REW e misure

Ho rifatto le misure con CoolEdit, seguendo la guida di Jones Rush, anzichè usare DRC interface, Ho provato con DRC 3.1.0 , che dire... Sono commosso:D .

Ora veramente è un altro mondo, la batteria è tornata a picchiare e la voce è uscita dalla "scatola" non ho mai ascoltato il mio impianto in questo modo, per quanto modesto sia, mi ha comunque regalato emozioni.

Unico appunto... la voce è ancora leggermente riverberata, credo però che in questo DRC non possa intervenire o sbaglio?

Ragazzi un grazie a tutti, in particolare a Denis, non me ne vogliano gli altri... Ora è tempo di un minimo di correzione passiva (continuerò a frantumarvi i cosiddetti) e tanti ascolti per affinare l'orecchio e magari anche l'equalizzazione.

Ciao.
 
erotic80 ha detto:
Unico appunto... la voce è ancora leggermente riverberata, credo però che in questo DRC non possa intervenire o sbaglio?

Man mano che si sale in frequenza diminuiscono le possibilità di intervento. Nel range della voce sono già troppo limitate per toccare il riverbero. Da questo punto di vista può essere utile ridurre un po' la correzione, usando per esempio il profilo soft o minimal, specie se la stanza è parecchio "viva". Ottieni una correzione inferiore ma più uniforme alle varie frequenze e quindi percepita come più naturale.

erotic80 ha detto:
Ora è tempo di un minimo di correzione passiva
...

L'altra metà del cielo, anzi, facciamo i tre quarti. Combinando correzione attiva e passiva si possono ottenere risultati ragguardevoli senza eccessivi sforzi, proprio perché sono complementari. Quella attiva è tanto più efficace quanto più si scende in frequenza, quella passiva esattamente l'opposto. 2 + 2 = ? ;)

Saluti,
 
In questo caso almeno 10.

Io, non potendo trattare più di tanto l'ambiente, sto sperimentando l'uso del dipolo sperando che riesca a darmi una mano in gamma medio-bassa (secondo me la più critica da trattare).
Non appena finisco di costruire i diffusori farò un resoconto con la speranza che la cosa possa rivelarsi realmente utile a me come anche a tanti altri che si trovano nelle mie stesse condizioni.

Vediamo se riusciamo a dare una controllatina ai nostri ambienti domestici senza far inc.... le donne che vi circolano dentro ;)

Ora veramente è un altro mondo
Si resta veramente sbalorditi dopo il primo ascolto "corretto"!
Peccato che l'orecchio è bastardo e subito inizia a trovare i difetti e...via a cercare soluzioni per migliorare ulteriormente le cose ;)

Ciao.
 
Però mi sorge un dubbio: non è la prima volta che chi comincia con REW (che è molto comodo in effetti come interfaccia anche se mi pare che abbia qualche bug) poi, insoddisfatto, finisce con altri software come cool edit.
Ma sto software funziona :wtf: o sto lavorando per niente?

ora, immagino che la registrazione dello sweep sia abbastanza simile se non uguale in tutti i software, e che casomai la differenza stia nel calcolo dei filtri (alla quale non sono ancora arrivato) da inviare poi ad un eventuale equalizzatore tipo il deq2496.
Il quale per non stravolgere il suono dell'impianto però deve essere lasciato in dominio digitale e utilizzato solo come filtro impedendogli di fare qualsivoglia conversione.
mi sono perso qualcosa o è corretto quello che ho detto? In tal caso qual'è il miglior software da utilizzare per creare sti benedetti filtri (intesi come settaggio di un eventuale equalizzatore nel mio caso il deq 2496)?

discorso a parte per DRC che sembra essere di un altro pianeta ma ha il problema 1 di lavorare in dos che non aiuta 2 ti obbliga a lasciare il pc attaccato che a me l'idea non piace, ma è personale.

@ denis: vorrei chiederti una cosina appena ho un minuto ti mando un mp. complimenti per il drc, hai tutta la mia stima (per quel che conta :) )
 
redhot104 ha detto:
Ma sto software funziona :wtf: o sto lavorando per niente?

Che io sappia funzia bene. In ogni caso sul sito di Acourate c'è un altro software gratuito per ottenere la riposta all'impulso tramite sweep logaritmico.

redhot104 ha detto:
ora, immagino che la registrazione dello sweep sia abbastanza simile se non uguale in tutti i software

Dovrebbe esserlo, ma l'errore o il baco sono sempre dietro l'angolo.

redhot104 ha detto:
Il quale per non stravolgere il suono dell'impianto però deve essere lasciato in dominio digitale e utilizzato solo come filtro impedendogli di fare qualsivoglia conversione.

Non esserne così certo. Un conversione AD/DA fatta bene è molto meno udibile di quello che si pensi.

redhot104 ha detto:
discorso a parte per DRC che sembra essere di un altro pianeta ma ha il problema 1 di lavorare in dos che non aiuta 2 ti obbliga a lasciare il pc attaccato che a me l'idea non piace, ma è personale.

Esistono anche convolutori HW, tipo il Sony DRE777, se è ancora in produzione, o quelli della Lake audio. Preparati però ad aprire, molto, il portafoglio. Inoltre non offrono niente di più di una combinazione tipo PC Fanless pensato per l'audio + software di convoluzione qualunque, tipo BruteFIR o JConv. Anzi, con buona probabilità offrono di meno, visto che oggi con una qualunque CPU appena decente si può operare in floating point, addirittura a 64 bit.

redhot104 ha detto:
@ denis: vorrei chiederti una cosina appena ho un minuto ti mando un mp. complimenti per il drc, hai tutta la mia stima (per quel che conta :) )

Perché non farlo qua? Magari serve anche ad altri.

Saluti,
 
chiaro_scuro ha detto:
In questo caso almeno 10.

E' solo una impressione, legata a decenni di abitudine a situazioni in cui 2+2 fa quasi sempre al massimo, 2.001. Qualche volta addirittura viene anche 0.001 e basta.

Tra l'altro, come hai notato tu stesso, tra la zona di intervento ottimale di DRC e la zona di intervento ottimale dei sistemi passivi rimane sempre un mezzo gap nella zona di transizione, quasi sempre piazzata intorno alla frequenza di Schoreder, che per ambienti domestici finisce proprio in gamma medio bassa. Quella zona è sempre un casino da gestire. E pensare che psicoacusticamente è terribilmente rilevante.

Saluti,
 
E' solo una impressione, legata a decenni di abitudine a situazioni in cui 2+2 fa quasi sempre al massimo, 2.001
Lo so, lo so, tanto è vero che dopo qualche giorno iniziano a sentirsi altri difetti (non per niente mi sono lanciato nella titanica impresa dell'autocostruzione dei dipolo.....).

quasi sempre piazzata intorno alla frequenza di Schoreder
Finalmente ho trovato il colpevole :)

Ciao.
 
Non esserne così certo. Un conversione AD/DA fatta bene è molto meno udibile di quello che si pensi.

si però si tratterebbe di fare una tripla conversione che di sicuro qualcosa per strada lo lascia, allora tanto vale, se si possiede una buona meccanica e un dac decente, intervenire in dominio digitale, almeno a livello filosofico :)
 
Mentre mangiavo il panino ventricina e pecorino pensavo a questo signore dispettoso e mi è venuto in mente una cosa: se aumento il numero di sorgenti al di sotto della frequenza di Schroeder che succede? La mia risposta ignorante è che dovrebbe esserci un miglioramento, ma a danno di qualcosa?

Ciao.
 
chiaro_scuro ha detto:
Mentre mangiavo il panino ventricina e pecorino pensavo a questo signore dispettoso e mi è venuto in mente una cosa: se aumento il numero di sorgenti al di sotto della frequenza di Schroeder che succede? La mia risposta ignorante è che dovrebbe esserci un miglioramento, ma a danno di qualcosa?

Mi dispiace, ma sei arrivato secondo. Ci sono arrivati prima Floyd Toole e combriccola della Harman con i loro famosi articoli sull'uso di sub multipli per linearizzare la gamma bassa.

Saluti,

P.S. Comunque ogni tanto reinventare l'acqua calda fa sempre piacere, specie se viene alla temperatura giusta. :cool:
 
Miglioramento senza danni?
E DRC come la prende?
Potrebbe essere un modo per ridurre gli interventi fisici sull'ambiente: magari 4-5 sub si possono nascondere meglio e poi si possono sempre usare come portavasi :) ....alle donne si può sempre dire che le vibrazioni delle basse frequenze massaggiano le radici e fanno crescere le piante più rigogliose :) :)

E se i 4-5 sub si mettono tutti sulla stessa parete ma se ne ritarda casualmente l'emissione con dei delay riescono lo stesso linearizzare la gamma bassa come se fossero messi sparsi per la stanza?

ma sei arrivato secondo
Magari fossi solo secondo.......
Sapevo dell'utilità dei sub dipersi in ambiente come le bombe cluster ma pensavo fossero limitate alle solite frequenze dei sub (<80Hz).

Ciao.
 
chiaro_scuro ha detto:
E DRC come la prende?

DRC è contento, perché lavora meno. E' un programma pigro.

chiaro_scuro ha detto:
E se i 4-5 sub si mettono tutti sulla stessa parete ma se ne ritarda casualmente l'emissione con dei delay riescono lo stesso linearizzare la gamma bassa come se fossero messi sparsi per la stanza?

Non so se funzionerebbe. La tecnica Toole prevedeva 4 sub, con un paio di configurazioni diverse possibili.

chiaro_scuro ha detto:
Sapevo dell'utilità dei sub dipersi in ambiente come le bombe cluster ma pensavo fossero limitate alle solite frequenze dei sub (<80Hz).

Puoi leggerti gli articoli originali. Qui trovi un sunto:

http://forum.blu-ray.com/843868-post2.html

In fondo ci sono più o meno tutti i riferimenti agli articoli originali di Floyd Toole e Todd Welti (altra testa pensante mica da ridere).

Saluti,
 
DRC è contento, perché lavora meno. E' un programma pigro.
Tale padre, tale figlio :)
Mi fa piacere, visto che oltre al dipolo (mi ispiro fortemente alle Orion di Linkwitz) ho intenzione di mettere almeno un paio di sub per le frequenze sotto i 60 Hz (lo faccio solo per la felicità di mia moglie........ :) :) )
Diciamo che faccio lavorare DRC con i dipolo e lo massaggio con i sub ;)

Qui trovi un sunto:
Grazie.

Ciao.
 
maa... c'è mica una guida passo passo in italiano per usare drc? io inglese lo parlocchio ma user friendly e quando si entra nei termini tecnici e -tantopiù- utilizzando dos, entro in un vortice di paturnie che onestamente mi scoraggia :cry:
e credo di non essere l'unico
sabato e domenica mi rimetto a lavorare su rew con misure e quant'altro, nel frattempo
 
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