Bella discussione!!!
Appena votato, ho incrementato il punteggio dei "freddolosi" che cercano un po' di tepore dal proprio impianto....
Oltre a tutto quello già detto, mi piacerebbe aggiungere un paio di cose.
Innanzitutto, nella mia "ignoranza" audiofila, capisco poco il pensiero "talebano" di minimizzare ed escludere alcun intervento di equalizzazione parametrizzazione nell'impianto, e lasciare tutto "flat" come i progettisti hanno pensato...
Pensiero un po' estremo, ma che mi pare sia abbastanza presente negli audiofil di livello, con impianti top.
Io credo che qualsiasi ambiente living dia un impronta assolutamente superiore a qualsiasi elettronica-diffusore-cavo-punta conica etc.
Più che altro in ambito coerenza timbrica e linearizzazione della risposta.
Io nel mio modesto impianto "in progress" (anzi se qualcuno mi aiuta nella scelta sarei grato, vedi thread apposito) noto variazioni macroscopiche con l'uso di equalizzazione digitale alla fonte (macmini)
Differenze che vanno oltre quelle tra i diffusori, e se posso osare, anche delle elettroniche.
Sulle sorgenti ho meno esperienza, mi pronuncio di meno.
Un'altra cosa che ho riscontrato da sempre (anche venti e oltre anni fa, in epoca febbre da car hifi) e la differenza estrema nella fatica di ascolto in situazioni in cui la fase possa essere aggiustata.
Per dare un idea, in questi giorni dopo estenuanti prove, ho trovato un setup di livelli, fase (a 180, in teoria sbagliata) distanze tra i front ed il sub, che hanno azzerato immediatamente la fatica di ascolto, sgonfiato le basse, addolcito le altre.
Ultima cosa.
IMHO un impianto raggiunge un buon equilibrio timbrico quando suona quasi uguale a bassissimo volume fino ad un volume mediamente elevato...
Ok, ho detto la mia, non mi sgridate....
