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Sistemi multicanale , quanto spendere.

criMan

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Salve ragazzi , ieri sera dopo molto tempo ho rivisto un film con il mio impianto HiFi.
The Revenant in blu ray.
I diffusori sono le IL Diva 655 , amplificate Harman Kardon 990 e lettore BD un onesto Pioneer BDP 180.
Ora quello che per me e' saltato agli occhi , anzi alle orecchie,, e' come gia' le Diva 655 riescano ad andare benissimo e a dare grande soddisfazione nel vedere un film e ascoltare quindi i relativi effetti e colonne sonore.
Nei nostri piccoli ambienti domestici non trattati mi chiedo (a prescindere che ascoltavo un 2.0 invece del classico 5.1) se conviene spendere molto di piu' per vedere i soli film.
Per molto di piu' parlo dei diffusori.
Secondo me potrei avere di piu' allestendo un 5.1 classico e perche' no, magare aggiungere i 2 satelliti frontali.
Ma a livello di qualita' di diffusori per i soli film io sto' avendo l'impressione che le Diva bastino e avanzino.
Che ne pensate?
Qualcuno di voi ha fatto confronti nel solo HT?
 
Secondo me in ambito HT si possono ottenere dei buoni risultati tranquillamente con prodotti entry level...quello che fa la differenza e' l'assortimento dell' impianto con diffusori che sono facili da pilotare per i sinto AV e sistemati come si deve in ambiente...
In oltre un occhio di riguardo alla sorgente, come player bluray ad esempio, che conta non poco, notevoli differenze sull audio ci sono anche su prodotti commerciali ...questo per la mia esperienza...
 
Dimenticavo di dire che cmq la serie diva e' gia' un buon diffusore e attenzione che richiede anche amplificatori con discreta erogazione di corrente...
 
guardati intorno e capirai che le soluzioni HT e hi-fi alla fine non sono necessariamente complementari e differiscono per alcuni fattori chiave.
i primi adottano diffusori anche molto grandi e magari di sensibilità elevata, in grado di riprodurre con vigore ed energia ogni frequenza degli effetti 'boombastici' delle colonne sonore, ricreando l'ambiente grazie al sistema dei canali multipli, in numero sempre crescente.
i secondi invece usano diffusori più orientati alla naturalezza e piacevolezza di ascolto, con emissione il più lineare o se vuoi ruffiana possibile, in grado di ricreare l'ambiente da soli due canali.
certo, ottenere entrambe le cose è anche possibile ma in genere richiede sforzi economici importanti!
 
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Ma dipende da cosa vuoi ottenere. Se già sei soddisfatto è inutile farsi problemi,di solito la "malattia" dell'upgradite viene un po' alla volta e quando inizia è perchè notiamo qualcosa che non ci piace durante gli ascolti.
Come dici giustamente tu,in un piccolo soggiorno non trattato ha anche poco senso spendere cifre esagerate, discorso diverso per una stanza dedicata con possibilità di trattare l'acustica e salire coi volumi.

Quindi se vale la pena spendere di più per i soli film ? Potrei dirti assolutamente si,oppure che non ne vale la pena. Dipende.

Certamente,per quanto possa essere godibile un impianto 2ch coi film,almeno un 5.1 comunque è d'obbligo. se poi con l'impianto per il 90% ci ascolti musica allora resta così.
 
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...The Revenant in blu ray... ...gia' le Diva 655 riescano ad andare benissimo...

E come se chiedessi se una Audi A4 possa andar bene per andare da Roma a Ostia (o da Milano a Monza se preferisci).

Dovresti chiarire cosa intendi per "piccolo ambiente domestico". Se hai una tavernetta in una villa monofamiliare ti puoi sbizzarrire come preferisci, se invece intendi una stanza 4x5 al terzo piano di un palazzo di otto piani che quando è finito il film quello dell'ottavo piano ti telefona per chiedere come è finito perché si è distratto un attimo e si è perso il finale... allora anche le Diva sono un tantino esagerate.
 
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Parliamoci chiaro, SECONDO ME a meno di:
1) non abitare in ville sperdute;
2) di avere la fortuna di avere 1 stanza dedicata, trattata acusticamente e magari isolata in cui poter alzare il volume;

E' inutile avere chissà che impianti, tanto non verrebbero sfruttati, o meglio li si sfrutterebbe al pari di avere 2 tesi da scaffale + centrale + 2 surround + sinto entry level (tipo denon x1300/1400)!
Oltretutto cè anche da tenere conto della sfruttabilità dell'impianto, ovvero quanto lo si usa! Se in un settimana, bene che vada mi guardo la partita della mia squadra la domenica e magari un BR con il lettore....e per il resto del tempo guardo la tv generalista e magari 1/2 film trasmessi da canale 5 o italia1 o ecc...


In pratica (non mi uccidete è solo 1 mio pensiero) se stai in un normale appartamento/casa, non puoi trattare l'ambiente, non puoi alzare il volume (a volumi in cui l'impianto si sente molto meglio di una soundbar) per rispetto dei vicini o di chi abita con te, e fai l'uso sopra detto dell'impianto (che è comunque superiore a quello che vede la gente comune)....forse 1 può risparmiarsi la spesa, i problemi di posizionamento, la miriade di cavi ed i problemi di pilotaggio, e virare contento su una ottima soundbar + sub e vivere felice in 3.1(a meno che non guardi solo film di fantascienza-horror-guerra)!

Con la musica il discorso cambia, non ci si può affidare ad una soundbar (forse l'unica degna è la Panorama 2)....ma anche qui, se non si può alzare il volume e non si può trattare la stanza, è inutile andare per cose esoteriche e spendere chissà che cifre, direi che con (per fare 1 esempio): Cambridge CXN + Cambridge CXA 80 + IL Diva 655/B&W 683/Dalì Opticon/ecc.. uno può ritenersi ampiamente arrivato anche in ambienti di 30-40mq!
 
non credo però la discussione fosse incentrata sul volume di ascolto, quanto sulla qualità in ambito home cinema.
per dire estremizzando, due casse da scaffale Ex3ema possono suonare diverse da due da scaffale rb-81, pur con volumi analoghi...
 
Salve ragazzi , ieri sera dopo molto tempo ho rivisto un film con il mio impianto HiFi.
The Revenant in blu ray.
I diffusori sono le IL Diva 655 , amplificate Harman Kardon 990 e lettore BD un onesto Pioneer BDP 180.
Ora quello che per me e' saltato agli occhi , anzi alle orecchie,, e' come gia' le Diva 655 riescano ad andare benissimo e a dare..........[CUT]

Guarda ti rispondo senza lasciarmi interferire da ciò che hanno commentato gli altri.. per me è totalmente soggettivo come in tutte le cose tra l'altro, se a pranzo ci beviamo un bicchiere di tavernello e poi apriamo una bottiglia di ripasso della Valpolicella ,lo assaggi io credo che affianco ai funghi preferireste il secondo :)
sarà l'ora di pranzo ok ma è il concetto.. se non scopri il di più ci accontentiamo di quello che abbiamo..oddio! meglio cosi in certi parametri specie in ambito HT HIFI .
migliori sui diffusori e passi a pre/finale per esprimerle al meglio,caspita! questo cavo suona meglio allora perchè no migliorare sulla sorgente e cosi via...
a senso? se sei appassionato di musica e hai la fortuna di avere una stanza dedicata per me si nei limiti ovviamente.
se invece ti guardi un film a settimana e ascolti musica solo per sentire la tua canzone preferita diventa un lusso a caro costo.
 
E' quello che volevo dire io cinghio!
Oltretutto è da tenere conto anche del posizionamento, ovvero è inutile voler prendere delle Dalì Rubicon 6 (per avvertire più sfumature, una migliore discesa,ecc...) che costano 4000€ per poi metterle a 20cm dal muro posteriore e a 40-50cm da quello laterale! A parità di tipo di suono, in questi casi sarebbe meglio andare su diffusori che non risentono dei muri ravvicinati come le System audio (infatti il costruttore dice di posizionarle a 5-30cm dal muro dietro...e suonano quasi uguale alle Dalì)! Magari uno prende delle Saxo50, spende 1200€ e sente pure meglio senza rigonfiamenti/rimbombi dei bassi.
Io ho una situazione simile a quella descritta e dopo un pò di ascolti e ragionamenti sto andando proprio in questa direzione.
 
Mi sembra esagerato paragonare le Diva al Tavernello né si deve ignorare che il massimo della qualità ottenibile è quella della sorgente, della quale, superato un certo livello non fai altro che evidenziare i limiti se non i difetti.

Ne vogliamo parlare poi della resa a basso volume? Certo, dipende dalla singola cassa, ma in generale (anche per i noti motivi fisiologici) una buona cassa te la godi al massimo pompando un po'...
 
per come lo spiegata, in ambito HT io non mi concentrerei su casse hi-fi di pregio, ma su casse che assolvano al meglio tale scopo.
i frontali e i surround dovrebbero riprodurre molto bene le voci e gli effetti e il centrale in primis le voci. dovrebbero poter essere montate a parete o a soffitto, specialmente i surround e non è necessario che siano full band.

un po' il contrario di ottime casse hi-fi che non andrebbero mai a parete e dovrebbero essere il più possibile realmente full range...
 
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Premessa : ambiente non trattato , sala non dedicata sui 35mq , abito in villino.

La mia esperienza e' tutta sull'hifi , molto poco sull'HT. Pero' devo essere sincero , un ascolto fugace di un impianto
con satelliti che facevano ambienza (presumo un 5.1.2) mi ha letteralmente attizzato appunto per l'"ambienza" che si creava.
Ecco che e' partita la molla.

Detto questo , anche se puo' sembrare inadeguato ai piu' , per me un ottimo ampli forzuto sui 2 canali puo' dare molte
soddisfazioni nella visione dei film. Mi viene da pensare che un ampli HT di fascia media (sui 1000 euro) magari lavori
meglio sugli effetti / ambienza ma si caghi addosso nel pilotaggio delle torri nei picchi ad alto volume e nel controllo dello
stesso diffusore.
D'altronde un ampli integrato HT ha una sezione di alimentazione che fa ridere rispetto ad un integrato stereo.
In piu' l'integrato HT con la sua sezione deve pilotare 5 canali.
Detto questo , in ambito hifi al crescere del prezzo mediamente (sono buono) assistiamo ad un miglioramento della qualita' di riproduzione. In ambito HT , fermo restando quello che avete detto, ho avuto l'impressione che non sia necessario.
Forse , come accennato da voi, perche' il diffusore HT deve avere peculiarita' diverse che possono essere ottenute a cifre anche contenute rispetto all'hifi.
Falchetto , perche' parli di diffusori a parete? intendi quelli incassati nel muro?
sarebbero la migliore soluzione per l'HT ?
 
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D'altronde un ampli integrato HT ha una sezione di alimentazione che fa ridere rispetto ad un integrato stereo.
In piu' l'integrato HT con la sua sezione deve pilotare 5 canali.[CUT]

infatti molti integrati multicanale non sono in grado di fornire corrente adeguata nei momenti concitati dove tutti i diffusori conteporaneamente lavorano. Per questo i migliori impianti multicanale sono fatti da pre più finali separati.

Se quel robusto finale che usi per i due canali lo moltiplichi per 3 e ci abbini casse adeguate,voglio vedere dopo che ascolto preferisci. Se per aver un buon impianto stereo spendi tot,per avere un buon impianto multicanale devi spendere totx5; ne vale la pena ? Dipende da cosa vuoi,da come vuoi improntare l'impianto in base all'utilizzo e dalle possibilità.

Domandalo a chi ha le casse bi-triamplificate,ha senso avere 6/9 finali per ascoltare film in casa ? Dipende;
e stiamo tralasciano un componente fondamentale per i film : il subwoofer(che molto spesso viene snobbato in 2ch). La traccia LFE te la scordi in 2ch. Dette queste cose non dico che non possa essere godibile ascoltare un film con un impianto stereo anzi.
La cosa vera è che in muticanale si hanno molte meno paranoie audiofile.
 
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...HT ha una sezione di alimentazione che fa ridere...

E' senz'altro corretto, aggiungo che la parte elaborazione digitale audio, video e rete ha un suo consumo come pure i canali inutilizzati (dai 5 per lo più usati ai 7 o 9 normalmente disponibili...).

Quello che manca [imho] è l'ossessione per la qualità "assoluta" che invece troviamo negli integrati stereo, essendo invece molto sviluppata l'area delle funzioni aggiuntive.
 
Io sono dell'idea che ognuno a casa sua fa quello che vuole anche se a volte capita di vedere delle castronerie epiche.

L'impianto che vedi in firma mia lo uso in un living 5x5. Posizionamento secondo angoli dolby, altezza surround corretta, centrale inclinato verso l'alto, tv altezza occhi da posizione di visione... Insomma, tutte le accortezze del caso. A fine anno prenderò il sub (arendal sound 1723 sub1 o xtz 1x12) e provvederò ad un trattamento acustico base e non troppo invasivo. Per la cronaca sono sposato e ho una figlia di 5 mesi quindi le accortezze sono molte, sia estetiche che funzionali. Risultato per ora di tutto rispetto, soprattutto grazie anche a Audyssey xt32.
Io l'impianto, vuoi per musica vuoi per film, lo uso tranquillamente 5 giorni su 7 almeno un'ora. Poi ovviamente per film, Netflix...
Appartamento, non estremo ma cmq ho tre vicini confinanti.
Insomma, per come te l'hanno messa potevo fare a meno di spendere soldi e vivere felice, io non ne sono convinto avendo fatto ascolti prima di comprare.

Cosa farei se fossi in te? Competere con centrale Diva, surround diva/tesi, sub adeguato (5-800€), sostituzione
Sinto.
Solo successivamente: integrazione di un ampli 2ch con ht bypass e canali atmos(sempre rispettando il posizionamento). A discrezione naturalmente.

Completare il 5.1 con sostituzione ampli ti darebbe già un boost notevole! Ne vale la pena? Te lo devi sapere...
 
HT è una cosa e L'HIFI è un'altra.
da premettere che non sono il tipo che snobba le Diva anzi la mia bilancia pende sempre su diffusori entry leven ,di questo calibro o poco più perchè sono dell'idea che anche senza diffusori esoterici messi in una buona catena e posizionati con criterio danno enorme soddisfazioni , il "tavernello" era un modo di dire e con tutto rispetto a chi se lo mette nel carrello.
un multicanale che non "strilli" e che suoni bene tra tutto ci vogliono almeno secondo la mia esperienza sui 5000€
con la stessa cifra se sei smaliziato ti fai un signor due canali che anche con la visione dei film e traccie audio di ultima generazione non ti fa sentire la mancanza del centrale.. per di più sarà un piacere ascoltarci la musica.
il canale "LFE" e mancanza del sub ? qualcosa perdi ma AMEN
 
Perdita del canale centrale e lfe non é cosa da poco! Comunque il coinvolgimento non potrà mai essere messo alla pari di un seppur ottimo 2ch.
Dipende sempre da cosa si predilige. Io ho puntato ad un compromesso e ad una versatilità ht/2ch. Se in futuro volessi migliorare lato stereo mi basta un 2ch corposo, se voglio passare a 7.1 o atmos mi basta poco.

Nel mio caso specifico ho notato che l'impianto da me assemblato, se in futuro volessi migliorare drasticamente dovrei spendere cifre assolutamente fuori portata.
Io sono a 3500€ ora come ora se ben ricordo, più quasi 1000€ del sub da prendere.
Tu le Diva le hai già per cui da aggiungere secondo me te ne bastano anche 2-3000 ovviamente anche a stepcome sto facendo io. Ti avviso però che arrivati ad un certo punto si inizia a guardare all'acustica dell'ambiente e anche la c'è ne sarebbe.

Io ci tengo a ricordare che un impianto se correttamente integrato nell'ambientente puo
può dar soddisfazioni anche se entry level, cosa che le Diva secondo me non sono già più...
 
Falchetto , perche' parli di diffusori a parete? intendi quelli incassati nel muro?
sarebbero la migliore soluzione per l'HT ?...[CUT]

non intendevo proprio quello ma puo' essere un altro valido esempio.
resta il fatto che la disposizione degli altoparlanti nel home cinema è regolata e specifica al sistema di codifica scelto; difficilmente questi saranno installati in mezzo alla stanza, lontano da pareti e angoli, anzi, tendenzialmente saranno posizionano proprio a ridosso di questi, sotto e ai lati del TV, sulle pareti laterali e/o posteriori, o addirittura dietro un telo.
 
... se conviene spendere molto di piu' ...

Vorrei aggiungere un fattore spesso inconfessato dagli appassionati: il piacere del possesso di un oggetto con caratteristiche "di culto", piacere che evidentemente non è mosso da oggetti entry level, e che è forse più sentito nel campo hi-fi classica (due canali) basti pensare alla esibizione "a vista" delle valvole, che ai loro tempi erano accuratamente occultate all'interno dell'apparecchio, la esaltazione di particolari costruttivi come trasformatori toroidali o finiture estetiche o meccaniche che ricordano una certa artigianalità contrapposta alla cinesata "cheap".

Ho avuto un paio di JBL 4311 (quasi un antiquariato di alta epoca... :p ) la cosa più affascinante era la targhetta con su scritto "MFD in USA" (costruite in...). Un brandello del mito degli anni '60 in casa mia... e suonavano pure!

Queste emozioni si provano sempre meno nel nuovo ma se applichiamo un po' di psicologia spicciola (quella secondo la quale esibire una automobile costosa è un surrogato inconscio del primitivo esibire un grosso pene) troviamo le spiegazioni più varie, dalla mera esibizione dell'impianto (spento) a beneficio degli ospiti della casa all' attrezzare la saletta cinema per vedere le partite con gli amici in condizioni "esagerate".
 
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