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Quanto sono importanti i Cavi in un sistema HT?

AquilaOro ha detto:
Mi potete consigliare dei cavi per il mio futuro HT Klipsch RF-53?
Grazie.... se volete aiutarmi ( grazie ) altrimenti... vabbè pazienza :)

AquilaOro con questa domanda è chiaro che hai capito tutto della discussione :D !
 
Perché i trasduttori delle cuffie suonano direttamente nelle orecchie e non usano l'ambiente circostante.
Ergo, l'ambienza non è nella registrazione ma nella mia camera :(

E' un po' forzato, lo so, ma è per farti capire che forse più di qualcosa ce la mettiamo noi. Ed è anche per farti capire che le registrazioni vengono fatte tenendo a mente che suoneranno in un certo ambiente e con un certo impianto. Che poi certa musica sia registrata più per audiofili e cert'altra più per tecnodensofili è un altro paio di maniche. Ma poi l'audiofilo avrà una sala da concerto? O una sala insonorizzata? Avrà rimbombi a 50 Hz o a 60 Hz? E le tende saranno di seta o di velluto?

In grandi linee conosco come si registrano i dischi stereofonici e per questo dico che c'è poco da giocare con il cavo per trovare quello che non c'è. Ripeto, trovatemi,ad es., le registrazioni in cui c'è un/una cantante che non canti vicino ad un microfono e non parlo di gigi d'alessio e laura pausini.....

Ciao.
 
gartydj ha detto:
Chi costruisce dovrebbe sapere che la geometria di costruzione è riassunta in L e C...che i materiali influiscono tramite permettività e permeabilità e quindi ancora una volta attraverso L e C (più la ovvia resistenza)...che i tipi di connettori si possono riassumere come discontinuità di impedenza caratteristica, perfettamente studiabili attraverso la teoria sistemistica dei cavi...

Poi c'è l'efficienza di schermatura in decibel...e indovina un po', questo termine si divide in 3 sottotermini (perdite per assorbimento, per riflessione e per riflession multiple) tutti esprimibili tramite funzioni complesse, che derivano ancora una volta da frequenza, spessori e parametri R,L,C e G

Non mi sembra ci sia nulla di misterioso in un cavo.
Andrea


Se fosse un fatto così ovvio, cioè matematico come lo si vuol far passare tutti i cavi dovrebbero suonare uguali o meglio tutti farebbero cavi uguali tanto l'optimum dei parametri lo si ottiene con le varie formulette...poi si scopre che non è così e quindi si cercano le varianti geometriche, di materiali, di lunghezze,etc. etc...
 
mixersrl ha detto:
tutti i cavi dovrebbero suonare uguali o meglio tutti farebbero cavi uguali tanto l'optimum dei parametri lo si ottiene con le varie formulette...

Eh no...dovresti saperlo meglio di me che non è così

In fondo cosa sarebbe l'optimum...? Mica tutti i diffusori hanno una risposta in frequenza piatta, e mica tutti gli amplificatori hanno lo stesso timbro...ogni apparecchio ha proprie caratteristiche, che possono piacere oppure no

E poi insomma, smettiamola di prenderci in giro...riusciamo a creare cavi criogenici a superconduttore e secondo voi non riusciremmo a studiare un cavetto audio?

Ma dai...:rolleyes:

Ciao :)

Andrea
 
A questo punto incomincio a pensare che il cavo sia "solo" un'interferenza sul segnale e che alcune interferenze sono piacevoli da sentire ed altre meno. Diciamo che è come se cambiassimo all'interno di un ampli di poco i parametri di un condensatore, di una resistenza ecc. ecc.

Scusate il linguaggio poco tecnico ma spero di essermi spiegato.

A questo punto la "purezza" la possiamo ottenere solo con un superconduttore e più un cavo si discosta sonicamente da esso e più va contro il concetto dell'hi-fi. Sarebbe un bello sfizio sapere come suonano i diffusori collegati con un superconduttore.....non so perchè ma penso che cambi poco ;)

Ciao.


Edit: l'ho appena pensato io!!!!!! ma solo per provare che secondo me cambia poco.......
 
nordata ha detto:
qualcuno potrebbe cominciare a vendere cavi completi di termos da riempire di ghiaccio prima di ogni ascolto

Pensa un po'...per curiosità ho inserito "cavo criogenico" in google...ed eccoli qua

Ca**o Nordata...ci hanno già rubato l'idea...:nono: I connettori criogenici!!!

Immagino forniranno anche la stazione di raffreddamento continua, che tenga il cavo a 10° K...:rolleyes:

Simpatico il prezzo

Ciao

Andrea
 
gartydj ha detto:
Pensa un po'...per curiosità ho inserito "cavo criogenico" in google...ed eccoli qua

Ca**o Nordata...ci hanno già rubato l'idea...:nono: I connettori criogenici!!!

Immagino forniranno anche la stazione di raffreddamento continua, che tenga il cavo a 10° K...:rolleyes:

Simpatico il prezzo

Ciao

Andrea
Io ho speso giusto 1/10 (262 euro) per i cavi VDH (CS122+D352) in biwiring sempre coppie da 3 mt!
 
gartydj ha detto:
E poi insomma, smettiamola di prenderci in giro...riusciamo a creare cavi criogenici a superconduttore e secondo voi non riusciremmo a studiare un cavetto audio?

Ma dai...:rolleyes:

Ciao :)

Andrea
sì perchè non è facle come lo si voglia far pensare magari lo si ritiene tale solo perchè è relegato ad una passione e non ad una cosa di prima necessità
 
nordata ha detto:
Scusa Nordata, ma io questa cosa non la capisco. Gli altri possono essere ironici a tal punto da definire in modo offensivo quelli che fanno il mio lavoro degli imbonitori (che a rigor di logica sono dei truffatori) ed io non posso allo stesso tempo essere un po' graffiante se qualcuno mi dice che ci si inventa in testa la scena sonora?

...guarda, meglio che lascio perdere...
Ho come l'impressione che la mia mancanza non sarà fonte di dispiacere... ;)
 
Io ho risposto, anche se semplificando, alla tua domanda.

Le tecniche di base per una registrazione stereo sono quelle.

Quanto meno, l'ultima registrazione che ho fatto (di musica sacra, in una chiesa, con coro e trio d'archi e basso continuo) per la realizzazione di un CD l'ho fatta in quel modo.

In questo caso si può sicuramente parlare di ricostruzione della "scena sonora" più o meno aderente alla realtà, quanto meno in senso orizzontale, sulla profondità ci sarebbe da discutere.

Ma, al di fuori delle registrazioni dal vivo, quando la stessa viene effettuata in studio la scena sonora, nella stragrande maggioranza dei casi, non esiste.

I musicisti, anche se suonano tutti assieme, specialmente per i piccoli gruppi. saranno sparsi nello studio, con posizioni atte a minimizzare i rientri tra un microfono e l'altro, qualcuno magari sarà anche separato da barriere o in un apposito box (tipico della batteria), il posizionamento dei microfoni sarà per lo più molto vicino alle sorgenti, specie nel caso di strumenti amplificati; per finire, moltissime volte la voce sarà registrata in un secondo tempo.

In questo caso, ripeto non infrequente, di quale scena sonora si può parlare, di quella che il produttore ha deciso di dare al brano, ma che nella realtà non è mai esistita ?

Eppure anche con registrazioni di questo tipo ho sentito disquisire sulla posizione del cantante o di un musicista più arretrato rispetto ad un altro.

Che poi nel campo audio "esoterico", che già il nome mi fa un po' sorridere, vi siano molti che ci marciano, non lo puoi negare e per molti di questi il termine "imbonitore" non è sicuramete fuor di luogo, specialmete per chi non fornisce la benchè minima spiegazione tecnica e/o scientifica per le proprie asserzioni.

Ciao
 
Ultima modifica:
ed io non posso allo stesso tempo essere un po' graffiante se qualcuno mi dice che ci si inventa in testa la scena sonora?
Non mi sono certo sentito offeso perchè credo fermamente che il sale del forum sta in queste schiette contrapposizioni. A scanso di equivoci, io non ho dato dell'imbonitore a nessuno (ma credo che non ti riferivi a me).
Quando dico che forse la scena ce la inventiamo noi, non puoi negare che in buona parte è così perchè basta mettere l'impianto in una stanza completamente assorbente per rendersi conto che in realtà di scena in una registrazione ce n'è poca.
Del resto, come ho detto in altri post e come ha detto molto bene Nordata, in tantissime registrazioni la scena in realtà semplicemente non esiste ma è costruita, aggiungo io, con quelle diavolerie che tanto vuoi tenere fuori dall'impianto. Credo, ma qui Nordata mi darà una grossa mano, che anche in quelle registrazioni fatte dal vivo ed in modo tale da registrare il più fedelmente possibile l'evento ci siano diversi passaggi per quelle diavolerie da tenere fuori da un impianto, oltre al fatto che bisogna scendere comunque a compromessi per far si che la registrazione sia godibile da un impianto hi-fi posto in salotto. E poi pensaci bene: se prendiamo l'ambiente della cattedrale e lo facciamo suonare dentro l'ambiente salotto sei sicuro di riavere l'ambiente cattedrale? Allo stesso tempo, come si fa a ricostruire un'ambiente tridimensionale con una rappresentazione bidimensionale? Tutto è una nostra "invenzione".
Del resto, perchè spostando i diffusori dalla parete posteriore aumenta la tridimensionalità del suono (oltre ad avere effetti benefici in tanti altri campi)? Semplicemente perchè alla riproduzione partecipa anche il muro: questa si che è una riproduzione fedele della scena sonora registrata :)

Ho come l'impressione che la mia mancanza non sarà fonte di dispiacere...
A me dispiacerebbe.

Ciao.
 
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