Qualita della " Sorgente " e Qualita dell Sistema.

Info

Ciao Ragazzi

Per me stiamo andando fuori discussione .

Diamo dei consigli su come armonizzare è valorizzare il suono della sorgente con accorgimenti pratici ( mobili , cavi , punte , piedini isolanti , gry tak, pannelli smorzanti e chi piu ne ha piu ne metta cosi facendo aiutiamo e veniamo aiutati ).

Tanto ogniuno rimane della propria opinione sulla tipologia della sorgente migliore che sia analogica o digitale .

Personalmente le ho entrambi ma preferisco la prima ( Rega Planar 9 mk 2 testina transfiguration Espirit e pre phono Audio Research a valvole ) anche se alcuni dei miei artisti preferiti ( mi piacerebbe ascoltarli in vinile ma purtroppo non sono disponibili in tale formato faccio un esempio John Coltrane dischi Crescent, Meditation , Sun Ship ).

Quindi li ascolto con il cd anche se il suono è sicuramente penalizzato , ma sono dischi che mi piacciono e li ascolto ugualmente .

Edito il post alla voce :

Crescent, Meditation , Sun Ship per coloro che non conoscono la discografia di coltrane questi sono alcuni album dell artista mensionato e non come si poteva pensare dei artisti.


Ciao TONINO

Use a Transistor go to Jail
 
Ultima modifica:
Ciao, Tonino:
per restare in tema, io trovo che un accorgimento che mi ha dato miglioramenti con qualsiasi segnale musicale l'impianto riproduca, e` stato di utilizzare per tutti i componenti delle basi molto pesanti.
Per il giradischi sto procurandomi, visti i soddisfacenti risultati ottenuti con una lastra di granito da due cm, una pietra di quelle da supporto di strumenti metrologici, di circa 10/12 cm di spessore (e quasi due quintali di peso, argh!), tetragona a qualsiasi tipo di vibrazione proveniente dall'esterno del sistema meccanico piatto/supporto/braccio.
Ho inoltre intenzione di costruirmi un clamp periferico con pressore centrale per "spianare" il disco, e facilitare il compito della testina.
Questi due accorgimenti li ho testati con le mie orecchie, ne sento i benefici ed ho deciso di adottarli; per quanto riguarda tutte le altre "alchimie" tipo cavetti speciali testina/pre phono etc, spazzolini miracolosi, liquidi magici e/o piedini di vera pietra meteoritica, siccome non posso dire di avere mai sentito una differenza precisamente ad esse adducibile...me ne frego!
Ciao
 
Mi accorgo ora che piu` nessuno ha proseguito in questo thread, e me ne dispiace, perche` speravo di cogliere degli spunti interessanti ed imparare qualcosa in piu`, che non fa mai male: possibile che nessuno abbia qualcosa da dire in merito? Io ho detto che me ne frego di certi accorgimenti solo perche` non ne riesco a cogliere l'efficacia, ma questo non vuol dire che un effetto positivo non possa effettivamente sussistere: probabilmente si tratta di un mio limite!
Non ho neanche l'ardire di pensare di aver provato tutto il provabile, per cui...chi vuol dire la sua?
Ciao,
Andrea
 
il disaccoppiamento meccanico,penso sia veramente importante,sia per l'iterazione che si crea tra componenti,sia(e soprattutto),per l'iterazione tra componenti e ambiente.
Certamente a parte il giradischi e il microfono,le altre elettroniche soffrono molto meno,e quindi migliorano molto meno.
Trovo interessante la base magnetica proposta dalla sap,anche se non l'ho mai provata.
Io personalmente sto cercando di studiare un disaccoppiante ad elastomeri,che come le molle,possono avere diverso coefficente elastico,ma con il grande vantaggio di non risuonare.
Sono pero' convinto che l'apprezzamento piu' grande si possa ottenere dal disaccoppiare il diffusore.
Fior di case hanno cercato di porre rimedio alla risonanza dei mobili e al disaccoppiamento delle vie,ma non sono convinto che le punte,o comunque materiale rigido,non sia il massimo da utilizzare.
C'è qualcuno che ha fatto qualche esperienza in proposito?
Io ricordo solo un paio di klipshorn,di un amico di Giulio Cesare Ricci,che dopo essere state modificate(non nei componenti),suonavano veramente molto bene,e certamente meglio di prima.
La tromba del medio e quella del tweeter erano sospese su molle.
Non era certo solo questo,ma sicuramente ne era una parte determinante.
 
cristianonava ha scritto:
il disaccoppiamento meccanico,penso sia veramente importante,sia per l'iterazione che si crea tra componenti,sia(e soprattutto),per l'iterazione tra componenti e ambiente.
Certamente a parte il giradischi e il microfono,le altre elettroniche soffrono molto meno,e quindi migliorano molto meno.
Trovo interessante la base magnetica proposta dalla sap,anche se non l'ho mai provata.
Io personalmente sto cercando di studiare un disaccoppiante ad elastomeri,che come le molle,possono avere diverso coefficente elastico,ma con il grande vantaggio di non risuonare.
Sono pero' convinto che l'apprezzamento piu' grande si possa ottenere dal disaccoppiare il diffusore.
Fior di case hanno cercato di porre rimedio alla risonanza dei mobili e al disaccoppiamento delle vie,ma non sono convinto che le punte,o comunque materiale rigido,non sia il massimo da utilizzare.
C'è qualcuno che ha fatto qualche esperienza in proposito?
Io ricordo solo un paio di klipshorn,di un amico di Giulio Cesare Ricci,che dopo essere state modificate(non nei componenti),suonavano veramente molto bene,e certamente meglio di prima.
La tromba del medio e quella del tweeter erano sospese su molle.
Non era certo solo questo,ma sicuramente ne era una parte determinante.


Ciao Cristiano

Parecchi anni fà avevo dei diffusori ( ESB serie DSR modello 7/06 ),per migliorare il suono dei diffusori le avevo messe su una base moss ( data in prova da l' ingenier russo ,che avevo conosciuto qualche anno prima a Roma in un a mostra di alta fedelta ) , ma dopo un primo momento di adeguamento al suono dei diffusori , ho tratto le mie conclusioni .

Sicuramente la TEORIA mi diceva che era il MASSIMO ma il mio orecchio mi diceva di no dopo vari mesi di prova ,mi sono accorto di una serie di problematiche che prima non avevo ( a basso volume il suono migliorava di molto ,ma piu si saliva piu i diffusori tendevano ad impastare il suono ).

Forse era dovuto dalle vidrazioni che rimanevano sull mobile dei diffusori ( con un mobile piu smorzato o fatto per esaltare le caratteristiche dell basi ad aria moss il discorso poteva cambiare ).

Provate su diversi sistemi il risultato era simile ( si deve precisare che tutti i diffusori provati avevano il mobile in truciolato , quindi non il massimo della rigidità o smorzamento ).


Ciao TONINO

Use a Transistor go to Jail
 
Infatti,quello di come sono smorzati i mobili,credo sia il punto fondamentale,e non fa altro che confermare la mia idea.
Immagino come potessero migliorare le casse,lavorando direttamente sul mobile.
Con l'avvento dell'mdf,gran parte di questi problemi e' per fortuna scomparso.
Sarei curioso di sapere come andrebbe un mobile in materiale composito(tipo carbonio)
 
andrea aghemo ha scritto:
Mi accorgo ora che piu` nessuno ha proseguito in questo thread, e me ne dispiace, perche` speravo di cogliere degli spunti interessanti ed imparare qualcosa in piu`, che non fa mai male: possibile che nessuno abbia qualcosa da dire in merito? Io ho detto che me ne frego di certi accorgimenti solo perche` non ne riesco a cogliere l'efficacia, ma questo non vuol dire che un effetto positivo non possa effettivamente sussistere: probabilmente si tratta di un mio limite!
Non ho neanche l'ardire di pensare di aver provato tutto il provabile, per cui...chi vuol dire la sua?
Ciao,
Andrea

Andrea per conto della mia esperienza il ripiano per le sorgenti può essere evitato. Un bel mobile in metallo meglio se amagnetico e riempito con materiale smorzante, ultimamente ho accordato gli stand per le casse svuotando parte del materiale interno sabbia al quarzo e pallini di piombo, trovando una preferenza fine. Per la sorgente è più difficile specialmente per giradischi. I mobili se sono bassi è meglio e se l'impianto è posizionato dietro le casse si avrà una scena migliore.
 
Mirko ha scritto:
Mi interessano se non perdo quello che ho adesso.

E perche' devi perdere qualche cosa ?

Se aggiungi dei bassi controllati e veloci, perfettamente accoppiati all'ambiente, non vedo proprio come potrebbero interferire con le altre frequenze.

Questo me lo devi proprio spiegare !!

Saluti
Marco
 
Mirko ha scritto:
Il rischio è quello di sentire suonare due casse diverse.

Sicuramente sentiresti diversamente i bassi :)

Se poi non vuoi sentirli ( come io sospetto ) allora il discorso cambia ..........

Saluti
Marco
 
Tu dici, Mirko?
Non so, ma non dimenticare la differenza tra i nostri sistemi: in bassa frequenza genero molta piu` energia di quanto forse non faccia tu con le Rogers, e questo potrebbe spiegare come mai io abbia trovato beneficio nell'appesantire la base del giradischi, che probabilmente ,nel tuo caso, e` meno sollecitata.
Tendenzialmente ascolto a volumi piu` alti, credo, della media degli appassionati, e potrebbe essere una delle ragioni per cui certi accorgimenti hanno efficacia ed altri sono superflui (o meglio, lo sono alle mie orecchie, ribadisco...).
Ho sempre amato generi musicali anche molto diversi tra loro, e come ascolto un Irio De Paula accarezzare la chitarra bisbigliando una melodia, altrettanto amo il famoso passaggio dell'elicottero in The Wall, dove basso elettrico e cassa della batteria devono arrivare ad un livello da colpo allo stomaco, per darti la sensazione di essere ad un concerto rock nelle primissime file sotto il palco.
Penso che, in casi come il mio, inteso come piacere di ascolto della musica in una accezione molto variegata della stessa, sia piu` complesso avere un impianto che renda giustizia a generi tanto diversi tra loro.
Ciao,
Andrea
 
andrea aghemo ha scritto:
Tu dici, Mirko?
Non so, ma non dimenticare la differenza tra i nostri sistemi: in bassa frequenza genero molta piu` energia di quanto forse non faccia tu con le Rogers, e questo potrebbe spiegare come mai io abbia trovato beneficio nell'appesantire la base del giradischi, che probabilmente ,nel tuo caso, e` meno sollecitata.
Tendenzialmente ascolto a volumi piu` alti, credo, della media degli appassionati, e potrebbe essere una delle ragioni per cui certi accorgimenti hanno efficacia ed altri sono superflui (o meglio, lo sono alle mie orecchie, ribadisco...).
Ho sempre amato generi musicali anche molto diversi tra loro, e come ascolto un Irio De Paula accarezzare la chitarra bisbigliando una melodia, altrettanto amo il famoso passaggio dell'elicottero in The Wall, dove basso elettrico e cassa della batteria devono arrivare ad un livello da colpo allo stomaco, per darti la sensazione di essere ad un concerto rock nelle primissime file sotto il palco.
Penso che, in casi come il mio, inteso come piacere di ascolto della musica in una accezione molto variegata della stessa, sia piu` complesso avere un impianto che renda giustizia a generi tanto diversi tra loro.
Ciao,
Andrea

La Vpi faceva un supporto per i suoi giradischi senza ripiano dove appoggiava direttamente sul metallo. I tubolari di un traliccio raccolgono meno vibrazioni di un ripiano.
 
Mirko ha scritto:
La Vpi faceva un supporto per i suoi giradischi senza ripiano dove appoggiava direttamente sul metallo. I tubolari di un traliccio raccolgono meno vibrazioni di un ripiano.

Su questo non ci piove!
Un ripiano (lastra appoggiata sui bordi) vibra che è un piacere!
 
Michele, Mirko,
ripiano, forse, non e` un termine esatto, nel mio caso: vuoi fare due calcoli circa la trasmissibilita` di vibrazioni di una lastra di granito di dimensioni 50 x 70 x 12, del peso di circa 150 kg? La scelta e` anche dovuta ad un fattore meramente economico, visto che me la ritrovo gratis, ma dubito molto che si possa comportare come la membrana di un altoparlante: ce ne vuole, di energia, per eccitare questa specie di lapide"!
Per quanto riguarda le vibrazioni, le mie conoscenze di meccanica mi ricordano che sono sempre legate alla massa, piu` elevata essa e`, tanto meno eccitabile sara` da sollecitazioni esterne.
VPI produce l'Hot Rod, infatti, che quanto a massa, mica scherza...
Ciao
 
andrea aghemo ha scritto:
Michele, Mirko,
ripiano, forse, non e` un termine esatto, nel mio caso: vuoi fare due calcoli circa la trasmissibilita` di vibrazioni di una lastra di granito di dimensioni 50 x 70 x 12, del peso di circa 150 kg? La scelta e` anche dovuta ad un fattore meramente economico, visto che me la ritrovo gratis, ma dubito molto che si possa comportare come la membrana di un altoparlante: ce ne vuole, di energia, per eccitare questa specie di lapide"!
Per quanto riguarda le vibrazioni, le mie conoscenze di meccanica mi ricordano che sono sempre legate alla massa, piu` elevata essa e`, tanto meno eccitabile sara` da sollecitazioni esterne.
VPI produce l'Hot Rod, infatti, che quanto a massa, mica scherza...
Ciao

Andrea, il tuo è un caso "patologico":D : a meno di "calcioni" non vedo come si possa smuovere una bestia del genere!
Occhio che non ti crolli il pavimento, poi altro che vibrazioni!
Oltretutto il granito è anche piuttosto smorzante...
 
Eh, si`, in effetti lo dicono anche i miei psichiatri, che sono un caso patologico...

Comunque, volevo solo precisare il tipo di ripiano a cui sto lavorando, per chiarire che non ho in mente un fogliettino sventolante come uno spinnaker alla Coppa America appena i woofer incominciano a sgranchirsi le bobine!

Adesso sto pensando a come ottimizzare i 2 sub che ho appena ultimato: ad un metro siamo sui 113/114 dB effettivi a 30Hz caduno (la distorsione te la diro` piu` avanti,appena mi metto a fare misure piu` serie), ma devo trovare il modo di impedirgli di andare a spasso per la stanza!
Non prendetemi per matto, ma sto seriamente pensando di rivestirli di lastre di pietra: se li porto ad una massa di circa 100/150 kg, dovrei riuscire a tenerli fermi.

A proposito, mi sa che abbiamo lo stesso pre phono, il Rotel 970, ho ragione, Michele? Mi sembra un apparecchio che vale assai piu` di oggetti mooolto blasonati, e dal costo vergognosamente piu` elevato...

Ciao
 
andrea aghemo ha scritto:
Eh, si`, in effetti lo dicono anche i miei psichiatri, che sono un caso patologico...

Comunque, volevo solo precisare il tipo di ripiano a cui sto lavorando, per chiarire che non ho in mente un fogliettino sventolante come uno spinnaker alla Coppa America appena i woofer incominciano a sgranchirsi le bobine!

Adesso sto pensando a come ottimizzare i 2 sub che ho appena ultimato: ad un metro siamo sui 113/114 dB effettivi a 30Hz caduno (la distorsione te la diro` piu` avanti,appena mi metto a fare misure piu` serie), ma devo trovare il modo di impedirgli di andare a spasso per la stanza!
Non prendetemi per matto, ma sto seriamente pensando di rivestirli di lastre di pietra: se li porto ad una massa di circa 100/150 kg, dovrei riuscire a tenerli fermi.

A proposito, mi sa che abbiamo lo stesso pre phono, il Rotel 970, ho ragione, Michele? Mi sembra un apparecchio che vale assai piu` di oggetti mooolto blasonati, e dal costo vergognosamente piu` elevato...

Ciao

Ciao Andrea,

avevo capito su che "ripiano" sfonda pavimenti stavi lavorando:D , io ora sto provando un tavolo multipiano per vedere se miglioro qualcosa come capacità di estrazione del segnale rispetto alla situazione precendente (letteralmente pietosa in fatto di supporto elettroniche), ma purtroppo lo zio falegname non mi ha voluto accontentarmi nel mio progetto folle (in effetti era complicatino...) e quindi ho una situazione diciamo migliorata ma ancora normale.
Di buono c'è che ho un gran posto!

Per il sub che hai realizzato perchè non apri un thread apposta? Sai sono alla ricerca di un sube che mi faccia i 20-40Hz...:D

Per il pre-phono ho proprio il rotel, che, per rimanere IT, mi sembra ben adeguato (se non sovrabbondante) col resto del parco analogico (Thorens TD-104 con braccio di serie, VDH MM-2): che dire il pre phono Rotel va davvero bene, forse non si interfaccia alla perfezione con la MM-2 (tutto bene per quanto riguarda l'impedenza, ma il Rotel vorrebbe 1mv e la MM2 esce a 0.8mv, ma basta dare qualche colpettino al volume;) ).
Ieri l'ho aperto per "vedere cosa c'è dentro" e devo dire che sono rimasto davvero soddisfatto: al prossimo reportage sull'evoluzione del mio impianto faccio anche le fotografie di tutti gli interni!
 
Ma dove l'hai letto 0,8 mv?

VDH mm2

Tensione d'uscita mv.5,6
Risposta in frequenza hz.10-25000
Forza d'appoggio gr.0,75-1
Stilo VDH 1
Impedenza ohm 47
Separazione fra i canali db 30
Bilanciamento fra i canali db 0,5
Peso g. 6.5
Cantilever in boro, puntina di ricambio £.330000
 
Mirko ha scritto:
Ma dove l'hai letto 0,8 mv?

VDH mm2

Tensione d'uscita mv.5,6
Risposta in frequenza hz.10-25000
Forza d'appoggio gr.0,75-1
Stilo VDH 1
Impedenza ohm 47
Separazione fra i canali db 30
Bilanciamento fra i canali db 0,5
Peso g. 6.5
Cantilever in boro, puntina di ricambio £.330000

:rolleyes: te l'ho detto che sono un ignorante!:D
A parte gli scherzi avevo trovato le caratteristiche su un sito non ufficiale (il primo che avevo trovato) che evidentemente erano sbagliate!
Questi sono i dati del mio pre:

Model RQ-970 Input Sens. / Impedance Phono (MC) Phono (MM) 210 µV / 100 ohms 2.5 mV / 47 K ohms Phono Overload (MC/MM) 16 mV / 160 m Output Sens. / Impedance 150 mV / 100 ohms S/N Ratio (IHF A) Phono (MC) Phono (MM) 70 dB 75 dB Power Consumption 10 watts Dimensions (W x H x D): 440 x 72 x 195 mm 17 3/8 x 2 7/8 x 7 3/4" Weight (net): 3.1 kg / 6.8 lbs
 
Esatto, Michele, stesso pre phono!

Per quanto riguarda il sub, e mi auguro si perdonera` il moderato off topic, ti dico che presto sara`ampiamente descritto, insieme al resto del sistema, sulle pagine di HTPJ, a disposizione di chi vorra` prenderne lettura.
Per adesso ti dico che piu` che di un sub si tratta di due unita` destinate a completare adeguatamente in gamma bassissima i diffusori frontali, garantendo una adeguata riserva dinamica, ottenute con due trasduttori da 15 pollici a lunga escursione in installazione a dipolo H (tipo Linkwitz, per capirsi).
Ci sto lavorando sopra e non sono ancora a punto, ma i primi risultati sono incoraggianti.

Per ritornare IT, invece, mi sembra che nessuno abbia proposto granche`, in termini di accorgimenti atti a migliorare la resa globale del sistema: nessuno si fa sotto? In particolare, ad esempio, sarei interessato a leggere di suggerimenti non legati ad una specifica catena di componenti, ma di carattere generale.

Lancio un esempio: secondo voi, meglio le punte, sotto ai diffusori, o piuttosto dei pedi in materiale gommoso estremamente smorzante? Giusto per confrontare pareri ed opinioni....
Ciao,
Andrea
 
Top