più approfondito.
Prima di tutto noto sempre una certa "ghettizzazione" nei termini e nei modi (
danarosi personaggi ..... come degli
ebeti col danaro e solo con quello ... ovviamente ....) che non è bella, secondo me .... però andiamo avanti.
Il mondo è diviso sostanzialmente in due grandi fazioni: chi può e chi non può.
E non parlo solo di conto corrente, ma di possibilità operative e soprattutto di volontà.
Dato per assodato che una sala cinema (a parte rarissimi casi) NON fa status symbol nell'accezione più classica del termine, alcune realizzazioni quasi professionali (nel senso del risutato simile se non migliore dei cinema pubblici a pagamento) vengono commissionate perchè il cinema "ci deve essere", e nell'ottica della casa (o del complesso di case), si alloca un budget X per realizzarlo. Quello che c'è dentro ? Non mi interessa ..... conta il risultato finale e l'impatto emotivo che genera.
Il cliente NON sa cosa sia una sonda, una calibrazione, etc.
In quel mercato, Sony non c'è. Punto.
Poi ci sono gli appassionati con le possibilità (econimiche, di spazio, etc) che magari richiedono specificatamente alcuni marche/modelli di apparecchiature, fra cui anche i proiettori. Difficilmente questi si "affidano" al 100% al lavoro altrui, perché la loro passione e la costruzione "del giocattolo" è parte del divertimento stesso.
In quel mercato Sony ci potrebbe essere, ma non credo che i numeri siano significativi. E comunque il cliente sa cosa sia una sonda, una calibrazione, etc.
Terzo ed ultimo, l'appassionato che ha lo spazio e la ferrea volontà di realizzare la sala cinema dei suoi sogni. Si informa, chiede eventualmente aiuto "parziale" (solo per alcuni aspetti) ed usa apparecchiature non prosumer o professionali perché non ha il budget (e non è una colpa), quindi potrebbe optare anche per soluzioni DIY. In questo ultimo caso il cliente sa cosa sia una sonda, una calibrazione, anche e forse meglio di chi gli vende le apparecchiature (ammesso e non concesso che faccia "ricerca selvaggia all'ultimo euro" su internet).
Quello è il mercato di Sony, di JVC, di Epson, BenQ, Vivitek, Optoma e tutti i prodotti < 12/15.000 Euro (nuovi, a listino).
Quindi chi ha un Sony e lo può controllare sono mediamente solo gli appassionati, quelli che popolano i forum e che si interessano quasi più al prodotto stesso che alle prestazioni dello stesso.
Per gli altri, dovrebbe essere il negoziante (se ha firmato un contratto di manutenzione ordinaria) a rifare le tarature al cambio lampada o a metà vita della stessa, etc e segnalare l'errore.
Ma me lo vedo andare dal "danaroso personaggio" e digli: scusa, il proiettore che ti ho venduto "è scaduto"

ma non sei in garanzia e non te lo riparano comunque. Me ne comperi un'altro e questo lo buttiamo nel secco non riciclabile ?
Ammesso e NON concesso che abbiano montato un Sony, ripeto.