• Sabato 14 febbraio da Audio Quality partirà un roadshow che porterà il nuovo proiettore DLP 4K trilaser Valerion VisionMaster Max in giro per l'Italia e che toccherà Roma, Genova, Milano, Napoli, Padova e Udinee forse anche Bari e Torino. Maggiori info a questo indirizzo

Quando i soliti grafici non bastano...

antani ha detto:
Si tratta di un'approssimazione. Questa formula (che io stesso ho postato altrove) implicitamente afferma che il gain unitario produce riflettività totale.
Ma che ragionamento è?!! Se io stesso, utilizzando questa formula, ho riscontrato valori di guadagno fino ad 1.3!

Seguendo il tuo ragionamento, allora, con quella formula non dovremmo mai raggiungerlo il guadagno unitario!
 
enrico.p ha detto:
...solo la Stewart dichiara dei dati di guadagno molto vicini al vero...
Non ho problemi a crederlo, ma ai fini di quello che mi interessa sapere, non ha importanza. Io voglio solo sapere quanti ftL proietta il mio proiettore, sul mio schermo :D .

Se ad esempio prendo le rilevazioni sulla prova del Manuti, i conti non mi tornano (i miei valori sono più bassi). E se guardo le rilevazioni dei vari file HCFR che si trovano sul forum, i valori sono molto spesso assai bassi. Da qui il mio dubbio.

Per inciso, la guida di AVS la conosco benissimo, e sugli aspetti di gain e assai imprecisa. Il gain non varia al variare dell'angolo di visione, ma è una caratteristica intrinseca dello schermo, misurata secondo una precisa metodologia. La descrizione la puoi trovare qui.
 
enrico.p ha detto:
...Seguendo il tuo ragionamento, allora, con quella formula non dovremmo mai raggiungerlo il guadagno unitario!
Infatti non è possibile. Una superficie non può riflettere più del flusso luminoso incidente. Se hai rilevato un gain (che non è il vero gain, ma un coefficiente di riflettività) > 1, credo sia proprio per via di quei problemi di misura che sto cercando di capire.
 
antani ha detto:
Il gain non varia al variare dell'angolo di visione
Il gain assolutamente VARIA al variare dell'angolo di visione, ed i produttori seri pubblicano appositi diagrammi che lo descrivono dettagliatamente. Ecco un esempio tra un milione...

Il valore al quale si fà sempre riferimento nelle specifiche è quello "in asse" (ossia misurato perpendicolarmente al piano dello schermo, con illuminamento anch'esso perpendicolare)


antani ha detto:
La descrizione la puoi trovare qui.
La descrizione di cosa? Di uno standard Inglese che definisce una metodologia per la misurazione del gain? La definizione di gain, per quanto ho appreso in anni di lettura sulla materia, è puramente matematica! Che poi per comodità si possano usare altre metodologie per misurarlo, è ugualmente vero, ma la definizione di gain, ripeto, è matematica.

E comunque tutto ciò non ha nulla a che fare col discorso della misurazione della luminanza dello schermo che, ti assicuro, al di sopra di certi livelli è attendibile anche con strumenti come l'Eye-One "standard" ('stavolta mi riferisco al colorimetro). Sugli Spyder invece, se le statistiche su questo strumento sono attendibili, continuo a nutrire seri dubbi: è un po' questione di fortuna... :rolleyes:
 
antani ha detto:
Infatti non è possibile. Una superficie non può riflettere più del flusso luminoso incidente.
Infatti non è così! Cosa ti fa credere che io sostenga una tale assurdità! Non sto mica misurando i lumen emessi dal proiettore per confrontarli... con quelli "emessi" (!) dallo schermo! :p

Stai mischiando flusso luminoso (lumen) con illuminamento prodotto (lux) e luminanza generata a schermo (cd/mq)... non ne veniamo più a capo! Qui, per fare un po' di luce :D, serve un fisico specializzato sulla materia!
 
enrico.p ha detto:
State postando a raffica... Mi era sfuggito questo post!

Marco, se davvero lo Sharp non ti consente di operare in maniera più ortodossa, io la definirei "la personalissima e contorta procedura alla quale ti costringe il tuo vpr" :D

L' importante è il risultato finale e avere più controlli possibili per ottenerlo ;)
 
Perche' ? fai troppo caso ai numeri.
Intanto anche Girmi era piu' basso.
Se no' puoi fare come questo :
http://www.avsforum.com/avs-vb/showthread.php?t=755705

Per poi arrivare a questa conclusione:
Just a side note: I considered the picture I was getting from my Ruby to be quite bright and punchy, so I was SHOCKED to determine I was only getting 7.5ftL. This taught me an important lesson, because previously I was under the impression that I "had to have" at least 12 ftL to be satisfied.
Your preference may be different so you really need to get a sense for yourself what is acceptable. It may also have been the super high 20,200:1 CR I was getting that helped the perceived brightness to be much higher than I would have thought.
 
Ultima modifica:
Ma è per quello che i numeri non mi tornano! Cavolo gli occhi li ho ancora e so confrontare la visione domestica con la visione cinematografica, e tutte queste differenze non le noto. Ossia il mio proiettore è un po scuro, ma non ha metà della luminosità del cinema.

Vabbè sto diventando noioso e non ho ancora fatto gli esperimenti che volevo fare, ne riparleremo.
 
antani ha detto:
Il gain non varia al variare dell'angolo di visione, ma è una caratteristica intrinseca dello schermo, misurata secondo una precisa metodologia. La descrizione la puoi trovare qui.
Bene... Sono a casa! :)

Alla prima affermazione ho già risposto chiaramente prima, ma mi ha molto incuriosito il sistema di calcolo del gain descritto nel PDF della Harkness che hai linkato ed ho cercato di approfondire un po'.

Come giustamente scriveva Marco, per indagare ulteriormente bisognerebbe conoscere le caratteristiche del carbonato di magnesio...

Volendo andare a fondo alla questione, cercavo il modo di comparare i due metodi... finchè non mi sono imbattuto, sempre nel sito della Harkness, in una presentazione Power Point che, alle pagine 18 e 19, presenta due interessanti tabelle che mettono in relazione flusso luminoso (in lumens), dimensioni schermo e, appunto, il gain. (In particolare, riferendosi a sale cinema, quella di pag.18 si riferisce a schermi 2,35:1, mentre l'altra a schermi 1,85:1).

Proprio quello che serviva! (ovviamente do per scontato che queste tabelle rispecchino la definizione di gain che loro stessi hanno pubblicato nel PDF sopra citato).

Per farla breve, ho applicato il "mio" metodo di calcolo e, come chiunque può tranquillamente verificare, si ottengono in ogni caso *esattamente* gli stessi risultati della tabella.

Per la verifica, oltre alla formula che ho riportato qualche post più sopra (ftL = lux * screen gain / 10.76) serve anche la formula che mette in relazione flusso luminoso ed illuminamento e cioè: lux = lumens / sup.schermo in metri quadrati.

Esempio: 1° caso della tabella di pag. 19 (schermi 1,85:1)

Superficie schermo = 80,35 mq (base 40 piedi = 12,192 m X altezza = 12,192/1,85 = 6,59 m)
Illuminamento schermo = 150,6 lux (i 12100 lumen della tabella, diviso gli 80,35 mq appena calcolati)
Luminanza schermo = (150,6 * 1) / 10,76 = 13,996 foot-Lambert
...come volevasi dimostrare! :D

Il metodo che tu indichi, quello del "confronto" con un materiale di riferimento (magnesium carbonate), ha l'unico vantaggio di non costringere alla misurazione di 2 grandezze diverse (illuminamento e luminanza), che richiedono due strumenti diversi, e funziona perfettamente perchè evidentemente fa riferimento ad un materiale scelto appositamente per soddisfare la legge matematica che mette in relazione queste 2 grandezze senza alcuna alterazione (appunto, "gain unitario").

Ovviamente preferisco continuare ad avvalermi del metodo "matematico", dato che quello "approssimato" è l'altro! E poi perchè non dispongo di un pannello di carbonato di magnesio :D
 
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enrico.p ha detto:
Attento Antani... anch'io per mesi sono caduto in un piccolo equivoco provocato da quel PDF della Projection Design! (...) Affronterò l'argomento con più calma, fornendo tutti i riferimenti necessari, non appena mi sarà possibile.
Riprendo il discorso:

Ho recentemente appurato, dopo un equivoco durato mesi, che quel documento della Projection Design, che io stesso ho a volte citato, fa riferimento al documento "SMPTE 196M-2003 Motion-Picture Film – Indoor Theater and Review Room Projection – Screen Luminance and Viewing Conditions" e non a quello che per noi è il vero riferimento, e cioè "SMPTE 431-1-2006 D-Cinema Quality – Screen Luminance Level, Chromaticity and Uniformity".

Quest'ultimo pone un livello di riferimento pari a 48 cd/mq (14 fL) con una tolleranza di +/-10,2 cd/mq (+/-3 fL).

Mentre il primo in realtà si riferiva alla proiezione in pellicola, con uno strano :confused: standard di misurazione che non sto qui ad enunciare ma che porterebbe ad un riferimento (apparente) di 16 fL.

Direi proprio che i redattori di quel PDF della Projection Design hanno toppato... come ho toppato io a fidarmene ciecamente... :rolleyes:

Dunque, una volta per tutte, per rientrare nelle specifiche del D-Cinema il "peak white", ossia il 100 IRE deve avere una luminanza compresa tra 11 e 17 foot-Lambert, ossia tra 37,8 e 58,2 cd/mq. (sia secondo il documento SMPTE citato, sia secondo il documento della Digital Cinema Initiatives intitolato "Digital Cinema System Specification - Version 1.2 - March 07, 2008").

Spero che l'argomento "luminanza ottimale nella videoproiezione domestica" sia definitivamente chiuso! :)
 
Ma che problemi ti fai? Che importa se il riferimento cinematografico è 14 o 16 ftL, a seconda della tecnologia impiegata?
Come ho già scritto, le nostre sale non sono cinema, e non hanno lo stesso livello di luce ambientale, per cui ambedue i valori possono essere troppo bassi.

In ogni caso Projector Central raccomanda un livello compreso fra 12 e 22 ftL, con uno "standard" di 16, per arrivare fino a 30-50 in presenza di luce ambientale.
 
enrico.p ha detto:
Dunque, una volta per tutte, per rientrare nelle specifiche del D-Cinema il "peak white", ossia il 100 IRE deve avere una luminanza compresa tra 11 e 17 foot-Lambert, ossia tra 37,8 e 58,2 cd/mq.

Vedrò di adeguarmi :D
Passo all' iris medio e magari alzo un pelo il gamma per mantenere il senso di contrasto spinto che mi piace tanto.
 
Marco75 ha detto:
Vedrò di adeguarmi :D

Pensavo che anche tu volevi cambiare il VPR :)
Puoi anche diminuire la grandezza dello schermo.
Pensa che il mio amico siccome aveva letto che per apprezzare appieno la musica necessitava di una certa pressione sonora ... ha cambiato casa perche' i vicini si lamentavano :D
Le mode cambiano , prima per essere CRT like si mettevano filtri ND2 davanti alla lente che massacravano quel dato e magari un bello schermo grigio ...
Comunque sono daccordo meglio essere come da specifica.
 
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ciuchino ha detto:
Pensavo che anche tu volevi cambiare il VPR :)

Non lo cambierò mai, ne sono letteralmente innamorato. La color accuracy che ho io non l' ho ancora vista in nessun altro vpr ( beh nel Planar si )
Quand' anche uscisse qualcosa di clamorosamente meglio ( e ce ne vuole ) mi creerei un altro piccolo HT per lo Sharp in un altra stanza.

Puoi anche diminuire la grandezza dello schermo.

ma no l' unica cosa che devo cambiare è la lampada: in high lamp/medium iris le 48 candele me le fa :)

Comunque sono daccordo meglio essere come da specifica.

a me le 48-50 cd/mq piacciono e vedendole capisco benissimo come le abbiano scelte come standard. Solo che non ero disposto a giocarmi totalmente il nero per raggiungerle. Ieri ho provato l' iris medio con un gamma vicino al 2.4 e mi è piaciuto molto quindi penso che andrò avanti così anche in futuro.
 
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