Certo che un solo articolo, anche se non scritto da sprovveduti, non può scrivere la parola definitiva sull'argomento. Però è servito a farmi venire qualche dubbio. Poi nei prossimi mesi la verità, in un senso o nell'altro, salterà fuori.
Sono convinto che tutti coloro che riferiscono di notare delle differenze tra la traccia compressa e quella non compressa, non sono dei mitomani.
Le differenze ci sono senz'altro. Ma probabilmente sono dovute al fatto che le diverse tracce audio vengono mixate in maniera differente.
Qualcuno faceva notare su un forum americano, che già il fatto che una traccia abbia un livello audio maggiore dell'altra può ingannare l'ascoltatore e portarlo a ritenere che sia di qualità superiore.
Oppure potrebbe esserci il caso (è solo un'ipotesi) in cui sul disco c'è una traccia Dolby Digital a 480 Kbps in italiano, che magari è stata ripresa pari pari da un Dvd, mentre la traccia in inglese, proposta in formato lossless, potrebbe essere stata rimasterizzata.
In un caso del genere la differenza di qualità ci sarebbe eccome, ma sarebbe dovuta alla diversa fonte della traccia audio, e non alle qualità intrinseche del codec utilizzato.
Tutto questo discorso potrebbe sembrare OT, ma in realtà credo che possa interessare molti dei possessori attuali e futuri del P2500.
Ad esempio io, non avendo un ampli con ingresso HDMI, stavo pianificando l'acquisto del P2500 che intendevo collegare tramite le uscite analogiche, per poter ascoltare le codifiche audio lossless.
Ero preoccupato dal fatto che diverse recensioni giudicano l'audio analogico del Samsung inferiore a quello del Panasonic BD55.
Nel momento in cui dovessi appurare che una traccia lossless è qualitativamente indistinguibile dal suo "core" compresso, potrei tranquillamente accontentarmi del core a 640kbps, collegando il lettore al mio ampli tramite un cavo digitale e lasciando fare la conversione in analogico direttamente all'amplificatore. Evitando in questo modo le "carenze" analogiche del lettore BD.