Progetto frontali hi-end

Per tornare un pochino in tema, posso dire che ho avuto l'occasione e la fortuna di ascoltare, un paio di volte, l'impianto a casa di Samantha, ops, Andrea :rolleyes:, e devo dire che è stata un'esperienza indimenticabile, è uno dei migliori sistemi che abbia mai ascoltato.

Certo, qualche controindicazione c'è, l'ingombro è quel che è ed il costo pure, ma devo dire che al Top Audio ho sovente ascoltato diffusori dai costi analoghi e dal suono men che mediocre.

Non ho motivo per dubitare che dei diffusori in scala minore, con gli stessi componenti o i modelli inferiori, non possano dare lo stesso risultato, ovviamente ci sarebbe da ascoltare prima qualche realizzazione con tali componenti per decidere se la timbrica è quella che ci soddisfa, ma questo vale per qualsiasi diffusore.

Ciao
 
nordata ha detto:
.... e devo dire che è stata un'esperienza indimenticabile, è uno dei migliori sistemi che abbia mai ascoltato.
Grassie..........
......ma devo dire che al Top Audio ho sovente ascoltato diffusori dai costi analoghi e dal suono men che mediocre.
Arigrassie, ma avendo esposto io stesso al TopAudio, e sapendo cosa significa, direi che non sia un confronto ad armi pari: un sistema accuratamente ottimizzato in ambiente per mezzo di DRC e un altro, per quanto prestigoso, buttato in poche ore in una stanza...beh, non è equo.
Non mi piace "vincere facile" come nel celebre spot, preferirei confronti "ad armi pari".

Non ho motivo per dubitare che dei diffusori in scala minore, con gli stessi componenti o i modelli inferiori, non possano dare lo stesso risultato....
Diaciamo "analogo", o "molto simile".

Avrebbe dovuto essere chiaro per tutti, comunque, che il "no compromise" del titolo del thread è un pò goliardico e comunque relativo, dato che è la stessa riproduzione audio ad avere dei limiti intrinseci.
In realtà, diffusori veramente "no compromise" non ne esistono, dato che un compromesso di qualche tipo, da qualche parte, c'è sempre.
Lo stesso titolo di questo thread, "progetto diffusori hi-end", va preso con le dovute molle, specie dopo la dichiarazione di avere messo sul tavolo un budget non proprio stratosferico: non mi pare che nessuno si sia alzato in piedi uralando sdegnato "ma quale hi-end, con soli mille euro!".
Nell'alta fedeltà commerciale, se entrate in un negozio e dite che vorreste un paio di casse hiend a mille euro, come minimo si inarca qualche sopracciglio.

Antani ha voluto realizzare un oggetto di ottime prestazioni, basandosi su una certa filosofia realizzativa, senza guardare troppo al portafoglio, ma non ci dimentichiamo che la spesa totale per una coppia di diffusori non ha superato i 5000/5500 euro: ho curato delle realizzazioni DIY di costo tre o quattro volte superiore, e con quei soldi, entrando in un negozio, non è che ci si porti a casa la "crème de la crème".

Certamente credo di poter affermare, senza tema di smentita, che ciò che ha messo in piedi surclassa ampiamente qualsiasi prodotto commerciale acquistabile con la stessa cifra, o anche decisamente superiore.

Ciao,
Andrea
 
Ultima modifica:
In realtà Andrea ti ricordi male: ho speso molto meno ;) . Il costo complessivo è stato di poco superiore ai € 4.000, comprensivo di falegnameria e accessori vari. Escluso naturalmente amplificazione e crossover.

Comunque personalmente ho sempre considerato il concetto di rapporto qualità/prezzo come poco interessante ed ampiamente abusato in campo audio, spesso una giustificazione per l'ingiustificabile. Un diffusore o suona bene o suona male, a prescindere dal prezzo.

Più che con il prezzo, il compromesso è con l'ambiente, inteso in senso lato (posizionamento, estetica e trattamento passivo ed attivo). Avere un budget illimitato non è in assoluto garanzia di qualità del risultato finale.
 
Bella discussione soprattutto piena di informazioni; ma secondo me siete andati oltre al thread. 4000 euro sono molti, forse troppi.

Non metto in dubbio le qualità di questi oggetti; ma in ambito home con elettroniche medie, direi che diffusori più convenzionali non facciano una brutta figura...

In fondo ci sono molti marchi hi-end che non utilizzano soluzioni di questo tipo e suonano bene...

La discussione sarebbe più bella con dei progetti concreti invece che di teorie, numeri ecc... :)
 
d'altronde joule68 ha scritto qualcosa come: "il budget massimo potrebbe essere di 1000 euro"

in effetti non ricordo se si riferisse ad una colonna o alla coppia..

^_^
 
Se posso fare una estrema sintesi dell'infinito thread sul "no comprimise", secondo me per chi vuole iniziare ad entrare nel divertente mondo dell'autocostruzione di qualità, le strade più semplici sono:

- utilizzare progetti già pronti oppure addirittura kit preconfezionati. Se ne trovano di veramente ottimi su siti come Lautspreachershop, Madisound, Seas, Visaton, Troels Gravesen, Giussani, oppure l'italianissima Ciare.

- rivolgersi ad operatori preparati come Andrea, che oltre ai componenti forniscono una consulenza personalizzata.
 
sevenday ha detto:
.....4000 euro sono molti, forse troppi.
Concordo: mi pare Joule abbia menzionato un migliao di euro.

..... in ambito home con elettroniche medie, direi che diffusori più convenzionali non facciano una brutta figura...

Vero, basta buttarsi su un kit di sicure prestazioni, se non si è in grado di far da sè lato progettazione (80% degli autocostruttori!).

In fondo ci sono molti marchi hi-end che non utilizzano soluzioni di questo tipo e suonano bene...

Altrettanto vero. Volendo usare gli altoparlanti BG, ci sono esempi di diffusori commerciali da circa diecimila euro la coppia realizzabili con 1300 euro di altoparlanti, cui aggiungere filtro e mobile; il rapporto non cambia in modo sostanziale anche osservando altri modelli di altoparlanti e diffusori completi, come Scan Speak, Vifa, Seas, etc. etc.
In linea di massima, "puntando" diffusori commerciali di prezzo oltre i 5000 euro, il risultato si riesce a replicare piuttosto bene con spese comprese tra il 20 ed il 40% del diffusore preso a modello.

"Replicare" diffusori di costo finale inferiore ha meno senso, dato che il vantaggio dell'autocostruttore si assottiglia, e viene recuperato dalla capacità di acquisto del grande costruttore.
Realizzare l'equivalente di un diffusore commerciale da mille o duemila euro porta a "risparmi" quasi impercettibili, dato che il costruttore ne acquista i componenti ad un prezzo molto più vantaggioso del privato.

Ciao,
Andrea
 
Non metto in dubbio le potenzialità di margine su costruire un diffusore da 4000 euro sia meglio che farne uno da 500 per avere migliori vantaggi in ambito "risparmio economico".

Però restando sull'"umano" prendiamo ad esempio le ROGERS. Il clone realizzato con componenti Monacor a quanto detto da chi lo ha costruito e confrontato, non è certo brutto. In rete si trova con filtro e misure realizzate da Alberto Bellino che non credo sia un principiante.

Il tutto ad una cifra veramente alla portata di tutti ed una resa degna dell'originale...

Chiaro che i limiti del progetto vanno al di là dei componenti; ma più che altro per la tipologia del box ecc...

Questo solo un esempio di come si possa spendere cifre "nostrane" ed avere cmq soddisfazioni acustiche... :)
 
Beh... allora, visto che sono passate qualche ora e che nessuno si è azzuffato...:D :D
Possiamo tornare a parlare del progetto o dei progetti...
In considerazione della possibilità di avere spesso qui con noi un esperto come andrea, che ne diresti di buttarci giù un progettino per una coppia di frontali ad uso sia HC che audio dal costo non oltre le 1300€.
Per gli altri del forum: amrvf, sevenday, gabrydark, antani, nordata..., proponete anche voi quello che si potrebbe realizzare con quella cifra, tenedo conto che le casse devono avere una discreta dinamica e devono scendere in basso (un woofer da 32 o 2 da 25).
Buon lavoro :)
 
Va bene: se i moderatori non hanno nulla in contrario, dato che se lo faccio proporrò un qualcosa che ovviamente si attiene a dei trasduttori che sarebbero di mia fornitura, accetto la "sfida", se così si può dire.

Personalmente prediligo i sistemi di dimensioni importanti e grande capacità dinamica, e mi orienterei in questo senso: un qualcosa tra i 130/150 cm di altezza, sensibilità di circa 90/92 dB, estensione significativa dai 25 Hz all'estremo udibile e capacità dinamica di circa 110 dB flat su tutto il range di frequenze.

Ovviamente altoparlanti e filtro dovranno essere acquistabili con il budget imposto di max 1300 euro, lascio da parte il costo realizzativo del mobile (cercherò di fare in modo sia un semplice parallelepipedo di facile realizzazione). Diciamo un qualcosa capace di misurarsi con prodotti commercializzati tra i 6 e i 9mila euro la coppia, più o meno.

Interessa a qualcuno?

Ciao,
Andrea
 
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Finalmente iniziamo a scaldare i motori....:D :D :D
Quello che proponi mi và bene, tieni solo presente che lo spazio tra il muro e il mobile è di 42cm, quindi la larghezza del mobile deve essere al massimo 40-41cm.
 
Ultima modifica:
Ecco, non ho ancora iniziato e già mi metti dei paletti.....che significa, tra muro e mobile? Ipotizzi un posizionamento appoggiato alla parete di fondo, per caso? Mobile basso, o alto? Il muro è uno dei laterali , cioè siamo prossimi all'angolo ? Se così fosse, occorre sapere la profondità del mobile, per fare in modo che il baffle non risulti arretrato rispetto allo stesso, pena delle prime riflessioni devastanti.

Ciao,
Andrea
 
Beh allora, la sfida l'ha raccolata solo Andrea....:confused:
Mi aspettavo che qualcuno proponesse dei progetti all'altezza della sfida con Andrea...
 
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Difficile competere con un "mostro" di quel calibro... :)

Sinceramente sono rimasto impressionato da un progetto dedicato a VON HELMHOLTZ realizzato da Albero Bellino.

Torri da 1260 mm circa con 1 Tweeter Monacor DT107, Midrage Monacor DM135 e 2 Woofer (o sub) SPH 200 CTC in reflex isobarico.

range di utilizzo 16-20000 hz. L'unico appunto è la bassa sensibilità di soli 83db, quindi necessitano di un amplificatore con le OO!!!
 
sevenday ha detto:
Difficile competere con un "mostro" di quel calibro... :)

Ma come, mi dai del mostro? Ma se sono più bello di Brad Pitt e George Clooney messi insieme.....


........ 2 Woofer (o sub) SPH 200 CTC in reflex isobarico, range di utilizzo 16-20000 hz....

Sì, sono curioso anch'io. Con due altoparlanti da 20 cm e 3,75 mm di corsa, i 16 Hz si dovrebbero riprodurre ad una pressione massima di 82/83 dB, dopodichè i trasduttori collassano: parlare di range di utilizzo a partire da quella frequenza mi suona strano.
Se qualcuno ha dei dati del progetto, sarebbe interessante approfondire.

Ciao,

Andrea
 
Andrea, persone come te sono un riferimento per noi... :)
Poi per il discorso mostro, bello o brutto se conquisti che ti frega??? :D

Cmq sia il progetto è questo:
my.php
[/URL][/IMG]

PS Andrea io l'ho scritto nel post precedente che la sensibilità era bassa...cmq sia del progetto se ne parla veramente bene...
 
sevenday ha detto:
Poi per il discorso mostro, bello o brutto se conquisti che ti frega??? :D
Lasciamo perdere, che tra un pò non me la dà più neanche mia moglie, altro che conquiste!

.... Andrea io l'ho scritto nel post precedente che la sensibilità era bassa...cmq sia del progetto se ne parla veramente bene...

NO, aspetta, parliamo di due cose diverse.
Possiamo avere due sistemi di diffusori con identica sensibilità, diciamo 82 dB, e stessa estensione della risposta in frequenza (di solito indicata per 2,83 V, o 1 W equivalente) ma ben diversa capacità di utilizzo.

Il concetto è che se anche il mio diffusore da 82 dB mostra, con 1 w, la capacità di riprodurre i 16 Hz a -6dB rispetto ad 1 Khz, occorre vedere se aumentando la potenza in ingresso il tutto rimane invariato: applicando 100W, per dire, dovrei trovarmi 102 dB ad 1 Khz e i 16Hz a 96 dB (cioè sei dB sotto), con 1000W 112 dB a 1 Khz e 106 a 16 Hz etc. etc.
Nello specifico, però, dati i limiti dei woofers impiegati, questo non succederà: ossia avremo sì il nostro Khz a 102 dB, ma a 16 Hz avremo solo distorsione e compressione dinamica, dato che quei woofers a 16 Hz, per quanta potenza elettrica tu possa immettere, non possono produrre più di tanta pressione, non potendo muovere abbastanza aria.

Non posso dire che un diffusore è utilizzabile dai 16 Hz se poi non è in grado di produrre pressioni significative a quella frequenza: posso solo dire che la sua risposta in frequenza si estende, con 1 w applicato, sino ai 16 Hz, ma se sono corretto devo anche dire che è in realtà utilizzabile dai 30 Hz in su, per dire.

Per questo ero scettico nel parlare di "range di utilizzo"...non so se mi sono spiegato.


Ciao,
Andrea
 
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