Sony 65A95K QD-OLED: prime misure

....Capire se in un contesto quotidiano reale (non con sonde o con pattern calzati a pennello per enfatizzare un pannello o una tecnologia) c'è questa netta differenza nella resa colore....[CUT]
Ecco una domanda a cui è difficile rispondere. Ovviamente dipende dal contenuto. La premessa è che bisognerà attendere i primi modelli di produzione.

In ogni modo, la prima differenza sostanziale riguarda il picco di luminanza e la massima luminanza utilizzando l'intera superficie. In questo caso le differenze sarebbero ridotte dal gamma dei nostri occhi. Non c'è molta differenza tra WRGB e QD-OLED.

Sulle dimensioni del gamut, molto dipenderà dai contenuti e non ce ne sono poi così tanti che vadano a sfondare il DCI-P3. In linea di massima, con i contenuti 'standard', la maggior parte delle differenze si noterebbero comunque con i colori più saturi. Non certo con gli incarnati.

La differenza più eclatante - anche la più visibile ad occhio inesperti - è la differenza di luminanza sui colori più saturi, come lo 'stop' delle luci di una macchina: qui si supera finalmente uno dei limiti più conosciuti degli OLED WRGB.

Emidio.
 
Nella analisi spettrale vedo che in particolare proprio il rosso è molto più profondo rispetto a quello dei pannelli LG, anche i verde è decisamente più profondo, mentre per il blu non ci sono evidenti differenze.

Con i film HDR il massimo della differenza si noterà con spade laser ben colorate in particolare quelle dei cattivi, mentre i riflessi del sole sulle cromature e tutto quanto è vicino al bianco (centro del gamut) potrebbe risultare molto simile, con la sola differenza della luminanza di punta su superfici molto estese con un direttore della fotografia molto sadico.

come lo 'stop' delle luci di una macchina: qui si supera finalmente uno dei limiti più conosciuti degli OLED WRGB


Nel buio è più evidente ... come potrebbero esserlo, sempre al buio, certe insegne tipo neon art, con una scena illuminata diventa più difficile da notare.

P.S.
Sempre che passi la "moda dell' analogico" che distrugge e impasta tutto.
 
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@renato _blu
Al cinema, nei tempi dell' analogico puro, hai visto una risoluzione pari a quella di un DVD con una dinamica compressa che sta largamente in un segnale SDR.
Non lo dico solo io, lo dice lo stesso Emidio.

Se viceversa prendi il negativo 35mm, lo scansioni direttamente e tutto quello che è a valle lo fai in digitale, quello che ottieni è una risoluzione intorno al 4K con conservazione massimale della qualità rispetto al processo di stampa analogica in termini di gamut, dinamica e persino di grana originale.
Il problema non infatti è questo, il problema sono i fanatici che girano in digitale in anamorfico con lenti deliberatamente scarse perché vogliono fare i fighi con lo sfocato, effettuano il montaggio in digitale, stampano su pellicola e dato che non basta il macello, ne ricavano un interpositivo ... che scansionano e distribuiscono nelle sale.
Poi arriva il momento dell' home video, tu acquisti il tuo bel BD 4K HDR Dolby Vision e lo vedi sul nuovo fiammante OLED 4K con un gamut che copre interamente il gamut delle migliori produzioni, con l' HDR che arriva a 1000 cd/mq (non scriverò mai nits) e ti ritrovi che l' HDR non esiste, il GAMUT effettivamente utilizzato è inferiore al REC601, la risoluzione è intorno al 720p.

Dirai "la risoluzione non è tutto", questo è indubbiamente vero e per questo qualche volta vediamo ancora i vecchi DVD di film non trasposti in versioni più recenti.
Tuttavia se sai per certo che le "degradazioni artistiche" si sarebbero potute ottenere con un paio di click in modo indistinguibile, ti dovresti anche chiedere se tutto questo non sia niente altro una moda e uno strumento per tentare disperatamente di distinguersi in un mondo dove prevalgono solo prequel e sequel.

Di sicuro il processo di "moda analogica" ha un paio di problemi di fondo.
1) Non sanno più girare bene in analogico, specie con il 70mm (hai presente gli errori di fuoco di Interstellar).
Prendi Lawrence d' Arabia e confrontalo con Interstellar.

2) I registi hanno dimostrato di girare in analogico per distinguersi .. ma oramai lo fanno evidenziando i difetti peculiari dell' analogico, infatti non si sognano nemmeno di montare il analogico... troppa fatica, troppo concettualmente diverso dal modo di lavorare di oggi.

Il risultato, in questo casi è che la recente "moda dell' analogico" sicuramente non mette in evidenza le differenze fra i display OLED di pannello LG e quelli di Samsung.

Per fortuna in passato avevano una mentalità diversa, girarono in pellicola con grande attenzione al livello qualitativo, una qualità che oggi gli stessi registi ripudiano, non mi meraviglierei se prima o poi arrivassero all' estremo di riesumare il SVHS per imitare "The Blair Witch Project"
 
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... Se viceversa prendi il negativo 35mm, lo scansioni direttamente e tutto quello che è a valle lo fai in digitale, quello che ottieni è una risoluzione intorno al 4K con conservazione massimale della qualità rispetto al processo di stampa analogica in termini di gamut, dinamica e persino di grana originale.....[CUT]
Hai centrato il punto. Aggiungo solo una precisazione.

https://www.avmagazine.it/amp/articoli/cinema/959/interstellar_9.html

La risoluzione massima teorica di un negativo Super 35, con pellicole a bassissima sensibilità, è in effetti 4K, quando viene scansionato in 6K. Quella di un negativo ad alta sensibilità, con lenti e rapporti di apertura 'reali', scansionato in 4K, è molto più vicina al 2K di quanto possiate immaginare.

Nell'articolo su Interstellar che ho segnalato ci sono anche i link allo studio di Arri su questo argomento.

Emidio
 
Come dicevo nel topic di The Batman sono essenzialmente d’accordo infatti si poteva evitare questo processo inverso e girare direttamente in pellicola in modo da non ottenere un’ibrido.
Quindi se con moda dell’analogico intendevi attaccare quel procedimento allora ci siamo ;)
Avevo inizialmente inteso che ti riferissi anche al girare in pellicola in quanto, nonostante il modo di lavorare non sia meticoloso come una volta, ci restituisce ancora opere di una certa qualità.
 
Ho appena visto il video della review del monitor qd-oled alienware fatta da Vincent teoh sul mio 65" e questo difetto lo vedevo chiaramente anche dai 3,5m di distanza del mio divano

Da vedere dal vivo






La foto sotto invece dalla review del Sony A95K di Caleb Denison di Digitaltrends

 
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È lo stesso effetto che si ha su un proiettore 3Lcd quando le matrici sono diseallineate. Sui CRT anche era presente specie negli angoli e si definiva errore di convergenza.
 
questo difetto lo vedevo chiaramente anche dai 3,5m di distanza del mio divano....[CUT]
Il difetto del TV è evidentemente amplificato da un fuori fuoco e dal lens fare dell'ottica della camera. Sul monitor, stando più vicini, il difetto si nota. Sul TV no. A meno che non state a meno di un metro.

Tanto tra poche settimane i TV arriveranno nei punti vendita e potrete vedere con i vostri occhi.

Emidio
 
Ovviamente liberi di non crederci. A quel punto fate qualche conto con il potere risolutivo dell'occhio medio e con le dimensioni del sub-pixel del nuovo QD-OLED 4K, con diagonale da 55" e con diagonale da 65".

Emidio
 
Il difetto del TV è evidentemente amplificato da un fuori fuoco e dal lens fare dell'ottica della camera. Sul monitor, stando più vicini, il difetto si nota. Sul TV no. A meno che non state a meno di un metro.

Tanto tra poche settimane i TV arriveranno nei punti vendita e potrete vedere con i vostri occhi.

Emidio

Personalmente uso da tempo gli LG OLED anche come monitor PC, anche se ovviamente mi posiziono a distanza maggiore di un metro. Spero che anche questo A95K possa essere utilizzato per il medesimo scopo.

Ad ogni modo, a preoccuparmi maggiormente è il dato sull'input lag mostrato nella foto dell'articolo. 20.3 millisecondi sono veramente troppi, a meno che la misurazione non sia stata effettuata in modalità non gaming.
 
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