Preferite il suono Caldo-Musicale o Analitico-Dettagliato?

Preferite il suono Caldo-Musicale o Analitico-Dettagliato?

  • Caldo-Musicale

    Voti: 75 57.7%
  • Analitico-Dettagliato

    Voti: 55 42.3%

  • Votatori totali
    130
Il grafico dell'ambrato mi ha fatto reidere, ho votato per l'analitico, ma la domanda è mal posta è come chiedere a un fotografo se vuole che nella sua foto venga una dominante blu o rossa e la risposta è ovvimante che vuole la luce bianca, poi è vero che la Kodak ha fatto fortune vendendo per decenni pellicole calde (e preferivo le agfa molto più equilibrate).
E così nello hifi: tutto ciò che si allontana da una curva di risposta rigorosamente piatta ci allontana dallo hi-fi (e non stiamo parlando di DRC ovviamente).
 
Leggendo vari interventi ho la sensazione che molti confondo dettaglio con il suono freddo a che associano la fatica d'ascolto. Sono le tre cose differenti.
Mario Bon ha scritto un ottimo articolo su i attributi del suono.

Grazie per il link lo leggero' con attenzione. Non so a chi ti riferisci ma spesso i costruttori per ottenere un maggior dettaglio percepito nel messaggio musicale mettono in evidenza gli acuti dello spettro di frequenza e ciò genera fatica d'ascolto.

Vista la piega che sta prendendo il sondaggio (o dovrei dire sinusoide?) penso si possa senza ombra di dubbio dire che... A qualcuno piace caldo! :D
:D
 
Grazie per il link lo leggero' con attenzione. Non so a chi ti riferisci ma spesso i costruttori per ottenere un maggior dettaglio percepito nel messaggio musicale mettono in evidenza gli acuti dello spettro di frequenza e ciò genera fatica d'ascolto.


:D
La mia osservazione era generale. Secondo la mia esperienza non basta che gli medio alti sono in evidenza per creare la fatica d'ascolto, Il problema nasce quando si fa questo usando i tweeter scarsi, che appena mesi alla frusta cominciano a distorcere. Quando tweeter distorce non si riescono più distinguere i suoni e il cervello che deve lavorare di più e comincia affaticarsi.
E un po riassunto del articolo del Mario Bon, però lui è più bravo con le parole.:D

PS Ovviamente ogni uno ha le sue sensibilità e lo possono più o meno disturbare le distorsioni.
 
Ultima modifica:
Per cui si arriva al paradosso che un sistema flat/neutro ideale non suona sempre verosimile (all'evento sonoro) visto che le registrazioni sono anch'esse imperfette e ciascuna incisione è un'interpretazione diversa o una fotografia diversa di uno stesso soggetto.
In questo senso leggo il ritorno dell'analogico (valvole, vinile), non tanto perchè è più fedele, anzi, perchè interpreta in un modo diverso tutte le registrazioni. Forse compensa in modo naturale un certo calore-musicalità che nel processo di registrazione dell'evento dal vivo è persa.
All'opposto il sistema analitico-dettagliato spinge l'interpretazione sottolineando aspetti che nella riproduzione dal vivo sono meno percepibili (spazio fra gli strumenti, direzionalità, dettagli, effetti ecc), cosa che permette di monitorare, separare, studiare il messaggio sonoro, cioè un po' lo scopo delle casse "Monitor".

..........[CUT]

Concordo.......(ed aggiungo che per poter dire "più fedele" bisognerebbe conoscere sempre il riferimento, cosa forse impossibile, cioè ad es. tutte le registrazioni ed il suono di tutti gli strumenti :mad:)
Mi aggiungo alla discussione, e per rispondere alla domanda del primo post mi ritengo appartenere a coloro che preferisce il suono
"Caldo-Musicale (qualcuno potrebbe dire Eufonico in senso dispregiativo)" !!! :sofico:

N.B. Per chi era al recente Shoot Out Oppo 105 mod da Cherubini a Roma, a mio avviso l'impianto presente ( Pre Musical Fidelity PRIMO a valvole e Finali Musical Fidelity TRIVISTA KW ibrido + diffusori Martin Logan Summit X) era "caldissimo" ...con mia somma gioia :cool:
 
Ultima modifica:
Nonostante i risultati di questo bel sondaggio, credo che la ggente preferisca un suono + aperto e brillante:
di primo acchito, quando vengono confrontati amp, casse e CDP, si stigmatizza quasi sempre il modello + chiuso
o riservato nella fascia di freq. medio alte , privilegiando amp e specialmente casse + aperte e brillanti;
per es negli anni '70÷'80 si confrontavano spesso casse USA e GB, evidenziando la grande apertura delle prime
rispetto alla riservatezza in gamma medio alta delle britisc; penso che i costruttori si siano purtroppo adeguati alla moda,
disegnando spesso amp e casse + aperte e squillanti...se poi si aggiunge l'arredo moderno,
fatto di pareti lisce e libere, tavolini e mobili in metallo e vetro, in ambienti essenziali, la frittata è servita... :p
 
Ultima modifica:
La mia osservazione era generale. Secondo la mia esperienza non basta che gli medio alti sono in evidenza per creare la fatica d'ascolto, Il problema nasce quando si fa questo usando i tweeter scarsi, che appena mesi alla frusta cominciano a distorcere. Quando tweeter distorce non si riescono più distinguere i suoni e il cervello che deve lavorare..........[CUT]

Comunque anche Bon lo cita tra i fattori:

La Fatica da Ascolto può essere causata da eccessivo riverbero dell’ambiente, dalla distorsione non lineare e anche da una risposta in frequenza troppo sbilanciata, per esempio, verso gli acuti o troppo limitata in frequenza (si pensi per esempio alla riproduzione di una radiolina o del citofono)

Non è solo, pero' è "anche".
 
Nonostante i risultati di questo bel sondaggio, credo che la ggente preferisca un suono + aperto e brillante:
di primo acchito, quando vengono confrontati amp, casse e CDP, si stigmatizza quasi sempre il modello + chiuso
o riservato nella fascia di freq. medio alte , privilegiando amp e specialmente casse + aperte e brillanti;
per es negli anni ..........[CUT]
Penso anche io che le casse più aperte siano più attraenti nell'ascolto immediato, meno in quello prolungato.
 
Comunque anche Bon lo cita tra i fattori:

La Fatica da Ascolto può essere causata da eccessivo riverbero dell’ambiente, dalla distorsione non lineare e anche da una risposta in frequenza troppo sbilanciata, per esempio, verso gli acuti o troppo limitata in frequenza (si pensi per esempio alla riproduzione di una radiolina o del citofon..........[CUT]

va bé, più o meno e la stessa cosa che lo ho detto io ;)
 
Ultima modifica:
Leggendo l'altricolo che hai postato mi sono accorto che le categorie usate da Audiophile Sound per valutare le registrazioni

xle7w3.jpg


somigliano tantissimo a quelle del mio personale schema di valutazione dei componenti audio in generale.

Gli argomenti di questo thread coinvolgono certamente la timbrica o equilibrio tonale/calore e il dettaglio/chiarezza. Mentre invece gli altri due aspetti (dinamica e Soundstage) sono generalmente apprezzati da entrambi i tipi di audiofili anche se non totalmente scorrelati.
 
Mi accodo alla discussione. come suonano gli Avr Nad rispetto alle due macro-categorie? Se qualcuno li ha mai ascoltati o confrontati con Marantz ad esempio
 
Ultima modifica:
Bella discussione!!!
Appena votato, ho incrementato il punteggio dei "freddolosi" che cercano un po' di tepore dal proprio impianto....:D

Oltre a tutto quello già detto, mi piacerebbe aggiungere un paio di cose.
Innanzitutto, nella mia "ignoranza" audiofila, capisco poco il pensiero "talebano" di minimizzare ed escludere alcun intervento di equalizzazione parametrizzazione nell'impianto, e lasciare tutto "flat" come i progettisti hanno pensato...
Pensiero un po' estremo, ma che mi pare sia abbastanza presente negli audiofil di livello, con impianti top.
Io credo che qualsiasi ambiente living dia un impronta assolutamente superiore a qualsiasi elettronica-diffusore-cavo-punta conica etc.
Più che altro in ambito coerenza timbrica e linearizzazione della risposta.

Io nel mio modesto impianto "in progress" (anzi se qualcuno mi aiuta nella scelta sarei grato, vedi thread apposito) noto variazioni macroscopiche con l'uso di equalizzazione digitale alla fonte (macmini)
Differenze che vanno oltre quelle tra i diffusori, e se posso osare, anche delle elettroniche.
Sulle sorgenti ho meno esperienza, mi pronuncio di meno.
Un'altra cosa che ho riscontrato da sempre (anche venti e oltre anni fa, in epoca febbre da car hifi) e la differenza estrema nella fatica di ascolto in situazioni in cui la fase possa essere aggiustata.
Per dare un idea, in questi giorni dopo estenuanti prove, ho trovato un setup di livelli, fase (a 180, in teoria sbagliata) distanze tra i front ed il sub, che hanno azzerato immediatamente la fatica di ascolto, sgonfiato le basse, addolcito le altre.

Ultima cosa.
IMHO un impianto raggiunge un buon equilibrio timbrico quando suona quasi uguale a bassissimo volume fino ad un volume mediamente elevato...

Ok, ho detto la mia, non mi sgridate....:D
 
Sicuramente la risposta di diffusori e ambiente è già non lineare per cui genera effetti praticamente imprevedibili, tuttavia processi di equalizzazione software secondo me a volte snaturano il suono e se eccessivi lo distorcono. Per questo a volte l'audiofilo preferisce intervenire con CAVI/DAC e tutto quello che fa un effetto di equalizzazione timbrica (che comunque non è solo una risposta in frequenza ma anche posizione, diffusione, quantità, tempistica ecc...).

La fase di cui parli è quella del subwoofer?
 
Si.
Lasciando le distanze (dal sinto ampli) uguali a 2,7m per frontali e sub (quest'ultimo è posizionato appena a dx del front dx), quindi in teoria davvero pochi cm di differenza dal punto di ascolto, impostando a large sui front, il basso non "spariva" mai, con code, slabbrature, in qualsiasi modo provassi la fase sul mio velodyne (0-90-180-270)
In teoria avrei dovuto avere il suono ottimale con solite distanze e fase a 0 (sub frontale accanto ai front)
In pratica settando sul marantz sub a 3 mt, e fase a 180, ho davvero un ottimo risultato, anche con dischi jazz un po' ostici sulle basse...
Ora il basso è davvero veloce, morbido, arriva più in basso di prima.
 
Ora sarebbe utile catalogare AD ES. GLI INTEGRATI + COMUNI, tipo:
Nad 326 caldo, tiepido, Yamaha as 500 ghiaccino, ecc :)
idem x casse, testine, CDP, ecc ...
 
si e poi caldo e dettagliato quanto? da quando ho il 5009 penso quasi che il mio suono sia dettagliato tanta è la differenza con il Marantz precedente (4400)
 
Se il trattamento acustico attivo (software) è fatto con cognizione di causa e con gli strumenti adatti, non stravolge assolutamente la timbrica, viceversa molto più deteriorata da ambienti ostili alla riproduzione, come sono generalmente quelli domestici.
Per prima cosa si interviene comunque quanto possibile con il trattamento passivo.
Hai voglia a domare una gobba di 10/15 db a 100hz con i cavi...
 
Bravo, concordo, quoto alla grande.
io al momento non ho strumentazione adeguata e vado ad orecchio, non superando mai gli 1,5 dB in + o -...
vi posso assicurare che con un equalizzatore a 33 interventi (tipo quello di sistema Mac usato con audirvana) già si sentono interventi con 0,36 dB...
non mi pronuncio su interventi più consistenti, tipo oltre i 3 dB, dove probabilmente possono intervenire distorsioni sul segnale, soprattutto esagerando con i + e rischiando di saturare il segnale...
a proposito, chi mi sa consigliare su un mic di misurazione da usare con Mac?
pensavo al solito behringer 8000, ma ho dubbi sull'alimentazione phantom e gestione su Mac.
qualcosa di valido sempre condensatore ma USB compatibile mac?
sorry for OT...:rolleyes:
 
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