Salviamo la "h" e il "per" della lingua italiana

Se d'accordo con la censura di alcune parole con il "k" e il "x"

  • Si! I varii "k" e "x" mi provocano fastidio. Bannerei anche gli autori!

    Voti: 213 52.2%
  • Si! Sono d'accordo nel sensibilizzare al corretto uso della lingua italiana

    Voti: 147 36.0%
  • No! Sono più tollerante di voi e così mi sembra eccessivo!

    Voti: 37 9.1%
  • No! Secondo me il "k" e il "x" fanno parte della lingua italiana

    Voti: 11 2.7%

  • Votatori totali
    408
Magari poi scrivessero così anche in un curriculum vitae, in una domanda di assunzione o qualche altro documento importante, allora capirebbero l'importanza di saper scrivere in un italiano decente.

Ciao
 
Magari poi scrivessero così anche in un curriculum vitae, in una domanda di assunzione o qualche altro documento importante, allora capirebbero l'importanza di saper scrivere in un italiano decente.

Ciao

Muhahahah! Perché si trova lavoro ove consegnare CV con la speranza di venir assunti? :D
 
Fosse solo per le "h" e i "x"...

Riporto un commento fra i tanti in cui è possibile imbattersi in questo come in altri forum e blog, a puro titolo di esempio e senza nominare l'artefice (non ho intenti denigratori nei confronti di alcuno).
L'autore non sembra essere straniero, molto probabilmente è diplomato, fors'anche laureato.

"Ma figurati non mi è costato nulla controllare.
Effettivamente è una cosa strana magari le 805di si pensa che non necessitano di grandi dimensioni come cavi mentre le altre si,oppure ci sarà un'altro motivo chissà..
Sicuramente la vecchia serie l'ha sicuro perchè lo ricordo perfettamente.
Tu cmq fai piu' prove possibili perchè sono curioso di sapere se noterai delle differenze tra il mono e il bi..
Una cosa è sicura, molte case importanti di casse non prevedono e perciò non usano il biwire sulle loro casse,come ad esempio sonus faber con le sue cremona,concertino,concerto,liuto ecc(che non costano poco) e tannoy con alcuni modelli.
Quindi bisogna capire se serve oppure no....".

Non so come altri si sentano leggendo tal genere di prosa: personalmente provo un disagio di non trascurabile entità.

Sarebbe stato tanto difficile esporre gli stessi concetti - ad esempio - nel seguente modo (premetto che non sono laureato e lavoro come operaio)?

"Ma figurati, ("," oppure ":") non mi è costato nulla controllare.
Effettivamente è una cosa strana: magari si pensa che le 805di non necessitino di cavi di grandi dimensioni, mentre le altre sí.
Oppure ci sarà qualche altro motivo, chissà...
Sicuramente la vecchia serie li aveva; lo ricordo perfettamente.
Tu comunque fai piú prove possibili, perché sono curioso di sapere se noterai differenze tra il mono e il biwiring.
Una cosa è sicura: molti costruttori di diffusori non considerano e perciò non implementano il biwiring sui propri prodotti, come ad esempio Sonus Faber con le Cremona, Concertino, Concerto, Liuto... (che non costano poco) e Tannoy con alcuni modelli.
Quindi sarebbe utile capire se abbia una reale utilità."
 
Io continuo a chiedermi cosa cavolo insegnano nelle scuole durante le ore di italiano. Il livello di padronanza della nostra lingua è crollato negli ultimi due decenni, e non sono sicuro sia solo colpa di T9 e sms. Molti ragazzi (anche laureati) denotano carenze morfo-sintattiche imbarazzanti.
 
Amara verità, ma è una considerazione che andrebbe fatta anche per molte altre materie (tutte? :rolleyes:), il livello di cultura generale è sceso drammaticamente ed è lasciato alla buona volontà del singolo.

Se avrà voglia di prendere in mano un libro ed approfondire un argomento: bene, se la sua formazione invece avverrà guardando "amici", "uomini e donne" od altre scemenze allo stesso livello e la capacità di articolare un discorso sarà quella affinata frequentando qualche Social Network il risultato finale sarà quello, sconfortante, che abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni.

Ciao
 
LexTalionis ha detto:
Io continuo a chiedermi cosa cavolo insegnano nelle scuole durante le ore di italiano.

"Io continuo a chiedermi cosa cavolo insegnino nelle scuole durante le ore di Italiano."

In difesa dei giovani: a volte sono proprio i maestri, ad essere carenti.
 
Se l'italiano piange l'inglese non ride. Ho visto il termine "budget" declinato in tutte le maniere possibili (tra le più gettonate quella a reazione: il "budjet").
 
Concordo con Gnakkiti.
Tutti abbiamo o possiamo avere delle mancanze. Tutti possiamo sbagliare per distrazione o per ignoranza.

Ammetto di essere ipersensibile di fronte alla forma di uno scritto, ciò non toglie che mi sforzi di non ridurmi a talebano.
Quando viene utilizzato un accento grave al posto di uno acuto (e viceversa), non riesco a fare a meno di notarlo, ahimè, ma lo ritengo un errore tutto sommato veniale.

Di fronte a un "si' " o a un "piu' " apostrofati già ho i primi accenni di orticaria. :D

Ciò che giudico intollerabile è però la totale sciatterìa (o "sciattería"? :wtf: ), l'assoluta mancanza di rispetto per ogni tipo di regola E QUINDI per il lettore, posto nella difficile condizione di doversi barcamenare fra minuscole erroneamente sparse ovunque, punteggiature a dir poco approssimative e confuse, accenti e apostrofi inseriti a casaccio in modo sistematico (o mancanti), fantasiosi tempi e modi verbali inventati e applicati con spirito... direi "impressionista". :D

Dimenticavo: giudico quanto sopra intollerabile non sempre e comunque, ma quando chi scrive ci comunica di essere - ad esempio - medico o magari ingegnIere o ingeNIere (!).
Come ha giustamente fatto notare La Elena (commento 267), non me la prendo tanto con loro, quanto con i non pochi professori che li hanno di volta in volta promossi.
Petrolini docet: "Nun ce l'ho co' te..."
 
Ultima modifica:
"Io continuo a chiedermi cosa cavolo insegnino nelle scuole durante le ore di Italiano."

In difesa dei giovani: a volte sono proprio i maestri, ad essere carenti.
Aspirante professoressa, guardi che nel contesto della frase è perfettamente ammissibile anche l'uso dell'indicativo, trattandosi di interrogativa indiretta. E' invece assolutamente errato scrivere "italiano" in maiuscolo, forse si confonde con l'inglese. Si documenti.

EDIT: per sua comodità, cfr. http://it.wikipedia.org/wiki/Proposizione_interrogativa_indiretta: È introdotta da interrogativi come che, quale, chi, chiunque, dove, se, come seguiti dal verbo all'indicativo, congiuntivo o condizionale. Esempio: mi ha chiesto come mi chiamo

Proprio vero, sono gli aspiranti maestri ad esser carenti.
 
Ultima modifica:
State bboni che l'argomento e' interessante,Anche a me quell'indicativo non dava disturbo,e per dire la mia,italiano come aggettivo e Italiano come sostantivo.
 
State bboni che l'argomento e' interessante,Anche a me quell'indicativo non dava disturbo,e per dire la mia,italiano come aggettivo e Italiano come sostantivo.
Gentile concittadino, le assicuro che "italiano" in italiano (sic) si scrive sempre in minuscolo, che sia aggettivo o sostantivo, checchè ne dicano i disinformati con velleità accademiche. Così come confermo che nelle interrogative indirette l'indicativo è corretto quanto il congiuntivo ("Mi ha chiesto come mi chiamo" o "Mi ha chiesto come mi chiami").
 
Caro Accademico della Crusca,la informo che la lingua è cosa viva e non diletto per pochi,Detto questo,mi sembra che "non disturba" ammetta l'uso di entrambe le opzioni.Per quanto riguarda gli abitanti dell'Italia se è aggettivo sostantivato va maiuscolo(o vada maiuscolo)?:D
Tante care cose.
 
Ho rispolverato una mia vecchia grammatica italiana del 1952 di tale Campanini(della nota ditta Campanini -Carboni?)dove dice espressamente che gli aggettivi indicanti la patria vanno minuscoli,contrariamente al modo latino.Non trovo regole specifiche sui sostantivati,ma in un esercizio la frase "I Caldei furono matematici ed astronomi"porta la c maiuscola.
Ad Maiora.
 
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