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Quanto sono importanti i Cavi in un sistema HT?

personalmente ho scelto la via dell'autocostruzione..ci ho messo un pomeriggio, ma alla fine ho fatto 3 trecce seguento un progetto online con cavi G&BL da 1,5mm x 2. Il risultato visivo è strepitoso, quello acustico denota maggiore precisione e (mi sembra) bassi piu profondi..
la spesa è stata di 70 euro (banane e forcelle comprese..), ma la soddisfazione di averli fatti io è impagabile..
 

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mixersrl ha detto:
stammi a sentire senza tirarla per le lunghe...

Vedi Antonio, i numeretti che a te (e a tutto il mondo audio purtroppo...) non piacciono, non servono a null'altro che a dimostrare qualcosa...

Tu mi parli di coerenza di fase, ma di quale fase parli poi non lo specifichi, spiegamelo...

Se intendevi le rotazioni di fase introdotte dal cavo (secondo le equazioni dei telegrafisti) ti ho dimostrato (numericamente, e quindi oggettivamente) che queste sono così piccole da essere trascurabili...

Tra l'altro questo tipo di rotazioni sono provocate ancora una volta dai parametri stessi del cavo

Se intendevi la fase risultante del sistema cavo-diffusore è un altro discorso...è possibilissimo che vi siano modificazioni della risposta o della dispersione andando a inserire un cavo piuttosto che un altro, ma devi riconoscere che queste variazioni non sono dovute a null'altro che ai parametri del cavo

Quello che mi piacerebbe che tutti riconoscessero è che non esistono cavi magici, il modello è solo uno e da li non si scappa...io potrei prendere un qualsiasi cavo e, variandone i parametri con elementi serie-parallelo, andare ad ottenere un risultato totalmente indistinguibile da un altro cavo, qualsiasi sia il suo costo

Oppure potrei sostituire un cavo costosissimo con una ciofeca, e poi rendere il risultato uguale andando ad agire sul xover del diffusore

Se metti in dubbio questo, metti in dubbio un modello che gli ingegneri utilizzano da almeno 100 anni, per far funzionare tutto quello che ci circonda...

Ciao :)

Andrea
 
fin quando si vuol paragonare parlando di costi non si và da nessuna parte
 
gartydj ha detto:
A me invece il momento più buio di tutta la storia dell'hi-fi mi pare proprio questo, dove imbonitori e venditori si inventano di tutto per vendere schifezze, con margini di guadagno assurdi (ovviamente non mi sto riferendo a te...:) )
Sembra che le considerazioni scientifiche e il buon senso siano passati in secondo piano...
Tu dici? E come mai sei così certo che il mondo dei cavi sia popolato da imbonitori pronti a vendere schifezze con margini di guadagno assurdi? Hai avuto modo di verificare di persona che questi cavi siano schifezze? E che chi li vende sia un imbonitore? E che soprattutto il margine di guadagno sia assurdo?
Supponiamo per un momento che un costruttore produca un cavo di alimentazione lungo un metro e mezzo, e che per costruire un singolo esemplare ci vogliano circa sei ore.
Quanto dovrebbe costare un cavo simile secondo te?
Ah, ci sarebbe anche la questione del suono. Certo perché alla fine, e questo lo dico proprio da costruttore di cavi, se il cavo non suona bene qualsiasi discorso va a farsi friggere.
Ebbene si, in realtà la bontà di un cavo si regge quasi esclusivamente su quanto suoni bene, e questa purtroppo è la pura verità. Infatti nessun audiofilo serio comprerebbe mai un cavo senza averlo provato prima sul suo impianto e senza averne verificate le qualità sonore di persona.
Tutti dicono continuamente che è inutile spendere 200 euro per un cavo, quando spendendo la stessa cifra per un nuovo ampli le differenze sarebbero più marcate... Certo, ma siete così certi dell'utilità di questa affermazione?
I miei finali costano 2500 euro la coppia. Cambiando i cavi rimangono sempre loro... ma riesco ad affinare il loro suono, ogni volta un po' di più. Se decidessi di cambiarli per una coppia da 2700 euro avrei degli apparecchi completamente differenti, che stravolgerebbero totalmente il suono del mio impianto.
Piuttosto la morte.

gartydj ha detto:
E quali sarebbero i "parametri magici"...? Noi con R,L,C (e G...) ci studiamo linee lunghe fino a 500 km, e guide d'onda per le TEM funzionanti fino a 300 GHz...però d'altronde si sa, l'audio sfugge alla scienza normale...:rolleyes:
Interessante... Voi create cavi audio lunghi 500 km?
Sono tanti i parametri che cambiano il suono di un cavo. I principali sono i materiali di costruzione, la tipologia di connettori usati e la geometria di intreccio. L'importanza di questi fattori dipende da cavo a cavo. Ad esempio la geometria di intreccio è fondamentale in un cavo di alimentazione o in uno di potenza, mentre in un cavo di segnale analogico i materiali e i connettori sono più importanti.
Pensa, io qualche anno fa sono impazzito per creare un cavo audio lungo solo 20 cm che risolvesse un problema di interferenze. Non sto certo parlando di un semplicve cavo di segnale analogico... Prima di riuscire nell'impresa ho buttato nella pattumiera dieci prototipi.
Questi 11 cavi alle misure erano totalmente identici eppure suonavano in modo così differente da far saltare sulla sedia. Le uniche differenze tra loro erano la geometria di intreccio e i materiali di schermatura.
Sai come ho fatto a selezionarli? All'inizio l'ho fatto io, ascoltando sul mio impianto e scartando quelli che palesemente erano inaccettabili. Me ne sono rimasti tre. Poi ho raggruppato qualche audiofilo che ho invitato al laboratorio di un costruttore HIFI. Ho fatto ascoltar loro tre volte lo stesso CD, senza nemmeno farmi vedere (lo sapevano che costruisco cavi), facendo cambiare il cavo di volta in volta al padrone di casa dopo che li aveva fatti uscire. Tutti hanno confermato le mie impressioni su quale fosse il cavo migliore.

Però sarebbe bello se i venditori apponessero un'etichetta con sopra scritto
"...questo cavo, esteticamente bello e grosso, per ragioni di marketing costa 1000 euro...probabilmente il suo inserimento provocherà una piccola variazione alla resa del vostro impianto, tuttavia gli stessi risultati potrebbero essere raggiunti con l'inserimento di un buon equalizzatore..."
Già, magari se chiedessimo a Wanna Marchi di pubblicizzare i cavi venderemmo di più, eh?:rolleyes:
Personalmente ritengo la pratica di equalizzare con i cavi una perdita di tempo. L'ho fatto qualche volta, ma con risultati disperati e per motivi che trascendevano l'hifi (casi estremi di WAF o amore sfegatato per l'architettura estrema d'interni). L'uso dei un equalizzatore poi è a mio avviso una sciocchezza. Se volete che il vostro impianto suoni bene semplificatelo il più possibile e sistemate l'ambiente.
 
L'uso dei un equalizzatore poi è a mio avviso una sciocchezza. Se volete che il vostro impianto suoni bene semplificatelo il più possibile e sistemate l'ambiente.
Peccato che il suono prima di arrivare da te passa per cavi da 2 euro/m non intrecciati da certosini e per compressori, equalizzatori, mixer e chi più ne ha più ne metta.

I miei finali costano 2500 euro la coppia. Cambiando i cavi rimangono sempre loro...
Mi fermerei qui.

Non capisco a cosa serve affinare quando con gli stessi soldi puoi sconvolgere. Io penso che nel momento in cui hai trovato la catena giusta quello che ti dà un cavo non ha quasi nessuna valenza. C'è così tanta differenza tra una registrazione e l'altra che certe sfumature, secondo me, non hanno senso, o meglio non vale la pena ricercarle.

Ciao.
 
chiaro_scuro ha detto:
Peccato che il suono prima di arrivare da te passa per cavi da 2 euro/m non intrecciati da certosini e per compressori, equalizzatori, mixer e chi più ne ha più ne metta.
Questo non ha alcun senso e nessuna necessità. In primis non credo proprio che tutti i cd che possiedo siano stati registrati con apparecchiature scadenti... anzi per molti conosco la catena di registrazione...
Poi quello che cerco io è migliorare il suono del mio impianto, non quello di chi ha ha registrato.


chiaro_scuro ha detto:
Mi fermerei qui.
Non capisco a cosa serve affinare quando con gli stessi soldi puoi sconvolgere. Io penso che nel momento in cui hai trovato la catena giusta quello che ti dà un cavo non ha quasi nessuna valenza. C'è così tanta differenza tra una registrazione e l'altra che certe sfumature, secondo me, non hanno senso, o meglio non vale la pena ricercarle.
Affinare serve tantissimo, se vuoi affinare. Ed io non ho alcuna intenzione di sconvolgere, ma proprio di affinare.
Quando ho trovato la catena giusta, un nuovo cavo ha poca valenza... Ma chi mi dice che ho trovato la catena giusta? Io continuo a cambiare i cavi, e quando ne trovo unop che suona meglio del precedente... bè, lo adotto.
Ed è anche vero che ci sono tantissime differenze tra le registrazioni... Ma scusami: mi piace essere audiofilo anche perché mi piace ricercare tutte queste sfumature... E lo dico da musicista, prima che da ascoltatore.
 
Io non ho detto che i cd sono registrati con apparecchiature scadenti ma che al 99% sono registrati passando per tutte quelle apparecchiature, nello specifico l'equalizzatore, che tu dici essere un danno in una catena audio hi-fi.
Certo che in una catena audio hi-fi non si può mettere un equalizzatore scadente ma un equalizzatore "audiophile" (nel pro bastano 500 euro) può dare all'impianto molto ma molto più di quello che può dare un cavo.
Per farla breve, se io dovessi consigliare un acquisto per migliorare l'impianto direi di prendere un equalizzatore piuttosto che un cavo (questo per chi ha un impianto in una normale stanza, anche con molte trappole/diffusori del suono....).

Ciao.
 
chiaro_scuro ha detto:
Certo che in una catena audio hi-fi non si può mettere un equalizzatore scadente ma un equalizzatore "audiophile" (nel pro bastano 500 euro) può dare all'impianto molto ma molto più di quello che può dare un cavo.
Bè, mi sa che la pensiamo in modo molto diverso... Inserire un equalizzatore in un impianto può portare solo ed esclusivamente danni, sia che si tratti di un equalizzatore passivo che di uno attivo (orrore!! :eek:). In tutti e due i casi obblighi il segnale a passare attraverso delle reti RC... E pensa che nel mio pre abbiamo fatto i salti mortali per poter eliminare il condensatore di accoppiamento tra i vari stadi...
 
E pensa che mentre tu hai fatto questi salti mortali chi ha registrato se n'è fregato: ci sarà un motivo?

Non dico che sia un male tenere le catena audio pulita ma forse dovremmo essere anche più realisti e pensare che se sporcando miglioro di più di quando non sporco allora è meglio sporcare. Gli antibiotici hanno tanti effetti collaterali ma guariscono da malattie mortali. E' bello togliere condensatori ma se poi nel punto di ascolto ho un segnale "sporco", con una risposta in frequenza che fa pietà e un decadimento infinito che ci faccio? E questa è la situazione del 99% delle persone che hanno un impianto dentro casa, anche di quelli che hanno curato molto l'ambiente (e non parlo di tende, tappeti, mobili strategici e punte al plutonio....).

Ciao.
 
Penso che questa discussione non porterà a nessuna soluzione sia pro sia contro l'acquisto di cavi importanti e ognuno continuerà a pensarla a modo suo.
@chiaro_scuro
se vuoi dare scena, profondità, ampiezza e corpo al suono con l'equalizzatore non ci riuscirai mai ma con un buon cavo si....tutto dipende dalla conduttibilità della corrente altrimenti ogni cavo dello stesso spessore suonerebbe allo stesso modo....e non è così fidati!!! ;)
 
Io invece mi faccio un'altra domanda: ma questa scena, profondità, ampiezza e corpo è presente nella registrazione o ce la inventiamo noi con mille stratagemmi?
Pensateci bene: uno che canta al microfono come fa ad avere scena, profondità e ampiezza? Stessa cosa per una chitarra ripresa da vicino. O la batteria che nel 90% dei casi inizia a sinistra e finisce metri dopo a destra. Qualcosa di decente lo abbiamo nella musica classica ma anche lì ce ne sono di interventi per rendere credibile la ripresa.

Voglio dire: non è che per noi l'hi-fi è il suono che ci piace piuttosto quello che è registrato?

Lo so che certe cose un equalizzatore non le dà ma chi l'ha detto che le toglie?

Ciao.
 
Se l'incisione è buona il microfono o i microfoni posizionati nella sala dovrebbe registrare i suoni così come gli arrivano e cioè lasciando inalterato distanza e posizionamento degli strumenti e delle voci...è ricrearlo in casa che non è semplice e nemmeno tanto economico!
 
chiaro_scuro ha detto:
Gli antibiotici hanno tanti effetti collaterali ma guariscono da malattie mortali. E' bello togliere condensatori ma se poi nel punto di ascolto ho un segnale "sporco", con una risposta in frequenza che fa pietà e un decadimento infinito che ci faccio?

:mano: E' proprio questo il punto...ma tanto agli audiofili questo non interessa mai...

Dekyon ha detto:
I principali sono i materiali di costruzione, la tipologia di connettori usati e la geometria di intreccio.

Chi costruisce dovrebbe sapere che la geometria di costruzione è riassunta in L e C...che i materiali influiscono tramite permettività e permeabilità e quindi ancora una volta attraverso L e C (più la ovvia resistenza)...che i tipi di connettori si possono riassumere come discontinuità di impedenza caratteristica, perfettamente studiabili attraverso la teoria sistemistica dei cavi...

Poi c'è l'efficienza di schermatura in decibel...e indovina un po', questo termine si divide in 3 sottotermini (perdite per assorbimento, per riflessione e per riflession multiple) tutti esprimibili tramite funzioni complesse, che derivano ancora una volta da frequenza, spessori e parametri R,L,C e G

Non mi sembra ci sia nulla di misterioso in un cavo...

Voi di queste cose ne tenete conto quando costruite? E, a tuo avviso, le case che vendono cavi da 1000 euro ne tengono conto?

Doraimon ha detto:
Penso che questa discussione non porterà a nessuna soluzione sia pro sia contro l'acquisto di cavi importanti e ognuno continuerà a pensarla a modo suo

Beh..alla fine era ovvio :D

Doraimon ha detto:
...tutto dipende dalla conduttibilità della corrente

Però poi mi devi spiegare cos'è sto parametro...:p

Ciao

Andrea
 
gartydj ha detto:
Però poi mi devi spiegare cos'è sto parametro...:p

Ciao

Andrea
Fattelo spiegare dagli ingegneri della Audioquest o della Monster Cable o della Mit o della Van Den Hul e così via.
L'intrecciatura e la quantità dei fili di rame è fondamentale insieme ai materiali da utilizzare per permettera alla corrente di arrivare nel miglior modo possibile ai diffusori....ma se non sei d'accordo utilizza pure i cavi rossi e neri dell'elettricista e goditi il suono che viene fuori dal tuo impianto :D !

PS: un consiglio musicale per testare la bontà dell'impianto.....MUSICA NUDA di Petra Magoni ;)
solo voce e contrabbasso: voce al centro e contrabbasso sulla sinistra il tutto 3 metri dietro ai diffusori con bassi
secchi e precisi e acuti vocali impressionanti!
 
Ultima modifica:
Se l'incisione è buona il microfono o i microfoni posizionati nella sala dovrebbe registrare i suoni così come gli arrivano e cioè lasciando inalterato distanza e posizionamento degli strumenti e delle voci...è ricrearlo in casa che non è semplice e nemmeno tanto economico!
Quante saranno le registrazioni in cui la voce solista non è ripresa da un microfono prossimo al cantante? Di quelle che ho io praticamente nessuna (non ho nessun cd di lirica, ma di jazz, blues, pop, ecc. ne ho diversi).
Ma il punto non è questo, il punto è che sui cd la registrazione viene fatta pensando a chi l'ascolta e a dove l'ascolta e già questo ti fa capire che quasi sempre chi registra non la pensa come gli audiofili perchè di audiofili ce ne sono pochi in rapporto alle vendite.
Perchè anche con le migliori cuffie, superando il fatto che manca la "fisicità del suono", il suono non ha tutte quelle particolarità che gli audiofili cercano?

Ciao.
 
chiaro_scuro ha detto:
Quante saranno le registrazioni in cui la voce solista non è ripresa da un microfono prossimo al cantante? Di quelle che ho io praticamente nessuna (non ho nessun cd di lirica, ma di jazz, blues, pop, ecc. ne ho diversi).
Ma il punto non è questo, il punto è che sui cd la registrazione viene fatta pensando a chi l'ascolta e a dove l'ascolta e già questo ti fa capire che quasi sempre chi registra non la pensa come gli audiofili perchè di audiofili ce ne sono pochi in rapporto alle vendite.
Perchè anche con le migliori cuffie, superando il fatto che manca la "fisicità del suono", il suono non ha tutte quelle particolarità che gli audiofili cercano?

Ciao.
Certo se parliamo della Dance Compilation o di Peppino di Capri sono d'accordo con te.....ma prova ad ascoltare il SACD della Chesky Records New York Time Jazz, oppure Water Falls di Sara K., oppure 1812 di Tchaicosky, o qualche SACD Telarc o lo stesso CD Musica Nuda di Petra Magoni e ne riparliamo.........
Se spendo milioni per un impianto è per ascoltare questa musica e non Gigi D'Alessio, con tutto il rispetto per Gigi D'alessio!!!
 
Ultima modifica:
chiaro_scuro ha detto:
Io invece mi faccio un'altra domanda: ma questa scena, profondità, ampiezza e corpo è presente nella registrazione o ce la inventiamo noi con mille stratagemmi?
E' strano che tu faccia questa domanda. Dai come l'idea che il tuo impianto la scena non ce l'ha per niente... Ma lo sai come si registra un disco stereofonico? ;)

Perchè anche con le migliori cuffie, superando il fatto che manca la "fisicità del suono", il suono non ha tutte quelle particolarità che gli audiofili cercano?
Perché i trasduttori delle cuffie suonano direttamente nelle orecchie e non usano l'ambiente circostante. Chi usa le cuffie cerca altre cose piuttosto che l'immagine. Per quella ci sono i diffusori.
 
Mi potete consigliare dei cavi per il mio futuro HT Klipsch RF-53?
Grazie.... se volete aiutarmi ( grazie ) altrimenti... vabbè pazienza :)
 
Dekyon ha detto:
Ma lo sai come si registra un disco stereofonico?
In mille modi diversi, dalle più semplici configurazioni X/Y o M-S sino alle decine di piste rimixate e riversate poi in stereo.

Con tutti i musicisti presenti contemporaneamente e disposti in bell'ordine su di un palco, con i musicisti tutti presenti e sparsi qua e là in sala di registrazione (per piccoli gruppi), con i musicisti presenti in tempi diversi.

Quindi ?

Ciao.
 
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