Tu, non senti differenze tra amplificazioni, men che meno tra cavi, non ne parliamo tra cd e sacd e potrei andare avanti sulle tue perle di saggezza
Tu senti la differenza? Bene, lo dici e ti comporti di conseguenza.
Io non sento la differenza? Bene, lo dico e mi comporto di conseguenza.
Dicendo quello che penso obbligo qualcuno a comprare solo i CD?
Ma una volta che l'ambiente è per un 80% acusticamente accettabile, cosa ci fai suonare?
Quello che gli piace, ovvio.
però vorrei vedere quanti di quelli che ascoltano l'sacd con cavi, ampli e sorgenti hi-end hanno anche l'ambiente a posto per l'80%.....
Sparo una cifra per me esagerata? L'1%? L'accendiamo?
Hai mai sentito, cosa può fare un ottima sorgente in un ambiente acusticamente accettabile?
Ho la fortuna di poter ascoltare in un ambiente piuttosto curato da Hi-Fi Di Prinzio e tra i cavi "umani" (gli unici provati) non riesco a sentire differenze mentre tra ampli e cd di medio livello (1000-3000 euro) le differenze che sento mi sembrano più di impostazione progettuale che non di differenze qualitativa. Quando avevo deciso di cambiare l'amplificatore, ho fatto una prova approfondita su un ampli naim e su uno aa da circa 1000 euro ed era chiaro che il naim suonasse più chiuso ma posso dire che uno suonava meglio o peggio dell'altro? E' naturale che cambiando la timbrica si va a modificare anche la percezione degli altri parametri ma è dovuta alla differenze qualitative dei due ampli o a quella derivante dalla solo timbrica?
Usando DRC mi sono trovato in passato a crearmi una curva target che mi piacesse di più. Modificando il target si modificavano anche le sensazioni di spazialità, intellegibilità, fatica all'ascolto ecc. ecc. pur usando la stessa sorgente, lo stesso amplificatore e nello stesso ambiente.
Vi chiedo: quanto di quello che sentiamo è voluto dai progettisti perchè suona più piacevole e quanto invece è dovuto al miglior rispetto delle informazioni incise sul supporto?
Quanto sentite un sacd in confronto ad un cd, siete sicuri che l'sacd suona meglio perchè rispetta meglio il segnale originale?
Io non lo sono. Ed è per questo che dico che sarebbe interessante poter provare in prima persona la differenza tra una registrazione DSD ed una PCM. Basterebbe registrare con un recorder tipo quelli della korg, l'uscita di qualsiasi sorgente sia in DSD che in PCM e poi confrontarli direttamente. Già così i risultati non possono essere completamente confrontabili ma almeno siamo sicuri che nessuno ci ha messo mano.
Detto questo prendiamo ad es. il sicuro ottimo impianto di sc_ita: ha le doti dinamiche per riprodurre un sacd? No e non ce l'ha nemmeno per riprodurre un CD, quindi che se ne fa della dinamica dell'sacd? Questo è solo un esempio di quanto un miglioramento può esserci, può anche essere udibile in condizioni di test ma in realtà poi non servirà nè a me nè a lui.
Le stesse cose si possono dire anche per altri parametri che sono quasi sempre limitati dal sistema o dall'ambiente. Confronta la forma d'onda che esce da un diffusore con quello che esce dall'sacd e vedi se il problema più grosso sta nel campionamento pcm o dsd o nella trasformazione del segnale elettrico da parte del diffusore.
Siamo sicuri che sia meglio migliorare la sorgente invece dei diffusori?
Quindi il discorso non è centrato sulla validità tecnica di un sistema quanto sugli effetti reali che questo migioramento apporta.
Me ne frego se l'ampli ha una distorsione dello 0,001% o dello 0,01% quando i diffusori ce l'hanno dell'1%.
Me ne frego dei 110db di dinamica dell'sacd quando a casa potrò sfruttarne 80db (sempre che la registrazione non ne sfrutti meno....).
Ovviamente questo è il mio pensiero ed è il motivo per cui ritengo l'sacd inutile (non inferiore), ma non mi sogno certo di dire che altri la devono pensare come me e neanche mi sogno di denigrare (perle di saggezza) chi sta scrivendo su un forum.
Io sparo cazzate e voi me le fate notare ma voi siete sicuri di non spararne?
Mi sà di no, altrimenti non te ne uscivi con ste sparate
Banalità: a che serve la purezza estrema dell'onda quando la fondamentale di un do la senti a 70db e quella di un mi a 73db e quella di un sol a 66db? Wow, un musicista che fa una accordo premendo contemporaneamente i tasti con una forza notevolmente diversa per ogni dito: un vero talento

Immaginiamoci quindi gli effetti sulla timbrica quando una armonica suona 2-3 volte superiore più forte rispetto ad un'altra ed invece non è vero: altro che stradivari!
Ma alla fine sono solo punti vista perchè, grazie a Dio, abbiamo un cervello che ci aiuta molto. Parliamo di microdinamica dell'sacd e non sentiamo variazioni di 5-6db tra una nota e l'altra?
Ciao.