SACD/DSD e mercato: ovvero se il 99% sono sordi anch'io devo tapparmi le orecchie

Grazie di questo ulteriore intervento, che però non aggiunge nulla alla discussione rispetto a quanto avevi già chiaramente espresso in precedenza.
I consigli non richiesti sono anch'essi superflui e in quento tali generalmente non sono nemmeno graditi.
Il mercato (cioè il 99%) decreta cosa è superfluo (orientato in questa scelta da molti fattori, specialmente culturali ma in negativo) e inevitabilmente per le leggi economiche citate in alcuni interventi precedenti, lo ELIMINA.
Ecco fatto il danno.
Per la maggior scorrevolezza del 3D eviterei le repliche ridondanti. Grazie a tutti.
SC
 
Grazie di questo ulteriore intervento, che però non aggiunge nulla alla discussione rispetto a quanto avevi già chiaramente espresso in precedenza.
Se uno non capisce è meglio ripetere (altro che "espresso chiaramente"). Ovviamente se uno continua a non capire allora si lascia perdere :(

In ogni caso mi piacerebbe sapere a cosa serve aprire un thread su un forum quando non ti interessano i pareri, tra l'altro a tuo favore, degli altri!

Ecco fatto il danno.
Spiega cosa si dovrebbe fare.
Ciao.
 
chiaro_scuro ha detto:
.... hanno cercato di sviluppare un sistema tecnicamente migliore di quello del CD (tecnicamente migliore non vuol dire che la miglioria sia udibile).
Ma io mi domando :confused:
Tu, non senti differenze tra amplificazioni, men che meno tra cavi, non ne parliamo tra cd e sacd e potrei andare avanti sulle tue perle di saggezza :(
Ma che ci stai a fare su un forum come questo:confused:
Se dovevi curarti solo l'ambiente, non era meglio che frequentavi un forum di arredo di interni :p

P.S. Ma una volta che l'ambiente è per un 80% acusticamente accettabile, cosa ci fai suonare?
Hai mai sentito, cosa può fare un ottima sorgente in un ambiente acusticamente accettabile?
Mi sà di no, altrimenti non te ne uscivi con ste sparate ;)

Antonio
 
Tu, non senti differenze tra amplificazioni, men che meno tra cavi, non ne parliamo tra cd e sacd e potrei andare avanti sulle tue perle di saggezza
Tu senti la differenza? Bene, lo dici e ti comporti di conseguenza.
Io non sento la differenza? Bene, lo dico e mi comporto di conseguenza.
Dicendo quello che penso obbligo qualcuno a comprare solo i CD?

Ma una volta che l'ambiente è per un 80% acusticamente accettabile, cosa ci fai suonare?
Quello che gli piace, ovvio.
però vorrei vedere quanti di quelli che ascoltano l'sacd con cavi, ampli e sorgenti hi-end hanno anche l'ambiente a posto per l'80%.....
Sparo una cifra per me esagerata? L'1%? L'accendiamo?

Hai mai sentito, cosa può fare un ottima sorgente in un ambiente acusticamente accettabile?
Ho la fortuna di poter ascoltare in un ambiente piuttosto curato da Hi-Fi Di Prinzio e tra i cavi "umani" (gli unici provati) non riesco a sentire differenze mentre tra ampli e cd di medio livello (1000-3000 euro) le differenze che sento mi sembrano più di impostazione progettuale che non di differenze qualitativa. Quando avevo deciso di cambiare l'amplificatore, ho fatto una prova approfondita su un ampli naim e su uno aa da circa 1000 euro ed era chiaro che il naim suonasse più chiuso ma posso dire che uno suonava meglio o peggio dell'altro? E' naturale che cambiando la timbrica si va a modificare anche la percezione degli altri parametri ma è dovuta alla differenze qualitative dei due ampli o a quella derivante dalla solo timbrica?
Usando DRC mi sono trovato in passato a crearmi una curva target che mi piacesse di più. Modificando il target si modificavano anche le sensazioni di spazialità, intellegibilità, fatica all'ascolto ecc. ecc. pur usando la stessa sorgente, lo stesso amplificatore e nello stesso ambiente.
Vi chiedo: quanto di quello che sentiamo è voluto dai progettisti perchè suona più piacevole e quanto invece è dovuto al miglior rispetto delle informazioni incise sul supporto?
Quanto sentite un sacd in confronto ad un cd, siete sicuri che l'sacd suona meglio perchè rispetta meglio il segnale originale?
Io non lo sono. Ed è per questo che dico che sarebbe interessante poter provare in prima persona la differenza tra una registrazione DSD ed una PCM. Basterebbe registrare con un recorder tipo quelli della korg, l'uscita di qualsiasi sorgente sia in DSD che in PCM e poi confrontarli direttamente. Già così i risultati non possono essere completamente confrontabili ma almeno siamo sicuri che nessuno ci ha messo mano.

Detto questo prendiamo ad es. il sicuro ottimo impianto di sc_ita: ha le doti dinamiche per riprodurre un sacd? No e non ce l'ha nemmeno per riprodurre un CD, quindi che se ne fa della dinamica dell'sacd? Questo è solo un esempio di quanto un miglioramento può esserci, può anche essere udibile in condizioni di test ma in realtà poi non servirà nè a me nè a lui.
Le stesse cose si possono dire anche per altri parametri che sono quasi sempre limitati dal sistema o dall'ambiente. Confronta la forma d'onda che esce da un diffusore con quello che esce dall'sacd e vedi se il problema più grosso sta nel campionamento pcm o dsd o nella trasformazione del segnale elettrico da parte del diffusore.
Siamo sicuri che sia meglio migliorare la sorgente invece dei diffusori?

Quindi il discorso non è centrato sulla validità tecnica di un sistema quanto sugli effetti reali che questo migioramento apporta.
Me ne frego se l'ampli ha una distorsione dello 0,001% o dello 0,01% quando i diffusori ce l'hanno dell'1%.
Me ne frego dei 110db di dinamica dell'sacd quando a casa potrò sfruttarne 80db (sempre che la registrazione non ne sfrutti meno....).

Ovviamente questo è il mio pensiero ed è il motivo per cui ritengo l'sacd inutile (non inferiore), ma non mi sogno certo di dire che altri la devono pensare come me e neanche mi sogno di denigrare (perle di saggezza) chi sta scrivendo su un forum.
Io sparo cazzate e voi me le fate notare ma voi siete sicuri di non spararne?

Mi sà di no, altrimenti non te ne uscivi con ste sparate
Banalità: a che serve la purezza estrema dell'onda quando la fondamentale di un do la senti a 70db e quella di un mi a 73db e quella di un sol a 66db? Wow, un musicista che fa una accordo premendo contemporaneamente i tasti con una forza notevolmente diversa per ogni dito: un vero talento ;)
Immaginiamoci quindi gli effetti sulla timbrica quando una armonica suona 2-3 volte superiore più forte rispetto ad un'altra ed invece non è vero: altro che stradivari!
Ma alla fine sono solo punti vista perchè, grazie a Dio, abbiamo un cervello che ci aiuta molto. Parliamo di microdinamica dell'sacd e non sentiamo variazioni di 5-6db tra una nota e l'altra?

Ciao.
 
Ultima modifica:
Quello che scrivi in questo ultimo intervento è abbastanza condivisibile, a parte il tono polemico.
Naturalmente nella mia attuale configurazione non arrivo mai ai 110dB di macro-dinamica, nonostante abbia 4 finali NVA mono che per i picchi possono attingere potenza da 6 toroidali per un totale di 300x2+160x2+120x2=1160 VA. Tanto per dare un'idea, i miei volumi di tipo stepped li ho tarati per avere un valore di attenuazione max di -72 dB, valore di volume a cui di sera si sente ancora abbastanza.
Ma non credo sia questo il punto, riguardo alla macro-dinamica il RBCD è più che sufficiente.
Il fatto è un altro, riguarda la percezione a prescindere da ogni spiegazione tecnica.
Molti di noi che ascoltiamo al 90% classica ci siamo accorti che le nuove registrazioni DSD distribuite su supporto SACD suonano sensibilmente migliori dei RBCD a cui ci eravamo abituati negli anni 80-90. La differenza non è eclatante e sono certo che ad un primo ascolto potrebbe anche non apparire. La differenza che noto io, per esempio riguarda se vuoi dei dettagli, cose che hanno a che fare con l'individuazione dei singoli gruppi di strumentisti nello spazio, la posizione e l'amalgama complessiva dell'orchestra... faccio anche fatica a descivere la cosa, non essendo questo il mio mestiere. Tuttavia sono del tutto convinto che il miglioramento c'è. Liberi tutti di pensare si tratti di suggestione. Sarò un visionario? Mah, prove al buio (fra me e me, quindi non controllabili) ne ho fatte e me lo confermano (ma potresti sempre sostenere che ho barato con me stesso e siamo daccapo).
Un'altra cosa mi fa pensare: ho comunque notato che anche il layer RBCD dei miei migliori SACD/DSD risulta di qualità molto alta, mediamente migliore dei RBCD registrati in PCM. Questo mi fa pensare che la tecnica di registrazione DSD forse induce i fonici a pasticciare di meno il segnale (ritornare alla registrazione puramente live senza interruzioni e riprese con 2-3 microfoni in tutto in presa diretta per me sarebbe sempre l'ideale).
Parlo di pure sensazioni, suggestioni se volete anche perché ci sono altri thread centrati sull'approfondimento del tema specificamente tecnico.

Lasciar morire il formato SACD/DSD per conto mio è una grossa perdita per tutti gli audiofili (non solo per gli snob che ascoltano al 90% classica come me). Anche per quelli che oggi non sentono la differenza.
SACD penso che dia fastidio perché è complicato da realizzare e anche perché ri-mette in discussione un certo potere consolidato (domanda maliziosa: perché una grade etichetta di classica come DG, con il catalogo enorme che ha, non ha mai cominciato a registrare in DSD? Forse proprio per non far perdere valore al suo attuale catalogo? Potrebbe anche venire questo dubbio, no?).

Ciao,
SC
 
Ultima modifica:
sc_ita ha detto:
Il tema di discussione è quello del titolo.
Metto anche in chiaro le due ipotesi da cui parto:
1) ormai ho appurato il dato che la maggior parte delle persone non ha l'educazione, la capacità, il senso dell'udito tali da apprezzare un formato teoricamente e tecnologicamente superiore;
2) tali persone per di piu' (dati alla mano la musica classica vale meno del 2% di dischi venduti) ascoltano musica che non richiede granché ne in termini di dinamica (pochi strumenti) ne in termini di distorsioni (pochi strumenti e per di più amplificati male);

Ebbene perché mai costoro invece di farsi i fatti loro pretendono di imporre i loro limiti (culturali, auditivi etc) anche a chi questi limiti non li ha?

Buona discussione,
Siro.


Ho provato anche su altri forum a parlare di SACD\DVDA, ma il discorso finisce sulla musica liquida o presunta tale, sul rippaggio dei propri CD e sul DAC esterno 96\24.

Ognuno ha le sue idee, il problema è che se io rispetto le vostre non mi si deve dare del cretino o dell'allocco se io ho le mie (magari supportate da dati scientifici).

Ti appoggio, e magari chiedo a te cosa pensi dovrei fare in futuro quando cambierò il mio lettore SACD Denon DCD 2000, volendo magari anche ascoltare quei pochi DVDA che possiedo, e possibilmente acquistarne altri di importazione, affiancando magari al lettore CD\SACD\DVDA (quale?) un giradischi per avere un reale audio analogico (anzichè un audio digitale a bassa risoluzione possibilmente rippato con i frullatori che mettono nei PC come lettori e "upconvertito" da un DAC esterno, passando attraverso un PC pieno di vibrazioni e calore)

Ah comunque pur sentendo prevalentemente (ma non esclusivamente: comincio a sentire fusion e jazz) musica un pò compressa (rock,di ogni epoca e genere) io le differenza tra i Genesis o i Police in CD ed in SACD le sento in maniera lampante, sotto forma per esempio di un basso estremamente più pieno e pulito e voci ricche, piene di sfumature, e una messa a fuoco che definirei circa doppia rispetto ai CD.
 
Ogni tanto metto sul piatto ben volentieri il mio Selling England, o In the Court of the Crimson King in vinile comprati ai tempi... le rispettive versioni RBCD non mi sono mai piaciute altrettanto. Ma forse è solo questione di suggestione e nostalgia, chissà.
Siro.
 
Lasciar morire il formato SACD/DSD per conto mio è una grossa perdita per tutti gli audiofili
Io lo lascerei anche morire purchè i fonici continuassero a registrare come fanno di solito per il DSD. Magari, per sentirmi tranquillo io e per non limitare a loro il mercato, sarei contento che pubblicassero in 24bit/96KHz, ormai facilmente leggibili.
Ovvio che se non cambia l'atteggiamento è meglio avere una conversione da DSD a CD ed altrettanto ovvio che il morire dell'sacd sarebbe un danno anche per i semplici estimatori del CD.

Tra l'altro io ascolto per un 40% musica classica e non ho nessun cd dg se non quelli presi anni fa da mio padre.

ma potresti sempre sostenere che ho barato con me stesso e siamo daccapo
Non sono in malafede e quindi non lo sostengo.
Detto questo, però, ti posso assicurare che più volte ho barato a me stesso senza saperlo. Quando cercavo la curva target per il DRC mi aspettavo da quella curva una data risposta (ovviamente perchè l'avevo creata io) e la sentivo. Una volta, convinto che c'era una curva mentre c'era quella vecchia ho preso una bella batosta sentendo quello che in realtà non c'era. Allora ho iniziato a fare qualche confronto aiutato dal plug-in abx per foobar e mi sono vergognato per come baravo a me stesso :(

Ciao.
 
Barare in solitario

Mah. Se non conosco qual'è il layer, e devo dire qual'è che sta suonando, essendo spento il display e posto che il livello del volume è indistinguibile a orecchio, come si fa a barare sia pur inconsciamente? C'è anche una specie di controprova, ovvero confrontando i layer SACD vs RBCD con registrazione originale non DSD allora io non riesco più a distinguere. Ma chiudo qui perché ritengo l'argomento fuori dal tema proposto e in questo periodo purtroppo non ho il tempo per ri-fare con la dovuta sistematicità questo genere di prove. Peraltro io non voglio convincere nessuno. Se uno non sente, amen, non c'è nulla di male.
Mi darebbe fastidio però accorgermi che c'è chi sostiene che non c'è differenza senza aver provato con la dovuta pazienza e competenza con materiale musicale di alta qualità.
Le prese di posizione basate su una matematica spesso mal digerita o su cognizioni solo tecniche che ignorano la complessità della nostra percezione le preferirei evitare.

Ciao,
Siro.
 
come si fa a barare sia pur inconsciamente?
Non stavo dicendo che tu stavi barando a te stesso ma che io ho barato a me stesso quando pensavo che stesse suonando una curva target che invece non era.
Era solo per portare un esempio pratico del fatto che, come risaputo, quasi sempre sentiamo differenze che non ci sono per il solo fatto di sapere che ci potrebbero essere. Ovvio che se hai fatto le prove in cieco il discorso non vale.
Altrettanto ovvio che, non sapendo come sono stati trattati i due layer dalla casa discorgrafica e non sapendo come li tratta il tuo lettore (ma quindi dovremmo stare un po' più tranquilli), il confronto ha una valenza inferiore ad un vero confronto ad "armi pari" ;)

In ogni caso, penso siamo d'accordo sul fatto che gran parte di quello che ascoltiamo dipende dal manico di chi la registrata e dal fatto che ha avuto la decenza di non farci schifezze sopra.

Ciao.
 
atarix ha detto:
Aggiungo che il sacd suona molto bene, ma c'era un altro supporto che suonava forse meglio del sacd anche se scomodo da morire: il DAT, per non parlare poi delle vecchie bobine multipista...


affermare che il dat suona meglio del sacd è come dire
che una berlina va più veloce di una supercar...
scusa la franchezza ma credo tu debba approfondire un pò
le tue conoscenze sull'audio digitale....
 
ma tu per affermare una cosa del genere lo hai mai sentito un buon dat? ed un buon impianto corredato di un registratore multipista? Scusa la franchezza, ma ho il sospetto che tu sia giovane, molto giovane e che non bazzichi l'hifi da molto...
Secondo te i master da cui venivano fatti i tuoi amati supporti digitali fino a qualche anno fa cosa pensi che fossero? Hai mai avuto il piacere di ascoltare un master originale multipista (che so, the dark side of the moon) con un revox prima che venisse schiacciato come un pomodoro sull'autostrada per esser messo su cd? Hai mai sentito a confronto lo stesso album su cd e su vinile (ovviamente un giradischi e' molto piu' difficile da mettere a punto ed in questi tempi di usa e getta alla velocita' della luce si colloca male, giusto in casa di qualche appassionato e di qualche riccozzo che vuole fare il fighetto...)? E sempre secondo te perche' pensi che gli studi di registrazione siano passati alla masterizzazione digitale? Ti do un aiutino, Soldi soldi soldi...
Io non ho molta esperienza nel campo dell'hifi, solo una venticinquina di anni, di cui qualcuno passato a venderla, tu invece?
Ah, scusa, se non ti fidi delle mie parole senti cosa dice un certo pierre bolduc (se conosci l'hifi dovresti conoscerlo per forza...).

P.S. Forse ti sara' sfuggito, ma il DAT E' un supporto digitale che oltretutto campiona a 48khz...
 
ciao,
guarda che ho fatto il mastering engineer per anni...
conosco bene il dat...e conosco anche bene quanto meglio
del dat può suonare un master su mezzo pollice registrato
con dolby sr a 15 ips...quindi tanto giovane non sono e qualche
anno di esperienza ce l'ho.Le orecchie funzionano ancora
bene grazie a dio.
Poi non tutti i master analogici vengono schiacciati per essere messi
su cd.Tant'è che colleziono e ascolto sempre con piacere i cd
della mfsl.Sono un fan di Steve Hoffmann...se sai chi è.
Ovvero il mastering engineer più osannato dagli audiofili il quale
usa apparecchiature esoteriche analogiche e nella trasposizione
digitale non usa nessun tipo di compressione...
Però affermare che un dat che lavora a 16 bit 48 khz con un massimo
di 96 db di dinamica suoni meglio del sacd che lavora a 2822.4 khz
ad 1 bit in dsd con 120 db di dinamica ce ne passa!!!!!
Prova a trasportare lo stesso master analogico senza nessun tipo
di compressione usando un dat recorder e un dsd recorder.
Credo che le differenze si notino in maniera netta e chiara
a favore della registrazione dsd che poi è lo standard usato dal sacd.
Soddisfatto?

buona giornata...
 
soddisfattissimo, ma rileggiti il mio intervento, c'era un forse nel mezzo...
Comunque chiedo a te una cosa, visto che sei del mestiere: quanti studi di registrazione usano il dsd o meglio, fanno arrivare al dsd recorder un segnale degno di tale sistema? Ho parlato del master di the dark side of the moon non a caso...
 
allora andiamo per gradi...
il master di dark side of the moon è un nastro del 1972 con tutti i suoi
pregi e i suoi difetti...non è detto che essendo il master di the dark
side of the moon debba suonare meglio o peggio di tanti altri dischi...
anzi ti dirò di più...in rete su alcuni siti torrent è possibile scaricare
un dvd audio contenente il mix quadrifonico fatto da alan parson
per la emi ma rifiutato dai pink floyd stessi...il dvd contiene una traccia
a 24 bit 96 khz fatta direttamente dal master del mix..Per quanto assurdo
possa sembrare se si prende la traccia left e right di tale versione per farne un mix stereo il tutto suona meglio delle versioni cd e sacd.Certo c'è un balance e mix differente rispetto a quello che noi tutti conosciamo ma c'è molto più punch e maggior separazione degli strumenti..
Per quanto riguarda il dsd oggi alcuni artisti anche di grido registrano in dsd usando banchi analogici da favola come neve e ssl e outboard vintage ma il dsd ha un grosso paradosso di fondo.E' uno stream difficilmente editabile e ci sono pochissime daw(digital audio workstation)
che ne permettono una lavorazione accurata.Infatti molti tra recording
e mastering engineer preferiscono lavorare il master in PCM
a 24 bit 192 khz per poi fare l'upsampling in dsd.Questo evita passaggi multipli di noise shaping che alla lunga degraderebbero il segnale...
Pertanto quando si parla di rimasterizzazione in sacd di alcuni titoli degli anni 60-70 si passa prima per una conversione in pcm e poi in dsd.
Questo ha creato alcune diatribe tra audiofili e addetti ai lavori...
Altro discorso vale se il sacd proviene da un master digitale magari fatto
negli anni 80...ne è un esempio "Synchronicity" dei Police registrato in digitale nel 1983 a 16 bit 48 khz....una sua trasposizione in dsd e quindi
in sacd porta secondo me ben pochi benefici...il pcm taglia tutto dopo
i 24 khz e i 16 bit di dinamica non sono certo i 24 di una registrazione dsd.Se poi però si prende un master analogico a registrato su mezzo pollice o su pollice con dolby sr a 15 o 30 ips(inch per second) la dinamica può arrivare anche oltre i 100 db con armoniche intorno
ai 30 khz...cose che un dat si sogna....
 
Premettendo che parlo solo da ascoltatore, e non da tecnico, faccio una considerazione che sottopongo a cui ne sà qualcosa di più in quanto professionista: è una solo una mia suggestione che alcuni SACD che ho acquistato di recente e che sono delle pure e semplici ri-scritture su formato DSD degli analogici registrati addirittura negli anni '60 suonano dannatamente bene. Da non far minimamente rimpiangere la maggior parte dei RBCD anni '80. Oppure ci può anche essere un motivo tecnico? Faccio anche un esempio:
http://www.sa-cd.net/showtitle/251
Ciao,
Siro.
 
sc_ita ha detto:
Molti di noi che ascoltiamo al 90% classica ci siamo accorti che le nuove registrazioni DSD distribuite su supporto SACD suonano sensibilmente migliori dei RBCD a cui ci eravamo abituati negli anni 80-90.

Hem: io compro mp3 compressi quindi e ti posso confermare che le registrazioni tratte da sacd moderni suonano tutte molto meglio di quelle tratte da CD anni 80.
Ovviamente l'mp3 non sa che c'era un SACD a monte, ma eredita la maggiore attenzione fatta in fase di registrazione con target il SACD.

Ora quanta della differenza che senti deriva dal formato e quanto dalla qualità della registrazione?
 
Ultima modifica:
Biggy ha detto:
Ho provato anche su altri forum a parlare di SACD\DVDA, ma il discorso finisce sulla musica liquida o presunta tale, sul rippaggio dei propri CD e sul DAC esterno 96\24.

Forse perché qualsiasi supporto solido risulta anacronistico e destinato a sparire o rimanere sugli scaffali di pochi snob/collezionisti?

Forse perché fra poco compreremo quasi tutti solo in forma di musica liquida, magari in 192KHz/24bit PCM...

Non so proprio oggi mi stavo domandando se comprare certi CD o comprarli in formato liquido. Di quell'autore mi piace collezionare i CD.
Ma il rapporto fisico (e un po' feticistico) con l'oggetto vale anche solo lo spazio che occupa in casa?
Comincio a temere di no.
 
dwaltz ha detto:
Forse perché qualsiasi supporto solido risulta anacronistico e destinato a sparire o rimanere sugli scaffali di pochi snob/collezionisti?

Ebbene sì! E mi tengo stretti anche i miei bei 300 LP di vinile che non ho la benché minima intenzione di masterizzare dato che mi piace ascoltarli un giorno con una testina, un giorno con un altra... e senza nessun calcolo nel mezzo!
Immagino che a casa tua non hai neanche una libreria con libri solidi, non compri mai un giornale, etc... giusto per coerenza. Mah. Ognuno ha i suoi gusti, ma ancora più facile è seguire le mode. Mi dispiace sempre per quel misero 2% che deve sottostare alla dittattura del restante 98%.

Ciao,
SC
 
sc_ita ha detto:
Ebbene sì! E mi tengo stretti anche i miei bei 300 LP
E fai bene!
C'è anche chi usa ancora il telefono col filo e la ghiera che ruota: il figlio di una mia amica una volta di fronte a un telefono col filo disse "mamma guarda! Un telefono col filo!" con sorpresa.

Quanti under 18 oggi sanno cos'è un vinile e quanti cos'è un ipod?

... Immagino che a casa tua non hai neanche una libreria con libri solidi, non compri mai un giornale, etc... giusto per coerenza.

veramente ci sono tanti CD e tanti libri che la gente si sorprende quando entra in casa mia.

Dei libri mi chiedono: ma li hai letti tutti?
Dei CD pochi capiscono perchè io ne abbia tanti e perché io li abbia tutti comprati: oggi amo rispondere che ne ho comprati altrettanti in formato liquido.

Per i libri non amo la lettura schermo del PC, ma amo gli alberi e presto potrei avere un eBook reader con tecnologia eInk.

Se il mondo cambia, a volte è giusto lottare contro la corrente.
Cercare di resistere è una lotta impari, ma gloriosa ed eroica come quella di Don Chisotte. Capisco la tua passione.

Ma se ti forniscono musica liquida in qualità PCM 24 bit 192 KHz con Squeezebox piccolino lì con un bel display e con il disco di rete in un'altra stanza: non pensi che la tua vita sarebbe un po' più leggera?
 
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