Marco Cicogna, questo nome non mi giunge nuovo

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Magari sarà un omonimo

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Ero intervenuto un po' di tempo fa chiedendo se fosse stata fatta qualche prova di ascolto cieco, ma nel vero senso della parola, ovvero, non chiedendo dopo quale si è ascoltato, ma tirando le proprie conclusioni alla fine e decidere se era meglio il cavo A oppure quello B, nel caso si fossero notate delle differenze.
Mi sembra di aver letto una risposta in cui si diceva che questa è una prova impossibile da farsi, pazienza.
Ho poi letto, più volte, della funzione "equalizzatrice" dei cavi e che, pertanto, devono essere scelti anche in base all'ambiente in cui l'impianto è installato.
Per quel poco che ho letto qua e là e con il pochino di esperienza che mi sono fatto mi sembra però di ricordare che con il termine "equalizzatore" si identifica un dispositivo che ha la funzione di rendere lineare, nel nostro caso, la risposta in frequenza della catena in cui il dispositivo è inserito.
Presuppongo che non si stia parlando di equalizzare una curva nota e fissa, quale potrebbe essere una RIAA, una IEC o NAB, o la più semplice deenfasi di 50 microS di un ricevitore FM, ma della curva di risposta di un ambiente.
Tale risposta solitamente non è nota a priori, magari si possono fare delle ipotesi o delle simulazioni, ma approssimative.
Sicuramente, negli ambienti normali, che affligono le nostre dimore, questa curva sarà molto travagliata, con picchi e buchi anche notevoli, particolarmente nella parte bassa della gamma, ma anche il resto non scherza.
Quindi, con un cavo io riuscirei ad "equalizzare" tale risposta ?
Come faccia il cavo a sapere che a 38 Hz ho un buco di 13 dB ed a 53 ho un picco di 8, rimane per me un mistero, ma non si può mai dire.
Usando il termine "equalizzare" devo forse intendere che lo stesso cavo, nella stessa catena, ma in ambienti diversi si comporta in modo diverso ?
Il meccanismo che starebbe alla base di tutto ciò mi sfugge (non che sia strano, mi sfuggono tantissime cose) però una spiegazione, terra terra per carità, potrebbe servire a me ed ad altri appassionati per capire.
Anche io, nel mio piccolo (e non fate battute), ho avuto qualche esperienza, purtroppo da più lunga data di Maestrom, e tra diffusori miei o passati per le mani, nonchè di impianti ne ho visti passare un po', quache lavorettino in studi o regie mi è capitato di farlo, suonicchio, ma, nonostante questo
background devo confessare pure io che attualmente i miei cavi di potenza sono dei
cavi da elettricista 4 x 2,5 mm.
I cavi di segnale sono autorealizzati con RG75, anche per l'audio, o cavo microfonico.
Per le mie orecchie quello che esce, alla fine, dai diffusori lo trovo soddisfacente.
Ciao.