Schermo 2:35:1 con proiettore 16:9

Non c'è scritto da nessuna parte di usare i controlli motorizzati con parsimonia (d'altronde anche il ptae3000 li ha). Se capita un problema lo porto in assistenza. Ma ne dubito, con quel che costa mi aspetto che i componenti siano di livello.
 
...segue....
per completezza ho notato che l'aberrazione cromatica citata era di colore blu.
Ho poi chiesto di visualizzare l'immagine senza anamorfica.
Il fuoco era identico,i limiti del benq5000 come di tutti i vpr esistenti non erano amplificati dalla lente.
Nel caso di specie poi il benq è forse il miglior riferimento per il fuoco dato che in più occasioni,esperti riconosciuti e competenti hanno sempre elogiato il vpr in questione per quanto riguarda il fuoco e la precisione dell'ottica.
Distorsioni geometriche? forse ai limiti estremi ma anche qui riscontrabili solo se visionate o la classica schermata di test oppure avete la sfortuna di vedere un documentario sugli shangai :D
Ovviamente non esiste confronto con il 16:9,assolutamente no,a mio avviso.
La sensazione di immersione è completamente diversa senza fare discorsi tecnici sul fatto che a differenza dell'uso dello zoom qui si utilizza tutta la risoluzione verticale.
Ho visto un 16:9 da 3m di base con materiale 2.35:1 ed ho visto questo,la cui base aveva la stessa misura.Io preferisco il 2.35:1.
Non ho elementi oggettivi per confortare quanto sto per aggiungere ma ho avuto modo di comunicare molte volte con proprietari usa di lenti anamorfiche:la lente che ho visto costa 500 euro....ritengo che con lenti superiori si possa solo avere risultati migliori,fermo restando che distorsioni geometriche (pincushion) saranno sempre presenti (gli schermi curvi americani non sono solo un esercizio di stile) ma sono eliminabili facendo affogare come detto qualche millimetro di immagine nella cornice.
 
Ma l'uso della lente presuppone anche l'uso di un processore oppure no?

Cosa succede praticamente guardando materiale 16:9/2:35? Cioè la lente la si lascia sempre su o la si usa solo con il 2:35?
 
suppongo che la lente fosse la nota HTB. Quando guarda materiale 16:9 cosa fa ? la leva manualmente dal flusso luminoso o si è autocostruito con una guida scorrevole ? o ancora ha un processore esterno che gli permette di lasciarla fissa ?
 
allora:
@AirGigio
dipende dal vpr,e lo puoi recuperare facilmente nel manuale dello stesso,se è presente la funzione V-stretch sei a posto non necessiti di processore esterno e i vpr in questione sono molti.
Per quanto riguarda la visione 16:9 dipende invece dalla lente:esistono lenti con pass through ovvero che non necessitano di essere rimosse mai e lenti che invece necessitano di essere rimosse nella visione di materiale nativo 16:9.
Nel caso di specie la lente necessitava di essere rimossa (slide laterale,2 secondi netti).
@Marco
ti ho risposto :)
 
MelvinUdall ha detto:
allora:

Nel caso di specie la lente necessitava di essere rimossa (slide laterale,2 secondi netti).

Lo slide laterale se l' è costruito lui ?

edit: ho visto ora che hanno aggiunto anche lo slider per la loro lente: era ora ! ( l' ultima volta che visitai il sito non c' era )
 
Ultima modifica:
Era fornito con la lente ma dato che il vpr è a soffitto c'era la necessità di operare una modifica che mi ha spiegato ma sinceramente non ricordo nel dettaglio mi pare che lo slide originale non si fermasse dove era necessario per l'installazione fatta.
 
Secondo me e', come sempre, una questione di compromessi.

Da anni ,soprattutto su avs forum, si parla delle aberrazioni e degli svantaggi delle lenti anamorfiche.
Piu' si sale con la qualita' della lente piu' chiaramente salgono i prezzi.

E' chiaro che se si spende 2.000 euro per un proiettore non ha molto senso abbinarci una Isco III per eliminare al massimo eventuali aberrazioni; su sistemi di svariate decine di migliaia di Euro invece potrebbe avere un senso.

Al contrario se ho un sistema da 20.000 Euro (e quindi si presuppone che cerco il massimo) di certo non ci abbino una lente da 600-700 Euro che, magari e' anche buona, ma sicuramente compromette il "sistema"!

Tendenzialmente ritengo che la lente (e tutti gli eventuali sbattimenti -di prezzo e di comodita' -connessi) abbia senso soltanto quando, vuoi per la dimensione dello schermo, vuoi per le esigenze della stanza o la mancanza di potenza del proiettore, si vogliono spremere piu' lumens possibili dal proiettore.

Se non c'e' bisogno di questa potenza in piu', mi sembra evidente che mettere un vetro davanti a un altro non possa altro che portare svantaggi di prestazione.
 
@mpresicc
sottoscrivo tutto :)
l' idea dell' anamorfica mi stuzzica da sempre ma solo perché fare 3m di base zoomando col mio vpr ( anche avendo la distanza necessaria ) è impensabile.
 
@mpresicc

La videoproiezione è un compromesso in sè.
Troppi fattori contribuiscono.
Quello che volevo verificare empiricamente era se questa tanto vituperata scelta potesse piacermi o meno ed è per questo che non ho annoiato tutti con i vari dati misurati in più occasioni desunti dall'uso con e senza.
Quello che mi stupisce è come sembra che noi siamo gli unici furbi (e mi pare sinceramente difficile) e gli altri sono dei beoni ciechi.
Ad occhio,e non guardavo certo il film da spettatore generico,non ho visto differenze peggiorative nell'uso con e senza.
La differenza tra la soluzione con e senza sicuramente dipende da condizioni e restrizioni soggettive:in alcuni casi avrà più senso che in altri ma penso che questo fosse noto a tutti.
Dire che l'uso della lente a prismi porta a distorsioni equivale a dire che il sole è caldo ma non capisco perchè si sottolinei tanto la cosa e contemporaneamente non si abbia la medesima posizione nel sottolineare che anche zoomare agli estremi della capacità dell'ottica nella stragrande maggiornaza dei casi porta problemi o aberrazioni.
 
Si questo è quello che ho finalmente potuto verificare,mi domandavo se fosse così distante un 16:9 con base 3 m su cui si proietta materiale 2.35:1 o un 21:9 con medesima base e medesimo materiale.
Per me si,è distante :)
 
belfiore ha detto:
shift motorizzato la cui posizione è memorizzabile nel format memory.
Fabri', dev'essere passato così tanto tempo dalla sostituzione del tuo Panny 3000, che ti sei persino dimenticato com'era fatto! (ma almeno di che colore era te lo ricordi? :ciapet:)

Ma quale shift motorizzato?! :stordita:

Il PT-AE-3000 dispone di un ampio lens-shift, ma manuale: questo va regolato una volta per tutte in fase di set-up (secondo le modalità che ho esposto qui), e poi non si tocca più!

Da quel momento in poi ci pensa l'elettronica, con un assolutamente "innocuo" (qualitativamente parlando) shift elettronico dell'immagine all'interno della matrice, sfruttando le bande nere, altrimenti inutilizzate, dei formati più "panoramici" del 16:9.

Non mi stancherò mai di ripeterlo: il PT-AE3000 è, in tal senso, una macchina davvero geniale! :cool:
 
enrico.p ha detto:
Non mi stancherò mai di ripeterlo: il PT-AE3000 è, in tal senso, una macchina davvero geniale! :cool:

Quoto, veramente unica e UTILISSIMA questa funzione! Secondo me vale da sola la differenza di prezzo che c'è tra ae2000 e ae3000 :p ......................troppo comoda!:)

Speriamo che le altre case prendano, come dire..............lo spunto:cool:
 
mpresicc ha detto:
Tendenzialmente ritengo che la lente (...) abbia senso soltanto quando, vuoi per la dimensione dello schermo, vuoi per le esigenze della stanza o la mancanza di potenza del proiettore, si vogliono spremere piu' lumens possibili dal proiettore.
Il recupero di luminosità ottenibile con l'anamorfica rispetto alla soluzione "zoom" (verosimilmente quantificabile in non più di un 20÷25%) è all'atto pratico pressochè irrisorio.

Perchè dico "irrisorio"? Rispondo con un esempio: i possessori di Panasonic PT-AE2000/3000 sanno bene che in passaggio della lampada da Eco a Normal comporta una variazione di luminosità praticamente invisibile ad occhio. Io l'ho misurata: +20%, cioè più o meno lo stesso... "beneficio" :p derivante dalla lente anamorfica.

Per quanto riguarda invece la definizione, lo sfruttamento integrale della risoluzione della matrice anche con materiale 2,35:1 è abbondantemente vanificato dall'indispensabile vertical-stretching e dalle aberrazioni introdotte dalla lente anamorfica: il loro effetto combinato ha senza alcun dubbio effetti peggiorativi superiori ad un mero cambio di focale con lo zoom, sia pure quando si lavori all'estremo wide.

Non sono contrario all'anamorfica "a priori": semplicemente ritengo che oggi non sia la soluzione migliore per il CIH. A mio modo di vedere, la strada dell'anamorfica và percorsa solo quando l'ottica del proiettore prediletto non abbia le caratteristiche adatte al CIH "zoom-based", come nel caso di Marco75

...altre motivazioni serie (ovvero "sboroneria a parte" :)) francamente non ne vedo. :boh:
 
Perfettamente d'accordo.

Infatti parlavo soltanto della scelta tra anamorfica e zoom-based CIH.
Davo per scontato, infatti, che se il proiettore non ha uno zoom che permette lo zoom-based CIH, a quel punto l'unico modo per il CIH diventa la lente.

@Melvin
Io in alcuni casi trovo che la lente sia una soluzione fattibile e a meno che non sia proprio scarsa (a volte si vedono usati dei fondi di bottiglia:) ) sono convinto che tendenzialmente non comporti aberrazioni o distorsioni fastidiose.
In ogni caso, a parita' di ottica del proiettore, gli effetti negativi dell'escursione dello zoom saranno sempre necessariamente inferiori a quelli di una lente anamorfica (per quanto buona sia).

In fin dei conti, anche se l'esempio non e' proprio calzante, e' come distinguere tra lo stesso zoom fotografico con extender e senza.
Spesso la differenza (soprattutto con buoni extender 1.4x) e' molto leggera...ma c'e' sempre!
 
Quello che vorrei capire è questo:le osservazioni e le valutazioni di merito sono fatte sulla scorta di esperienze dirette e misurazioni personali o sul riportare quelle fatte da terzi?
Lo chiedo senza alcuna retorica beninteso:sono mesi che vado cercando presso rivenditori e privati la possibilità di vedere una anamorfica e solo ieri sono riuscito a farlo,non la possiede praticamente nessuno qui; poi appena si parla della possibilità d'uso leggo tantissime posizioni critiche e non posso fare a meno di chiedermi su che basi si fondano.
In questo ambito ho avuto modo di confutare con l'esperienza diretta un discreto numero di convinzioni condivise che avevano il loro fondamento e forza solamente sul sentito dire o sul letto da qualche parte.Io non ho visto differenze non solo sostanziali,ma anche marginali alla qualità di proiezione....e le condizioni erano a dir poco inadeguate.
Se quasi nessuno ha esperienza diretta dell'oggetto di cui si parla,perchè così tanti si affrettano a bocciarlo?
 
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