Questo post, in risposta alle variazioni della pizza, starebbe meglio in 'Argomenti generali', ma essendo in risposta.....a Gianni.
La pizza 'napoletana' nasce nel sedicesimo secolo, come alimento povero atto a sfamare i 'lavoratori' durante la giornata prima dell'unico pasto serale.
Deriva, in origine, dalla 'tortillas' spagnola ed era condita con olio, origano, sale ed aglio.
Soltanto moltissimi decenni dopo (intorno al 1720), allorquando il pomodoro, da velenosa pianta ornamentale era divenuto commestibile, si aggiunse ai succitati condimenti. Resto' inalterata, nella forma e negli ingredienti, fino al giugno 1889 (?) quando il pizzaiolo Brandi (il locale esiste ancora, nei pressi di via Chiaja di fianco all'ex casa chiusa [casino] conosciuto con il nome di "numero 3 [derivante dal numero civico del palazzo] la Favorita") la preparo' senza aglio ed origano, aggiungendovi mozzarella, formaggio grana e basilico e la chiamo 'margherita' in onore della regina d'Italia.
In realta', una pubblicazione del 1866 di Francesco De Bouchard, descrive i 'tipi' di pizza presenti in commercio ed all'originaria (con origano ed aglio) definita 'marinara', si affiancavano gia' le attuali conosciute con il nome di 'margherita' e 'calzone'.
A queste, successivamente, si aggiunse la 'quattro stagioni' che, separata da due strisce di pasta una orizzontale e l'altra verticale, crea quattro settori, nella pizza stessa, conditi diversamente, per fornire quattro gusti diversi.
Le altre, come dice giustamente Micas, sono 'americanate'. Oggi si trova la 'pizza' con la nutella...per dirne una.
Le 'americanate'