Per i pannelli con tecnologia VA utilizzati da Sony, è proprio così. Ma con quelli IPS ci sono problemi nettamente inferiori, però con CR nativo dell'ordine di 1.000:1.Dalla tua disamina emerge un punto importante.
L'unico vero limite lontano dall'essere sistemato, su LCD, rimane l'angolo di visione.......[CUT]
Questo è possibile con la doppia modulazione reale, quindi con l'idea avuta da Sharp qualche anno fa e più recentemente reintrodotta in produzione da Panasonic, anche se non si hanno info sull'introduzione di una simile tecnologia sui TV di grandi dimensioni. Mi riferisco a questa cosa:Con 1500 nits a disposizione, il livello del nero rimane importante, ma se fosse l'unico gap da colmare si potrebbe lavorare ulteriormente sul filtro del pannello, perdere qualche nits ma arrivare probabilmente a valori davvero infinitesimi sul nero residuo.....[CUT]
http://www.avmagazine.it/news/4K/lcd-ips-panasonic-meglio-degli-oled_11717.html
Aggiungo che 1.500 NIT per me sono fastidiosi. D'accordo che bisogna avvicinarsi alla realtà. Ma i riflessi del sole nella realtà arrivano anche a centinaia di migliaia di NIT, quindi alcune cose per me hanno poco senso. Nello specifico, per quanto mi riguarda l'occhio può essere ingannato con molto meno. Infatti a me bastano anche 500 NIT, valore che permette anche una visione nettamente più confortevole anche se bisogna comprimere un poco la gamma dinamica, altrimenti l'immagine sarebbe un po' scura.
D'altra parte ricordo che Dolby, nelle sale Dolby Cinema con rapporto di contrasto di 1.000.000:1 (un milione a uno), ha una luminanza di 30 FL (circa 108 NIT) e il risultato è straordinario. Quindi questa rincorsa a chi ce l'ha più luminoso, mi sembra poco utile in alcuni casi, soprattutto per la visione in ambienti oscurati. D'accordo invece che serva luce se guardiamo contenuti HDR in ambienti illuminati. Ma questa è un'altra storia.
Il discorso più generale è che se cresce l'APL dell'immagine, può esserci una compressione della luminosità. Quindi il gamma percepito scende. Però attenzione: il gamma viene misurato prendendo come riferimento il punto del bianco. E da lì si parte per calcolare quali siano i livelli di luminanza ai vari step. L'occhio però non ragiona in questo modo: prende il riferimento che è via via disponibile nell'immagine e non è detto che ci sia sempre il "bianco". In questo senso, plasma e OLED sono più "ballerini" in termini di gamma. E non solo. Variando l'APL dei segnali test, può cambiare anche il bilanciamento del bianco. E questo è un altro problema che gli LCD hanno solo in parte e comunque nettamente inferiore. Riassumendo, gli OLED hanno caratteristiche (gamma e bilanciamento del bianco) che variano a seconda di quanto luminosa sia l'immagine sul pannello. Ci sono OLED più "stabili" ed OLED meno stabili. Come anche film con APL costante (di solito molto basso), altri con APL più elevato. Insomma: è una cosa da tenere in considerazione.... Io ho riscontrato in più di un'occasione, sul mio plasma, ad esempio considerando un grigio a 50 IRE, la tendenza del gamma a scendere con le immagini basso APL ....[CUT]
Ne riparleremo presto.
Emidio