marco00
New member
aspetto
ango aspetto una risposta. mi aspetto che tu mia dica quali sono questi stati in cui non c'è il quorum e soprattutto relativamente a cosa (quale referendum)non ci dovrebbe essere il quorum...
se togliessero il quorum nelle questioni referendarie (ovviamente non nelle politiche in cui il quorum non c'è in quanto li è necessario andare a votare perchè si sceglie chi dovrà rappresentarci a livello governativo), guarda, sarebbe un disastro per tutti, prenderebbero piede dittature e tirannie a più non posso, mancherebbe la rappresentatività di ogni governo minimamente giusto e democratico. anni di poltica mondiale insegnano ciò. ciononostante c'è chi sostiene teorie assurde per non so quale motivo che non sia il cercare di dare ingiustamente forza alle proprie opinioni.
nelle elezioni politiche si ha il diritto dovere di andare a votare ma non nei referendum. oltre a chi non andrà a votare perchè non interessato all'arogomento sappi che l’astensione non è un lavarsi le mani e lasciar decidere ad altri, bensì è una precisa scelta consapevole che sta a rappresentare la volontà del cittadino di lasciar la legge così com’è. L’elettore ha già votato il Governo chiamato a rappresentarlo, se è d’accordo con le leggi che i suoi rappresentanti hanno approvato non ha motivo di recarsi a votare per un referendum abrogativo.
aspetto solo che tu mi parli di questi stati. dal mio punto di vista uno deve riportare (soprattutto in ambito politico) fatti reali e non dire "ci sono tanti..." altrimenti si diventa solo poco credibili.
relativamente al fatto che ti faccio tenerezza perhè ti ho detto che sono laureato in scienze politiche sono stato consigliere non serve a fare il figo, solo a farti capire che non parlo a vanvera, senza cognizione di causa. quello di cui stai parlando, cioè dell'assenza di quorum in qualunque quesito posto direttamente al popolo all'interno di uno stato democratico è argomento di studio in una facoltà quale può essere quella da me frequentata, e qualunque politologo democratico non appoggerebbe mai una tesi di votazioni senza un quorum minimo.
ango aspetto una risposta. mi aspetto che tu mia dica quali sono questi stati in cui non c'è il quorum e soprattutto relativamente a cosa (quale referendum)non ci dovrebbe essere il quorum...
se togliessero il quorum nelle questioni referendarie (ovviamente non nelle politiche in cui il quorum non c'è in quanto li è necessario andare a votare perchè si sceglie chi dovrà rappresentarci a livello governativo), guarda, sarebbe un disastro per tutti, prenderebbero piede dittature e tirannie a più non posso, mancherebbe la rappresentatività di ogni governo minimamente giusto e democratico. anni di poltica mondiale insegnano ciò. ciononostante c'è chi sostiene teorie assurde per non so quale motivo che non sia il cercare di dare ingiustamente forza alle proprie opinioni.
nelle elezioni politiche si ha il diritto dovere di andare a votare ma non nei referendum. oltre a chi non andrà a votare perchè non interessato all'arogomento sappi che l’astensione non è un lavarsi le mani e lasciar decidere ad altri, bensì è una precisa scelta consapevole che sta a rappresentare la volontà del cittadino di lasciar la legge così com’è. L’elettore ha già votato il Governo chiamato a rappresentarlo, se è d’accordo con le leggi che i suoi rappresentanti hanno approvato non ha motivo di recarsi a votare per un referendum abrogativo.
aspetto solo che tu mi parli di questi stati. dal mio punto di vista uno deve riportare (soprattutto in ambito politico) fatti reali e non dire "ci sono tanti..." altrimenti si diventa solo poco credibili.
relativamente al fatto che ti faccio tenerezza perhè ti ho detto che sono laureato in scienze politiche sono stato consigliere non serve a fare il figo, solo a farti capire che non parlo a vanvera, senza cognizione di causa. quello di cui stai parlando, cioè dell'assenza di quorum in qualunque quesito posto direttamente al popolo all'interno di uno stato democratico è argomento di studio in una facoltà quale può essere quella da me frequentata, e qualunque politologo democratico non appoggerebbe mai una tesi di votazioni senza un quorum minimo.
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