Più tardi forse avrò tempo per postare anche un po di foto, per ora le mie personalissime considerazioni.
Infocus 5700: effettivamente a quel prezzo è assolutamente da prendere, nero molto vicino al CRT dettaglio pauroso e tutte le connessioni che si possano volere.
Domino 20: leggermente superiore all'infocus sia per dettaglio che per livello del nero, manca però di presa DVI, presente peraltro sul fratello domino 30, un'assoluta chicca il lens shift verticale che permette di avere il proiettore su di una mensola alle spalle dello spettatore all'altezza del bordo superiore dello schermo senza dovverlo girare o attaccare al soffitto.
Cineversum: il primo che ci hanno fatto vedere, il 70, aveva secondo me i colori troppo carichi, però era veramente notevole, il secondo, il 120, mi ha letteralmente lasciato basito, ho ancora la mascella che striscia per terra. Su tre metri di schermo, che il presentatore Barco ha definito "normale"

, era assolutamente perfetto, nero perfetto, dettaglio clamoroso e una sensazione di esserci dentro fantastica. Tutto questo con entrambe le lampade accese, cosa che secondo me causava un po troppo rumore e luce spuria che passava dalle ventole, peraltro poste posteriormente. Assolutamente il più grosso proiettore DLP per uso casalingo mai visto, un vero gigante.
Epson: Il TW10 mi ha stupito per la qualità proposta, su di uno schermo che sarà stato poco sopra ai 2 metri, forse un pelo troppo grande per la matrice utilizzata, ha restituito un immagine molto godibile e realistica e con un nero abbastanza basso per essere un LCD. Per la cifra che costa il miglior best-buy dell'intera mostra.
Suo fratello maggiore, il TW200, invece mi ha molto deluso. Sarà stato che il film che facevano vedere, Minority Report, è molto particolare come colori e fotografia ma non mi è piacito per niente.
Christie: purtroppo i proiettori della christie mi causavano l'effetto arcobaleno, e dire che non l'avevo mai visto nè ieri tra tutti i proiettori presenti nè in nessuna altra occasione.
Non sono riuscito a capire se fosse un problema dovuto ai singoli proiettori, alla sorgente, allo schermo o a non so che altro.
Per quanto riguarda l'audio secondo me il moglior inpianto AV completo presente al TAV era quello Zingali, con una facilità di espressione davvero notevole ed una coerenza davvero impressionante.
Per tutti gli altri impianti condivido quello che ha detto gasugasu, erano tutti assolutamente starati.
Parlando invece di audio stereo mi hanno impressionato le Grand Utopia della JMLab, assolutamente eccezzionali, soprattutto nella riproduzione delle voci sia maschili che femminili. Peccato che il dimostratore non salisse ancora un poco di volume e facesse sentire brani sconosciuti ai più.
Altro sistema che mi ha impressionato sono state le Wilson X1 Grand Slamm, forse ancora più grandi delle grand utopia, visto che almeno facevano girare musica classica ad un volume che faceva apprezzare appieno la ricustruzione di una grande archestra che questi sistemi sanno offrire.
Per finire il componente che più di tutti mi ha stupito e impressionato è stato un ampli della Yamaha, non avrei mai pensato di dirlo fino all'altro ieri vista la mia idiosincrasia per gli ampli di tale marca, il nuovo DSP Z9.
Oltre ad avere un parco connessioni da sballo quello che più mi ha colpito è stato il simbolino DCDi Farudja sul frontale; non ho trovato specifiche al TAV, le cercherò oggi in internet, ma credo che si possa dargli in pasto qualsivoglia segnale e lui provveda a portarlo in uscita tramite component progressive. Se fosse veramente così risolverebbe molti dei problemi dei possessori di VPr digitali.
In pratica funzionerebbe da upconverter, switcher audio-video oltre che da amplificatore AV.
Secondo me uno sballo assoluto.
Sabato tornerò per finire il giro e per l'evento T3 all'arcadia.
Ci si vede.